Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Da non perdere

Orticolario 2018: la mostra mercato di piante e fiori torna a Villa Erba

Orticolario 2018Orticolario2017_notturna2_©Luciano Movio

Nella splendida cornice di Villa Erba a Cernobbio (CO) torna la nuova edizione di Orticolario, la meravigliosa mostra mercato di piante, fiori, arte e design che ogni anno rinnova la magia di un giardino evoluto sulle sponde del Lago di Como.

Per questa decima edizione dal titolo “Si salvia chi può” sono come sempre tantissimi gli eventi in programma per una tre giorni ricca di piante insolite e da collezione, iniziative, laboratori e spazi creativi pronti ad accogliere i visitatori dal 5 al 7 ottobre 2018.

Orticolario 2018_si salvia chi può
Salvia leucophylla_©Claudio_Cervelli

270 gli espositori di quest’anno per una vera e propria esplosione di colori e fiori in uno scenario suggestivo come quello di Villa Erba.

Ecco una piccola selezione di eventi che proprio non dovreste perdervi:

  • Workshop “Fotografare a Orticolario 2018” – giovedì 4 ottobre ore 9.00: fotografia di fiori, giardini e natura con Maurizio Galimberti, personaggio di spicco della fotografia istantanea italiana. Per l’occasione, i partecipanti potranno sperimentare le Fujifilm Instax. Fantastico no? 🙂
  • Corsi di composizione floreale, workshop, ghirlande di fiori, kokedama e molto altro ancora ogni giorno presso lo Spazio La Fioriera Cuccagna.
  • Dimostrazioni botaniche: consigli per la coltivazione delle piante aromatiche e per l’utilizzo delle piante all’insegna del benessere
  • Esperienze per grandi e piccoli tra lezioni di yoga, show floreali, gare di biglie e performance artistiche all’insegna delle bolle di sapone

Insomma sono così tante le cose da fare e da sperimentare ad Orticolario che sarebbe impossibile elencarle tutte, ma spero di avervi incuriosito almeno un po’ in merito al programma di quest’anno che potete consultare integralmente sul sito ufficiale 🙂

E adesso un po’ di informazioni e suggerimenti per vivere al meglio l’esperienza 🙂

MINI GITA IN BATTELLO – Soprattutto se è la prima volta che visitate Orticolario, il modo migliore per godersi l’arrivo a Villa Erba è senza dubbio dal lago: nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 ottobre, sarà attivo gratuitamente un servizio di battelli da Como…un’occasione imperdibile, soprattutto in una bella giornata di sole 🙂

BIGLIETTO DI INGRESSO: 18 euro intero; ridotto e convenzioni 15 euro

PARCHEGGIO: dai parcheggi di Cernobbio e Maslianico sono disponibili navette gratuite per raggiungere comodamente Orticolario

Detto questo, vi lascio ad un breve video realizzato con le foto scattate lo scorso anno in occasione della nostra visita 🙂

Da non perdere

Festival della Mostarda 2018: torna l’evento a Mantova e a Cremona

Festival della mostarda 2018_Mantova_Cremona

E’ ufficialmente arrivato l’autunno e come ogni anno si riscoprono i sapori tipici di questo momento dell’anno. Perché non approfittarne quindi per un weekend fuoriporta? 🙂

A Mantova e a Cremona è di nuovo tempo di mostarda con la quarta edizione dell’omonimo festival che anche quest’anno prevede un fitto programma di eventi, degustazioni e novità con ben due weekend di ottobre dedicati ad una delle eccellenze storiche della gastronomia lombarda. Quale momento migliore quindi per scoprire le due città? 🙂

Si parte da Mantova che, nel weekend del 13 e 14 ottobre 2018 accoglierà i visitatori con tanti eventi per scoprire la città, tra cui la visita guidata a Palazzo Andreani che sabato 13 ottobre aprirà le porte al pubblico dalle 16.00 alle 18.00. Un’occasione speciale per scoprire le meraviglie racchiuse all’interno dell’edificio liberty di Via Calvi e per degustare la mostarda, un prodotto dalle origini antichissime ma rivisitato in chiave moderna.

Domenica 14 ottobre invece nella Loggia del Grano di Palazzo Andreani in via Spagnoli, dalle 10.00 alle 18.00, si terrà l’esposizione e degustazione di mostarde ed eccellenze gastronomiche proposte da numerosi produttori artigiani.

Alle 15.30 e alle 16.30 si terranno inoltre sessioni di degustazione di mostarda abbinate a prodotti locali, guidate da esperti gastronomi ed accompagnate da piccole performance teatrali.

Ma non finisce qui perché il Festival prosegue nel weekend successivo!

Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 la festa continua nella suggestiva cornice di Cremona dove presso il PalaMostarda allestito all’interno dei Giardini Pubblici di Piazza Roma non mancheranno degustazioni, musica dal vivo, talk show e attività dedicate anche ai più piccoli.

Ricette, laboratori e musica dal vivo terranno i visitatori impegnati fino alle 24.00 e per l’occasione alcuni ristoranti in città proporranno un menù speciale a base di mostarda.

In ogni caso, se ho stuzzicato la vostra attenzione potete consultare il programma completo e scoprire le iniziative collaterali sulla pagina Facebook del Festival 🙂

CorfùGrecia

Le 7 spiagge più belle di Corfù: guida ad un mare incantevole

Spiagge più belle di Corfù_Kalami

Chi ci segue su Instagram sa bene quanto l’atmosfera di Corfù ci sia entrata nel cuore!

Dopo avervi parlato dei migliori luoghi dell’isola dove alloggiare e di come muoversi per visitarla al meglio, siamo pronti a raccontarvi la bellezza delle sue spiagge.

