Cosa vedere a Mantova in un weekend

Cosa vedere a Mantova in un weekend

Mantova è una scrigno di bellezza che si specchia nelle acque del Mincio tramite i tre laghi artificiali, lago Superiore, lago di Mezzo e lago Inferiore, creati anticamente a difesa della città e che oggi ci raccontano la sua cartolina più suggestiva. Dichiarata nel 2008 “Patrimonio mondiale dell’umanità” dall’UNESCO, Mantova è uno degli esempi rinascimentali più prestigiosi d’Italia grazie ai suoi palazzi storici e al ricco patrimonio artistico e culturale disseminato tra le vie della città.

Vi piacerebbe trascorrervi un weekend e vorreste sapere cosa vedere a Mantova in due giorni? Ecco qui la nostra guida completa e l’itinerario che abbiamo costruito per sfruttare al meglio il tempo a disposizione e godere il più possibile delle bellezze della città.

Le 7 tappe imperdibili per visitare Mantova in due giorni

Palazzo Ducale e il Castello di San Giorgio

Da dove può partire la visita della città di Mantova se non dal suo prestigioso Palazzo Ducale? All’interno di questo maestoso complesso che si estende su una superficie di quasi 35.000 mq è racchiusa buona parte della storia della città. Proprio da questi ambienti infatti la città fu amministrata dalla famiglia Gonzaga per almeno cinque secoli, a partire dal 1328 fino al 1707e ancora oggi, visitando le sue 500 sale, è possibile toccare con mano il prestigio raggiunto ai tempi.

Tra corridoi, gallerie, sale sfarzose, cortili e giardini, il Palazzo Ducale assomiglia ad una vera e propria cittadella che già a prima vista conquista l’ammirazione dei visitatori grazie all’imponente Castello di San Giorgio il quale racchiude al suo interno una delle meraviglie di Mantova: la Camera degli Sposi.

La “Camera Picta”, ovvero la “camera dipinta”, è un’opera di pregevole bellezza realizzata da Andrea Mantegna in circa 9 anni di lavoro. Oggi rappresenta senza dubbio un capolavoro assoluto del Rinascimento che, in chiave prospettica, racconta al visitatore un episodio strategico della storia dei Gonzaga. La raffigurazione mostra infatti il Marchese Ludovico che, attorniato dalla moglie Barbara di Brandeburgo e dall’intera corte, viene a conoscenza tramite una lettera della malattia del signore di Milano, Francesco Sforza, per il quale presta servizio in qualità di comandante dell’esercito. Il racconto pittorico prosegue quindi mostrando il suo viaggio verso Milano, durante il quale incontrerà il figlio Francesco nelle vesti di cardinale.

Via via lo sguardo viene calamitato verso il soffitto della camera dove spiccano una dozzina di putti, un pavone, un cesto di agrumi e diverse figure umane che rivolte verso il basso sembrano scrutare i visitatori.

Sala dopo sala il Palazzo Ducale si mostra al visitatore con delle incredibili meraviglie, impossibile non citare ad esempio le sale degli Arazzi della Corte Vecchia: al suo interno ci si perde nella bellezza dei nove arazzi cinquecenteschi che furono realizzati su disegni di Raffaello Sanzio per la Cappella Sistina.

E come non citare la meravigliosa Galleria degli Specchi? Senza dubbio uno degli ambienti di Palazzo Ducale che ci ha affascinati di più.

Il percorso di visita offre inoltre la possibilità di visitare il Museo Archeologico Nazionale di Mantova, custode delle testimonianze archeologiche del territorio con numerosi reperti che spaziano dai tempi della Preistoria fino alle soglie del Medioevo. Tra antiche spade, elmi, scudi e oggetti del quotidiano l’attenzione viene catturata in prevalenza da un rinvenimento singolare che presenta una forte componente emotiva: si tratta dei cosiddetti amanti di Valdaro, ovvero i resti di una giovane coppia che sembra abbracciarsi, deposti insieme circa 5000 anni fa.

Informazioni pratiche su Palazzo Ducale: biglietti, orari e prenotazioni

Per accedere al Palazzo Ducale di Mantova è consigliata la prenotazione online, soprattutto per la visita alla Camera degli Sposi del Mantegna per il quale è obbligatoria.

Il biglietto cumulativo acquistabile online consente l’accesso all’intero complesso (Castello di San Giorgio con Camera degli sposi, Corte Nuova, Corte Vecchia e Museo Archeologico Nazionale) al costo di 13 euro. Disponibili su richiesta anche le visite guidate.

