Chiara

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Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Itinerari italiani

Cosa fare e vedere a Cremona, un weekend nella città dei violini

Cremona_duomo_torrazzo_cosa vedere

Cremona è  la città dei violini, del torrone e del Torrazzo, ma non solo! 🙂

Meta perfetta per un weekend fuoriporta, dista solo un’ora da Milano e si offre ai visitatori in tutta la sua eleganza tra i palazzi signorili e le storiche botteghe dei liutai che fedelmente rinnovano nel tempo l’arte di Stradivari.

Come vi avevamo raccontato nel precedente blog post, in occasione dell’iniziativa “Degustando in bottega” abbiamo avuto l’opportunità di fare una vera e propria full immersion tra le tradizioni cremonesi di carattere culturale e gastronomico.

Pur essendo una cittadina piccola, il centro storico di Cremona ha tanto da offrire e se state pensando di programmare un weekend, ecco le 4 attrattive principali da non perdere durante un soggiorno nella capitale della musica.

Cosa vedere a Cremona_violini_torrazzo

Cosa fare a Cremona_cosa vedere_weekend

Cosa vedere a Cremona

Il Torrazzo e il Museo Verticale

Il simbolo della città che svetta sul territorio circostante e affianca il Duomo in Piazza del Comune, con i suoi 112 metri è il più alto campanile in muratura d’Europa ma i record non finiscono qui. Il suo orologio astronomico, installato nel 1583 ha ancora il meccanismo originale perfettamente funzionante e oltre ad essere il più grande del mondo grazie ad un quadrante che supera gli 8 metri di diametro, è anche l’unico in grado di indicare con precisione le fasi lunari.

Nel 2018 è stato inaugurato il Museo Verticale del Torrazzo allestito sui vari piani che conducono alla salita verso la terrazza panoramica. La Sala del Quadrante e la Sala del Meccanismo raccontano al visitatore i principali dettagli del meccanismo di un orologio, mentre nella Sala della Misura del Tempo viene ricostruita la storia della percezione umana del tempo con la possibilità di ammirare gli antichi strumenti di misura e alcuni splendidi esempi di orologi del passato. La Sala dell’astronomia invece, come lascia intendere il nome, è interamente dedicata allo studio e all’analisi dei corpi celesti. All’interno del Museo Verticale è possibile ammirare anche un’installazione del pendolo di Focault che con la sua oscillazione rappresenta la dimostrazione scientifica della rotazione terrestre.

Museo verticale del Torrazzo_cosa vedere_Cremona

Sono 502 i gradini da percorrere per arrivare su in cima, ma la vista panoramica sulla città ripaga della fatica 🙂

Il Torrazzo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.40 con ticket di ingresso di 5 euro per adulti e 4 euro per studenti, minori di 18 anni, ragazzi dai 18 ai 25 anni e over 65. Con ticket cumulativo da 6 euro è possibile visitare anche il Battistero.

Salita al Torrazzo_Cremona_cosa fare

Vista su Cremona_panorama_torrazzo

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Cremona è la vera protagonista di Piazza del Comune con la sua imponente facciata, sintesi di stili e ricostruzioni avvenute in diversi periodi storici. Della costruzione originaria risalente al XII secolo restano attualmente solo il portale romanico e le torrette laterali, mentre risale alle fine del duecento il rosone e al XV-XVI secolo il rivestimento in marmo di Carrara.

Appena entrati, il colpo d’occhio è immenso non solo per le dimensioni delle navate ma anche per il ciclo di affreschi dedicati alla passione di Cristo dipinto a fasi alterne da Boccaccio Boccaccino, Gianfrancesco Bembo, Altobello Meloni, dal Romanino, dal Pordenone, da Bernardino Gatti, Antonio e infine da Bernardino Campi. Per un incredibile gioco di prospettive, spostandosi lungo la navata centrale vi sembrerà che i personaggi raffigurati vi seguano con lo sguardo!

Cosa vedere e fare a Cremona

Cosa vedere a Cremona_Duomo

Museo del Violino

Durante una passeggiata a Cremona non può mancare la visita al Museo del Violino per scoprire da vicino e toccare con mano la storia di un’antica realizzazione artigianale che sulle orme di Stradivari si tramanda di generazione in generazione.

All’interno di un percorso interattivo e multimediale, è possibile incontrare ben 5 secoli di liuteria cremonese e ammirare al tempo stesso una ricchissima collezione di strumenti ad arco comprensiva di violini, viole, violoncelli e contrabbassi di alcuni dei più rinomati liutai tra cui ovviamente Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù.

Le installazioni multimediali permettono di scoprire nel dettaglio tutte le fasi dell’antica lavorazione artigianale che porta alla realizzazione dei violini, mentre all’interno di una sala d’ascolto insonorizzata è possibile rilassarsi ascoltando le note di alcuni registrazioni storiche di concertisti famosi.

Il biglietto di ingresso ha un costo di 10 euro, il ridotto da 7 euro è riservato agli studenti e agli over 65, i bambini entrano gratis. Il museo del Violino è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Gli appassionati potranno assistere inoltre alle audizioni con gli strumenti storici che si tengono tutto l’anno al costo di 7 euro.

Museo del Violino_cosa vedere_Cremona

Museo del Violino_cremona_capitale della musica

Museo Civico “Ala Ponzone”

Ecco un’altra meta da non perdere se vi state chiedendo cosa vedere a Cremona.

Gli appassionati di arte troveranno pane per i loro denti nelle sale del Museo Civico Ala Ponzone.

All’interno del Palazzo Affaitati, risalente al Cinquecento, la Pinacoteca ospita oggi oltre 2000 opere, tracce esemplari che raccontano il periodo storico che va dal Medioevo al Novecento. Il cuore della collezione deriva dal lascito del Marchese Sigismondo Ala Ponzone, ma con il passare del tempo le sale sono state arricchite con la presenza di tante altre opere provenienti dalle Chiese del territorio e dalle donazioni di alcuni benefattori privati.

Al centro degli approfondimenti artistici presenti al Museo Civico di Cremona spicca soprattutto il tema della natura morta cremonese, ma il vero fiore all’occhiello dell’intero edificio è il celebre “San Francesco in meditazione” del Caravaggio, da poche settimane rientrato a Cremona dopo un periodo di esposizione a Parigi e la cui bellezza merita da sola una visita al Museo Civico.

Caravaggio_San Francesco in meditazione_Cremona_Museo civico Ala Ponzone

Degna di nota anche la splendida Sala della Musica che ospita una delle più importanti collezioni di strumenti a corda di Carlo Alberto Carutti.

Il biglietto di ingresso ha un costo di 7 euro a tariffa intera, mentre il ridotto costa 5 euro. Il Museo Civico Ala Ponzone è aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 17.

Museo Civico_Cremona_cosa vedere

Dove dormire a Cremona

Se volete soggiornare in città per visitare al meglio i punti di interesse che vi abbiamo segnalato, noi vi consigliamo di prenotare una camera presso l’Hotel Continental, un 4 stelle situato a pochissimi passi dal centro ma particolarmente comodo per chi arriva in città in auto perché è disponibile un grande parcheggio gratuito 🙂

Le camere sono molto accoglienti e dotate di tutti i comfort di un 4 stelle, ma ad un prezzo assolutamente competitivo: la tariffa prepagata non rimborsabile parte da soli 57,82 euro a notte.

Hotel Continental_Cremona
Photo Credits: Hotel Continental

Inoltre, se per la cena volete godervi una vista panoramica sulla città, all’interno dell’hotel trovate l’elegante Ristorante “Al Quarto” situato appunto sulla terrazza del 4° piano.

Ristorante Al Quarto_Hotel Continental Cremona
Photo credits: Hotel Continental

Se quest’itinerario vi è piaciuto, lasciateci un commento e condividetelo sui social per far scoprire anche ai vostri amici le bellezze di Cremona! 🙂

Itinerari italiani

Degustando in Bottega: a marzo la visita gratuita alle antiche liuterie di Cremona

Degustando in bottega_Cremona_2019

Cremona, la città dei violini!

Dopo averla conosciuta a “distanza” per progetti di lavoro, era da tempo che volevo visitarla, così avendo sentito parlare di una nuova iniziativa sul territorio, ho deciso che questa era davvero l’occasione giusta.

Come forse avrete letto sui nostri canali social, nel weekend vi abbiamo raccontato in diretta la nostra esperienza a Cremona in occasione del primo weekend di “Degustando in bottega”, un’iniziativa che per tutti i weekend di marzo offre ai visitatori l’inedita possibilità di visitare una delle antiche liuterie che animano il centro storico!