A Corfù c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Spiagge di sabbia, spiagge di ciottoli, più o meno profonde, grandi, piccole, insomma ad ognuno la sua 🙂

Ovviamente, prima di partire ci siamo documentati su quelle più belle, leggendo i consigli di altri blogger e affidandoci anche alla classica guida cartacea che non manca mai nella pianificazione di viaggio, ma una volta arrivati sul posto ci siamo resi conto che quelle che ci hanno conquistato di più paradossalmente erano quelle di cui si parlava pochissimo. In generale si dice infatti che il versante occidentale offra spiagge molto più belle di quello orientale, mentre per noi è stato esattamente il contrario e potrete notarlo anche voi dalle foto! 🙂

Non è mica detto che le mete più blasonate siano necessariamente le migliori? Ed infatti questo viaggio ne è stata la conferma! 🙂

Quindi, sulla base della nostra esperienza ecco le spiagge più belle di Corfù da non perdere:

Nissaki Beach Nissaki beach_corfu_mappa

Situata sulla sponda nord orientale dell’isola, Nissaki beach è un paradiso terrestre! In assoluto la nostra preferita a Corfù e non c’è bisogno di spiegare perché! 🙂

Rispetto alle altre, la strada per raggiungerla in auto non è particolarmente impervia, ma può essere difficile trovare posto non essendoci uno slargo destinato al parcheggio. La spiaggia è di ciottoli ed essendo piccolissima e considerando che in tutto ci sono poco più di venti ombrelloni, è preferibile arrivare presto. Il mare che dopo pochi passi è subito molto profondo, è di un azzurro intenso e dalle sfumature incredibili, certamente quello più bello visto durante la nostra vacanza 🙂

Per quanto riguarda il lido, il prezzo è davvero ottimo: solo 7 euro per un ombrellone e 2 lettini!

A pranzo la taverna “Mitsos” sfodera il meglio della tradizione greca su una terrazza molto accogliente e inutile a dirsi, con vista panoramica pazzesca! Qui abbiamo assaggiato la miglior feta grigliata! Un piatto semplicemente ma sublime! Non perdetevelo!

Nissaki beach_Corfù

Nissaki beach_Corfù

Nissaki_spiaggia_Corfù

Taverna_Nissaki_Beach_Corfù

Barbati Beach

Tra le più famose dell’isola, Barbati beach è senza dubbio uno spettacolo! Pur essendo un po’ impervia e ripida la strada per raggiungerla, ne vale assolutamente la pena.

La spiaggia è caratterizzata da ciottoli bianchi piuttosto grossi che contrastano incredibilmente con l’azzurro intenso del mare. Il pregio è che pur essendo famosa anche in alta stagione non è mai troppo affollata ed è possibile rilassarsi e godersi la giornata senza lo stress dei vicini di ombrellone a tiro!

Anche in questo caso, il costo degli stabilimenti balneari è davvero conveniente: 7 euro per un ombrellone e 2 lettini 🙂

Le taverne si susseguono una dopo l’altra e sono tutte molto accoglienti ed economiche, l’ideale per una fresca pausa pranzo all’insegna delle prelibatezze della cucina greca.

Barbati Beach_Corfù

Barbati Beach_Corfù_Grecia

Barbati Beach_Corfù_Grecia

Kalami Beach 

Restando sulla sponda nord orientale, un’altra spiaggia da non perdersi è sicuramente Kalami Beach.

Se non amate la folla e vi piace aver il giusto spazio vitale per rilassarvi, questa spiaggia è sicuramente perfetta in tal senso.

Per arrivarci è necessario percorrere un lungo sentiero piuttosto ripido e anche in questo caso parcheggiare a bordo strada. Come a Nissaki, il mare è incredibilmente bello e limpido ma il vantaggio è che la spiaggia è molto più estesa e dispone di 3- 4 lidi attrezzati con taverna annessa per un bel pranzo in riva al mare.

Da qui è presente anche un servizio di noleggio barche per fare una piccola escursione nei dintorni.

Rispetto a Nissaki, il noleggio ombrellone e lettini è leggermente più caro ma sempre assolutamente economico: solo 9 euro!

Per quanto riguarda il pranzo, noi siamo diventati degli habituè della taverna “Seabreeze”: semplicemente la più bella e accogliente tra quelle presenti, realizzata tutta in legno con comode sedute e aree relax. Stupenda! I piatti proposti anche in questo caso li abbiamo promossi a pieni voti. Ottimi i club sandwich, ma vale la pena assaggiare i Gyros che assomigliano ad un kebab e meritano sicuramente! 🙂

Kalami Beach_CorfùSpiagge più belle di Corfù_Kalami

Spiagge più belle di Corfù_Kalami

 

Kalami beach_Corfù

Seabreeze_Kalami_Corfù

Kaminaki beach

Un’altra meraviglia del versante nord orientale è Kaminaki beach, situata tra Kalami e Nissaki.

Raggiungibile con una stradina un po’ ripida ma comunque fattibile (rispetto ad altre che hanno dei percorsi davvero tremendi e pericolosi), Kaminaki è una spiaggia un po’ nascosta e per questo motivo particolarmente tranquilla al mattino presto quando solitamente è pressoché deserta. Un vero paradiso da godere in santa pace! Come per le “sorelle” vicine, il mare si commenta da solo e la spiaggia è comoda grazie alla presenza di un paio di stabilimenti balneari con taverne annesse.

Come sempre manca il parcheggio, quindi tocca lasciare l’auto sulla discesa e vista la pendenza… occhio al freno a mano! 😀

Kaminaki beach_Corfù

Kaminaki beach_Corfù

Kaminaki beach_Corfù

Kalamionas beach (Kassiopi) 

Ancora più a nord e proprio di fronte all’Albania che da qui sembra quasi di poter toccare, c’è Kalamionas Beach, considerata la più importante di Kassiopi.

Qui la tranquillità regna sovrana. La spiaggia si sviluppa in lunghezza, purtroppo a causa dell’erosione, ed è costituita da ciottoli e da un mare dalle sfumature di un verde intenso.

L’acqua è così limpida che i pesci si vedono senza fare snorkeling! 😀

Spiagge più belle di Corfù_Kassiopi

Corfù_Kassiopi

Dassia Beach

Se amate le spiagge sabbiose e grandi, Dassia Beach è decisamente quella che fa al caso vostro!