Per gli orari di apertura è consigliabile consultare il sito ufficiale per verificare eventuali chiusure/aperture straordinarie.

Palazzo Te e la Camera dei Giganti

Altrettanto imperdibile durante un viaggio a Mantova è senza dubbio Palazzo Te, il capolavoro rinascimentale realizzato alle porte della città da Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello, come luogo di ozio e mondanità per il suo committente, Federico II di Gonzaga.

Perché si chiama “Palazzo Te”? Questa è naturalmente la curiosità più comune. A quanto pare l’origine del nome si deve al fatto che accanto all’isola su cui fu edificata la citta (essendo circondata dai laghi creati dal Mincio), ce ne fosse un’altra poco distante chiamata “Teieto” sin dai tempi del Medioevo, successivamente abbreviata in “Te.” Non è ancora stato stabilito con certezza il significato di “Teieto” ma secondo le due ipotesi più accreditate potrebbe derivare da “tiglieto”, cioè “località di tigli”, oppure derivare da “tegia”, dal latino “attegia”, che significa capanna.

All’interno di una struttura rinascimentale costituita da due grandi cortili e imponenti logge, Palazzo Te offre al visitatore ben 25 ambienti di pregevole bellezza ma quello che l’ha reso celebre è senza dubbio la Camera dei Giganti. Entrandovi si viene catapultati in una raffigurazione pittorica estremamente realistica ed immersiva che lascia a bocca aperta. Il visitatore si sente praticamente convogliato al centro della scena che con un dinamismo singolare e la rappresentazione delle enormi figure dei giganti rappresenta le Metamorfosi di Ovidio. L’intera camera racconta con un estremo realismo la vendetta divina scatenatasi ai danni dei giganti che tentano l’assalto all’Olimpo. I volti sono fissati in espressioni drammatiche estremamente realistiche e il tutto viene ulteriormente accentuato dal gioco di luci dell’ambiente che non fa altro che rendere ancora più spettacolare questo immenso capolavoro pittorico. Non potete lasciare Mantova senza averlo visto.

Il biglietto di ingresso a Palazzo Te comprende anche la visita di Palazzo San Sebastiano, il museo della città che offre un excursus alla scoperta dei suoi momenti storici più emblematici, nonché l’ingresso alla Chiesa di San Sebastiano realizzata da Leon Battista Alberti per volere di Ludovico II Gonzaga. Oggi sconsacrata, la Chiesa è sicuramente più interessante per il suo aspetto esterno che per la visita all’interno dal momento che è quasi interamente spoglia, per cui se avete poco tempo a disposizione potete anche pensare di saltarla.

Informazioni pratiche su Palazzo Te: biglietti, orari e prenotazioni

Palazzo Te è situato a circa due km dal centro di Mantova ma è facilmente raggiungibile con un passeggiata a piedi di circa mezz’ora.

I biglietti sono prenotabili anche online e l’intero percorso museale è visitabile al costo di 13 euro.

Per gli orari di apertura è consigliabile consultare il sito ufficiale per verificare eventuali chiusure/aperture straordinarie.

Piazza Sordello e il Duomo di Mantova

Piazza Sordello è il cuore della città di Mantova, vivace ritrovo di turisti e cittadini nonché punto di partenza per la visita dei punti di interesse principali della città: il Palazzo Ducale e il Duomo di Mantova. La facciata di origine medievale ma continuamente rimaneggiata nel corso della storia, si presenta oggi con un aspetto semplice che lascia il passo allo sfarzo degli ambienti interni.

Protagoniste al suo interno sono infatti le cinque navate separate da quattro file di colonne corinzie che accompagnano il visitatore verso l’altare, dove l’attenzione viene tutta convogliata dalla bellezza degli affreschi che costituiscono la cupola principale.

Chiude l’intera struttura un campanile romanico, unico esempio rimasto intatto della struttura originaria.

Il Duomo è visitabile tutti i giorni, indicativamente dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19 ma è bene consultare gli orari di ingresso direttamente sul posto, in quanto possono variare per la celebrazione delle Messe durante le quali non è consentito accedere per motivi turistici.

Piazza delle Erbe

Altro punto cruciale del centro storico di Mantova, laddove un tempo c’era il mercato della frutta e verdura, oggi in Piazza delle Erbe troviamo un pullulare di ristoranti, bar, botteghe storiche e punti di ritrovo particolarmente apprezzati sia dai turisti che dai local per immergersi nella vita mondana della città.