Prenotando la visita, si ha infatti diritto ad una visita guidata gratuita ad una delle botteghe aderenti con degustazione delle specialità gastronomiche cremonesi! Ma non finisce qui 🙂 Ciascun visitatore riceve in omaggio anche la Welcome Card della durata di 1 anno che permette di usufruire di sconti e riduzioni nei negozi e nei musei, ma soprattutto di partecipare alla visita guidata della città che si tiene ogni sabato e domenica alle 14.30 con gli accompagnatori di Target Turismo 🙂

Ma parliamone nel dettaglio…

La visita alla liuteria ci ha permesso di immergerci nella vita quotidiana di un antico mestiere che ancora oggi è il fiore all’occhiello del turismo cremonese, nonché patrimonio culturale dell’UNESCO.

La storia della liuteria Conia si tramanda di generazione in generazione e ha inizio in Ungheria dove Stefano Conia, sulle orme del padre, inizia sin da giovanissimo ad appassionarsi alla realizzazione dei violini. Sarà proprio il trasferimento in Italia e l’aver frequentato la Scuola Internazionale di Cremona a rappresentare l’occasione giusta per accrescere le competenze e portare al successo una bottega divenuta ben presto una delle migliori della città.

Liuteria Conia_Cremona_Degustando in bottega

Degustando in bottega_Cremona

Visita liuteria_cremona_Konya_Stefano Conia

Per l’occasione, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere da vicino le delicate fasi di lavorazione che portano alla realizzazione di un violino, scoprendo curiosità incredibili in merito. Sapevate ad esempio che il tipo di legno impiegato restituisce una sonorità completamente diversa? Se avete dato un’occhiata alle nostre live stories ne avrete colto chiaramente le differenze sonore (e se non avete avuto l’occasione di seguirle in diretta, potete sempre rivederle nella storia in evidenza sul nostro profilo Instagram :)). E sapevate che una volta acquistato, il legno deve stagionare almeno 10-15 anni prima di essere impiegato per la costruzione di un violino? 🙂

Stefano Conia_bottega_liuteria cremonese

Insomma, tra attrezzi del mestiere, vernici, pitture, sagome e trucioli di legno siamo rimasti incredibilmente affascinati dalla magia di questi strumenti e a sorpresa abbiamo anche assistito ad una piccola esibizione live del maestro Takahashi Shuichi…il suono del violino è sempre da brividi!

Ma la nostra giornata all’insegna di “Degustando in bottega” non è finita qui… 🙂 Alle 14.30 è iniziata infatti la visita  della città con Elena di Target Turismo che ci ha guidati con entusiasmo alla scoperta dei principali punti di interesse di Cremona: partiti dalla centralissima Piazza del Comune, abbiamo visitato la Cattedrale di Santa Maria Assunta, simbolo indiscusso della città insieme al campanile del Torrazzo e al Battistero.

La nostra guida ci ha poi condotti alla scoperta del Palazzo Comunale dalle cui stanze abbiamo potuto ammirare ancora meglio il Torrazzo e la particolarità del suo orologio astronomico. Sapevate che è il più grande al mondo ed è anche l’unico ad indicare le eclissi lunari? 🙂

E infine un ultimo step…la visita alla strada basolata della città romana in Via Solferino! Ritrovati nel 1967 durante i lavori all’edificio della Camera di Commercio, questi resti archeologici hanno avuto un ruolo cruciale nella ricostruzione dell’impianto urbanistico dell’antica città romana, fondata nel 218 a.C. 🙂 Ma di tutto questo ne parleremo nei dettagli e con tante foto a corredo nel prossimo blog post che parlerà proprio di cosa vedere a Cremona in un weekend!

Cosa vedere a Cremona_degustando in bottega_liuteria

Intanto se vi siete appassionati, tutto questo potrete viverlo in prima persona durante tutti i weekend di marzo! Ma attenzione, i posti sono limitati e per aderire a “Degustando in bottega” è necessario prenotarsi in anticipo sul sito ufficiale.

Se volete farvi un’idea ancora più chiara di quello che potrete vedere, sul nostro profilo Instagram trovate una storia in evidenza dedicata interamente al nostro weekend a Cremona 🙂 Vi aspettiamo!

Degustando in bottega_cremona infopoint_target turismo

 

Costa AzzurraFrancia

Fete du Citron 2019: cosa vedere alla Festa dei Limoni di Menton

Fete du Citron_Menton_France

Dopo avervi raccontato il Carnevale di Nizza e le sue meravigliose esibizioni, oggi parliamo di un evento molto particolare che ogni anno attira tantissimi turisti nel centro città di Menton, ovvero la Fete du Citron!

Vicinissima al confine italiano, Menton è una destinazione facilmente raggiungibile che merita una visita già solo per la bellezza del lungomare e per i vicoletti del centro storico che per certi versi ricordano i caruggi di Genova!

Probabilmente vi starete chiedendo cosa sia la Fete du Citron e il nome effettivamente non trae in inganno: la Festa del Limone porta ogni anno nel centro storico di Menton delle gigantesche composizioni dalle luminosissime tonalità di giallo e arancione realizzate interamente con gli agrumi!

Festa del Limone_Mentone_2019

Festa del Limone_Mentone_2019

La realizzazione di queste vere e proprie opere d’arte richiede un’incredibile quantità di ore di lavoro per sistemare ogni singolo frutto al suo posto e assicurarsi che l’effetto finale sia veramente eccezionale! Per avere un’idea dell’immensa macchina organizzatrice che c’è dietro questo evento, basta sapere che per alcune opere vengono utilizzate fino a 15 tonnellate di arance e limoni…uno spettacolo veramente unico al mondo!

Quella di quest’anno è l’86° edizione dedicata ai “Mondi fantastici” (“Des mondes fantastiques”) tra spiriti della foresta e personaggi delle fiabe che popolano i giardini Biovés, mentre 10 coloratissimi carri sono i protagonisti delle sfilate che attraversano la città.

Des mondes fantastiques_Menton_2019

Des mondes fantastiques_Menton_2019_Carnaval

Carnevale 2019_Mentone_Fete du Citron

Carnevale di Menton_Festa del Limone 2019_2

Carnevale di Menton_Festa del Limone 2019

Non ci crederete ma per l’edizione di quest’anno sono state utilizzate ben 140 tonnellate di agrumi! Ma tranquilli, non si tratta di un grande spreco…al termine dell’evento, la frutta viene donata alle associazioni 🙂

Le origini di quest’evento così singolare si spingono parecchio indietro nel tempo e risalgono al 1928 quando nei giardini del Riviera Palace fu organizzata la prima esposizione di agrumi di Menton. Fu solo a partire dal 1934 che nacque l’evento vero e proprio, una grande festa colorata che da allora celebra ogni anno il limone come simbolo indiscusso della città!

Gli spettacoli della Festa del Limone di Menton 2019

La Fete du Citron offre un programma molto variegato di spettacoli ed esibizioni, ecco quelli previsti quest’anno:

  • Esposizione dei motivi di agrumi: l’evento più importante di tutta la manifestazione e anche quello più duraturo accoglie i visitatori pressi i giardini Biovés fino al 3 marzo 2019
  • Sfilata dei frutti d’oro: l’appuntamento è per il gran finale di domenica 3 marzo dalle 14.30 alle 16.00 nello scenario della bellissima Promenade du Soleil di Menton per assistere all’ultima sfilata dei carri dell’edizione 2019.
  • Giardini di Luce: l’esposizione delle opere realizzate con gli agrumi prende vita in serata con giochi di luce e musiche! L’ultimo appuntamento in programma per quest’anno si terrà il 1 marzo dalle 20.30 alle 22.30.

Come per il Carnevale di Nizza, vi consigliamo di acquistare online i biglietti di ingresso sul sito ufficiale così da evitare code lunghe in biglietteria e poter scegliere il miglior posto qualora siate interessati ad assistere agli spettacoli dalle tribune.

Carnevale di Menton_Festa del Limone 2019_3

Fete du Citron_Menton_Carnevale 2019_2Cosa vedere al Carnevale di Menton_Festa del Limone 2019

Carnevale 2019_Mentone_Fete du Citron_France

Come arrivare a Menton

Come dicevamo prima, Menton è facilmente raggiungibile in auto dall’Italia (poco più di 3 ore da Milano) ma anche con i treni Thello che coprono la tratta in circa 4h e 50 minuti. Quest’ultima soluzione può rivelarsi la migliore se avete intenzione di assistere agli spettacoli che si tengono nel weekend, visto che l’affluenza turistica è veramente altissima e parcheggiare l’auto nelle ore di punta può rivelarsi un’impresa!

