Danza & Artigianato, il press trip per scoprire le Marche in tutte le loro espressioni

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Chi mi conosce da tempo, sa benissimo che ho un passato da piccola artigiana (con tanto di shop e mercatini itineranti!) e che i borghi e le mete poco conosciute sono la mia passione da sempre, oltre che il principale motivo che mi ha spinta a realizzare questo blog.

Per cui, quando qualche settimana fa ho ricevuto l’invito a partecipare ad un press trip nelle Marche intitolato “Danza & Artigianato – Incontri di talento in scena”, ho pensato subito che il programma dell’evento fosse la sintesi perfetta delle espressioni di un territorio che amo raccontare di più.

Questo progetto, coordinato dai GAL della regione, con il GAL Flaminia Cesano come capofila, è nato proprio nell’intento di valorizzare i talenti locali, gli antichi mestieri e l’artigianato artistico, attraverso un intenso percorso della durata di sei mesi a cui hanno fatto da suggestivo palcoscenico i teatri storici delle Marche.

Proprio il lavoro sinergico di danzatori, coreografi di fama internazionale e maestri artigiani ha portato alla realizzazione di un progetto inedito che ha visto la valorizzazione dei piccoli borghi marchigiani e dei suoi talenti più preziosi che hanno saputo illuminare le molteplici sfaccettature di una regione che sa come stupire i suoi visitatori.

Il press trip “Danza & Artigianato – Incontri di talento in scena” mirava proprio a raccontare il lavoro svolto con cura in questi sei mesi, attraverso una 2 giorni conclusiva in grado di ripercorrere le tappe di questo percorso assistendo ad uno spettacolo teatrale emozionante, in sinergia con la visita alle antiche botteghe artigiane e ai teatri storici dei borghi di Montegiorgio, Petritoli, Montappone e Monterubbiano, nel cuore del territorio di Fermo.

Siete pronti a scoprire nel dettaglio queste meraviglie?

Cosa vedere a Montegiorgio

Le botteghe artigiane e gli antichi mestieri

Il piccolo borgo di Montegiorgio, in provincia di Fermo, è un gioiellino della Media Valle del Tenna, situato in una posizione invidiabile tra le colline marchigiane.

Il suo centro storico, ancora oggi raccolto all’interno di caratteristiche mura medievali, offre ai visitatori le tracce di un importante patrimonio archeologico di epoca picena e romana. Ma non solo, in quanto qui troviamo una chicca da non perdere: la Legatoria Ars Antiqua di Maria Letizia Ranucci, un’artigiana del libro, che accoglie i visitatori con tutta la sua passione per le antiche tecniche di rilegatura.

Tra materiali pregiati e di recupero, la legatoria di Maria Letizia offre un vero e proprio viaggio nel tempo, ma anche la possibilità di ammirare da vicino come ancora oggi tanti clienti si affidino al suo talento per riportare in vita antichi volumi e libri a cui si è particolarmente legati.

Durante il press trip, abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad alcune dimostrazioni pratiche, come la tecnica della carta a colla, una preparazione a base di residui di farina e acqua, un tempo molto diffusa per la realizzazione di copertine, rivestimenti e decorazioni. Questo composto colloso, mischiato a pigmenti colorati, permette di ottenere delle decorazioni semplicemente passando sui fogli pennelli o attrezzi da disegno, sfruttando la tridimensionalità che ne deriva proprio dalla sua composizione.

Altra tappa da vedere a Montegiorgio è sicuramente l’Antica Bottega di Indoratura e Restauro del maestro artigiano Nicola Alessandrini.

Entrando in questo angolo intriso di colori e tradizioni, si può toccare con mano l’arte dell’indoratura su supporto ligneo, un’eccellenza che la famiglia Alessandrini si tramanda da ben 7 generazioni.

In un contesto dall’imperdibile vista sui Monti Sibillini, Nicola realizza da oltre 20 anni manufatti interamente artigianali mediante la tecnica della foglia oro, di cui abbiamo avuto una dimostrazione live davvero interessante.