Situata anch’essa sul versante nord orientale, è una delle più vicine al centro di Corfù ad offrire un mare davvero degno di nota 🙂

Gli stabilimenti balneari sono particolarmente attrezzati e probabilmente tra i più lussuosi in termini di comfort offerti rispetto alle altre spiagge dell’isola. Alcuni propongono a prezzi davvero allettanti (12 – 15 euro) lettini con cuscini in stoffa e grandi ombrelloni, ma in alta stagione potrebbero essere già tutti riservati, meglio quindi informarsi prima.

Altri invece offrono un comfort nettamente superiore come quello del Luxury Resort Ikos ma a prezzi decisamente più elevati: tenete presente che un ombrellone e due lettini costano 30 euro al giorno, ma considerando che nelle altre spiagge i prezzi sono davvero contenuti, ci si può concedere una giornata diversa come abbiamo fatto noi e rilassarsi su lettini davvero meravigliosi 🙂

Per il pranzo vi consigliamo la taverna “Blue Bay Beach Bar”: prezzi convenienti, menù molto vario e adatto a tutti i palati.

Dassia beach_Corfù

Corfù_Dassia beach

Dassia beach_Ikos_corfù

Palaiokastritsa beach

Ed eccoci all’ultima, non di certo in ordine di importanza….Impossibile non averne mai sentito parlare, Palaiokastritsa è senza dubbio la spiaggia più famosa e gettonata di tutta l’isola! 🙂

Appena arrivati quel mare dalle sfumature verde – azzurre che cambiano spesso a seconda di venti e correnti ti lascia senza fiato! Proprio  per questo è conosciuto da tutti, ma la fama crea inevitabilmente problemi di vivibilità e godibilità direi.

La spiaggia di per sé è infatti molto piccola e in alta stagione è sempre perennemente affollata, qui la tranquillità praticamente non esiste! 😀

Gli ombrelloni e di conseguenza i lettini sono tutti estremamente ravvicinati e anche fare un tuffo in solitaria può essere complicato, di certo quindi non è adatta a quanti preferiscono un contesto tranquillo e spazioso.

Al tempo stesso però, è impensabile fare un viaggio a Corfù e non trascorrere qui almeno una giornata 🙂

Inoltre, se proprio volete evitare di trascorrere tutto il giorno tra la folla, è bene sapere che dal piccolo molo di Palaiokastritsa partono continuamente le barche che portano a scoprire le cave e la vicina Paradise Beach. Un’occasione da non perdere!

Prima di tornare a casa, seguite le indicazioni per il monastero di Palaiokastritsa…da lassù il panorama sull’intera baia è veramente imperdibile, come dimostrano le prossime foto 🙂

Palaiokastritsa beach_corfùPalaiokastritsa beach_Corfù

Palaiokastritsa beach_Corfù

Palaiokastritsa beach_Corfù

Palaiokastritsa beach_Corfù

 

Letture in viaggio

“Professione Travel Blogger”: la mia recensione del libro di Andrea Petroni

Professione Travel Blogger_Andrea Petroni

Oggi con questo post inauguro finalmente una nuova sezione del blog a cui ho pensato a lungo in questi mesi, ma per mancanza di tempo non avevo avuto ancora modo di concretizzare.

Oltre ai viaggi infatti, da sempre la lettura è un’altra mia grande passione a cui mi dedico ogni qualvolta riesco a ritagliarmi un momento nel corso della giornata, che sia in metropolitana mentre vado al lavoro o la sera prima di andare a letto.

Un po’ per deformazione professionale, un po’ per l’interesse che da sempre ho per tutto ciò che riguarda la comunicazione e i social media, mi capita spesso di girovagare in libreria per acquistare nuovi libri sul tema.

Il blogging così come il social media marketing cambiano in continuazione e per stare al passo con i tempi, diventa fondamentale aggiornarsi di continuo ma visto che lavorando full time non ho l’opportunità di seguire corsi sul campo, mi immergo tra gli scaffali delle librerie 🙂

Qualche mese fa, mi sono imbattuta in un titolo che non poteva lasciarmi indifferente: “Professione Travel Blogger. Trasforma la tua passione per i viaggi in un lavoro” di Andrea Petroni, fondatore del blog “Vologratis”.

Ecco dico che non poteva lasciarmi indifferente semplicemente perché quel titolo condensa alla perfezione il mio sogno nel cassetto: viaggiare raccontando le mie esperienze e far sì che questo possa diventare un lavoro.

Non sono di certo la prima, anche se questo progetto mi balenava per la mente da anni e anni, anzi direi in tempi non sospetti, quando ancora non erano così diffusi e nessuno pensava che potessero diventare una professione. Del resto la passione per il blogging è sempre stata una mia caratteristica: ho iniziato con il caro vecchio blog di Msn (come dimenticarlo) e da allora, anche se per progetti vari, non ho mai smesso.

Così, inutile dirlo, ho acquistato il libro senza alcun tentennamento e la lettura è stata così piacevole che nel giro di pochi giorni l’avevo già terminato (pur leggendolo solo nei brevi spostamenti in metropolitana tra casa e lavoro).

Professione Travel Blogger è una vera e propria guida pratica per trasformare la propria passione in un lavoro: l’autore che ho avuto modo di conoscere virtualmente finora (e spero prima o poi dal vivo) ha condensato in questo volume tutta la sua esperienza da blogger professionista, fornendo consigli e spunti pratici perfetti sia per chi non ha mai curato un blog e sia per chi pur avendo già esperienza, vuole conoscere a fondo le migliori strategie da mettere in campo per costruire la propria fanbase, nonché i tool più utili per lavorare in maniera professionale.

Su questo argomento negli ultimi tempi fioccano libri, manuali e riflessioni che ovviamente non sfuggono mai alla mia attenzione ed entrano in wish list appena poche ore dopo la pubblicazione 😀 Ma scherzi a parte, tra tutti quelli letti finora, penso che il libro di Andrea Petroni abbia effettivamente una marcia in più.

L’introduzione in cui racconta il suo percorso di vita e cosa lo ha portato ad essere uno dei più seguiti travel blogger italiani mi ha colpita particolarmente perché nelle sue parole e nelle difficoltà che ha affrontato, mi ci sono ritrovata pienamente. In alcune frasi, ho avuto quasi la strana sensazione che qualcun’altro stesse parlando di me!