Se arrivate da lontano, ci sono ovviamente parecchi voli diretti con destinazione Aeroporto di Nizza e una volta arrivati potreste raggiungere Menton noleggiando un auto se avete intenzione di visitare anche i dintorni e i meravigliosi borghi medievali della Costa Azzurra (di cui parleremo in un blog post apposito).

In alternativa, la soluzione più economica e versatile per raggiungere Menton è il treno che direttamente dall’aeroporto di Nizza consente di arrivare in centro città (a soli 600 metri dai giardini Biovés che come dicevamo, ospitano l’esposizione degli agrumi). Se optate per questa soluzione, la tratta da prenotare è la Nizza Saint-Augustin (Aeroporto) (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) – Gare de Menton.

A questo punto vi abbiamo detto proprio tutto, adesso tocca a voi…scriveteci cosa ne pensate e se avete bisogno di altre info, siamo qui! 🙂

Fete du Citron_Menton_Carnevale 2019

Costa AzzurraFrancia

Carnevale di Nizza 2019: programma, spettacoli e info utili

Nice Carnaval 2019_Roi du Cinema_Cote dazur

Dal 1873 il Carnevale di Nizza è una vera e propria istituzione, sicuramente tra gli spettacoli europei più importanti che ogni anno caratterizzano questo periodo.

Ne avevamo sentito parlare molto bene, così quest’anno abbiamo deciso di vivere l’esperienza in prima persona prenotando per il primo weekend di festeggiamenti in programma!

Il 16 febbraio 2019 ha preso il via infatti la 135° edizione del Carnevale di Nizza e il tema di quest’anno è dedicato ai Re del Cinema per festeggiare il centenario dello Studio della Victorine, il cuore dell’industria cinematografica della Costa Azzurra che negli anni ha visto passare tantissimi talenti tra cui Alfred Hitchcock e Woody Allen, solo per citarne alcuni.

Come ogni anno, il programma prevede un fitto calendario di eventi con 6 sfilate diurne e notturne di cui ben 17 carri sono i protagonisti indiscussi insieme ad un corpo di ballo composto da circa 1000 professionisti provenienti da tutte le parti del mondo!

Dal cuore della città, nella centralissima Place Masséna, ha inizio lo spettacolo che si snoda all’interno di un percorso circolare intorno al Jardin Albert 1er regalando un intrattenimento costante per l’intera durata dell’esibizione.

Due sono gli spettacoli principali, il cuore della tradizione carnevalesca nizzarda, vediamoli nel dettaglio 🙂

Carnevale di Nizza 2019 – La battaglia dei fiori

Il nome potrebbe trarre in inganno, ma più che una battaglia definire questo spettacolo un’elegante esibizione all’insegna delle varietà floreali tipiche della regione!

Ogni anno i carri ricoperti interamente dalle decorazioni floreali sfilano all’interno del percorso, mentre le modelle che li accompagnano catturano l’attenzione per i vivacissimi abiti colorati e per il lancio sul pubblico di una vera e propria pioggia di fiori profumatissimi!

L’origine di quest’esibizione è molto antica e risale al 1876 quando Andriot Saëtone organizzò la prima battaglia dei fiori sulla bellissima Promenade des Anglais con lo scopo di intrattenere i turisti. Ben presto però, la sua idea si trasformò in un modo creativo per valorizzare la produzione floricola della zona e da allora è diventata una splendida tradizione che si ripete ogni anno.

La battaglia dei fiori offre uno spettacolo molto ricco, capace di catturare l’attenzione e divertire il pubblico per l’intera durata dell’esibizione! Un vero e proprio tripudio di colori da non perdere!

Carnevale di Nizza 2019_battaglia dei fiori

Carnevale di Nizza 2019_battaglia dei fiori 2

Battaglia dei fiori_Nizza_2019

Battaglia dei fiori_Nizza_2019_carnevale

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Travel tips – Prenotare in anticipo & arrivare prima: Non abbiamo trovato posto in tribuna visto che trattandosi di un evento molto richiesto i biglietti vanno sold out nel giro di pochissimo tempo, ma anche nelle zone A e B dove ci sono solo posti in piedi si riesce a godere bene dell’intero spettacolo. L’importante ovviamente è arrivare presto così da riuscire a sistemarsi vicino alle transenne per avere una bella visuale libera 🙂 Sui biglietti è indicato di arrivare un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, ma conviene anticiparsi ancora un po’ perché tra i controlli di sicurezza e l’ingresso effettivo si perde altro tempo.

Prossime esibizioni in programma: 

Sabato 23 febbraio 2019 alle ore 14.30 – Promenade des Anglais

Mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 14.30 – Promenade des Anglais

Sabato 2 marzo alle ore 14.30 – Promenade des Anglais

Tariffe: 

26 euro in tribuna con posto numerato a scelta in fase di prenotazione

12 euro posto in piedi nella zona B

Per acquistare i biglietti consultate il sito ufficiale

Carnevale di Nizza 2019 – La sfilata dei carri illuminati

Il sabato e il martedì sera non potete perdervi la sfilata dei carri illuminati, l’evento più importante dell’intero programma del Carnevale di Nizza!

Trascinati dal ritmo coinvolgente della musica alta e dalle esibizioni dei ballerini, sfilano i carri illuminati tra giochi di luce, siparietti e lanci di coriandoli.

L’intrattenimento è davvero super e questa è decisamente un’esperienza da non perdere! Impossibile annoiarsi o non sentirsi parte di questa mega festa in Place Masséna! 🙂

Anche in questo caso è possibile scegliere tra il posto numerato in tribuna e quello in piedi, per cui affrettatevi per l’acquisto dei biglietti!

Carnevale di Nizza_2019_sfilata carri illuminati

Nizza_Carnevale 2019_sfilata dei carri_Place Massena

Re del Cinema_Nizza_Carnevale_2019

CORSO CARNAVALESQUE ILLUMINE_Nice_Carnaval 2019

Carnevale_Nizza_2019_Re del Cinema_Promenade des anglais

Prossime esibizioni in programma: 

Sabato 23 febbraio 2019 alle ore 21.00 – Place Masséna

Martedì 26 febbraio 2019 alle ore 21.00 –  Place Masséna

Sabato 2 marzo 2019 alle ore 21.00 –  Place Masséna

Tariffe: 

26 euro in tribuna con posto numerato a scelta in fase di prenotazione

12 euro posto in piedi nella zona B

Per acquistare i biglietti consultate il sito ufficiale

E voi cosa ne pensate di questo Carnevale? Speriamo di avervi ispirato con questo foto racconto! 🙂

AndalusiaEuropaSpagna

Cosa vedere a Siviglia: la Cattedrale e la Giralda con visita guidata sui tetti

Visitare la Cattedrale di Siviglia

L’Andalusia è una terra speciale che sembra essere avvolta da un incantesimo per la sua atmosfera arabeggiante e Siviglia è sicuramente la sintesi perfetta di quanto c’è di più bello in questa regione della Spagna.

Se avete seguito i nostri racconti live sui social del blog, avrete capito che siamo rimasti incredibilmente affascinati da questa città!

Magari siamo anche riusciti a trasmettervi delle belle sensazioni e chissà forse state pensando di programmare un bel viaggio? 🙂

Allora dopo avervi portato al Real Alcazar, a Plaza de España e sulle meravigliose terrazze panoramiche del Metropol Parasol, ora siamo pronti per farvi scoprire la Cattedrale e la Giralda!

Cattedrale di Siviglia_visita guidata

Iniziamo col dire che quella di Siviglia è la Cattedrale gotica più grande al mondo e la terza chiesa cristiana, seconda solo alla Basilica di San Pietro di Roma e alla Saint Paul di Londra. Non a caso, lo scrittore Théophile Gautier l’aveva definita “la montagna cava” ed è impossibile non restare affascinati dalla sua bellezza.

Cattedrale di Siviglia_cosa vedere

Risalente al XV secolo, fu costruita al posto di quella che era l’antica moschea voluta nel XII dal califfo almohade Abu Yaqub, di cui oggi resta traccia nell’antico minareto, ovvero il campanile della Cattedrale, la famosa Giralda.

La chiesa fu convertita in edificio cattolico nel 1248 e al suo interno racchiude un incredibile commistione di stili che spaziano da quello almohade al neogotico, mentre sui tetti svetta un vero e proprio tripudio di guglie.