Se i lavori manuali sono la vostra passione e vi piacerebbe scoprire da vicino alcune delle principali tecniche tradizionali medievali, la bottega di Nicola è senza dubbio una tappa da visitare durante un viaggio nel fermano.

Il Teatro Alaleona e la tradizione settecentesca

Il viaggio alla scoperta del borgo di Montegiorgio ci ha condotti infine al Teatro Alaleona, uno dei gioielli culturali della città che con la sua eleganza neoclassica testimonia l’amore per la scena che da sempre ha contraddistinto questi territori.

Non a caso, il Teatro Alaleona è stato protagonista dell’importante tappa conclusiva del progetto “Danza & Artigianato” che proprio qui ha visto in scena uno spettacolo d’eccezione.

In un contesto in cui la tradizione teatrale affonda le radici nel Settecento, abbiamo avuto la possibilità di assistere ad un emozionante spettacolo di tre ore, in cui ad esibirsi sono state 14 danzatrici e danzatori accuratamente selezionati nel corso di 3 audizioni: Fiorella Alviti, Martina Bartomioli, Maria Brigidi, Filippo Brugnola, Serena Calandri, Noemi Capozzi, Francesca Capraro, Elena Coppari, Caterina Giuliani, Francesca Marchetti, Laura Marinsalta, Raffaella Mencarelli, Flavia Quartucci e Arianna Tomassini. Questi i nomi dei talenti marchigiani che, dopo circa 240 ore di formazione laboratoriale in sinergia con coreografi di fama internazionale come Daniela Maccari, Nicola Migliorati, Maria Olga Palliani, Ilenja Rossi e Milena Zullo, hanno portato in scena tutta la meraviglia del loro talento sotto la guida di Patrizia Salvatori, autrice di concept e regia per la parte coreografica.

Spettacolo_teatrale_Danza&Artigianato_Marche

Spettacolo_teatrale_Danza&Artigianato_Marche_GAL

A rendere ancora più speciale l’esibizione sono stati i manufatti realizzati dai maestri artigiani che hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione dello spettacolo, arricchendo scenografie e coreografia con tutta la bellezza dell’artigianato marchigiano.

Un motivo di vanto che già prima dell’esibizione teatrale aveva catalizzato la nostra attenzione e quella di tanti altri visitatori, grazie alle dimostrazioni dal vivo nel foyer del Teatro Alaleona a cura di Arianna Pangrazi, esperta nella lavorazione delle pelli pregiate che ci ha coinvolti in un patchwork creativo per la realizzazione di bracciali in pellame colorato, così come l’antica arte calzaturiera di Matteo Torresi che ha realizzato dal vivo un paio di sandali per offrire una dimostrazione pratica della bellezza dei dettagli di un prodotto fatto a mano.

Petritoli e il Teatro storico dell’Iride

Il press tour “Danza & Artigianato” ci ha poi condotti alla scoperta di Petritoli, il piccolissimo borgo medievale famoso per la bellezza del Teatro storico dell’Iride, elegante testimonianza dell’arte ottocentesca.

Realizzato tra il 1873 e il 1877, il Teatro Storico dell’Iride si ispira per le sue decorazioni ai canoni classici della Scala di Milano. Con una pianta a ferro di cavallo, si compone di due ordini di palchi sovrastati da un loggione a balconata.

Entrando, l’attenzione viene subito catturata dai motivi allegorici che compongono il soffitto affrescato.

Montappone e l’arte dei cappelli di Carlo Forti

Altra tappa interessante di questo tour è stata la visita all’Atelier Axis di Montappone dove, quotidianamente, l’arte dei cappelli Made in Italy prende forma dal talento del Maestro Artigiano Carlo Forti.

Dal 1966, cura dei dettagli, scelta di materiali di pregio e attenzione alle ultime tendenze portano alla realizzazione di cappelli di alta qualità, in grado di soddisfare le esigenze delle migliori case internazionali di moda.

Tutta la ricercatezza e l’innovatività dei prodotti Carlo Forti emerge in maniera chiarissima durante la visita all’atelier, che ci ha permesso di scoprire uno spaccato importante di una delle principali attività manifatturiere del territorio.