Il libro è strutturato in maniera puntuale e i contenuti molto dettagliati sono organizzati in capitoli all’interno dei quali l’autore approfondisce ogni singolo aspetto della gestione di un blog di viaggi.

Subito dopo l’introduzione si parte con “La mia storia” che è il capitolo di cui vi parlavo prima, ma se come me siete abituati ad analizzare nel dettaglio l’indice per capire se effettivamente possa fare o meno al caso vostro, ecco qui i capitoli che troverete in Professione Travel Blogger:

  • “Cos’è un travel blogger e cosa fa”
  • “Viaggiare per il mondo scrivendo per un blog”
  • “I social network: l’importanza di esserci”
  • “Facebook”
  • “Instagram”
  • “Twitter”
  • “Snapchat e Instagram Stories”
  • “Google+, Pinterest, Linkedin”
  • “Strumenti per pianificare i post”
  • “Costruisci il tuo pubblico”
  • “L’importanza della newsletter”
  • “L’importanza dei video”
  • “I numeri contano. Misura con Google Analytics”
  • “Come guadagnare con un blog di viaggi”
  • “Enti e società turistiche. In che modo collaborano con i blogger?”
  •  “Case history. I successi di iambassador (iambassador.net)”
  • “Conclusioni”

Professione Travel blogger si presenta quindi come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per lavorare concretamente (e con impegno) ad un blog di viaggi, a partire dall’apertura e alla scelta della piattaforma sino ad arrivare alle tanto agognate collaborazioni con enti e società turistiche.

Per farla breve, il libro risponde perfettamente a tutte quelle che possono essere le domande di una persona che vorrebbe intraprendere questa strada e ha bisogno di capire come muoversi in maniera professionale per far sì che tutto questo non resti solo un sogno nel cassetto 🙂

Se volete farvi un’idea, qui trovate un estratto delle prime pagine.

Buona lettura!

 

CorfùGrecia

Vacanze a Corfù: dove alloggiare e come muoversi per visitare l’isola al meglio

Vacanze a Corfù_Grecia_cosa vedere
E’ il momento di allacciare le cinture e godersi l’atterraggio proprio mentre il Mare Adriatico si tuffa nello Ionio.
Inizia la trepidante attesa, tipica di quanto stai per arrivare in un luogo che volevi visitare da tempo e che finalmente è ad un passo da te.
L’aereo è sempre più basso e quasi sembra sfiorare quei tappeti di ulivi disseminati sull’isola, in un incredibile contrasto tra il verde della fitta vegetazione e le sfumature di un mare stupendo.
E’ il momento di puntare verso la pista, quella striscia di terra che è proprio sul mare, mentre isolani e turisti salutano l’aereo che vola solo pochi metri più in là e finalmente…..
Benvenuti a Corfù! 🙂
Atterraggio Corfù

12 giorni di sole.

12 giorni di mare incantevole.

1 isola dai colori stupendi che ha dell’incredibile in termini di accoglienza e ospitalità.

Potrebbero essere riassunte così le nostre vacanze di quest’anno a Corfù, l’isola a forma di cavalluccio marino come l’ho ribattezzata io 🙂

Situata a pochissimi km dalla costa dell’Albania, Corfù è una vera e propria perla dello Ionio di cui colpisce subito una vegetazione incredibilmente lussureggiante e florida in netto contrasto rispetto alle coste aspre dell’Egeo.

Corfù è un’isola tutta da scoprire: spiagge e calette si susseguono una dopo l’altra, ma anche a distanza di pochi km il paesaggio cambia in continuazione e merita di essere esplorato in tutta la sua unicità. Sarebbe un vero peccato visitarla in maniera stanziale, non esplorandone i suoi versanti che hanno così tanto da offrire.

Corfù è la sesta isola della Grecia e il centro città racconta in ogni angolo il retaggio della dominazione da parte della Repubblica di Venezia che per oltre 4oo anni ne ha influenzato l’architettura. Non a caso, il centro storico di Corfù è stato definito il più bello di tutte le isole greche.

Dove alloggiare a Corfù

Partiti proprio con l’obiettivo di visitarla in lungo e in largo, abbiamo scelto come base d’appoggio la tranquilla cittadina di Gouvia, sul versante orientale, ed in particolar modo ci siamo affidati all’accoglienza dell’Iliada Beach Hotel, una struttura immediatamente a ridosso di Gouvia Marina che offre tutti i comfort per vivere al meglio la vacanza. Nel nostro caso, abbiamo optato per la formula pernottamento con prima colazione & mezza pensione e la scelta si è rivelata azzeccata per goderci l’atmosfera del posto, assaggiando ogni sera un piatto tipico della tradizione gastronomica greca.Iliada Beach Hotel_Gouvia_CorfùIliada Beach Hotel_Gouvia_Corfù

Durante la pianificazione del viaggio, abbiamo valutato accuratamente la scelta della posizione e Gouvia si è rivelata perfetta per le nostre esigenze dal momento che, essendo situata sulla costa orientale al centro dell’isola, ci ha permesso di raggiungere agevolmente qualsiasi versante nonostante le strade siano poche e in alcuni casi piuttosto difficoltose.

Gouvia dista inoltre solo 8,6 km dal centro di Corfù, raggiungibile comodamente in circa 15 – 20 minuti di auto.

Inoltre, la posizione è risultata ideale anche per raggiungere la rinomata spiaggia di Palaiokastritsa, ma come avrò modo di raccontarvi nei prossimi post, è stato il versante orientale a conquistarci veramente!

Gouvia_Corfù_Iliada Beach Hotel

Come muoversi a Corfù: il trasporto locale 

Essendo arrivati a Corfù in aereo dall’aeroporto di Orio al Serio, durante i primi giorni della vacanza abbiamo testato il servizio di trasporto pubblico per visitare le spiagge ed iniziare a scoprire l’isola.

Sulla base della nostra esperienza, quello che mi sento di consigliarvi senza dubbio è… di noleggiare un’auto!