Appena entrati il colpo d’occhio dato dalle sue immense cinque navate lascia senza parole. Gli ambienti interni spiccano per la profondità e per la lavorazione delle vetrate e dei rosoni dal quale si insinua la luce esterna, ricreando giochi di colore e contrasti fatti di luci e ombre davvero particolari. Selezionare solo pochi scatti per raccontarvi questo gioiello architettonico è stata davvero un’impresa ardua! 🙂

Visita alla Cattedrale di Siviglia

Visita alla Cattedrale di Siviglia

Prenotare visita Cattedrale di Siviglia

Cattedrale_Siviglia_andalusia

Per non parlare delle due cappelle affrescate…

La Capilla Major

Situata al centro dell’edificio, la Cappella Maggiore è la vera protagonista della Cattedrale grazie ad una pala d’altare in stile gotico considerata la più grande del mondo: quest’ultima ha un’altezza di circa 20 metri ed un’estensione di ben 246 mq! La vista viene completamente catturata da un incredibile gioco di decorazioni che raffigurano centinaia di personaggi biblici finemente scolpiti. Un lavoro davvero notevole!

Capilla Major_Cattedrale di Siviglia

La Capilla Real

La Cappella Reale risalente al XVI secolo, ospita invece le tombe dei re più importanti di Siviglia, tra cui quella di Ferdinando III che aveva espulso i musulmani dalla città quando era stato Re di Castiglia. Accanto a lui fu sepolta e venerata la Virgen de los Reyes, patrona della città. La Cappella Reale purtroppo apre solo per le celebrazioni e quindi spesso non è visitabile.

Una delle particolarità della Cattedrale di Siviglia è sicuramente la tomba di Cristoforo Colombo che ogni giorno attira centinaia di visitatori. Quattro grandi statue a rappresentare gli araldi dei quattro regni della corona Spagnola (Castiglia, Leon, Aragona e Navarra) trasportano il feretro del famoso navigatore italiano, anche se da sempre la Spagna e la Repubblica Dominicana si contendono le sue spoglie.

Tomba Cristoforo Colombo_Cattedrale_Siviglia

Tomba Cristoforo Colombo_Cattedrale_Siviglia

La Cattedrale in numeri

  • 126 metri di lunghezza
  • 83 di larghezza
  • 37 di altezza
  • 11.000 metri quadrati di superficie

La visita ai tetti della Cattedrale di Siviglia

Ecco cosa non dovete assolutamente perdervi della Cattedrale: la visita guidata sui tetti (las cubiertas) per scoprire da vicino l’architettura di questa meraviglia gotica e ammirare la città da una prospettiva mozzafiato!

Travel tips: partiamo dal presupposto che acquistare il cumulativo che include la visita alla Cattedrale e la visita guidata ai tetti (più l’ingresso alla Giralda e alla vicina Chiesa del Salvador) ha innanzitutto il grande pregio di consentirvi l’accesso su prenotazione senza dover fare la fila. Già solo per questo vale la pena acquistarlo, considerato che la fila per accedere alla Cattedrale può richiedere anche 3-4 ore!

La visita guidata ai tetti ha una durata di circa 1h e mezza e consente di accedere ad un’area davvero suggestiva immergendosi nella storia della Cattedrale e delle varie influenze che l’hanno forgiata: una splendida passeggiata sulle cupole tra pinnacoli e archi rampanti per ammirare le guglie e la Giralda da una prospettiva assolutamente unica!

Attenzione però: il percorso non è accessibile a persone con ridotta mobilità o con problemi di salute. Ad attendervi ci sono infatti molte scale a chiocciola particolarmente anguste e impervie e non a caso il biglietto di ingresso include anche l’assicurazione. La fatica però è ampiamente ripagata, questa è sicuramente una delle migliori esperienze da fare a Siviglia!

Visita guidata tetti cattedrale siviglia

Visita guidata tetti cattedrale siviglia

Cubiertas_Catedral_Sevilla

Cattedrale_Siviglia_visita guidata_tetti

Cattedrale_Siviglia_visita guidata_tetti

Cattedrale_Siviglia_visita guidata_tetti

La visita alla Giralda

Ad una prima occhiata risulta familiare e sembra di averla già vista. Vero? La Giralda fu costruita infatti sul modello della torre della Moschea di Kutubiyya di Marrakech e oggi è il simbolo per eccellenza di Siviglia, il vero emblema della vivacità culturale della capitale dell’Andalusia, nonché l’unione più evidente della cultura moresca e cristiana.

Quella che oggi è la torre campanaria della Chiesa era infatti l’antico minareto della moschea che fu costruita durante la dominazione araba e della quale reca ancora tracce particolarmente evidenti che ne fanno uno dei monumenti più visitati della città.

Il nome deriva dalla banderuola che corona i suoi 100 metri di altezza ed è conosciuta come “El Giraldillo” a simboleggiare la vittoria della fede cristiana.

Grazie alla sua collocazione, il panorama  sui monumenti circostanti è davvero notevole e come dalle terrazze del Metropol Parasol la vista sulla città si offre a 360°!

La salita alla Giralda non prevede scalinate bensì 35 rampe, non eccessivamente faticose rispetto al percorso di visita ai tetti della Cattedrale, ma per motivi di sicurezza anche in questo caso l’accesso è vietato alle persone con ridotta mobilità.

Una volta arrivati su in terrazza non vi resta che godervi lo splendido panorama mentre ascoltate il suono delle campane, ben 24! 🙂

Travel tips: approfittate dell’orario di apertura per visitarla al meglio e in totale tranquillità, in tarda giornata le code diventano belle lunghe!

Giralda_Siviglia_visita

Giralda_El Giraldillo_Sevilla

Giralda di Siviglia_Andalusia

Giralda_visita_Siviglia

Prenotare visita Giralda_Siviglia

Prenotare visita Giralda_Siviglia

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Informazioni utili, biglietti & visite guidate alla Cattedrale di Siviglia

Se dopo aver letto questo diario di viaggio, state prendendo in considerazione l’idea di visitare Siviglia e la sua meravigliosa Cattedrale, ecco un po’ di informazioni utili per organizzare al meglio la visita.

Orari di ingresso: lunedì: dalle 11.00 alle 15.30; dal martedì al sabato: dalle 11.00 alle 17.00, domenica: dalle 14.30 alle 18.00. Durante il periodo estivo (luglio-agosto) gli orari variano leggermente: lunedì: dalle 10.30 alle 16.00; dal martedì al sabato: dalle 10.30 alle 18.00; domenica: dalle 14.00 alle 19.00. Questi orari non si applicano il 17 e il 25 luglio. 

Biglietti: per evitare le lunghe code che si creano per accedere alla Cattedrale, è vivamente consigliato prenotare e acquistare con largo anticipo l’ingresso online direttamente sul sito ufficiale.

Potrete scegliere tra diversi pacchetti:

  • Cattedrale, Giralda e Salvador: tariffa da 4 euro (riservata a studenti fino a 25 anni con tessera e a pensionati di età superiore ai 65 anni); tariffa da 9 euro per adulti. Bambini e ragazzi minori di 15 anni accedono gratuitamente.
  •  Visita guidata ai tetti + visita libera alla Cattedrale, alla Giralda e alla Chiesa del Salvador: questo è il pacchetto che vi consigliamo di acquistare per visitare nella maniera più completa possibile questo gioiello dell’architettura. E’ possibile prenotare la visita guidata in italiano condotta da un esperto in interpretazione del patrimonio. Il costo del biglietto cumulativo è di 15 euro a persona senza riduzioni. In fase di acquisto potete scegliere giorno e orario della visita, ma è bene sapere che scegliendo quella pomeridiana non avrete poi l’opportunità di visitare la Cattedrale e la Giralda perché il percorso completo ha una durata di 1h e mezza. Seguendo le indicazioni della guida e conservando il biglietto, potrete però accedere nuovamente e senza fare la fila anche il giorno dopo. Tenete quindi conto di questo aspetto importante o potreste ritrovarvi a dover ripartire il giorno seguente e a non avere l’opportunità di visitare quindi la Cattedrale e la Giralda.
  • Visita guidata alle vetrate + visita libera alla Cattedrale, alla Giralda e alla Chiesa del Salvador: se il percorso di visita sui tetti è troppo impegnativo o non è di vostro interesse, è possibile prenotare anche la visita guidata alle vetrate con accesso libero alla Cattedrale, alla Giralda e alla Chiesa del Salvador. Anche in questo caso il costo del biglietto cumulativo è di 15 euro a persona senza riduzioni, ma la visita guidata è solo in lingua spagnola.

Per tutti i tipi di prenotazioni, è previsto un supplemento di 1 euro per le spese di gestione.

Come sempre, aspettiamo i vostri pareri! Fateci sapere se questo diario di viaggio e se questa visita “virtuale” alla Cattedrale di Siviglia vi è piaciuta 🙂 Noi intanto vi aspettiamo sui nostri canali social (@lemozionediunviaggio) per video e contenuti inediti!

Cattedrale di Siviglia_orari_biglietti_visita guidata

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Cosa vedere a Siviglia: le terrazze panoramiche del Metropol Parasol

Cosa vedere al Metropol Parasol_Siviglia

Se amate le viste panoramiche sulle città, non potete assolutamente perdervi le terrazze del Metropol Parasol di Siviglia!

