Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Cinque Terre & Riviera di LevanteItinerari italiani

Cinque Terre tour: cosa vedere a Vernazza

Vernazza

Visitare Vernazza, uno dei borghi più suggestivi delle Cinque Terre 

Dopo avervi portato in giro per i borghi di Monterosso al mare, Manarola e Riomaggiore, un’altra tappa obbligata nell’itinerario alla scoperta delle Cinque Terre è rappresentata senza dubbio da Vernazza.

Probabilmente il borgo più conosciuto e forse anche quello più suggestivo del territorio, Vernazza è l’unico porto naturale delle Cinque Terre e proprio alla particolare conformazione del paesaggio deve buona parte della sua incredibile bellezza.

Vernazza offre infatti una vista incantevole sia osservandola dal mare che dai sentieri panoramici e se siete in giro per la Liguria vi consigliamo di trascorrere qualche ora tra le viuzze del centro che ripidissime arrivano alla piazzetta centrale, affettuosamente definita dagli abitanti  “u cantu de musse”, ovvero l’angolo delle chiacchiere.

Se dovessimo definire Vernazza in poche parole non avremmo dubbi: un turbinio di colori, profumi e sapori in cui perdersi per una gita fuoriporta alla scoperta di una delle bellezze storiche del territorio italiano che, non a caso, insieme alle altre località che compongono le Cinque Terre, è patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997.

CASTELLO DORIA – Già dal 1080 si parlava di Vernazza nelle cronache storiche per il suo borgo fortificato, di cui ancora oggi ritroviamo degli splendidi esempi, primo fra tutti senza dubbio il Castello Doria e la torre di avvistamento del XI secolo che ovviamente durante il nostro tour non potevamo perderci.

Dopo una sosta gelato rigenerante in piazzetta, siamo andati a visitare Castello Doria, imperdibile per la vista panoramica che offre sul borgo circostante. Una volta giunti in cima, la bellezza del paesaggio vi ripagherà della fatica delle scale con una vista mozzafiato su Vernazza e l’azzurro della costa. Qui occorre prendersi qualche minuto per godere della pace del luogo e apprezzarne al meglio tutte le sfumature di colore.

L’accoglienza e la manutenzione del Castello è a cura della Pubblica Assistenza ed è possibile accedervi tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 a soli 2 euro, da non perdere!

Speriamo di avervi ispirato con il nostro racconto, ma per cogliere al meglio la bellezza di questi luoghi bisogna viverli in prima persona… 🙂

Itinerari italiani

Visitare la Rocca Viscontea di Castell’Arquato in Emilia Romagna

Castell'Arquato

Dopo il borgo incantato di Vigoleno, il nostro itinerario in Emilia Romagna prosegue alla volta di Castell’Arquato per una visita alla splendida Rocca Viscontea.

Come Vigoleno, anche Castell’Arquato è stato insignito già da molti anni del prestigioso riconoscimento “uno dei borghi più belli di Italia” e non tarderete a capirne il motivo…

Arroccato su una collina, Castell’Arquato domina la piacentina Val d’Arda con le sue torri imponenti visibili anche a distanza. Se in termini di traffico vi è possibile, vi consigliamo infatti di fermarvi con l’auto lungo la strada che porta al paese per scattare una foto panoramica all’intero borgo visto da giù.

Per godere appieno della visita vi suggeriamo come sempre delle calzature comode, dal momento che la strada che porta in centro è tutta in salita e a meno che non siate dei trail runner potreste affaticarvi un tantino 😀

Una volta parcheggiata l’auto nei pressi delle mura antiche, preparatevi ad immergervi in questo splendido borgo medievale perfettamente conservato.

Il luogo più caratteristico di Castell’Arquato è senza dubbio la piazza principale dove salendo da una scalinata vi ritroverete improvvisamente davanti la splendida Rocca Viscontea, risalente al 1349 e costruita chiaramente con intenti difensivi come punto di osservazione sulla circostante Pianura Padana.