Nel nostro caso infatti, l’esperienza è stata positiva fino a quando ci siamo mantenuti a poca distanza da Gouvia, visitando ad esempio la vicina Dassia Beach (di cui vi parlerò prossimamente).  Per le piccole distanze infatti, il servizio di autobus locali può ancora andar bene per risparmiare, a patto di munirsi di pazienza, ma basta allontanarsi di pochi km che possono sorgere i primi problemi. Quando ci siamo spostati un po’ più su per visitare la splendida Barbati Beach, al ritorno, pur essendoci recati in netto anticipo alla fermata rispetto all’orario di arrivo previsto, siamo rimasti a piedi! 😀 Nel giro di un’ora abbiamo visto passare un solo autobus che però ha saltato la fermata in quanto pieno…quella sera infatti siamo stati costretti a chiamare un taxi e a pagare la “modica” cifra di 30 euro per 11 km. Questo perché le strade non sono chiaramente delle migliori e anche per percorrere pochi km si perde parecchio tempo, in questo caso specifico circa 25 minuti.

Se decidete di usufruire del trasporto pubblico, potete consultare gli orari e le fermate dell’autobus sul sito ufficiale Corfù City Bus. Alcune spiagge sono servite dal servizio Green Buses: consultateli quindi entrambi per pianificare al meglio l’itinerario. Tendenzialmente, ci sono corse ogni 30 minuti circa, ma i tempi indicati dal servizio pubblico sono in un certo senso relativi. Spesso infatti, ci siamo ritrovati a prendere l’autobus prima dell’orario di arrivo previsto o anche molto dopo, quindi conviene anticiparsi un pochino per evitare lunghe attese.

Sia per pianificare l’itinerario che per farsi un’idea dei tempi di arrivo degli autobus, vi suggerisco di installare l’app gratuita MOOVIT, ufficialmente suggerita anche dal trasporto pubblico di Corfù 🙂

Dopo 4 giorni di test del trasporto pubblico, abbiamo deciso di cambiare rotta e noleggiare l’auto e nel farlo, abbiamo usufruito del servizio offerto da Iliada Beach Hotel che ha fatto da intermediario con l’azienda Best Car.

Tenete presente che i costi sono piuttosto elevati, consci infatti che l’auto sia davvero una necessità in Grecia, il noleggio parte da 45 euro al giorno per una city car. Il vantaggio è che Best Car offre km illimitati, assicurazione totale e vetture veramente nuove e fornite di tutti i comfort possibili.

A noi è stata affidata una Micra, ottima compagna di viaggio nonché unica vettura disponibile in quel periodo, a dimostrazione che i noleggi vengano davvero presi d’assalto!

LIMITI DELLA COPERTURA ASSICURATIVA: Nel vostro girovagare…attenzione alle strade non asfaltate! Su queste infatti non vige la protezione assicurativa e di conseguenza in caso di eventuali guasti ci si ritrova a dover pagare di tasca propria. Questo perché a Corfù vige la regola secondo cui i danni ai pneumatici e alla parte posteriore dell’auto generalmente non godono della copertura assicurativa.

muoversi a Corfù_noleggio_auto_best car

Travel tips: 

  • Ora: rispetto all’Italia, la differenza di fuso è di un’ora in avanti 🙂
  • Adattatori: le spine greche sono tendenzialmente a due poli e non a tre come quelle italiane. Nel nostro hotel erano presenti delle prese shuko per le quali non abbiamo avuto problemi, ma è sempre preferibile partire muniti di adattatori per non incorrere in problemi. I market sono infatti poco forniti ed è meglio essere equipaggiati 🙂
  • Guida turistica: se anche voi amate acquistare una guida turistica prima di partire, per completezza e qualità delle informazioni fornite vi consigliamo quelle proposte da Isole-Greche.com. I contenuti degli ebook vengono aggiornati ogni anno e le guide sono disponibili in comodi pdf o ebook. Qui trovate quella dedicata a Corfù al costo di 8.99 euro. 

Detto questo, non ci resta che portarvi alla scoperta delle migliori spiagge di Corfù e del centro storico….Stay tuned per i prossimi blog post 🙂

 

Travel Tips

Viaggi e attività all’aria aperta: libera i piedi con le calze barefoot di Skinners Italia

Skinners Italia_barefoot_calze_recensione

Che tipi siete? Sportivi incalliti, amanti della corsetta mattutina al parco o maratoneti da divano? 😀

Noi siamo una coppia un po’ particolare….Emilio è un personal trainer e quindi uno sport addicted mentre io non ho mai amato la palestra e prediligo decisamente le attività all’aria aperta, in primis la bicicletta anche se non ho mai il tempo a sufficienza (e non è la classica scusa….!).

Se durante l’anno il lavoro non ci consente di condividere uno sport o una qualsiasi attività outdoor, almeno in vacanza cerchiamo di esplorare i nuovi territori il più possibile (compatibilmente con la mia resistenza fisica, ovviamente! :D)

Ma indipendentemente dal fatto che si tratti della corsa al parco cittadino o della passeggiata in riva al mare, in collaborazione con Skinners Italia abbiamo avuto l’opportunità di testare per la prima volta un prodotto mai utilizzato prima… le nuovissime calze barefoot per riscoprire la piacevole sensazione dei piedi a contatto diretto con il suolo e la natura…. ma senza alcun rischio! Camminare, allenarsi, correre sull’erba in totale libertà…le Skinners sono adatte a qualsiasi contesto, da quello urban a quello più wild!

calze Skinners Italia

CARATTERISTICHE – L’aspetto che ci ha colpito di più è la versatilità del prodotto: possono infatti essere utilizzate persino per il trekking su superfici ruvide e spigolose o comunque per le quali normalmente si richiede una calzatura particolare e specifica per quello scopo.

La suola è caratterizzata infatti da un doppio rivestimento di polimero antiabrasivo e da fibra antibatterica grazie al filato d’argento incorporato nelle calze.

