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Certosa di San Martino a Napoli: cosa vedere, orari e come arrivare

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Siete in cerca di informazioni su cosa vedere a Napoli o vorreste saperne di più su cosa vedere alla Certosa di San Martino? Allora siete nel posto giusto! 🙂

La Certosa di San Martino è uno di quei punti di interesse che proprio non ci si può perdere durante un viaggio nel capoluogo partenopeo.

Alla pari del suo vicino di casa, Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino è un vero e proprio capolavoro di architettura e arte barocca, nonché uno dei migliori punti panoramici per ammirare il Golfo di Napoli dall’alto in uno scenario di totale quiete.

La sua costruzione risale al 1325 per volere del Re Carlo D’Angiò ma della struttura di quei tempi resta ben poco: la Certosa come la conosciamo oggi si deve in prevalenza all’Architetto Cosimo Fanzago che nei primi decenni del Seicento lavorò alla veste barocca che da allora contraddistingue l’intero complesso. Furono tanti gli architetti che si susseguirono nella realizzazione della Certosa di San Martino, tra questi spicca anche il nome di Tino di Camaino, artefice del Duomo di Pisa.

Il cuore della Certosa è naturalmente la Chiesa, uno degli esempi più prestigiosi della pittura e della scultura napoletana del Seicento/Settecento. Impossibile restare indifferenti di fronte alla bellezza della navata unica con le cappelle ricoperte da incredibili tarsie marmoree, un colpo d’occhio davvero unico.

Alla pari di quella che era la struttura originaria del Trecento, la volta cattura subito l’attenzione per il tripudio di luce dorata conferitagli dai dipinti realizzati Giovanni Lanfranco che raccontano l’Ascensione di Cristo. L’altare maggiore che non fu mai completato, venne realizzato in legno dorato e dipinto come se fosse marmo. Per ragioni di conservazione dell’immenso patrimonio artistico custodito nella Chiesa della Certosa di San Martino, oggi questi ambienti non sono visitabili per intero, ma la vista di cui si gode affacciandosi semplicemente al di là delle protezioni è qualcosa di meravigliosamente unico e spero che queste foto possano raccontarvelo meglio di qualsiasi altra parola.

Chiesa della Certosa di San Martino di Napoli

Certosa San Martino: cosa vedere e come arrivare

Il Museo Nazionale di San Martino che ancora oggi si articola su due livelli all’interno della Certosa fu inaugurato e ufficialmente aperto al pubblico nel 1866 quando ottenne il riconoscimento di Monumento nazionale.

Per visitare al meglio la Certosa e il Museo di San Martino è necessario ritagliarsi qualche ora di tempo per ammirare con calma non soltanto uno dei migliori punti panoramici di Napoli ma anche per soffermarsi con la giusta tranquillità sui capolavori artistici del Seicento napoletano che rendono la visita a questo punto di interesse realmente imperdibile.

Certosa di San Martino Napoli

Punti panoramici di Napoli: la Certosa di San Martino

Il Museo di San Martino è stato spesso definito come “un museo nel museo” perché i dipinti, le sculture e gli antichi presepi napoletani che lo caratterizzano sono ospitati all’interno di sale che lasciano a bocca aperta per la ricchezza di decorazioni e dettagli.

Cosa vedere a Napoli: la Certosa di San Martino

Vista la vastità della struttura sarebbe impossibile riuscire a dare un’idea dettagliata di tutto quello che racchiude al suo interno ma a grandi linee basta sapere che il Museo si sviluppa su due livelli: nel primo si viene subito accolti dalla Sala delle Carrozze che ospita la famosa “Carrozza degli eletti”, la più antica della città, ma soprattutto uno dei simboli particolarmente cari ai napoletani per il suo utilizzo in occasione delle parate e degli eventi più significativi. Tra le altre particolarità da non perdersi al primo livello c’è la Sezione presepiale degna di nota per il suo patrimonio artistico culturale e famosa per la presenza del celebre Presepe Cuciniello, considerato il più importante e famoso della città e costituito da ben 800 pezzi! Viste le sue dimensioni e la presenza del vetro protettivo è difficile rappresentare con una foto la sua imponenza e la ricchezza dei dettagli che offre, è qualcosa da ammirare necessariamente dal vivo 🙂

Presepe Cuciniello alla Certosa di San Martino

Il secondo livello ospita invece la Galleria dell’Ottocento che racchiude circa 950 dipinti! Può sembrare un numero assurdo, eppure proprio qui viene conservato il meglio dei dipinti realizzati dai pittori di quella che passò alla storia come la “Scuola di Posillipo” della quale facevano parte Giacinto Gigante, Domenico Morelli e Michele Cammarano solo per citarne alcuni.

Tra le particolarità che rendono la Certosa di San Martino un punto di interesse degno di nota da visitare a Napoli c’è la bellezza dei suoi due chiostri: il Chiostro Grande si caratterizza per una lunga successione di arcate realizzate in marmo bianco che creano un incredibile contrasto con i colori del pavimento!

Il Chiostro Grande della Certosa di San Martino di Napoli

Proprio in questi ambienti in origine prendevano vita le celle dei monaci certosini, particolarmente invidiati per l’opportunità di godere di una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli: impossibile non essere d’accordo! 😀 Sempre all’interno del Chiostro Grande l’attenzione viene inevitabilmente catturata dalla presenza di un’imponente balaustra barocca decorata con teschi: questo non è altro che il cimitero dei certosini.

Certosa di San Martino: i Chiostri

L’altro Chiostro è quello dei Procuratori che rappresenta la via d’accesso ai giardini e alle sale del Museo Nazionale. Costituito da arcate in piperno e marmo bianco e da numerose sculture,  quest’ambiente è conosciuto in particolar modo per la presenza di un imponente pozzo realizzato da Felice De Felice.

La visita al Museo offre inoltre l’occasione di ammirare antiche collezioni di ceramiche, porcellane e vetri, nonché oggetti e decorazioni provenienti dalle feste e dalle cerimonie di un tempo, oltre ad una serie di meravigliose vedute della Napoli antica per riscoprire la bellezza della città dal ‘400 all’800.

Certosa di San Martino: come arrivare

La Certosa di San Martino si trova in Largo San Martino 5 ed è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico: la linea autobus V1 conduce proprio al Piazzale San Martino, mentre volendo prendere la Funicolare, la fermata più vicina è la Morghen della Funicolare di Montesanto che a piedi dista solo 650 metri.

In alternativa, è possibile scendere alla fermata Cimarosa della Funicolare di Chiaia (distanza: 1,1 km a piedi) o alla fermata Piazza Fuga della Funicolare Centrale (distanza: 1,0 km a piedi).

Certosa di San Martino: orari e prezzi

La Certosa e il Museo di San Martino sono visitabili tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì, dalle 8.30 alle 17.00 con l’ultimo ingresso in biglietteria alle 16.

Il biglietto intero ha un costo di 6 euro a persona, 3 euro il ridotto. L’ingresso è gratuito in occasione della prima domenica del mese.

Come dicevamo prima, prendetevi il tempo necessario per visitare la Certosa e il Museo e godere appieno non soltanto delle sue bellezze artistiche ma soprattutto del panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli (magari in occasione del tramonto) e sono certa che vi resterà nel cuore per sempre! ❤

Chiara di L'emozione di un viaggio - Napoli

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