Itinerari italiani

Fioritura lavanda in Italia: i campi più belli

Godiasco-lavanda-scaled

Dal profumo inebriante e dalle intense sfumature di viola e lilla, la lavanda è la regina dell’estate, il fiore che grazie alla sua elegante bellezza mette tutti d’accordo.

Chi non sogna di visitare un campo di lavanda durante il periodo di fioritura? Per molti anni è stato un sogno nel cassetto anche per me, poi ho finalmente deciso di organizzare un viaggio on the road in Provenza per vivere l’emozione impagabile di ritrovarsi davanti a migliaia di filari, una magia che solo la natura può regalarci.

Ma non è mica detto che bisogna per forza allontanarsi per ammirare tutto questo, anzi!

Grazie al clima possiamo ammirare dei meravigliosi campi di lavanda in Italia spesso a poca distanza da casa e senza dover necessariamente prenotare un viaggio per visitarli e regalarsi qualche ora di relax inebriante 🙂

Scopriamoli insieme!

I campi di lavanda più belli d’Italia

Se vi state chiedendo dove ammirare la fioritura della lavanda in Italia, ecco qui una serie di spunti per vivere un weekend alla scoperta dei campi più belli del nostro paese.

Piemonte: Sale San Giovanni – Cuneo 

Il lilla del lavanda che si fonde perfettamente con il verde intenso delle Langhe: questo è il panorama che si può ammirare in Piemonte tra i campi di lavanda di Sale San Giovanni!

Nel territorio che è stato ribattezzato come la Piccola Provenza del Piemonte ogni anno si celebra la fioritura della lavanda con eventi a tema e percorsi naturalistici per tutti i gusti.

A noi è piaciuto moltissimo e rivivere la bellezza dei campi di lavanda a poca distanza da Milano è stata una vera scoperta!

La fioritura della lavanda a Sale San Giovanni

Piemonte: Monferrato & Alessandria

A circa un’ora di auto da Torino, Milano e Genova, anche il Monferrato e la provincia di Alessandria hanno brillantemente dimostrato che la coltivazione della lavanda non è più solo appannaggio dei paesi d’oltralpe ma anche nella nostra Italia è divenuto soprattutto negli ultimi anni un fattore economico oltre che una vera e propria attrattiva turistica.

A Castelletto d’Erro vi aspettano ben sette ettari di lavanda sapientemente coltivati dall’azienda di Anna Calviello che offrono un incantevole colpo d’occhio!

Il miglior punto panoramico per scattare una foto dall’alto? Sicuramente dalla Chiesetta di Sant’Anna che offre una vista completa sui campi, qui i ricordi di una bella giornata all’aria aperta di certo non mancheranno.

Fioritura della lavanda in Piemonte a Castelletto d'Erro

Un altro percorso da non perdere è quello della strada che collega i borghi di Lu e Cuccaro. Qui, proprio nel cuore del Monferrato è possibile ammirare le distese di lavanda da una prospettiva d’eccezione: le big bench! Le panchine giganti divenute simbolo celebre di questo territorio sono state apposte dai borghi di Cuccaro e Lu come omaggio alla bellezza della natura che nella lavanda trova una delle sue migliori espressioni. Per godere di questa bella passeggiata basta percorrere la stradina da Cuccaro, partendo dalla chiesetta della Madonna delle Nevi, imboccando la strada a destra e andando nella direzione di Lu.

Panchine-giganti-fioritura-lavanda-monferrato

Per chi come me è appassionato di lavanda a 360° e non vuole solo limitarsi ad ammirarla ma preferisce anche scoprire i segreti della coltivazione e della sua lavorazione, la meta ideale da segnarsi è il borgo di Spigno!

Alla cooperativa Agronatura si lavora con passione al processo di trasformazione completa della lavanda e su prenotazione è possibile visitarla e acquistare naturalmente olii essenziali e acque profumate di prima qualità.

Anche ad Alessandria è possibile trovare dei meravigliosi campi di lavanda presso l’Azienda agricola Cascina Ospedale che propone una visita diversa dal solito grazie ai laboratori didattici dove si possono vivere delle vere e proprie esperienze oltre alla “classica” passeggiata tra i campi. La proprietaria Franca assicura: una passeggiata qui cancella il mal di testa! 🙂 Alla Cascina Ospedale si coltiva sia la lavanda officinalis che può essere ammirata da metà maggio fino al venti giugno circa e sia la lavanda ibrida i cui tempi di fioritura spaziano invece da fine maggio a luglio.

Fioritura della lavanda Azienda Agricola Cascina Ospedale
Courtesy of Paolo Bernardotti Studio

Un altro percorso insolito per ammirare la lavanda in Italia è quello che porta al borgo di Giarole, a metà strada tra Valenza e Casale Monferrato. Qui l’azienda agricola Pavese ha inserito tra le sue coltivazioni la lavanda biologica offrendo un meraviglioso panorama sui campi che si snodano tra il torrente Grana, le colline e la valle.

Nella parte più orientale della provincia di Alessandria troviamo invece Viguzzolo dove in strada Castelletto si ha l’opportunità di trovarsi dinanzi ad una piccola seppur spettacolare veduta: su un declivio sinuoso si stagliano in un incredibile colpo d’occhio i campi della tenuta di Giancarlo Nossa un giardiniere appassionato che dal 2007 coltiva fragole e lavanda perché come dice lui non c’è niente di più bello dello svegliarsi al mattino e aprire le finestre sul blu!  Qui hanno trovato accoglienza anche le arnie di alcuni apicoltori affinché la natura possa fare il suo corso e la lavanda possa regalare un prezioso aiuto per l’ecosistema e non “soltanto” un panorama degno di nota.