La Rocca è visitabile liberamente al costo di 5 euro a persona, mentre con  il biglietto unico da 6.50 euro potrete visitarla con la guida in abbinamento alla Collegiata e all’esplorazione del borgo.

Imperdibile è anche la stessa Collegiata, ricostruita per gli ingenti danni subìti in occasione del terremoto del 1117 e considerata una delle più antiche pievi battesimali del piacentino.

Palazzo del Podestà Castell'ArquatoIl “cerchio” della piazza è chiuso dal Palazzo del Podestà risalente al 1292 che cattura subito l’attenzione per le sue merlature e lo stemma della città.

Anticamente utilizzato per le attività amministrative e di giustizia, oggi il Palazzo ospita l’Enoteca comunale ideale per una degustazione dei prodotti tipici della zona, perché Castell’Arquato non è soltanto una città ricca di storia 🙂

Insomma se volete calarvi in una suggestiva atmosfera medievale, Castell’Arquato è decisamente il posto in cui storia, cultura e specialistà gastronomiche si fondono in una armonia perfetta.

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Itinerari italiani

Cosa vedere a Vigoleno, uno dei borghi più belli di Italia in Emilia Romagna

Borgo di Vigoleno

Vigoleno è chiamato il “borgo incantato” ed è facile intuirne il motivo 🙂 

Borgo di Vigoleno

Quest’ultimo weekend di luglio abbiamo deciso di trascorrerlo in Emilia Romagna per rilassarci un po’ e scoprire al tempo stesso nuove mete interessanti da raccontarvi e suggerirvi per i vostri prossimi itinerari 🙂

VigolenoTra queste, il borgo antico di Vigoleno è stata sicuramente quella che ha dato un’impronta significativa al nostro viaggio: certificato dal 2002 come uno dei “Borghi più belli d’italia”, vi basterà fare pochi passi nel centro storico per capire il motivo di questo prestigioso riconoscimento. Vigoleno regala già a prima vista un colpo d’occhio incredibile per l’integrità e la conservazione del suo sistema difensivo che rappresenta senza dubbio l’esempio più suggestivo e ricco di storia del territorio piacentino.

Risalente al 1132, il borgo di Vigoleno spicca per la sua forma ellissoidale, per le imponenti torri merlate e per il percorso panoramico del camminamento di ronda che potrete percorrere visitando il Mastio della Rocca.

In biglietteria potrete scegliere tra tre diversi tour:

  • Visita libera al Mastio (4 euro)
  • Visita libera al Mastio e guidata al Piano Nobile del Castello (6,50 euro)
  • Visita guidata Mastio, Borgo, Chiesa Romanica, Piano Nobile del Castello (8.50 euro)

E’ importante sapere che la visita al Piano Nobile non è sempre acquistabile ma è soggetta a limitazioni e disponibilità, nel nostro caso infatti siamo arrivati troppo tardi e l’unica visita guidata della giornata era già terminata, per cui se siete in zona informatevi prima di arrivare.

Nonostante  il weekend rovente, non ci siamo fatti scoraggiare dal sole a picco e dalle elevate temperature e abbiamo deciso di salire sulla Torre Sud, da cui potrete ammirare un panorama imperdibile sulle verdi colline circostanti della Val Stirone e sul borgo stesso in una prospettiva davvero particolare.

Percorrendo i vari piani della torre, seppur con qualche fatica viste le ridotte dimensioni dei gradini, potrete ammirare vestiti ed ornamenti originali risalenti al ‘500 e dall’incredibile manifattura tessile.