Per l’occasione, oltre ad una piacevolissima chiacchierata con Carlo Forti in persona, abbiamo avuto anche l’occasione di toccare con mano la particolarità della collezione Koi, un omaggio alla cultura giapponese che si ispira alla leggenda della carpa koi. Questa lavorazione unica sarà motivo di vanto dell’artigianato marchigiano in occasione dell’Expo 2025 di Osaka.

Monterubbiano e il Teatro Vincenzo Pagani

L’ultima tappa del press tour “Danza & Artigianato” ci ha condotti a Monterubbiano, un altro gioiellino del fermano.

Tra i vicoli di un borgo dove il tempo sembra essersi fermato e la vita scorre lenta, siamo andati alla scoperta di un altro teatro antico protagonista dell’iniziativa: il Teatro Vincenzo Pagani.

Inaugurato nel 1875, questo punto di interesse fa parte di un palazzo cinquecentesco ai tempi conosciuto come “Il Palazzaccio” e dedicato al pittore omonimo.

Pur trattandosi di un palazzo appartenuto ad una famiglia nobiliare, si contraddistingue per una facciata neoclassica in laterizio che non dispone di particolarità tali da attirare l’attenzione. Anzi, ad uno sguardo poco attento potrebbe persino passare inosservato. Eppure, al suo interno, il Teatro Vincenzo Pagani racchiude una pianta a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e 180 posti totali, sovrastati da una grande volta che raffigura figure storiche e allegoriche delle Muse, ritratte dal Marinelli di Sant’Elpidio a Mare.

Nel 1984, il teatro è stato oggetto di importanti lavori di restauro che nel 1999 hanno portato alla riapertura e alla restituzione alla cittadina di un importante punto di ritrovo della vita culturale.

E poi, una volta usciti dal Teatro Pagani, non dimentichiamoci di fermarci ad ammirare la bellezza di un borgo tanto piccolo quanto intriso della tipica bellezza marchigiana.

Resort Officina del Sole: dormire in un Wine Resort nel cuore delle Marche

Infine, una menzione speciale è d’obbligo per il Resort Officina del Sole che ci ha ospitati per questo press tour.

Tra le colline di Montegiorgio, in una incantevole posizione immersa nel verde, troviamo questo piccolo angolo di paradiso che ama definirsi un Wine Resort nel cuore delle Marche.

Immersa tra i vigneti che danno vita ad ottimi vini autoctoni, questa tenuta è un luogo di cui non ci si può non innamorare.

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Svegliarsi con una vista panoramica, nella tranquillità più totale e accolti dal personale sempre disponibile durante il soggiorno, è una coccola che tutti dovremmo regalarci per prenderci una pausa dalla vita frenetica.

Personalmente, ho avuto modo di dormirci solo una notte e per questo non ho potuto godere appieno di tutta la bellezza del luogo, ma ho già deciso che ci tornerò per più giorni per vivere al meglio la quiete del posto, il comfort delle sue camere e l’ottima cucina locale.

Dulcis in fundo? La tenuta gode anche di una bellissima piscina all’aperto e ben presto una grande Spa andrà a sugellare la proposta wellness dell’Officina del Sole.

Vi serve sapere altro per prendere in considerazione la possibilità di regalarvi un soggiorno relax in questo contesto d’eccezione? Io non credo! 🙂

Infine, un grazie speciale va al Ristorante Sassinpiazza di Montegiorgio e al Ristorante Il Coccaro di Monterubbiano, che ci hanno coccolato con il meglio della tradizione marchigiana e le imperdibili tagliatelle fritte!

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Per questa splendida esperienza si ringraziano Giorgio Moretti, Letizia Larici e Giuseppina Garritano di Moretti Comunicazione e i compagni di viaggio che ho avuto la fortuna di conoscere per l’occasione.

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Ciao, sono Chiara! Una viaggiatrice instancabile, sostenitrice del turismo di prossimità e sempre a caccia di mete insolite. Chi ha detto che bisogna per forza andare lontano per scovare posti meravigliosi?
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