Cosa vedere a Urbino: 5 punti di interesse da non perdere

Cosa vedere a Urbino

Nel cuore del Montefeltro, che con le sue bellezze si estende per circa 2000 km tra Marche, Emilia Romagna, Toscana e Repubblica di San Marino, troviamo un territorio incontaminato costellato da borghi, arte e cultura di cui è protagonista una città considerata un po’ la sua capitale ideale: Urbino.

Conosciuta come la culla del Rinascimento, questa cittadina universitaria stupisce per la bellezza del suo centro storico, rimasto perfettamente intatto e tutto da scoprire nel saliscendi di stradine e viuzze che lo compongono e che ad ogni angolo offrono una prospettiva sempre migliore per ammirarlo. Se a questo punto vi piacerebbe visitarla ma vorreste sapere nello specifico cosa vedere a Urbino, siete nel posto giusto! Proseguite nella lettura dell’articolo per scoprire i principali punti di interesse e il punto panoramico più affascinante da cui ammirarla in tutta la sua eleganza.

Il Palazzo Ducale di Urbino

Urbino ha una forte identità culturale, tanto da essersi guadagnata nel 1998 la possibilità di entrare a far parte della World Heritage List dell’UNESCO, per essere stata il fulcro di importanti studiosi e artisti del Rinascimento. Raffaello, Piero della Francesca, Federico da Montefeltro, giusto per citarne alcuni, ne hanno plasmato la storia e la sua evoluzione, restituendoci una cittadella capace sin da allora di influenzare il progresso culturale dell’Europa.

Buona parte della sua storia e della sua identità è ravvisabile in occasione di una visita al Palazzo Ducale, meta imperdibile durante un soggiorno ad Urbino.

Voluto da Federico da Montefeltro in tutta la sua maestosità, il Palazzo Ducale di Urbino fu costruito nel XV secolo disponendo di alcuni dei migliori artisti e architetti all’avanguardia del periodo, tra cui Piero della Francesca e Leon Battista Alberti, artefici diretti della trasformazione del contesto culturale e urbano voluto da Federico.

Oggi il Palazzo Ducale ospita la Galleria delle Marche che si estende su due piani per un totale di 80 sale visitabili, dove trova posto una grande collezione di dipinti su tavola e su tela, affreschi, sculture in pietra, arazzi, disegni e incisioni databili cronologicamente tra il Trecento e il Seicento.

La visita ha inizio dall’elegante Cortile d’onore, da cui si accede ad alcuni degli ambienti principali del Palazzo come ad esempio la Biblioteca del Duca, famosa per aver ospitato una delle collezioni di manoscritti miniati più prestigiose dell’epoca.

Raggiungendo il primo piano nobile attraverso lo Scalone d’Onore, si accede ad alcuni degli ambienti principali un tempo vissuti dal Duca Federico, di cui naturalmente l’Appartamento del Duca è la sua massima espressione. Non a caso, proprio all’interno di queste sale è possibile ammirare alcune delle opere più importanti custodite nel Palazzo Ducale, tra cui la Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia, entrambi realizzati da Piero della Francesca.

Tra le opere più prestigiose spiccano inoltre quelle di Raffaello, il Ritratto di Gentildonna e la Santa Caterina d’Alessandria nonché L’Ultima Cena e la Resurrezione di Cristo di Tiziano, da sole valgono una visita al Palazzo Ducale di Urbino.

Informazioni pratiche:

Il Palazzo Ducale di Urbino – Galleria Nazionale delle Marche è aperto da martedì a domenica, dalle ore 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria alle ore 18:15).

Il biglietto di ingresso, gratuito ogni prima domenica del mese, ha un costo di 10 euro a persona. Se avete intenzione di visitare anche la Rocca di Gradara (a 33 km) puntate sul biglietto cumulativo da 13 euro che vi permetterà di risparmiare parecchio (in caso contrario per accedere alla Rocca di Gradara pagherete altri 10 euro). I biglietti possono essere prenotati e acquistati anche direttamente online sul sito ufficiale.

I cani di piccola taglia possono accedere al Palazzo Ducale di Urbino, purché tenuti in apposito trasportino durante l’intera visita.

La Casa di Raffaello

Visitare la Casa di Raffaello a Urbino significa immergersi tra gli ambienti dove nacque e visse gli anni della sua formazione artistica una delle personalità più importanti del Rinascimento italiano.

La casa è oggi un tripudio di opere e oggetti direttamente legate alla vita di Raffaello e alla sua crescita professionale. Sala dopo sala ci si imbatte infatti in bozzetti, copie dei suoi dipinti e omaggi ricevuti da altri artisti.

Se prima di visitarla di persona vorreste farvi un’idea più precisa, sul sito ufficiale potete immergervi direttamente da casa in un accurato virtual tour.

La Casa di Raffaello ospita spesso mostre d’arte temporanee, consultate il sito ufficiale per scoprire quella in corso durante il vostro periodo di visita.

Informazioni pratiche:

La Casa di Raffaello è aperta dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (non è possibile accedere negli ultimi 30 minuti di apertura) e la domenica e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il biglietto di ingresso ha un costo di 4 euro (intero per gli adulti) e di 1,50 euro per i minori di 18 anni.