Giunti sulla terrazza superiore è d’obbligo concedersi  una pausa fotografica: approfittando della tranquillità di cui abbiamo potuto godere durante la nostra visita, abbiamo avuto l’opportunità di osservare ogni singolo dettaglio e nel farlo è venuta naturale l’ispirazione per realizzare degli scatti davvero particolari. Uno di questi, di cui siamo particolarmente orgogliosi, è quello realizzato attraverso una feritoia che offre una vista inedita sul borgo di Vigoleno 🙂 Altrettanto degno di nota, è lo scatto che abbiamo realizzato al piano inferiore approfittando di una finestra aperta nel cui riflesso si specchia una delle torri merlate..incredibile vero? 🙂

Una volta tornati giù, gli appassionati di architettura romanica resteranno senza dubbio colpiti dalla bellezza dell’Oratorio della Madonna delle Grazie e della Pieve di San Giorgio risalente alla seconda meta del XII secolo e che si affacciano sulla piazza centrale dominata da una fontana cinquecentesca.

Inoltre, anche se non l’abbiamo vissuto personalmente, ci teniamo a segnalarvi che qualora foste interessati, è possibile soggiornare nelle suite del Castello di Vigoleno per vivere un weekend davvero unico e godere delle atmosfere di un luogo definito non a caso “il borgo incantato” 🙂

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Itinerari italianiLago Maggiore

Stresa e la vista panoramica dal Mottarone per gli amanti della natura

Cosa vedere a Stresa

Cosa vedere a Stresa? Se state programmando una gita sul Lago Maggiore, qui troverete tutte le informazioni per pianificarla al meglio 🙂

Alle pendici del Mottarone, Stresa è una deliziosa località del Lago Maggiore situata di fronte alle Isole Borromee, di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa 🙂

Cosa vedere a Stresa Nel corso degli ultimi anni, abbiamo avuto modo più volte trascorrere qualche giornata qui, ma il  paesaggio e la tranquillità del luogo non ci hanno mai deluso in nessuna stagione.

Come tutte le località di lago, Stresa rifiorisce e pullula di turisti a partire dalla primavera in poi, regalando in ogni stagione sfumature di colore sempre diverse, la cui particolarità è data senza dubbio dai monti innevati che si stagliano sullo sfondo e creano un acceso gioco di contrasti cromatici.

Il luogo di ritrovo più ambìto è chiaramente il lungolago, l’ideale per una passeggiata rilassante e per ammirare i numerosi hotel in stile liberty immersi nel verde e dalle rigogliose fioriture.

Siamo ritornati a Stresa durante lo scorso weekend ma questa volta con un obiettivo preciso: goderci una passeggiata alle Isole Borromee, visitando l’Isola Madre, l’Isola del Pescatore e l’Isola Bella. Inutile dirvi che queste località non hanno minimamente deluso le nostre aspettative, soprattutto quelle fotografiche! 🙂 ( se vi interessa quest’itinerario, qui trovate tutte le informazioni in merito per organizzare la vostra visita).

Stresa profumiUn giro nel centro storico di Stresa vi consentirà di scoprire le particolarità del luogo e certamente non resterete indifferenti dinanzi ai profumi realizzati artigianalmente tipici di questa cittadina, di cui la conosciutissima “Acqua di Stresa” ne è l’esempio calzante: una sapiente selezione delle fioriture tipiche danno vita ad una collezione di fragranze raffinate che raccontano i profumi del luogo in maniera assolutamente inedita. Ma non finisce qui! Passeggiando infatti tra i vicoletti di Stresa sarete inevitabilmente catturati dal profumo di saponette, fragranze per la casa e profumatori per cassetti davvero deliziosi e perfetti per portare a casa con voi un po’ di Stresa 🙂

Imperdibili i giardini pubblici direttamente sul lago: qui si respira un’atmosfera di puro relax e per quanti viaggiano con i bimbi, rappresenta anche un’occasione di divertimento per la presenza di attrazioni pubbliche 🙂

Prima di lasciare Stresa c’è ancora qualcosa che non potete perdervi… la vista panoramica del lago dal Mottarone! 🙂

Qui avete diverse opportunità, ma molto dipende dal tempo a vostra disposizione:

  • Se soggiornate qualche giorno a Stresa, la vista panoramica migliore è senza dubbio quello dalla funivia del Mottarone che in venti minuti vi consente di arrivare in cima, ad un’altezza di 1491 metri. Durante il percorso ammirerete i sette laghi circostanti (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Varese, Lago di Monate, Lago di Mergozzo, Lago di Comabbio e Lago di Biandronno) e il Monte Rosa, un panorama davvero degno di nota. PREZZI: sono previste corse ogni 10 minuti e il prezzo per l’intera tratta a/r è di 19 euro a persona, 12 euro per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni.
  • Se soffrite di vertigini o preferite salire su con l’auto, potete percorrere la strada Borromea che da Stresa vi porterà sul Mottarone, ma attenzione: per arrivare in cima, le auto pagano un pedaggio di 8 euro. Se invece vi accontentate di un’occhiata veloce, anche durante il percorso prima dello sbarramento del pedaggio, potrete ammirare degli scorci panoramici davvero suggestivi, ma ovviamente noi vi consigliamo di proseguire.

Vista dal Mottarone

Vi abbiamo convinti del fatto che Stresa merita una visita? Pensateci e senza dubbio non ve ne pentirete 🙂

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Itinerari italianiLago Maggiore

Tour delle Isole Borromee: alla scoperta del Lago Maggiore

Palazzo Borromeo - Isola Bella

Cosa vedere in occasione di una gita all’Isola Bella, Isola Madre & Isola dei Pescatori 

La scorsa settimana abbiamo dedicato il nostro weekend alla scoperta delle Isole Borromee e questa sera avevamo proprio voglia di condividere con voi la bellezza del Lago Maggiore e dei suoi paesaggi.

Sabato mattina siamo partiti alla volta di Stresa, distante circa 100 km da Milano, e pur essendoci stati diverse volte, questa piccola cittadina sul lago è sempre un tripudio di colori e fiori, una vera gioia per gli occhi!

Tour isole borromeeL’arcipelago delle Isole Borromee è composto dall’Isola Madre, dall’Isola Bella e dall’Isola dei Pescatori, tutte visitabili grazie ai comodissimi tour in motoscafo che collegano una località all’altra in pochi minuti di navigazione.

Seguendo il consiglio di una persona del luogo, abbiamo deciso di visitare solo l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori, considerate le più caratteristiche dell’arcipelago.

Sono davvero tante le compagnie private che effettuano il servizio di trasferimento alle isole, ma prezzi e caratteristiche del tour sono pressoché uguali.

Nel nostro caso, avendo scelto 2 isole su 3, abbiamo pagato 15 euro a persona ma la comodità del servizio è data dal fatto che non ci sono orari di visita prestabiliti: i motoscafi ripassano infatti ogni ora, così da avere tutto il tempo che si vuole per visitare al meglio le isole e mescolarsi all’atmosfera del luogo, assaporandone i colori e ovviamente i sapori.

Isola Madre

Una volta partiti da Stresa, la prima tappa è proprio l’Isola Madre, la più grande delle isole del Verbano e subito riconoscibile per la sua vegetazione lussureggiante.

Come anticipato, noi abbiamo proseguito per l’Isola dei Pescatori, piccolo villaggio di soli 100 metri di larghezza per 350 metri di lunghezza il cui nome deriva ovviamente dalla storica attività dei suoi Isola dei pescatoricittadini. Oltre ad essere la più piccola dell’arcipelago, l’Isola dei Pescatori è anche l’unica ad essere abitata tutto l’anno. Le strettissime vie del centro pullulano di botteghe di artigianato e di ristorantini tipici dove è possibile gustare tutta la freschezza del pescato locale. Rapiti dal profumo, abbiamo fatto la nostra tappa culinaria presso la Trattoria Imbarcadero, dove abbiamo assaporato i “Garganelli del pescatore” con lavarello e pomodorini freschi, una vera delizia per il palato 🙂

Dopo il pranzo ci siamo rilassati nei giardinetti nei pressi del punto di imbarco e dopo la frenetica vita di città godere della tranquillità del posto ci ha restituito un po’ di pace 🙂

Una volta risaliti a bordo, abbiamo proseguito alla volta dell’Isola Bella, il cui nome, come potete notare voi stessi dalle foto, non è di certo a caso 🙂

Palazzo BorromeoL’isola appare sin da subito come un giardino fiorito e la sua peculiarità è data dallo splendido Palazzo Borromeo, uno suggestivo esempio seicentesco di arte barocca praticamente sospeso sull’acqua.

