Greenway del Lago di Como: guida al percorso

Greenway del Lago di Como: guida al percorso

Amanti delle passeggiate all’aria aperta senza allontanarsi troppo da Milano? Allora non potete perdervi la Greenway del Lago di Como, un percorso adatto a tutti che attraversa alcuni dei borghi e dei punti panoramici più belli della sponda occidentale.

Se l’idea vi stuzzica e vorreste saperne di più, non vi resta che proseguire nella lettura di questo articolo all’interno del quale troverete una vera e propria guida al percorso con consigli sulle tappe più interessanti e cosa vedere, nonché informazioni pratiche relative al parcheggio e ai servizi presenti lungo l’itinerario.

Greenway del Lago di Como: mappa, periodo migliore, accessibilità, percorso (e dritte per affrontarlo)

La Greenway del Lago di Como si snoda per circa 11,2 km con un percorso adatto a tutti, prevalentemente pianeggiante ma con qualche salita più ripida (dislivello massimo in salita di 221 metri). Si parte da Colonno fino ad arrivare a Cadenabbia di Griante.

Sul sito ufficiale è disponibile la mappa interattiva per ricevere tutte le informazioni sui punti di interesse, i servizi pubblici, i ristoranti e bar, le strutture ricettive del territorio, nonché servizi e negozi disponibili lungo il percorso.

Partiamo innanzitutto dal fatto che non si tratta di un percorso ad anello e per affrontarlo nella sua interezza sono necessarie circa 4 ore di cammino o più considerando soste ristoro e visite ai punti di interesse. Al ritorno, è possibile ripercorrere la strada a ritroso in un tempo più o meno analogo, oppure rientrare in autobus raggiungendo una delle fermate della linea extraurbana ASF C10 (Como-Menaggio-Colico).

Sul sito ufficiale della Greenway trovate la mappa interattiva delle fermate dell’autobus che vi consente di visualizzare subito quella più vicina a voi.

Gli orari di percorrenza sono indicati chiaramente sui tabelloni presenti accanto a ciascuna fermata, ma possono essere consultati anche online e in tempo reale sul sito ufficiale delle Autolinee ASF.

È importante sapere che i biglietti possono essere acquistati anche a bordo degli autobus con un sovrapprezzo di 1,30 euro. Il costo varia a seconda della distanza chilometrica e vi verrà indicato direttamente dal conducente.

Ma qual è il periodo migliore per percorrere la Greenway del Lago di Como?

Bisogna considerare che l’intero percorso è esposto al sole, molto piacevole dunque durante le stagioni più miti, meno indicato certamente per le giornate di caldo torrido.

E in termini di accessibilità? La Greenway del Lago di Como non è purtroppo accessibile in carrozzina e non è assolutamente adatta per passeggini o bici da città. Se siete sportivi, potete al massimo considerare di percorrerla in mountain bike, ma la modalità migliore per godere appieno della sua bellezza è senza dubbio a piedi.

La Greenway è dog friendly, potete dunque portare con voi il vostro cane, a patto naturalmente di lasciar puliti i sentieri.

Greenway del Lago di Como: come arrivare

Per chi si sposta in treno, la Greenway del Lago di Como è raggiungibile da Milano scendendo alla stazione di Como San Giovanni. Da qui bisogna prendere la linea extraurbana ASF C10 (Como-Menaggio-Colico), di cui parlavamo sopra nei dettagli, e scendere a Colonno (tempi di percorrenza di circa 45 minuti).

Dove parcheggiare per la Greenway del Lago di Como

Per chi invece arriva in auto, a Colonno, borgo di partenza della Greenway, troverete un parcheggio dedicato ai visitatori e chiaramente indicato dai cartelli. Per comodità potete anche impostarlo sul navigatore per andare a colpo sicuro.

Attenzione però, non si tratta né di un parcheggio comodo né tantomeno agevole e ricco di posti. Bisogna parcheggiare a bordo strada e in salita e durante i periodi di alta stagione e in generale durante i weekend può risultare difficoltoso trovare un posteggio se si arriva in tarda mattinata.