Conosciuto come i “funghi di Siviglia” (Las Setas de Sevilla), il Metropol Parasol è una delle principali attrazioni della città ma soprattutto la più grande struttura al mondo realizzata in legno. Impossibile non restare colpiti da un’architettura simile che, come suggerisce il nome, richiama l’idea di un enorme parasole per riparare Plaza de la Encarnación dalle assolate giornate estive. L’idea della sua realizzazione nacque con l’obiettivo di restituire alla piazza la sua importanza come punto nevralgico della città a seguito di un lungo periodo di abbandono. Inizialmente conosciuta come spazio ospitante uno dei più grandi mercati cittadini, a partire dal 1973 Plaza de la Encarnación era stata infatti trasformata in un parcheggio, privandola totalmente di ordine e bellezza. Da qui l’obiettivo di restituirle la sua importanza con un grande progetto di riqualificazione urbana che portò nel 2005 all’apertura del cantiere per la realizzazione del Metropol Parasol.

Siviglia_visita Metropol Parasol

La struttura che ha un’altezza di 28 metri ed è costituita da una passerella lunga 250 metri, fu realizzata dall’architetto tedesco Jurgen Mayer ed inaugurata nel 2011, seppur con non poche polemiche causate da un budget complessivo decisamente elevato.

L’aspetto più interessante riguarda il fatto che i lavori ebbero il doppio merito non soltanto di dare un nuovo volto ad una delle piazze più importanti del centro storico ma anche di riportare alla luce preziosi resti romani in grado di raccontare 13 secoli della storia di Siviglia! L’idea geniale fu quella di integrarli all’interno della struttura e oggi possiamo infatti ammirarli all’Antiquarium, all’interno di un’area molto suggestiva che si estende su circa 5000 metri quadrati.

Siviglia_Antiquarium_Metropol Parasol

Ma il pezzo forte dell’intera visita al Metropol Parasol è senza dubbio il Mirador, ovvero le terrazze panoramiche che da un’altezza di 26 metri offrono una veduta davvero imperdibile sulla città.

Noi abbiamo scelto l’ora del tramonto per goderci il panorama e senza dubbio è stato uno dei momenti più emozionanti del nostro viaggio a Siviglia!

Dalla cima de Las Setas la prospettiva è praticamente a 360° ed è possibile ammirare tutti i principali monumenti della città tra cui svettano in prevalenza la Cattedrale, la Giralda e la Torre Pelli.

Se a tutto questo aggiungiamo poi la presenza dei bar e la possibilità di un aperitivo o anche di una cena, allora non manca davvero nulla per trascorrere una splendida serata!

Per cui, se state programmando un viaggio a Siviglia, inserite assolutamente il Metropol Parasol tra le cose da non perdere e vi ritroverete ad ammirare l’icona contemporanea per eccellenza della splendida città andalusa!

Mirador_Metropol Parasol_Siviglia

Setas de Sevilla_cosa vedere

 

Metropol Parasol di Siviglia_vista panoramica

Setas de Sevilla_Mirador_panorama

Funghi di Siviglia_cosa vedere_panorama

Funghi di Siviglia_cosa vedere

Informazioni utili per organizzare la visita al Metropol Parasol:

Il Metropol Parasol è situato in pieno centro e a soli 10 minuti a piedi dalla Cattedrale prendendo Calle Francos. Se invece alloggiate lontano dal centro, potete raggiungere Plaza de l’Encarnación con le linee 27 e 32 degli autobus locali o con il tram T1 in Plaza Nueva.

Come raggiungere il Metropol Parasol_Siviglia

Orari di ingresso: è possibile accedere al Mirador dal giovedì alla domenica dalle 9.30 alle 23.00 e dal venerdì al sabato dalle 9.30 alle 23.30.

Biglietti: l’accesso al Mirador ha un costo di 3 euro a persona ma include un drink o uno sconto da utilizzare presso i bar in terrazza. L’Antiquarium ha invece un costo di ingresso di 2 euro a persona. I bambini con età inferiore ai 5 anni non pagano.

Sperando che vi sia piaciuto questo articolo, restiamo in attesa dei vostri commenti 🙂

Cosa vedere a Siviglia: il Metropol Parasol

 

Travel Tips

10 cose da sapere per organizzare un viaggio on the road

Come organizzare un viaggio on the road_consigli

Quanti di voi amano i viaggi on the road? 🙂

Nell’ambito del progetto “Open World Travelers” di Momondo di cui siamo Ambassador, ci è stato chiesto quali sono gli aspetti a cui prestiamo maggiormente attenzione per organizzare questa tipologia di viaggio e non incorrere in situazioni spiacevoli. Quindi eccoci qui con i nostri 10 consigli per non tralasciare nulla e partire tranquilli! 🙂

  1. Informarsi sui documenti necessari: prima ancora di iniziare a delineare e fantasticare sulle mete, informatevi se i documenti di identità richiesti dai paesi che andrete a visitare coincidano con quelli di cui effettivamente disponete. Quando si attraversano i confini di uno Stato i controlli sono tendenzialmente molto accurati e una piccola dimenticanza o un errore causato dal non essersi informati accuratamente possono costare caro. Informatevi dunque se è necessario il passaporto e soprattutto se è richiesta una patente internazionale. La patente italiana è regolarmente accettata in tutti i paesi dell’Unione Europea, ma qualora fosse necessario richiedere quella internazionale ci si può rivolgere a qualsiasi agenzia di pratiche auto o direttamente alla Motorizzazione civile della provincia di residenza. Se avete dubbi in merito, consultate la sezione dedicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.viaggio on the road_quali sono i documenti necessari
  2. Pianificare con attenzione le tappe: anche se è normale, cercate di non farvi prendere la mano dall’entusiasmo e ritagliatevi un momento di tranquillità per pianificare con attenzione le tappe insieme ai vostri compagni di viaggio. Spesso la voglia di visitare e vedere il più possibile, spinge a non tener conto dei km e di eventuali situazioni che possono far perdere tempo, per cui può capitare di sentirsi così stanchi dopo ore e ore di guida da non riuscire più a godere delle bellezze del posto. Quindi occhio alle distanze e non strafate con turni di guida h24, la sicurezza (e ovviamente il relax) vengono sempre prima di tutto. Google Maps è sicuramente lo strumento migliore per valutare i km di distanza, i tempi di percorrenza e anche per scoprire punti di interesse segnalati sulla mappa a cui magari non avevate pensato.Organizzare un viaggio on the road_scegliere le tappe
  3. Viaggiare sicuri: non tutti i paesi del mondo godono di stabilità politica, adeguati servizi sanitari e di pubblica sicurezza e partire senza conoscere/valutare i pericoli in cui si potrebbe incorrere è seriamente rischioso. Se avete intenzione di visitare una meta insolita o comunque notoriamente conosciuta per problemi sanitari, prima di prenotare consultate accuratamente il portale Viaggiare Sicuri della Farnesina.Viaggio on the road_viaggiare sicuri_Farnesina
  4. Noleggiare l’auto: se pensate di partire direttamente con la vostra auto siete già a buon punto, ma nei casi in cui diventa necessario noleggiarla è importante giocare d’anticipo per avere maggiore scelta ma soprattutto per trovare prezzi accettabili.  Trattandosi di un aspetto molto delicato, il consiglio è quello di rivolgervi sempre a siti affidabili e conosciuti. Se non sapete da che parte iniziare, noi vi suggeriamo di provare il servizio offerto da Momondo che compara le offerte delle migliori agenzie di noleggio per indicarvi quella più economica in base alle vostre esigenze 🙂  La cosa principale da valutare è il tipo di viaggio che andremo a fare e di conseguenza la vettura di cui necessitiamo: una city car, una berlina, una station wagon, un suv? Aspetti fondamentali sono poi ovviamente un’adeguata copertura assicurativa che sia a protezione totale e preveda la possibilità di darsi il cambio alla guida e il km illimitato. Non trascurate quest’ultima opzione! Ha indubbiamente un costo aggiuntivo ma considerando che negli on the road spuntano sempre fuori nuove mete che magari non avevamo considerato ma di cui terrà ben conto il tachimetro…è bene giocare d’anticipo e partire tranquilli.Viaggio on the road_noleggio auto e tutto quello che c'è da sapere
  5. Scegliere gli hotel: una volta scelte le tappe e prenotata l’auto, tocca agli hotel. Durante un on the road non sempre si riesce ad avere un’idea precisa e sicura sull’orario di arrivo e non tutte le strutture offrono un servizio di reception h24. Questo è un aspetto fondamentale per evitare spiacevoli sorprese!viaggi on the road_come scegliere hotel
  6. Occhio ai parcheggi: nella scelta degli hotel, iniziate a valutare anche dove poter lasciare l’auto e soprattutto a che prezzo. Non sempre accontentarsi del parcheggio in strada si rivela una scelta vincente… se si alloggia ad esempio in una zona molto turistica o all’interno di un’area a traffico limitato i posteggi possono essere molto scarsi o riservati ai soli residenti…il rischio di beccare una multa è dietro l’angolo. La scelta più comoda e sicura è quella di prenotare una struttura che sia dotata di parcheggio privato: spesso il costo è incluso nel pernottamento e in questo modo potrete risparmiare parecchio.Come organizzare un viaggio on the road_parcheggio auto
  7. Preparare la valigia in modo intelligente: le tappe sono state scelte, l’auto noleggiata e gli hotel prenotati…non resta che preparare la valigia! Ma prima di farvi venire in mente di portarvi dietro tutta la casa perché il famoso “questo lo porto non si sa mai” è sempre in agguato, fate un calcolo approssimativo ma quanto più realistico possibile dello spazio a disposizione all’interno della vettura e dell’effettiva capienza del bagaglio a fronte del numero dei passeggeri. Un aspetto da non sottovalutare: caricare i bagagli anche all’interno dell’abitacolo vi permetterà di portare più cose con voi, ma viaggerete inevitabilmente in maniera scomoda. Gli on the road prevedono lunghi tempi di percorrenza e affrontarli con i bagagli che schiacciano le gambe o costringono a posizioni innaturali non è di certo una scelta saggia!Viaggio on the road_come preparare la valigia
  8. Valutare i percorsi: è vero le autostrade permettono di risparmiare tempo, ma spesso attraversano posti poco entusiasmanti e quando il pedaggio si fa troppo caro e il percorso diventa noioso, può essere utile optare per le strade secondarie. I tempi di percorrenza inevitabilmente si allungheranno e questo potrebbe rallentare un po’ la vostra tabella di marcia, ma il bello dei viaggi on the road è proprio quello di cambiare rotta e magari ritrovarsi davanti allo scorcio mozzafiato di una strada costiera o nel cuore della natura! Attenzione però alla vostra incolumità: informatevi bene sulle condizioni e la sicurezza dei percorsi secondari per evitare situazioni spiacevoli.viaggi on the road_valutare i percorsi alternativi
  9. Calcolare i costi di carburante: l’aspetto più difficile per calcolare il budget necessario a coprire un viaggio on the road e di conseguenza valutarne la fattibilità è sicuramente legato al costo del carburante. Anche se l’imponderabilità di nuove tappe non previste potrebbe farvi sforare un po’, un’ottima base di partenza per farsi due conti sono i Percorsi ViaMichelin: inserendo la tipologia di vettura, il tipo di carburante e il tragitto desiderato si ottengono informazioni preziose sui costi da sostenere e i tempi di arrivo previsti.Viaggio on the road_calcolo carburante_ViaMichelin
  10. Godersi il proprio tempo e vivere a pieno il viaggio: ultimo consiglio ma non di certo in termini di importanza è godersi il viaggio senza fretta! Partire deve essere innanzitutto un’occasione per staccare dalla vita frenetica di tutti i giorni e godersi un po’ di meritato riposo. Tenetene conto mentre organizzate il vostro itinerario: deve essere un’occasione di relax e divertimento, non di certo un tour de force! L’ultimo on the road che ci è rimasto nel cuore è stato il viaggio in Provenza in occasione della fioritura della lavanda..assolutamente memorabile! ❤ Viaggio in Provenza_fioritura della lavanda