Il palazzo appartiene tuttora alla famiglia Borromeo e le sale custodiscono preziose opere d’arte del seicento lombardo, tra cui una splendida collezione di arazzi con tappezzerie fiamminghe. Altrettanto degni di nota sono i giardini, sviluppati su parterres e terrazze poste ad altezze differenti decorate con statute, fontane e piante esotiche. Tra le particolarità del luogo spiccano senza dubbio i pavoni e i fagiani che, se sarete fortunati, vi regaleranno anche una piccola esibizione 🙂

All’ingresso dei giardini, sarete inoltre accolti dall’incredibile Anfiteatro che in tutta la sua maestosità occupa la parte centrale dell’isola.

Insomma, il luogo merita sicuramente e dopo questo weekend non possiamo che consigliare anche a voi questo tipo di itinerario…ma non è finita qui! Abbiamo ancora un paio di suggerimenti per farvi godere al meglio la passeggiata, ma non vogliamo rivelarvi tutte le sorprese ora… tra qualche giorno vi sveleremo tutto 🙂

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Cinque Terre & Riviera di LevanteItinerari italiani

Monterosso al mare: tappa ideale per un weekend relax

Monterosso al mare_Torre Aurora

Cosa vedere a Monterosso al mare

Il nostro tour alla scoperta della Cinque Terre prosegue e non potevamo non suggerirvi una tappa a Monterosso al Mare, soprattutto ora che finalmente la stagione estiva entra nel vivo e la voglia di mare si fa sempre più intensa. 🙂

Monterosso al mare_spiaggiaUltimo paese della costa ligure appartenente alle Cinque Terre, Monterosso è la località più visitata dai turisti prevalentemente per la sua ampia spiaggia sabbiosa che in estate registra sempre il tutto esaurito.

La Torre Aurora che si erge sopra il colle di San Cristoforo domina l’intero paesaggio, separando l’antico borgo medievale dalla città moderna conosciuta per i suoi hotel accoglienti.

La spiaggia di Monterosso è la più estesa delle Cinque Terre e non a caso rappresenta il principale richiamo per i tanti turisti che affollano il territorio in estate.

Spesso definita “un’incantevole incastro tra rocce e mare”, Monterosso offre panorami degni di una cartolina e nel periodo estivo le viuzze del centro, del tutto pedonali, consentono di rilassarsi dopo una giornata al mare per una passeggiata all’insegna dello shopping turistico…si sa, tutti vogliamo portare a casa un pezzo dei luoghi visitati e le tante botteghe del centro rappresentano una tappa obbligata sia per i souvenir culinari che per quelli decorativi 🙂

Inoltre, dal porticciolo della città è possibile partire alla volta dei tour che dal mare consentono di ammirare ancora meglio la bellezza delle Cinque Terre da una prospettiva assolutamente unica. Tante infatti le proposte in tal senso e per i turisti più esigenti non mancano i pacchetti deluxe come il Cinque Terre Boat & Deluxe, un’elegante imbarcazione in legno che offre tour giornalieri e al tramonto per immergersi nell’atmosfera del luogo.

Come già suggerito in precedenza, vi consigliamo l’acquisto della Cinque Terre Card che consente di visitare il Parco Nazionale delle Cinque Terre, meta imperdibile per gli appassionati di trekking, con visite guidate e percorsi naturalistici. Soprattutto in periodi di elevata affluenza, come quello durante il quale abbiamo visitato noi la zona, è conveniente spostarsi in treno e dire addio a traffico e auto con la Cinque Terre Card treno, più costosa della precedente ma senza dubbio un antistress considerata l’affluenza dei turisti nel territorio.