Inoltre, sono assolutamente impermeabili, quindi perfette anche da utilizzare in spiaggia! Fantastico no, correre sulla sabbia senza scottarsi i piedi?! 🙂

E quando è arrivato il momento di lavarle, basta avviare un ciclo di max 35° e torneranno subito pronte per nuove avventure!

Skinners Italia

 

TRAVEL TIPS – PERFETTE ANCHE PER IL BAGAGLIO A MANO – Un altro aspetto da non sottovalutare? Le Skinners pesano solo 80 grammi e sono totalmente ripiegabili su sé stesse…basta infilarle nella borsina fornita a corredo e anche all’interno di un bagaglio a mano super carico troveranno facilmente posto 🙂

Inoltre a pensarci bene sono un’ottima “salvavita” nelle situazioni di emergenza…qualora dovessero improvvisamente rompersi le scarpe, le Skinners possono essere un’ottima alternativa, almeno fino a quando non si acquista un nuovo paio di calzature tradizionali… e quando si viaggia può capitare anche questo.

Che dire? La praticità di queste calze è stata una vera scoperta per noi e sicuramente avremo modo di continuare a testarle al meglio anche in vacanza 🙂

E voi avete mai utilizzato una calza barefoot? 2 modelli, 11 versioni…le Skinners si adattano proprio a tutti 🙂

Skinners italia_recensione

 

 

 

 

EuropaFranciaProvenza

Provenza on the road: 2° tappa a Roussillon, al Sentiero dell’Ocra e all’Abbazia di Senanque

Viaggio in Provenza_Roussillon_Les sentier des ochres_abbazia senanque

Pronti a ripartire? 🙂

Dopo avervi raccontato la prima tappa a Valensole del nostro viaggio on the road in Provenza, siamo pronti a proseguire l’itinerario con la seconda tappa che ha visto protagonisti Roussillon e l’Abbazia di Senanque.

TRAVEL TIPS – Nella pianificazione e nella scelta degli itinerari tenete conto che, pur essendo località non troppo distanti l’una dall’altra, le strade allungano notevolmente i tempi sfasando spesso le tabelle di marcia che erano state inizialmente ipotizzate. Nel nostro caso infatti, per raggiungere Roussillon da Valensole abbiamo impiegato quasi due ore!

Mappa_viaggio_provenza_roussillon_abbazia_senanque

La visita a Roussillon – Les plus beaux villages de France

La strada che da Valensole conduce a Roussillon è una continua sfumatura di colori tra il lilla-viola della lavanda e il giallo-arancione dei campi di girasoli che sono altrettanto spettacolari. Non appena trovate una piazzola o uno slargo, fermatevi subito ed immergetevi in questa marea di girasoli altissimi, addirittura più alti delle persone! 🙂

Provenza_campi_girasoli

Provenza_campi_girasoli

Roussillon è un piccolo borgo francese situato nel dipartimento della Vaucluse, nel cuore delle terre dell’ocra e nel Parco Naturale del Luberon.

Sono proprio tutte queste sfumature di colore a caratterizzare le calde tonalità del territorio circostante su cui si stagliano le casette colorate di Roussillon.

Questo villaggio merita assolutamente una visita non soltanto per la sua bellezza ma soprattutto per immergersi in un’atmosfera rilassata dove il tempo scorre tranquillo tra le sue viuzze ricche di botteghe artigianali, prodotti tipici e ovviamente… artisti. Proprio in una bottega d’arte ci siamo soffermati per qualche minuto ad ammirare un pittore dedito al suo lavoro… del resto Roussillon e i paesaggi circostanti offrono veramente tanta ispirazione! 🙂

Roussillon la definerei una vera e propria tavolozza di colori che stupisce ad ogni angolo, tra la delicatezza delle finestre azzurre che si stagliano sui muri rossi e arancioni e il profumo dei fiori che in Provenza non può mai mancare 🙂

Roussillon_centro_Provenza

Roussillon_centro_Provenza

Provenza_centro_Roussillon

Provenza_centro_Roussillon

Provenza_centro_Roussillon

Provenza_centro_RoussillonProvenza_centro_Roussillon

Conservatorio delle ocre e del colore_Roussillon

Le Sentier des Ocres 

Inevitabilmente i giacimenti d’ocra sul quale sorge il borgo l’hanno reso famoso per la visita al Sentiero dell’Ocra (Ochre Trail) che ha inizio proprio nel centro di Roussillon. Ecco, questa è senza dubbio un’esperienza da non perdere.

Qui l’estrazione dell’ocra avvenne in maniera più intensiva solo a partire dal XVIII secolo ma oggi gli introiti principali per gli abitanti del posto provengono chiaramente dal turismo.

Percorrendo questo sentiero di trekking leggero e adatto a tutti, le intense tonalità dell’ocra che dominano il paesaggio circostante vi lasceranno a bocca aperta!

Queste infatti, cambiano e si arricchiscono di sfumature in base all’orario in cui si visitano: noi abbiamo scelto l’ora di pranzo per evitare la folla che si accalca nelle prime ore delle giornata e nel primo pomeriggio e la scelta si è rivelata giusta per scattare le fotografie senza troppi intrusi!

L’accesso al sentiero è a pagamento e ha un costo di 2.50 euro a persona, ma prima di accedervi attenzione all’abbigliamento! L’ocra macchia molto facilmente, quindi evitate rigorosamente capi bianchi e se potete, preferite scarpe lavabili. Io indossavo ovviamente un paio di sandali e al termine del percorso mi sono ritrovata con i piedi arancioni! 😀 Sicuramente è  un’esperienza che piacerà moltissimo anche ai bambini.

La durata media per percorrere il sentiero è di circa un’ora, ma varia molto in base alle soste fotografiche 🙂

Prima di ripartire, era necessaria una sosta per il pranzo e così abbiamo assaggiato le specialità francesi offerte dal ristorante Le Sirmonde che offre una piccola ma deliziosa terrazza con vista panoramica sulle splendide colline del Luberon. Assaggiate le omelette e non ve ne pentirete 🙂

Sentiero dell'Ocra_Roussillon_Provenz

Roussillon_Les sentier des ocres

Ochre trail_Roussillon_ochre

Ochre trail_Roussillon_ochre

Visita all’Abbazia di Senanque 

L’abbazia di Senanque è uno dei simboli più suggestivi della Provenza e sicuramente vi sarà capitato di vederla nelle numerose fotografie che la ritraggono durante il periodo della fioritura della lavanda, quando assume un aspetto a dir poco fantastico!