Aspettiamo i vostri commenti in merito e se avete altri suggerimenti che volete condividere, scriveteci!

Intanto…Buon viaggio! 🙂

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Cosa vedere a Siviglia: Plaza de España e Real Alcázar

Cosa vedere a Siviglia: Plaza de Espana

“Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla” dice il detto e difficilmente non sarete d’accordo!

Il viaggio a Siviglia è stato sicuramente il modo migliore per dare il benvenuto al 2019 e iniziare subito l’anno nuovo con il piede giusto.

L’Andalusia è una di quelle regioni che ci ha sempre ispirato in modo particolare, forse perché per affinità culturale abbiamo sempre provato un’attrazione molto forte e per iniziare a scoprirla non potevamo che partire dal cuore pulsante.

Siviglia è una città che rapisce per la sua incredibile bellezza fatta di contaminazioni culturali e resa famosa per l’evidente impronta araba facilmente riconoscibile nello stile dei suoi principali monumenti, retaggio di una dominazione che forgiò questi territori per quasi 8 secoli.

Il centro storico di Siviglia è uno dei più grandi d’Europa, estendendosi su una superficie di circa 4 km² di cui buona parte è stata resa pedonale, motivo per cui le passeggiate in città sono davvero piacevoli.

La sensazione è notevolmente acuita dal suo clima fantastico, praticamente sempre soleggiato e mite anche durante il periodo invernale! Noi l’abbiamo visitata a gennaio, per loro è il periodo più freddo dell’anno eppure durante i 4 giorni di permanenza la temperatura è sempre stata di 18-20 gradi con un meraviglioso sole caldo che invogliava a girovagare senza mai rientrare in hotel! Insomma, il paradiso per i freddolosi e per gli amanti come noi del bel tempo perenne! 🙂

Come scegliere dunque il periodo migliore per visitare Siviglia? Tutto dipende dalle proprie esigenze personali ma soprattutto dal grado di sopportazione del caldo! In estate le temperature sono tendenzialmente molto alte, quindi se soffrite il caldo scegliete senza dubbio il periodo primaverile o dell’autunno-inverno.

In ogni caso, questo grafico vi aiuterà ad avere un’idea delle temperature medie previste mese per mese.

Clima_quando andare a Siviglia

Il centro storico di Siviglia è senza dubbio uno dei più belli d’Europa e bastano poche ore in città per capirne il motivo. Non a caso, ospita tre punti di interesse dichiarati patrimonio mondiale dall’UNESCO: la Cattedrale, il Real Alcázar e l’Archivio delle Indie, ma a Siviglia c’è molto di più.

Plaza de España 

La prima cosa che abbiamo pensato arrivando a Plaza de España? Senza dubbio la piazza più bella vista finora! Progettata in occasione dell’Expo del 1929,  Plaza de España con la sua ampia forma semicircolare che si estende su ben 50.000 metri quadrati rappresenta l’abbraccio della Spagna. La ricchezza dei dettagli che la compongono lascia a bocca aperta in un connubio perfetto tra il barocco e lo stile rinascimentale. La piazza è famosissima per i mosaici e le ceramiche tipiche degli azulejos della zona che ne decorano ogni angolo, creando un magnifico colpo d’occhio. Vista la sua estensione e tutto quello che ha da raccontare, conviene mettere in preventivo di trascorrervi molto tempo; tra una foto e l’altra, senza nemmeno accorgervene, vi ritroverete a girovagare per Plaza de España anche per diverse ore! Due torri, una maestosa fontana, un canale e 4 ponti che simboleggiano i 4 regni di Spagna sono gli elementi principali di questa piazza che inevitabilmente vi resterà nel cuore. Qui la storia dell’Andalusia e della Spagna in generale trasudano da ogni cm: al di sotto dell’edificio principale, troverete 48 panche riccamente decorate dove per ciascuna di esse un medaglione reca l’immagine di importanti personaggi spagnoli.

Cosa vedere a Siviglia: Plaza de España

Siviglia: Plaza de España

Siviglia_storia_Plaza de España

Cosa non perdersi a Siviglia_Plaza de España

plaza de espana siviglia immagini

plaza de españa sevilla

plaza de españa_azulejos_sevilla

Plaza de espana_di sera_siviglia

Plaza de espana_di sera_siviglia

3 cose da non perdere a Plaza de España:

  • Giro in barca a remi per “navigare” Plaza de España e viverne la sua bellezza da una prospettiva diversa. Un giro di 35 minuti costa solo 6 euro! 🙂
  • Spettacolo gratuito di flamenco: è proprio in Andalusia che nasce il flamenco e a Plaza de España si può assistere ad un’esibizione di danzatrici locali (anche piuttosto lunga) per ammirare questa danza davvero affascinante a costo zero! 😉
  • Tour della città in carrozza: un’altra esperienza che non può mancare è il tour di Siviglia in carrozza per scoprire comodamente e dalla prospettiva più tipica i punti più belli del centro storico. La passeggiata dura dai 30 ai 45 minuti a seconda del traffico ed ha un costo di 45 euro. Durante il tour, il vostro accompagnatore vi guiderà alla scoperta della storia di Siviglia e potrete ammirarne i monumenti principali: partendo da Plaza de España, attraverserete il meraviglioso Parque de María Luisa e passerete dinanzi alla Real Fábrica de Tabacos (attualmente l’Università di Siviglia). A questo punto, arriverete in Plaza del Triunfo dove sarà possibile ammirare la Cattedrale e la Giralda di Siviglia, nonché lo splendido Real Alcázar. Qui di solito l’accompagnatore si ferma per qualche minuto per scattarvi un po’ di foto ricordo 🙂 Terminata la sosta fotografica, il tour riprenderà e rientrando verso Plaza de España, potrete ammirare da vicino la Torre del Oro, il fiume Guadalquivir e sullo sfondo le casette colorate del quartiere Triana. Questo è sicuramente un ottimo modo per avere una panoramica dei punti principali della città se avete poco tempo a disposizione per girarla tutta.