Speriamo che i nostri consigli, basati unicamente sulle nostre esperienze personali, possano esservi di aiuto per la vostra vacanza a Monterosso 🙂

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Cinque Terre & Riviera di LevanteItinerari italiani

Viaggio alla scoperta delle Cinque Terre: Manarola

Manarola_paesaggio

Un viaggio alla scoperta delle Cinque Terre non può prescindere da una sosta a Manarola. 

Questo meraviglioso borgo della Liguria ci ha accolti in un caldo pomeriggio con i suoi panorami incredibili.

Partendo da La Spezia, Manarola è il secondo borgo delle Cinque Terre, a pochissimi minuti di distanza da Riomaggiore, da cui dista di circa 500 metri!

Il nome del borgo deriva probabilmente da “magna roea”, una grande ruota di mulino anticamente presente in paese.Manarola caseIn questo gioiello dalle antiche origini medievali, colpiscono sin da subito le tipiche case-torri liguri, costruite in pietra e arroccate sulla parete rocciosa della montagna.

Un’altra particolarità del luogo è data dalla presenza di un lungo filare di barchette colorate “parcheggiate” ai lati della strada principale che, insieme alle abitazioni contribuiscono ad un’atmosfera ancora più colorata ed accogliente.

Il centro città è tutto un saliscendi di viuzze caratterizzate dai classici negozi di souvenir e prodotti tipici locali, per poi sfociare alla fine su una terrazza panoramica vista mare.

Percorrendo il sentiero sulla destra, si potrà ammirare Manarola da una prospettiva quasi frontale in un paesaggio da cartolina che vi lascerà senza parole..qui è impossibile non fermarsi a scattare qualche foto! 🙂

Inutile dirvi che nel nostro caso ovviamente, non si è trattato “solo” di qualche foto, ma la particolarità del luogo meritava…quindi siamo giustificati! 😀Manarola_arteProprio qui abbiamo anche incontrato un’artista del luogo che ha catturato subito la nostra attenzione con i suoi disegni ispirati alla bellezza del paesaggio…

Probabilmente chi ci segue su Instagram avrà intuito che Manarola ci ha colpito più degli altri borghi per gli scenari incantevoli che sa regalare e infatti abbiamo voluto restare qui per ammirare anche i caldi colori di uno splendido tramonto rosso sul mare!

COME RAGGIUNGERE MANAROLA – Sapete che le Cinque Terre possono essere comodamente visitate in Treno? Grazie alla Cinque Terre Card noi le abbiamo visitate tutte, abbandonando il traffico e la difficoltà di trovare un parcheggio per l’auto. Curiosi di saperne di più? Qui tutti i dettagli 🙂

Vi lasciamo con una selezione delle foto che hanno saputo emozionarci di più, sperando che sia lo stesso anche per voi! 🙂

Buona navigazione!

 

Cinque Terre & Riviera di Levante

Riomaggiore, la città della Via dell’Amore

Riomaggiore

Cosa vedere a Riomaggiore: la prima cittadina delle Cinque Terre 

Riomaggiore è la prima cittadina che incontrerete sul vostro percorso, se leggendo i nostri consigli su come visitare le Cinque Terre in treno, avete deciso di percorrere il nostro stesso itinerario con partenza dalla stazione di La Spezia.Tutti conoscono Riomaggiore per la famosissima Via dell’Amore, un percorso mozzafiato a picco sul mare che con una distanza di circa 1km consente di raggiungere la vicina Manarola, congiungendo con una splendida passeggiata i primi due borghi delle Cinque Terre. Purtroppo al momento e già da diverso tempo, la Via dell’Amore non è percorribile a causa di crolli e frane sul percorso che non la rendono accessibile al pubblico.