Una passeggiata in Piazza delle Erbe permette di ammirare alcune peculiarità di Mantova, prima fra tutte la Casa del Mercante che con il suo aspetto dall’aria orientale ospitò il mercante Boniforte da Concorezzo che volle ricreare in città il ricordo dei suoi viaggi. Altrettanto degna di nota sono la Torre dell’Orologio astronomico e il Museo del Tempo che racchiude al suo interno gli ingranaggi e gli antichi elementi che un tempo erano stati parte dell’orologio che vediamo tutt’oggi e che risale al 1473. Accanto troviamo il Palazzo della Ragione, un tempo sede dell’amministrazione giudiziaria, ospita oggi la sede espositiva del Comune di Mantova, divenendo protagonista abituale di prestigiose mostre d’arte. Chiude quest’angolo della piazza la Rotonda di San Lorenzo, conosciuta come la chiesa più antica della città realizzata nel XI secolo durante la dominazione dei Canossa.

Basilica di Sant’Andrea

Nel cuore del centro storico, nelle immediate vicinanze di Piazza delle Erbe, svetta la Basilica di Sant’Andrea, la più grande della città e probabilmente anche la più bella.

Commissionata nel 1462 da Ludovico II Gonzaga, furono necessari ben 3 secoli prima di vederla completa.

Il primo impatto anticipa già la meraviglia che si nasconde al suo interno: l’imponente facciata realizzata da Leon Battista Alberti e ispirata a un arco trionfale romano non lascia di certo indifferenti.

Varcata la soglia, l’attenzione viene catturata immediatamente dall’unica grande navata e dal soffitto a cassettoni riccamente decorato. Impossibile non restare colpiti dalla meraviglia degli affreschi che si susseguono uno dopo l’altro in un fitto intreccio di storie bibliche ed evangeliche.

Oltre che per la sua innegabile bellezza, la Basilica di Sant’Andrea è conosciuta anche per presenza della cappella funeraria di Andrea Mantegna.

Campo Canoa: la vista panoramica sullo skyline di Mantova

Vi state chiedendo dove si può ammirare la miglior prospettiva di Mantova? Quella da cartolina per intenderci, in cui tutta la città si specchia nelle acque del Mincio? Prendete nota e aggiungete al vostro itinerario una passeggiata a Campo Canoa, il punto ideale per ammirare lo skyline di Mantova dalla prospettiva più particolare.

Raggiungerlo è semplicissimo: da Piazza Sordello dista 1 km esatto a piedi, circa 15 minuti di camminata. Per i più pigri l’alternativa è la navetta Palazzo TE-Campo Canoa che staziona proprio davanti all’ingresso di Palazzo Ducale e nel giro di 5 minuti conduce a Campo Canoa. Il suggerimento, se non avete fretta, è di raggiungerlo a piedi per vedere il panorama più suggestivo della città delinearsi alle vostre spalle passo dopo passo.

Il suggerimento in più: il momento migliore della giornata per apprezzare al meglio questo punto panoramico è sicuramente il tramonto, ma se visitate Mantova in estate, portate con voi una generosa dose di Autan e similari perché sulle sponde del lago le zanzare sono davvero agguerrite! 😀

Crociera sul fiume con Motonavi Andes Negrini

Prima di lasciare Mantova è d’obbligo concedersi una crociera sul fiume per ammirarla con la giusta lentezza.

Diversi sono i tour proposti, ma se è la prima volta che visitate la città vi consigliamo di prenotare il percorso alla scoperta dei Laghi di Mezzo e Inferiore proposto dalla compagnia Motonavi Andes Negrini.

Il tour dura circa un’ora e permette di ammirare la città nella sua interezza fino a raggiungere l’area della Vallazza in cui poter osservare la flora e la fauna tipica del paesaggio tra ninfee bianche e gialle che colorano le acque, fino alla splendida fioritura dei loti protagonista del mese di luglio e alla quale è dedicato un tour apposito. Noi ci siamo stati ad agosto e c’era ancora qualche fiore qui e lì, ma immaginate la meraviglia e il profumo di una distesa di loti in piena fioritura!

Tra le altre proposte vi è anche la possibilità di prenotare un tour comprensivo di pranzo a bordo.