Tour in carrozza_cavallo_siviglia

Real Alcázar de Sevilla 

Sicuramente una delle cose che vi stupirà di più durante il viaggio a Siviglia. Dirvi che è una meraviglia che stupisce in ogni singolo dettaglio e in tutti gli ambienti che lo compongono sarebbe assolutamente riduttivo. Prima di entrarci, non ci si rende conto di ciò che custodisce al suo interno quello che è il palazzo reale più antico di Europa, simbolo per eccellenza delle culture che hanno dominato Siviglia nel corso dei secoli plasmandone la storia. La storia di questo luogo il cui nome deriva dall’arabo القصر, al-qaṣr, e significa “palazzo”, trova le sue origini nella costruzione del primo nucleo che caratterizza il Real Alcázar, voluto dal califfo almohade Abū Yaʿqūb Yūsuf I che lo chiamò al-Muwarraq.

Splendido connubio dello stile moresco-rinascimentale, il palazzo è stato più volte ampliato e modificato nel corso della sua storia, ma è nel 713 che con la conquista della città da parte degli arabi inizia ad assumere le sembianze che ha oggi.

Ma fu Pietro I di Castiglia, conosciuto come “Pietro il Giustiziere” o “Pietro il Crudele” tra i suoi sostenitori e detrattori, a fare la differenza. Proprio sotto il suo controllo tra il 1356 e il 1366, il Palazzo assunse lo stile mudéjar, ovvero il connubio perfetto tra l’arte cristiana e quella araba che oggi ci stupisce durante la sua visita.

L’ingresso avviene dalla Puerta del Leon in Plaza del Triunfo e da quel momento sarete letteralmente risucchiati nella bellezza del Palazzo e della sua storia. Pensare di poter riassumere quest’ultima in poche righe è davvero impossibile, infatti un consiglio che ci sentiamo di darvi dalla nostra esperienza è sicuramente quello di acquistare una visita guidata del Palazzo per esser certi di averne una panoramica più definita di tutto quello che ha da raccontare.

La visita entra nel vivo con l’ingresso al Patio de las Doncellas, il Patio delle fanciulle, il cui nome deriva dall’antica leggenda secondo la quale i Mori chiedevano ogni anno ai Regni cristiani di Spagna un dazio di 100 vergini che venivano seviziate. Ma per quanto il nome del luogo richiami alla mente un’orribile immagine, è impossibile non restare affascinati dal suo stile arabeggiante e dalle meravigliose maioliche, protagoniste di ogni singolo cm, creando di giorno con i riflessi del sole un immenso gioco di luci e sfumature cromatiche.

Real Alcazar Siviglia_come evitare le code

Real Alcazar_Siviglia_Patio de las Doncellas

Real Alcazar Siviglia_biglietti visita

Real Alcazar_Siviglia_maioliche_dettagli

Real Alcazar_visita guidata_Getyourguide

Real Alcazar_visita guidata_Getyourguide

Biglietti saltafila Real Alcazar_Siviglia

Una menzione a parte la merita sicuramente il Salon de Embajadores (Salone degli Ambasciatori) creato da Carlo V, decisamente la sala più suggestiva di tutto il palazzo. Il soffitto con l’immensa cupola in legno interlacciato in stile moresco è mozzafiato e tutto intorno la vista si perde nell’ammirare gli incredibili dettagli decorativi della sala. Il fregio che corre al di sotto della cupola reca i ritratti dei re spagnoli. Credo che le immagini possano parlare più di tante altre parole e del resto il Real Alcázar è stato scelto come set di eccezione per alcune importanti produzioni cinematografiche come Le Crociate e il Trono di Spade.

Salón de Embajadores_Sevilla

Salón de Embajadores_Real Alcazar_Sevilla

Salón de Embajadores_Real Alcazar_Sevilla

Salón de Embajadores_Real Alcazar_Sevilla

Cosa vedere_Real Alcazar_Siviglia

Cosa vedere_Real Alcazar_Siviglia

I giardini del Real Alcázar rappresentano un’altra meraviglia di questo splendido palazzo: uno spazio immenso popolato da una moltitudine di aranci e palme, gazebi e panchine dove rilassarsi all’interno di una vera e propria oasi nel cuore della città per un’esperienza esotica da non perdere! All’ingresso nei giardini, le prime cose che ammirerete sono la fontana di Nettuno che domina l’area circostante e la Galleria dei Grotteschi realizzata dal milanese Vermondo Resta con l’obiettivo di creare un ornamento architettonico in grado di richiamare la natura. Tra natura, profumi, labirinti, maioliche ed azulejos, questi giardini sono un’esperienza sensoriale a 360° di cui vi resterà impresso sicuramente il profumo degli aranci.

real alcazar di siviglia_giardini

Giardini_Real Alcazar_siviglia

Visita guidata_giardini_Real Alcazar_siviglia

Visitare giardini_Real Alcazar_Siviglia

Visita ai giardini del Real Alcazar di Siviglia

Pausa pranzo rigenerante: dal momento che la visita al Real Alcázar e ai suoi giardini richiede parecchie ore, è utile sapere che all’interno dei giardini c’è una caffetteria dove è possibile fermarsi per il pranzo. Ci si può accomodare sia all’interno che all’esterno, ma noi abbiamo preferito i tavolini all’aria aperta per goderci il meraviglioso clima di Siviglia! Occhio che quest’area è dominata da splendidi esemplari di pavoni che però sono perennemente affamati e cercheranno in tutti i modi di strapparvi qualche bocconcino… Non lasciatevi incantare dal loro fascino! 😀

Pavone_Real Alcazar_siviglia

Informazioni utili per organizzare la visita al Real Alcázar

Prenotare la visita: La particolarità del Palazzo è conosciuta in tutto il mondo e inutile dire che se non si prenota l’ingresso, le code per accedere al Real Alcázar sono davvero lunghissime e potrebbero costarvi anche 2-3 ore di attesa.

Sul sito ufficiale è possibile acquistare i biglietti saltafila anche comprensivi di audioguida. Il costo è di 18.5 per l’ingresso più l’audioguida disponibile anche in italiano. Acquistando invece il biglietto comprensivo di Visita generale + Cuarto Real Alto con audioguida il costo sale a 23 euro.

Cosa fare se non si trova disponibilità? Vista la fama del posto può capitare di non trovare nessuna disponibilità oraria nei giorni che si hanno a disposizione. A noi infatti è capitato così e a quel punto abbiamo optato per un tour con visita guidata in italiano di Getyourguide.it. Sul sito ne troverete tantissimi e per tutte le tasche, ma noi abbiamo scelto quello per piccoli gruppi della durata di 1h e 30 e ne siamo rimasti davvero molto soddisfatti. A guidarci c’era Andreas, bravissimo nel farci appassionare ancora di più alla storia del palazzo tenendo sempre viva l’attenzione con aneddoti e curiosità particolari. Insomma, consigliato 🙂 Il costo del tour in questo caso è di 30 euro a persona.

Orari di ingresso: Periodo ottobre-marzo: da lunedì a domenica, dalle 9.30 alle 17.00 Periodo aprile – settembre: da lunedì a domenica, dalle 9.30 alle 19.00

Real Alcazar di Siviglia_come organizzare la visita

Alla fine di questo viaggio mi sono resa conto di una cosa… L’Andalusia fa bene all’anima!

Stay tuned per i prossimi punti di interesse da non perdere a Siviglia e intanto lasciateci un commento per farci sapere cosa ne pensate e non esitate a scriverci se avete bisogno di qualche informazione aggiuntiva 🙂

Germania

Ravennaschlucht: i mercatini di Natale nella Foresta Nera

Mercatini di Natale_Ravennaschlucht_Germania_Friburgo

Sicuramente l’attrattiva più particolare della regione della Foresta Nera, i mercatini di Natale che illuminano lo splendido contesto naturalistico delle Gole del Ravenna (Ravennaschlucht) meritano da soli il viaggio a Friburgo.