Il centro città è molto piccolo e si riesce a visitarlo in tutta tranquillità in circa un’ora.

Inutile dire che, trattandosi di cittadine arroccate e con percorsi a picco sul mare, la maggior parte delle strade sono in salita, quindi vi consigliamo senza dubbio un abbigliamento comodo e adatto all’escursione. 🙂

Percorrendo la via principale, ci si ritrova nella piazza principale che ospita la Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al 1340 e che dall’alto guarda sull’intera città regalando un panorama fantastico.

Qui potrete approfittare di una pausa rilassante per scattare qualche bella foto 🙂

Proseguendo, dal sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista arriverete al Castello di Riomaggiore, risalente al XIII secolo e che sovrasta l’intero paese regalando una vista mozzafiato sulla riviera ligure. Qui potrete ammirare anche la  caratteristica torre dell’orologio che scandisce armoniosamente il tempo trascorso in città 🙂

Riomaggiore è l’ideale per rilassarsi e riconciliarsi con la natura ammirando gli splendidi panorami della costa ligure…vi auguriamo una buona permanenza e dopo tante parole vi lasciamo ad una selezione delle nostre foto che probabilmente sapranno dirvi molto di più in merito alla bellezza del luogo 🙂

 

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Cinque Terre & Riviera di LevanteItinerari italiani

Visitare comodamente le Cinque Terre in treno con la Cinque Terre Card

Cinque Terre card treno liguria

Cinque Terre Card: il nostro consiglio per scoprire la riviera ligure senza traffico e problemi di parcheggio!

La Liguria è una terra tutta da scoprire e le Cinque Terre in particolare offrono dei panorami mozzafiato, davvero imperdibili con l’arrivo della primavera e dell’estate!

Panorami a picco sul mare, costa frastagliata, scenari di incredibile bellezza hanno fatto da sfondo al nostro soggiorno ligure ed inevitabilmente ci hanno regalato dei ricordi fantastici.

Ma si sa, territori tanto belli quanto trafficati in questo periodo e il motivo di questo post nasce proprio per suggerirvi un modo per visitare le Cinque Terre senza lo stress del traffico, risparmiando tempo, denaro e ovviamente pazienza!

Visitare Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare con l’auto può rivelarsi una vera impresa, non soltanto per il tempo che si perderebbe nel traffico, ma soprattutto per l’oggettiva difficoltà nel parcheggiare alle Cinque Terre: trattandosi infatti di località dalle dimensioni davvero esigue, scarseggiano di conseguenza i posti disponibili per lasciare l’auto in tutta tranquillità.

Cinque Terre card 2017La soluzione ideale è la Cinque Terre Card: un abbonamento che a seconda della durata scelta (1/2/3 giorni) consente di usufruire illimitatamente dei treni regionali (in 2°classe) che effettuano la tratta La Spezia-Levanto e viceversa raggiungendo comodamente tutte le località delle Cinque Terre.

Così, partiti alla volta di La Spezia e giunti alla stazione abbiamo acquistato la Cinque Terre Card Treno dicendo addio al traffico, alla difficoltà di parcheggiare e al disagio di dover percorrere molta strada a piedi per raggiungere il centro dei paesi. In questo modo infatti, abbiamo risparmiato davvero molto tempo, visto e considerato che i tempi di percorrenza tra una località e l’altra sono di al massimo 15 minuti!

La frequenza dei treni è all’incirca di 1 ogni mezz’ora e nonostante abbiamo scelto un weekend molto affollato, il ritardo massimo rispetto all’orario indicato è stato di circa 10 min- 1 quarto d’ora.