Last but not least: i tour Andes Negrini sono pet friendly, è possibile portare a bordo i cani senza alcun problema e senza costi aggiuntivi 🙂

Dove mangiare a Mantova? I nostri suggerimenti per una pausa all’insegna del gusto

Le specialità enogastronomiche di un territorio sono una componente fondamentale del viaggio, almeno a nostro parere!

Cosa non farsi mancare a Mantova? La tradizione culinaria mantovana è in grado di stupire tra pietanze della tradizione e moderne rivisitazioni, spesso influenzate dalla vicinanza territoriale con il Veneto e l’Emilia Romagna.

Ecco di seguito alcuni locali che abbiamo provato in prima persona e che vogliamo suggerirvi per il vostro viaggio a Mantova:

Pasticceria La Tur dal Sucar

Senza dubbio la più rinomata della città, la Pasticceria La Tur dal Sucar è un’eccellenza storica di Mantova e non si può non approfittare di una visita della città per assaggiare i suoi dolci tipici, tra cui spiccano naturalmente la famosa Sbrisolona e l’Anello del Monaco. Imperdibile anche la pasticceria mignon per una colazione diversa e senza dubbio più gustosa di quelle tradizionali offerte in hotel.

La Pasticceria La Tur dal Sucar si trova in Via S. Longino 3, a soli 30 metri dalla Basilica di Sant’Andrea.

Ristorante Ai Garibaldini

Osterie e ristoranti tipici a Mantova non ne mancano di certo, ma se tra i tanti possiamo consigliarvi un posticino curato, lontano dalla folla e con un menù davvero interessante non possiamo che segnalarvi il Ristorante Ai Garibaldini, anche in esso in Via S. Longino 7, pochi metri dopo la Pasticceria La Tur dal Sucar.

L’accoglienza si fa subito intima e ricercata non appena si entra, complice un delizioso cortile dove cenare all’ombra di una vite e di un elegante pergolato.

Il menù rispecchia in pieno la cucina tradizionale mantovana: tra tutti i piatti provati ci siamo innamorati del risotto degli ubriachi a base di lambrusco e pancetta.

Ristorante Sucar Brusc

Uno staff giovane, un locale nuovo attivo dal 2019 sulla scia di un ambiente storico per rivisitare la tradizione gastronomica mantovana con un tocco moderno : ecco la proposta del Sucar Brusc, un ristorantino in pieno centro storico ma anch’esso in posizione tranquilla, più precisamente in Via Camillo Benso Cavour, 49, a pochi metri da Piazza Sordello. Ottimi i menù degustazioni e il bis di tortelli per assaporare le due varianti di uno dei piatti tipici della tradizione.

Mantova pet friendly?

Infine ecco i nostri suggerimenti per chi viaggia con un cane e vorrebbe organizzare un viaggio a Mantova.

Dal momento che l’accesso ai cani non è consentito in alcun museo, è fondamentale prenotare una struttura che consenta di lasciarli in camera in tranquillità.

Il consiglio è quello di telefonare la struttura che vi interessa prima di prenotare per evitare sgradite sorprese. Molte infatti, pur definendosi “pet friendly” non sempre consentono di lasciare il cane da solo in camera, per cui meglio verificare prima.

Noi abbiamo prenotato una doppia presso la Residenza Ca Tazzoli che si trova all’interno di un palazzo storico proprio in Piazza Sordello, in posizione strategica per visitare la città e far ritorno in camera di tanto in tanto per una pausa relax e per controllare Kiwi 🙂

Prima di prenotare abbiamo telefonato per assicurarci che non fosse un problema lasciarla in camera e ci hanno garantito che potevamo farlo tranquillamente, ma non è così scontato, per cui meglio chiedere prima!

La struttura è di vecchio stampo e buona parte del prezzo la fa la posizione, ma in ogni caso ci siamo trovati bene per silenziosità e comfort in camera.

Da evitare invece la colazione, troppo cara per quanto offerto. Meglio orientarsi sulle pasticcerie tipiche 🙂

Chiudiamo questo articolo sperando che Mantova abbia stuzzicato il vostro interesse e che questa guida alla scoperta della città possa tornarvi utile quanto prima.

Buon viaggio a Mantova!

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Ciao, sono Chiara! Una viaggiatrice instancabile, sostenitrice del turismo di prossimità e sempre a caccia di mete insolite. Chi ha detto che bisogna per forza andare lontano per scovare posti meravigliosi?
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