L’Oratorio di San Giovanni Battista

Tra le attrattive di Urbino troviamo anche l’Oratorio di San Giovanni Battista, tappa di interesse per ammirare l‘imponente ciclo di affreschi realizzati nel 1400 dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino Marche.

La visita all’Oratorio di San Giovanni Battista è un’ottima scusa per raggiungere uno dei punti panoramici più belli della città. La scalinata omonima, a ridosso dell’ingresso, racchiude una magnifica vista e conduce direttamente verso Porta Valbona, dono della città per omaggiare il corteo nuziale di Federico Ubaldo della Rovere e Claudia de’ Medici.

Informazioni pratiche:

L’oratorio di San Giovanni Battista è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il biglietto di ingresso ha un costo di 3 euro a persona.

L’oratorio di San Giuseppe

Esattamente di fronte all’Oratorio di San Giovanni Battista è possibile visitare anche l’Oratorio di San Giuseppe, dove si nasconde una vera e propria chicca.

Qui, all’interno di una cappella che sembra riprodurre perfettamente una grotta, è conservato un complesso scultoreo dedicato alla Natività di Cristo e realizzato da Federico Brandani nel 1500. Resterete incantati dalla bellezza e ricchezza dei dettagli.

Informazioni pratiche:

L’Oratorio di San Giuseppe è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. La domenica solo dalle 10.00 alle 13.00

Il biglietto di ingresso ha un costo di 2,50 euro a persona.

La Fortezza Albornoz e il punto panoramico più bello di Urbino

Se dopo averne apprezzato le sue bellezze artistiche e culturali avete voglia di trascorrere qualche ora all’aria aperta, non perdetevi una passeggiata alla Fortezza Albornoz situata all’interno del Parco della Resistenza.

In posizione panoramica, la vista dalla Fortezza è senza dubbio la più bella di Urbino, luogo d’eccezione da cui poter ammirare il profilo della città nella sua interezza.

Fu edificata sul punto più alto del Monte di S. Sergio con chiari intenti difensivi nella seconda metà del XIV secolo. Il nome inconsueto deriva dal cardinale omonimo, a cui per tradizione ne viene attribuita l’edificazione.

Oggi è un punto di ritrovo particolarmente apprezzato dai giovani studenti che animano Urbino, ma anche dai turisti a caccia di scorci da ricordare e perché no di un momento relax con tanto di pic nic.

Informazioni pratiche:

La Fortezza Albornoz è situata all’interno del Parco della Resistenza, aperto tutti i giorni dalle 8.00 a mezzanotte.

L’ingresso è gratuito ma se viaggiate in gruppo (almeno 10 persone) potete approfondire la conoscenza visitando la Fortezza Alta (biglietto da 1.50 euro), a patto di prenotare con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi scrivendo agli indirizzi: info@vieniaurbino.it – turismo@urbinoservizi.it

Le specialità enogastronomiche di Urbino

Last but not least, Urbino offre tante specialità enogastronomiche tutte da assaggiare.

Qualche esempio? Non lasciate la città prima di aver pranzato con una fragrante crescia sfogliata, la regina della tradizione urbinate. A prima vista potrebbe sembrare una piadina, ma si differenzia dall’eccellenza romagnola per la presenza delle uova che rendono l’impasto più corposo.

La crescia sfogliata viene proposta con un’altra eccellenza di Urbino, la Casciotta D.O.P., un formaggio a pasta molle dal sapore dolce che si ottiene dall’unione di latte ovino e vaccino. Una vera delizia!

E in accompagnamento? Non può mancare di certo un calice di Bianchello del Metauro DOC, un bianco dai sentori floreali dal gusto fresco.

Dove dormire a Urbino

Se cercate consigli su dove dormire a Urbino questo paragrafo è per voi. Per il nostro soggiorno noi abbiamo scelto l‘Hotel Mamiani, un 4 stelle situato in posizione tranquilla e panoramica ma a pochi minuti dal centro.

Ad accogliervi troverete uno staff molto attento alle vostre esigenze, amichevole e cordiale com’è tipico dei marchigiani. Le camere sono moderne e molto confortevoli, adatte anche a chi viaggia con un cane.

All’interno della struttura troverete la Kì-Spa, l’area benessere dell’Hotel Mamiani dove potrete rilassarvi dopo una giornata di esplorazione e perché no concedervi anche un bel massaggio.

L’Hotel Mamiani dispone anche di un ristorante interno, lOsteria al Tre, dove potrete degustare i piatti tipici del territorio in un’atmosfera curata e accogliente.

Per un soggiorno al top delle aspettative ma con un ottimo rapporto qualità-prezzo, vi consigliamo di tenere d’occhio la sezione “Offerte” dove periodicamente vengono proposti pacchetti all inclusive per scoprire Urbino e dintorni al meglio (i prezzi partono da circa 76 euro a persona/notte).

A questo punto non ci resta che augurarvi un buon viaggio ad Urbino e nel Montefeltro, di cui parleremo nei dettagli in un articolo dedicato di prossima pubblicazione!

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Ciao, sono Chiara! Una viaggiatrice instancabile, sostenitrice del turismo di prossimità e sempre a caccia di mete insolite. Chi ha detto che bisogna per forza andare lontano per scovare posti meravigliosi?
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