Per gli appassionati di trekking può essere utile sapere che la Cinque Terre Card include anche:

  • l’accesso al Parco Nazionale delle Cinque Terre
  • le visite guidate (secondo programmazione)
  • la partecipazione ai laboratori Centro Educazione Ambientale del Parco
  • il servizio bus gestito da ATC all’interno dei paesi
  • l’ingresso con tariffa ridotta presso i Musei Civici della Spezia (Amedeo Lia, Castello S.Giorgio, CAMeC, Sigillo, Palazzina delle Arti, Etnografico e Diocesano)
  • l’accesso al Wi-fi grazie agli hot-spot presenti nel Parco (sulla card troverete infatti username e password)
  • l’uso dei servizi igienici a pagamento

Se state pensando ad un viaggetto in Liguria, ecco i prezzi applicati per la Cinque Terre Card Treno relativi al 2018:

  • 1 giorno (adulti): 16 euro
  • 1 giorno (bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni): 10 euro
  • 2 giorni (adulti): 29 euro
  • 3 giorni (adulti): 41 euro
  • Giornaliero famiglia (per nuclei familiari composti da 2 adulti e 2 ragazzi con età compresa tra i 4 e i 12 anni): 42 euro

La convenienza del servizio ovviamente dipende molto dal tipo di itinerario che si ha in mente: nel nostro caso, volendole visitare tutte, si è rivelato conveniente perché ogni singola tratta ha un costo di 4 euro, quindi senza abbonamento avremmo speso 24 euro contro i 16 euro pagati. 🙂

Un servizio davvero comodo che ci ha consentito di visitare agevolmente la riviera ligure senza stress, godendo del tempo a nostra disposizione senza disagi.

E voi avete mai provato questa soluzione? Se state programmando un weekend in Liguria…pensateci! 🙂

Travel Tips

Racchiudere i ricordi migliori in un fotoquadro Saal Digital

Recensione fotoquadro Saal Digital

Oggi vi parliamo di Saal Digital: per ricordare i viaggi più belli con prodotti fotografici di qualità

Si sa, i ricordi più belli sono quelli che vogliamo avere sempre con noi ma alcuni possono diventare addirittura un elemento d’arredo quando ci si affida ad una qualità fotografica eccellente.

Recensione fotoquadro Saal DigitalDa amanti della fotografia, non potevamo non accettare l’opportunità offertaci da Saal Digital per testare un fotoquadro interamente personalizzabile, da scegliere tra i vari tipi di materiali offerti.

Ma partiamo innanzitutto da chi è Saal Digital: si tratta di un’azienda tedesca leader nel settore della fotografia digitale che attraverso un software di elaborazione ordine davvero intuitivo consente a tutti (anche agli utenti meno avvezzi a questo genere di cose) di realizzare in pochi semplici click un prodotto di qualità, interamente personalizzabile nelle dimensioni e nei materiali di stampa.

Nel nostro caso abbiamo scelto un pannello PVC 40×60 cm, ideale per arredare un lato della camera da letto ancora un po’ spoglio con uno splendido panorama di Positano.

Come detto prima, la realizzazione dell’ordine è stata davvero veloce e il software ci ha fornito anche indicazioni precise in merito alla qualità della fotografia scelta e di conseguenza all’adeguatezza per il tipo di formato.

Recensione fotoquadro Saal DigitalSenza dubbio, l’aspetto che ci ha sorpreso di più è stata la velocità di elaborazione del nostro ordine: pur arrivando dalla Germania, il nostro fotoquadro è stato elaborato in giornata ed è giunto a destinazione nel giro di 3-4 giorni lavorativi, pronto per essere appeso alla parete grazie ad un profilo di alluminio premontato che conferisce leggerezza al prodotto.

L’elevata qualità della stampa è resa possibile grazie ad una procedura di stampa diretta che imprime la foto sulla lastra di Forex (PVC), conferendo resistenza e durabilità al prodotto anche in ambienti umidi.

Una volta appeso alla parete l’effetto è notevole, soprattutto scegliendo una foto nel formato panoramico.

Motivo per cui, se avete dei ricordi di viaggio a cui tenete particolarmente, vi consigliamo un “salto” sul sito ufficiale di Saal Digital per dare sfogo alla vostra creatività fotografica! 🙂