Qui nel cuore della Foresta Nera dove il torrente Ravenna scorre silenzioso tra gli alberi, ogni anno si organizzano i mercatini di Natale più suggestivi della Germania!

Ad accogliere i visitatori un grandissimo orologio a cucù perfettamente funzionante per ricordare che in questa zona la produzione degli orologi è una vera e propria arte.

Ritagliatevi un momento per visitare lo shop degli orologi a cucù: i prezzi di questi prodotti di eccellente manifattura artigianale sono ovviamente proibitivi, ma vale la visita già solo la possibilità di vederli tutti in funzione e ammirarli in ogni dimensione!

Mercatini di Natale Ravennaschlucht Gole di Ravenna

Orologi a cucù_Germania_Foresta nera

Al di sotto del viadotto ferroviario di Hollentalbahn, reso protagonista dell’intero scenario dai suoi giochi di luce, sono tante le casette di legno che ospitano i produttori di artigianato locale. Anche qui ovviamente sono imprescindibili le soste gastronomiche per scoprire le prelibatezze locali e riscaldarsi dal freddo che in un contesto così naturalistico e del tutto privo di ripari si fa sentire in maniera più intensa.

Dopo aver curiosato tra gli stand, armatevi di un minimo di resistenza fisica e affrontate la salita che porta al rifugio sulla collina in alto, da cui è possibile ammirare tutta  la vallata in una prospettiva davvero suggestiva. Ne vale assolutamente la pena e la vista vi riempirà gli occhi!

Noi siamo saliti ben due volte per osservare il panorama in tutta la sua particolarità sia di giorno che di sera, quando ovviamente con l’accensione delle luci il paesaggio diventa davvero speciale.

Ravennaschlucht_mercatini di Natale

Mercatini di Natale_Ravennaschlucht_Germania_Friburgo

Ravennaschlucht_mercatini di Natale

Mercatini di Natale_Ravennaschlucht_Germania

Ravennaschlucht_mercatini di Natale

Ravennaschlucht_mercatini di Natale

Mercatini di Natale_Ravennaschlucht_Germania_Friburgo

Al Ravennaschlucht si respira l’atmosfera del Natale nelle sue forme più semplici ma al tempo stesso più belle e conviviali: fermatevi un attimo per godervi la bellezza del posto mentre osservate i locali e i turisti chiacchierare riscaldandosi tutti insieme davanti ai paioli infuocati tra un vin brulè e una tazza di cioccolata calda 🙂

Mercatini di Natale_Ravennaschlucht_Germania_Friburgo

Insomma…il Ravennaschlucht è un’esperienza assolutamente speciale e da non perdere se avete voglia di un mercatino diverso dal solito in un contesto paesaggistico unico.

Come raggiungere i mercatini di Natale del Ravennaschlucht (Gole di Ravenna)

Raggiungere i mercatini di Natale del Ravennaschlucht è molto semplice: in circa 45 minuti si arriva a destinazione, semplicemente acquistando il biglietto ferroviario per la tratta Friburgo – Himmelreich al costo di 4 euro a persona. Una volta arrivati, è a disposizione dei visitatori una navetta gratuita che collega la stazione di Himmelreich alle Gole del Ravenna in circa 15 minuti. La frequenza è di un bus ogni 30 minuti, tenetene quindi conto per il viaggio del rientro cercando di evitare l’affollamento che si crea a ridosso della chiusura dei mercatini.

Orari e prezzi

Dal venerdì al sabato, dalle 15.00 alle 21.00

Biglietti: bambini/ragazzi fino a 16 anni non pagano l’ingresso, gli adulti pagano 4 euro il sabato e la domenica e 3 euro il venerdì.

Per consultare nel dettaglio giorni e orari di apertura di ciascuna edizione vi consigliamo di dare un’occhiata al sito ufficiale. 

Mercatini di Natale_Ravennaschlucht_Germania_Friburgo

A questo punto tocca a voi…avete mai visitato un mercatino all’interno di un contesto naturalistico particolare? 🙂 Raccontatecelo!

Varie

L’anno che verrà: quali saranno le destinazioni del 2019?

2018_2019_capodanno_viaggi

E così siamo già all’ultimo giorno di questo 2018.

Un anno senza dubbio intensissimo ma che potremo ricordare anche per i tanti viaggi che l’hanno caratterizzato e che ci sono rimasti nel cuore.

Oltre alle tappe di breve durata e ai weekend in giro per l’Italia e l’Europa, questo 2018 ci ha regalato soprattutto 3 mete che sognavamo da tantissimo tempo:

  • l’Olanda e la magica atmosfera di Amsterdam

Amsterdam_Olanda_blog di viaggi

Amsterdam_Olanda_blog di viaggi

Amsterdam_A'dam lookout

Amsterdam_Olanda_blog di viaggi

Amsterdam_centro_Olanda

Fioritura della lavanda_viaggio in Provenza

Fioritura della lavanda_viaggio in Provenza

Fioritura della lavanda_viaggio in Provenza

Corfù_mare_Grecia

Corfù_mare_Grecia

Corfù_mare_Grecia

Corfù_Grecia_tramonti

Corfù_Grecia_tramonti

Ognuno ha le sue mete del cuore e aver avuto l’opportunità di visitare queste tre che ci ispiravano da tanto ha reso quest’anno davvero eccezionale e al di sopra delle migliori previsioni possibili.

In termini di aspettative, se dovessimo indicarvi una città che in questo 2018 che ci ha colpito molto potremmo dire sicuramente Lione: del suo centro storico e della particolarità dei traboules che caratterizzano la sua storia ne abbiamo parlato approfonditamente e più volte l’abbiamo consigliata come meta meritevole di attenzione fuori dalle rotte turistiche.

Quest’anno siamo tornati poi più volte in Liguria, complice il richiamo irresistibile del mare, e inutile dirlo, tornando a casa ci siamo innamorati ancora di più degli splendidi panorami della nostra Napoli alla quale nel 2019 dedicheremo una bella novità, ma di questo ne parleremo nei prossimi mesi! 🙂

Tornando invece ai bilanci di quest’anno oramai agli sgoccioli, grazie a Momondo abbiamo scoperto quali sono state le mete più convenienti e quelli più popolari dell’anno e tra quest’ultime c’è anche Amsterdam. Finora non abbiamo ancora avuto modo di raccontarvi sul blog del nostro viaggio di maggio in occasione della fioritura dei tulipani, ma chi ci segue sui social sa benissimo quanto l’Olanda ci sia entrata nel cuore!

Se la curiosità vi stuzzica e anche a voi piacciono le classifiche di viaggi, date un’occhiata all’Anno in viaggi 2018 stilato da Momondo per scoprire anche i trend più interessanti del 2019, di cui di seguito vi forniamo un piccolo assaggio 🙂

Ecco a voi le destinazioni di tendenza del 2019:

1. Fort-de-France, Martinica

2. Pointe-à-Pitre, Guadalupa

3. Amman, Giordania

4. Perth, Australia

5. Medellín, Colombia

Prima di salutarci vogliamo chiudere quest’anno con le nostre destinazioni dei sogni del 2019 e scoprire quali sono le vostre 🙂 Intanto iniziamo noi…

  1. Siviglia: l’Andalusia è da tantissimo tempo uno dei sogni nel cassetto, un territorio che per affinità culturale senti di amare prima ancora di averlo visitato!
  2. Barcellona: come avrete capito, la Spagna è una nazione che ci affascina terribilmente e se finora non abbiamo avuto ancora l’occasione di scoprirla come merita, speriamo di poter rimediare nel 2019!
  3. Santorini: il suo tramonto è un altro sogno nel cassetto a cui teniamo particolarmente. La magia di quei colori intensi e l’atmosfera di cui tutti ci hanno parlato in maniera entusiastica ci affascina terribilmente!
  4. Londra: non può non attrarre e come tutti anche noi ne subiamo da sempre il fascino, nonostante le sue condizioni meteo non siano affatto nelle nostre corde!
  5. Castelli della Loira: come sa bene chi ci segue da un po’, la Francia è una delle nostre nazioni preferite e sicuramente quella a cui puntiamo più di frequente per i nostri viaggi. Dopo il meraviglioso on the road di quest’anno in Provenza, speriamo che il 2019 ci porti un bel tour alla scoperta dei meravigliosi Castelli della Loira!

Adesso tocca a voi….quali sono le mete che sognate per il nuovo anno? Raccontatecelo nei commenti!

“E’ la magia del tempo che passa, che avvolge i fotogrammi del film della vita e annuncia l’arrivo del nuovo anno. Auguri!”

auguri 2019