Credo che non si possa pianificare un viaggio in Provenza senza mettere in conto di visitare questa splendida abbazia circestense che sorge a pochi chilometri dal borgo di Gordes e che ogni anno attira milioni di visitatori.

Appena arrivati il colpo d’occhio è immenso: una distesa di lavanda dalle incredibili tonalità che variano dal lilla al viola scuro colora i campi alle cui spalle si erge in tutta la sua bellezza l’Abbazia di Senanque.

Fondata nel 1148, la vita dei monaci all’interno dell’abbazia è scandita dai momenti di preghiera e di lavoro nei campi in osservanza della Regola di San Benedetto, motivo per cui la visita e l’accesso agli ambienti presenta molte restrizioni.

Nei periodi estivi di maggiore affluenza, è possibile infatti entrare solo con visita guidata in francese al costo di 7,50 euro a persona, mentre si accede senza guida soltanto al mattino e dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 11.30.

Senanque è il posto giusto per fermarsi ad ammirare un luogo splendido e ricco di fascino e la presenza della lavanda nei mesi di fioritura rende il tutto incredibilmente suggestivo.

Penso non ci sia altro da aggiungere, le foto parlano da sole… anche se in alcuni casi mi sono dovuta arrampicare sui muretti per scattarle, ma ne è valsa assolutamente la pena! 😀 La prossima volta magari provvedo a fornirvi un backstage! 😀

Abbazia_Senanque_viaggio_Provenza

Viaggio in Provenza_Senanque_abbazia_lavanda

Viaggio in Provenza_Senanque_abbazia_lavanda

La terza tappa del nostro tour ci ha portati alla scoperta della vicina Gordes e di un altro piccolo gioiello provenzale, di cui vi parlerò prossimamente 🙂 Stay tuned!

travel_girl_blog_viaggi

 

 

 

 

 

EuropaFranciaProvenza

Provenza on the road: il tour per ammirare la fioritura della lavanda – 1° tappa: Valensole

Provenza on the road

“Ci sono tesori da scoprire in questa terra che non ha ancora trovato un interprete all’altezza delle ricchezze che rivela” Paul Cezanne

Un viaggio on the road alla scoperta della Provenza durante la fioritura della lavanda era uno di quei sogni che ho tenuto a lungo nel cassetto, in attesa del momento giusto per chiudere finalmente le valigie e partire alla volta della Francia.

Chi mi conosce sa benissimo quanto io sia una grande appassionata di lavanda e stile provenzale e proprio come avevo sempre immaginato, questo viaggio mi è entrato nel cuore!

Valensole_fioritura lavanda

Partiamo dall’inizio: la Provenza è splendida tutto l’anno e complice il clima sempre mite è una destinazione molto gettonata in qualsiasi momento, ma per ammirare la fioritura della lavanda il periodo giusto è solo uno e varia da giugno ad agosto a seconda delle aree che si vogliono visitare. La fioritura infatti viene particolarmente influenzata dalla posizione geografica e dalle condizioni meteorologiche che di anno in anno caratterizzano il luogo.

Per cui, appurato che i mesi estivi sono quelli da scegliere, il primo consiglio è quello di consultare periodicamente i siti degli enti del turismo che forniscono informazioni puntuali in tal senso e grazie ai quali è possibile conoscere anche quando si terranno le feste tipiche dedicate alla lavanda. Attenzione però, queste ultime sanciscono l’inizio della raccolta, quindi è importante tenerne conto quando si pianifica l’itinerario.

Per organizzare al meglio il nostro tour, ho trovato molto utile questa mappa pubblicata su Moveyouralpes che fornisce indicazioni precise sul periodo di fioritura a seconda delle zone di interesse. Ufficialmente quindi, il periodo generalmente consigliato per visitare la Provenza in fiore è dal 20 giugno al 10 agosto.

Mappa fioritura lavanda_provenza

1° tappa – Plateau de Valensole 

Partiti da Milano, la prima tappa del nostro on the road in Provenza ci ha portati a Valensole: scegliendo la litoranea che percorre tutta la Liguria e attraversa la Costa Azzurra, abbiamo percorso 525 km per un totale di circa 6 ore di viaggio. Volendo accorciare la distanza (anche se le tempistiche variano di pochissimo) è possibile anche seguire le indicazioni per Torino e superare il confine attraverso il traforo autostradale del Frejus, ma occhio al pedaggio.

In questo modo la distanza si ridurrà a 443 km ma il costo sarà piuttosto elevato: per quanto riguarda le auto, si parla di 45,20 euro per la sola andata e di 56,30 euro per l’andata e ritorno. In quest’ultimo caso, tenete presente che la validità scade alle ore 24:00 del settimo giorno successivo a quello di emissione (per altre info, date un’occhiata al sito ufficiale).

Mappa Milano Valensole

Tornando all’itinerario, abbiamo puntato subito su Valensole perché è indubbiamente la città della lavanda per eccellenza e sicuramente il luogo più bello in cui poter ammirare la fioritura in tutto il suo splendore! Spesso guardando le foto mi veniva il dubbio che si trattasse di fotoritocchi un po’ eccessivi, come capita spesso di vedere su Instagram e invece una volta arrivati….sono rimasta letteralmente a bocca aperta! Valensole è magia pura!

Posizionata sulla cima di un altopiano, offre uno spettacolo veramente indescrivibile….i cespugli di lavanda sono così folti e immensi che si perdono all’orizzonte regalando colori magici in qualsiasi momento della giornata. Tutti consigliano di scegliere l’alba o il tramonto per apprezzarli al meglio, ma io li ho trovati veramente emozionanti in qualsiasi momento della giornata!

Provenza_Valensole_fioritura lavanda

Inutile dire che con una simile abbondanza, il profumo che si respira lungo i campi è semplicemente inebriante.