Per il pagamento della sosta troverete lungo la strada degli appositi parcometri che consentono di acquistare un ticket giornaliero al costo di 5 euro.

Greenway del Lago di Como: dove mangiare

Il nostro suggerimento è quello di prevedere un pranzo al sacco. Vi offrirà la possibilità di pranzare di fronte a dei panorami mozzafiato e decidere in qualsiasi momento, senza alcun problema di orari o aperture stagionali, quando fermarsi per una sosta rifocillante.

Attraversando i borghi o alcuni tratti di lungolago, come ad esempio il lido di Lenno, troverete naturalmente piccole locande dove fermarsi per il pranzo, ma bisogna sempre considerare le possibili chiusure stagionali a seconda del periodo scelto. In alta stagione si ha ovviamente più scelta in termini di locali aperti al pubblico, diverso invece se si decide di percorrere la Greenway in bassa stagione.

Greenway del Lago di Como: itinerario e tappe da non perdere

Partiamo da un’informazione che può tornare utile per non perdersi. Il percorso della Greenway è ben segnalato lungo l’intero itinerario, in alcuni punti però capita di trovarsi di fronte ad alcuni bivi o ad interruzioni del percorso dove effettivamente mancano cartelli specifici, In questi casi dotatevi di spirito di osservazione!

Sul lastricato e sulle vie acciottolate potrete infatti notare la presenza di cerchi con la scritta “Greenway del Lago di Como”, vi basterà seguirli per esser certi di aver imboccato la strada giusta anche quando i cartelli stradali non ci sono.

A questo punto non ci resta che scoprire nei dettagli l‘itinerario completo e le tappe da non perdere.

Come dicevamo, la Greenway ha inizio nell’abitato di Colonno, dove ci si può immergere sin da subito nelle caratteristiche vie del borgo passeggiando in direzione Sala Comacina.

A poco a poco il percorso della vecchia Strada Regina si apre su uno scenario che si fa via via più interessante, tra uliveti e viste panoramiche sui borghi e sulle montagne circostanti.

Passo dopo passo si raggiunge uno dei punti più belli della Greenway del Lago di Como. Una piacevole passeggiata, che qui è prevalentemente pianeggiante, permette di ammirare la prospettiva migliore del borgo di Sala Comacina e del suo campanile, simbolo della Chiesa di San Bartolomeo.

A seguire, incamminandosi tra viuzze in pietra e piccole pievi, si arriva nel cuore del borgo di Ossuccio, subito riconoscibile per il caratteristico campanile della Chiesa di Santa Maria Maddalena, tra i simboli indiscussi del territorio. A pochi metri, è possibile godere di una sosta rigenerante presso il parchetto pubblico attrezzato con giochi per bambini e un piccolo bar per una tappa rifocillante.

Proseguendo ci si ritrova dopo pochi metri di fronte ad uno dei punti di interesse più belli del Lago di Como, ovvero Villa Balbiano!

Pregevole residenza storica del XVII secolo, conquista subito l’attenzione per l’eleganza dei suoi giardini e per il suo stile sobrio. Non a caso, è una delle location più prestigiose del territorio in fatto di matrimoni e nel 2021 è stata protagonista anche delle riprese del film “House of Gucci”, diretto da Ridley Scott.

Villa Balbiano non è purtroppo accessibile al pubblico, ma già solo fermarsi qualche istante ad ammirarla dall’esterno è sufficiente per godere della sua bellezza.

Villa Balbiano sul Lago di Como

Incantati dalla sua eleganza, si prosegue verso Lenno con gli occhi pieni di meraviglia ma le sorprese non finiscono qui.

Tra le vie del borgo si scende verso il lago fino a raggiungere Villa Monastero, un altro gioiello indiscusso del territorio. Fino a pochi anni fa era visitabile, ci innamorammo della sua bellezza!