Itinerari insoliti per ammirare la fioritura della lavanda in Italia

Lombardia: Godiasco – Oltrepo Pavese

Anche la Lombardia gode del suo angolo di Provenza nell’Oltrepo Pavese dove da qualche anno i campi di Godiasco Salice Terme sono diventati una meta molto ambita in occasione della fioritura della lavanda.

Campi di lavanda in Italia: ecco i più belli da Nord a Sud

Tra i migliori punti di osservazione per scattare delle belle foto abbiamo la Cascina Costanza che offre ai visitatori l’accesso al campo al costo di 5 euro o gratuitamente se si decide di trascorrere una giornata nella natura prenotando un tavolo presso il loro agriturismo. Non abbiamo avuto modo di pranzare qui, ma con la vista sui campi di lavanda deve essere davvero una bella esperienza.

Girovagando per la zona noterete anche molti campi privati naturalmente non accessibili al pubblico ma ugualmente belli da vedere seppur a distanza.

Dove vedere la lavanda in Italia

Sapevate che in Italia abbiamo anche il Museo della lavanda? Si trova a Carpasio, in Liguria, e la sua storia affonda le radici nel tempo: tutto nacque nel 1906 quando un gruppo di abitanti del posto creò la prima cooperativa italiana di coltivatori, raccoglitori e distillatori per la commercializzazione della lavanda.

Anche a Colle di Nava la lavanda è la protagonista dell’estate e di una festa ad hoc che ne celebra il raccolto a fine luglio.

Museo della lavanda a Carpasio in Liguria
Courtesy of Comune di Carpasio

Emilia Romagna: Casola Valsenio – Ravenna

Spostandoci in Emilia Romagna possiamo ammirare la lavanda anche nel Giardino delle Erbe del Comune di Casola Valsenio, situato in provincia di Ravenna. Qui vengono coltivate ben 22 varietà di lavanda a cui è dedicata anche una giornata e l’evento della Notte Viola in un tripudio di profumi, mercatini e street food lungo le vie del centro.

I campi di lavanda a Casola Valsenio in Emilia Romagna

Toscana: Maremma & Chianti

Anche nel cuore della Maremma possiamo imbatterci in un piccolo angolo che richiama i profumi della Provenza a Civitella Marittima, un paesino arroccato in collina che ogni anno regala scorci magnifici con vista sui campi di lavanda.

Spostandoci invece nel Chianti si possono ammirare i campi di lavanda anche nel comune di Castellina dove si coltivano bene nove tipi di lavanda!

Dove trovare i campi di Lavanda in Italia

Lazio: Tuscania – Viterbo

A circa un’ora e mezza da Roma, nel Viterbese, si può passeggiare trai filari di lavanda a Tuscania!

Ogni anno la Pro Loco di quella che nel territorio circostante è considerata la città per eccellenza della lavanda organizza anche una festa a tema con visite guidate e passeggiate al tramonto per coglierne tutte le sfumature.

Fioritura della Lavanda nel Lazio

Piccola chicca a poca distanza: se il vostro sogno è quello di vedere un’abbazia cistercense immersa nella lavanda come quella famosissima di Senanque in Provenza, allora impostate sul navigatore l’Abbazia di San Giusto e resterete ammaliati!

La fioritura della lavanda all'Abbazia di San Giusto - Tuscania
Courtesy of Abbazia di San Giusto

Calabria: Campotenese – Parco Nazionale del Pollino

Sebbene a causa del clima sia più difficile trovare i campi di lavanda nel sud Italia, in pochi sanno che in Calabria esiste un angolo di paradiso nella piana di Campotenese, nei pressi di Morano Calabro. 

Grazie alle amorevoli cure dei coniugi Rocco, il Parco della Lavanda nel Parco Nazionale del Pollino è una meta davvero imperdibile per assistere alla fioritura della lavanda nostrana.

Qui si può ammirare anche una varietà autoctona chiamata “Loricanda”, ma in questo angolo calabrese dall’anima provenzale si coltivano più di 50 specie differenti di lavanda insieme a numerose altre erbe officinali!

Rispetto ad altre zone d’Italia qui il periodo di fioritura dura fino alla prima decade di agosto 🙂

Parco della Lavanda a Campotenese

Infine una nota dolente…

Tra le altre località rinomate dell’Italia per la fioritura della lavanda fino a qualche anno fa c’era anche Venzone (UD), in Friuli Venezia Giulia. Il borgo godeva di una bella fama turistica proprio per la lavanda a cui era dedicato un intero palazzo destinato all’organizzazione di tour tra i campi e naturalmente alla vendita del prodotto finito.  Purtroppo nonostante la celebrità del posto e la visibilità ottenuta nel 2017 con il riconoscimento Il Borgo dei Borghi 2017 del Kilimangiaro,  il Palazzo della Lavanda ha chiuso i battenti nel 2018 ed è bene saperlo prima di mettersi in viaggio considerando che in rete molti siti ne parlano ancora come se fosse attivo 🙁

Prima di salutarci una curiosità: spesso si parla del costo elevato dell’olio essenziale di lavanda ma sapevate che per ottenere una boccetta da dieci millilitri occorrono circa due chili di lavanda pari a cinque metri quadrati di coltura?!

Il viola è nato un giorno di primavera in un campo di lavanda. Deve aver cercato a lungo un luogo come questo dove i filari vanno dritti verso l’orizzonte come se fossero invitati a un ballo con l’infinito.
Fabrizio Caramagna

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