Oggi purtroppo è una location per matrimoni e in quanto tale non è più accessibile al pubblico.

Proseguendo l’itinerario verso Tremezzina si raggiunge un punto di interesse incredibilmente suggestivo e in questo caso visitabile, ovvero Villa del Balbianello, il gioiello del FAI proteso sulle acque del lago di Como in una posizione a dir poco invidiabile. Non potete proseguire senza visitarla, considerate però che è aperta da metà marzo a metà novembre (consultate sempre la sezione dedicata sul sito del FAI per verificare gli orari di apertura).

Villa del Balbianello cosa vedere

Se invece l’avete già visitata in passato potete proseguire verso il lido di Lenno, un luogo di pace e relax, perfetto per una sosta pranzo che sia al sacco o presso uno dei piccoli locali che si affacciano sulla passeggiata.

Dopo la sosta è tempo di affrontare uno dei tratti più faticosi: si risale infatti verso il borgo di Mezzegra, fino a raggiungere lo spiazzale su cui si staglia la Chiesa di Sant’Abbondio. Qui si possono ricaricare le energie godendo di una meravigliosa vista panoramica sul lago e sul promontorio di Bellagio.

Proseguendo si costeggia un punto di interesse davvero particolare, ovvero la Casa dei presepi, visitabile gratuitamente tutto l’anno. Una vera e propria chicca del nucleo storico di Bonzanigo che pur essendo ben indicata, spesso passa inosservata.

E lo stesso borgo di Bonzanigo nasconde sorprese e angolini davvero caratteristici!

A questo punto i tratti in salita sono terminati ed inizia la discesa verso il lago. Raggiungendo Tremezzo, dopo aver attraversato il cuore del borgo di Bolvedro, si raggiunge il lungolago che da qui diventa protagonista del percorso.

Ad attirare l’attenzione è inevitabilmente la meravigliosa Villa Sola Cabiati “La Quiete”, un gioiello che non a caso era menzionato già nelle descrizioni letterarie come una delle perle del Lario. Oggi sede di convegni ed eventi privati, non è purtroppo visitabile.

L’itinerario prosegue a questo punto verso il borgo di Tremezzo, vivace e piacevole da visitare tra viuzze e bar storici.

Poco più avanti è tempo di un’altra tappa degna di nota: Villa Carlotta, un gioiello seicentesco che vanta uno dei giardini botanici più belli della Lombardia.

Villa Carlotta Como

Inutile dire che la nostra passione per questi punti di interesse ci aveva portati a visitarla già da qualche tempo, ma se non ci siete mai stati l’occasione può essere ideale per rimediare subito, ne resterete incredibilmente affascinati!

Al termine della visita o proseguendo dritto per chi ha già avuto il piacere di visitare Villa Carlotta, si raggiunge l’ultima tappa della Greenway del Lago di Como: il comune di Griante con l’imbarcadero di Cadenabbia da cui volendo è possibile imbarcarsi alla volta di Bellagio e Varenna.

Chi invece preferisce una sosta relax al termine di questa lunga passeggiata, potrà approfittarne per una sosta caffè vista lago e accompagnata dalla bellezza delle ville di Griante che circondano il paesaggio tutt’intorno.

Per qualsiasi altra informazione sul percorso e sui punti di interesse, vi consigliamo di consultare la mappa interattiva sul sito ufficiale.

Piaciuto questo itinerario? Se siete alla ricerca di altre tappe da non perdere sul Lago di Como date un’occhiata alla sezione dedicata del nostro blog e resterete a bocca aperta per le meraviglie che questo territorio sa offrire tutto l’anno.

Buona passeggiata e scriveteci per qualsiasi informazione aggiuntiva!

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Ciao, sono Chiara! Una viaggiatrice instancabile, sostenitrice del turismo di prossimità e sempre a caccia di mete insolite. Chi ha detto che bisogna per forza andare lontano per scovare posti meravigliosi?
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