Fermatevi per un po’ e godetevi la meraviglia dei campi e del loro incredibile colore immersi nel silenzio circostante…. un relax incredibile!

Provenza on the road_Valensole_lavanda

Provenza_strada della lavanda_Francia

Ovviamente tutto questo non piace soltanto a noi, ma attira moltissimi insetti! 😀 Pur essendo particolarmente timorosa in tal senso, posso garantirvi che la meraviglia dei colori e la perfezione dei fiori è tale che l’attenzione ne viene interamente catturata. Ben presto non noterete più nemmeno il forte ronzio che si percepisce nei campi!

Anzi vi diro di più, è stata un’occasione unica per divertirmi a scattare delle bellissime macro alle api super laboriose che saltavano di fiore in fiore (in realtà il trucco c’è…ho un obiettivo 18-140 che mi ha permesso di avvicinarmi ma sempre a distanza di sicurezza! :D)

Fioritura_lavanda_valensole

Valensole_strada della lavanda_api

Ho amato Valensole già per quello che evoca il suo nome ed infatti il clima particolarmente soleggiato che la caratterizza, rende possibile delle vere e proprie esplosioni di colori. Qui infatti la natura dà il meglio di sé non soltanto per il lilla-viola della lavanda ma anche per il giallo intenso dei campi di girasoli e di grano che si susseguono uno dopo l’altro creando un contrasto cromatico semplicemente spettacolare!

Viaggio_provenza_girasoli_lavanda_valensole

Il centro storico 

Dopo esserci inebriati tra i campi di lavanda scattando foto meravigliose, abbiamo raggiunto il centro storico di Valensole. Qui tutto è colorato e prodotti e souvenir a base di lavanda dominano le viuzze di questo piccolissimo paesino. Per gli amanti del genere, un’occasione da non perdere per portare a casa un ricordo profumato della Provenza.

Valensole_centro storico_provenza

Valensole_centro storico_provenza

Travel tips: in estate e in particolar modo a luglio,  il tramonto avviene intorno alle 21.20 – 21.30. Approfittatene per cenare prima (anche perché a Valensole i ristoranti chiudono presto) e per godervelo al massimo…i colori morbidi ma intensi al tempo stesso restano nel cuore…non avrei mai pensato di restarne così tanto colpita ma immagino che queste foto parlino da sole e non ci sia bisogno di aggiungere altro! *-*

Dopo una vera e propria full immersion nei campi di Valensole, il giorno seguente ci siamo rimessi in cammino per raggiungere la nostra seconda tappa…siete curiosi di scoprirla?

Se questo foto racconto vi è piaciuto, continuate a seguirci per scoprire insieme a noi le altre mete da non perdere della Provenza! 🙂Valensole_centro storico_provenzaProvenza_tour della lavanda_FranciaProvenza_tour_lavanda_Francia

Con questo articolo vorrei vincere un posto per il Blogging Camp

Travel Tips

Perché scegliere un’assicurazione di viaggio: come partire tranquilli senza spendere una fortuna

Come scegliere assicurazione di viaggio_Intermundial
Blog post in collaborazione con Intermundial

Qual è la prima cosa che fate quando la meta tanto sognata diventa finalmente fattibile?

Io inizio subito a documentarmi su quanti giorni sono necessari per visitarla al meglio, sul budget minimo da prendere in considerazione, sul tipo di viaggio che mi aspetta magari leggendo le opinioni di altri viaggiatori e sulle attività da non perdere una volta arrivati a destinazione.

Generalmente, sono molto attenta alla scelta della compagnia aerea e all’hotel in cui alloggerò e mi piace particolarmente iniziare ad “esplorare” virtualmente la nuova meta anche da un punto di vista culinario, per farmi un’idea di base delle tradizioni locali e dei piatti tipici da assaggiare.

Ma a conti fatti, spesso nell’organizzazione di un viaggio si tende ad avere la classica euforia che non permette di essere lungimirante e di ipotizzare anche eventuali imprevisti.

Quanti di voi acquistano un’assicurazione prima di chiudere il trolley e raggiungere l’aeroporto?Come scegliere un'assicurazione di viaggio_Intermundial

Il più delle volte ci si chiede se effettivamente ne valga la pena, se non sia troppo onerosa e se sia realmente necessaria in relazione al tipo di viaggio, ma in realtà bisognerebbe rendersi conto che un’assicurazione ti mette nella condizione di partire con maggior tranquillità, affrontando anche eventuali imprevisti con serenità.

Se effettivamente una volta stipulare un’assicurazione di viaggio poteva rivelarsi troppo oneroso e di conseguenza la maggior parte delle persone (tipo me) preferiva in un certo senso “correre il rischio”, oggi fortunatamente non è più così e i costi sono alla portata di tutte le tasche.

E’ chiaro che prima di scegliere una polizza bisogna valutare accuratamente anche il “grado di rischio” del paese che si andrà a visitare, documentandosi ad esempio sul classico discorso delle spese mediche che in alcuni paesi, come gli Stati Uniti, possono rivelarsi particolarmente costose.

Personalmente, un aspetto che mi preoccupa sempre quando viaggio è ovviamente il rischio di smarrire il bagaglio 😀 Può essere un problema arrivare a destinazione, attendere la valigia al nastro e non vederla arrivare e questo ovviamente, non soltanto in termini affettivi ma soprattutto organizzativi. E’ pur vero che, cerco sempre di tutelarmi in tal senso inserendo i beni di prima necessità nel bagaglio che posso portare sicuramente con me in cabina, ma effettivamente è un rischio che non vale la pena di correre.

Proprio per questa mia fobia da valigia smarrita, ho trovato interessante l’assicurazione di viaggio Totaltravel proposta da Intermundial che, a partire da 21,29 euro offre una copertura completa per i problemi più comuni che potrebbero verificarsi durante una vacanza.

Pur offrendo un prezzo vantaggioso, questo tipo di assicurazione copre qualsiasi viaggio in qualsiasi parte del mondo della durata compresa tra 1 e 90 giorni, offrendo assistenza medica internazionale, una protezione completa per i bagagli e molto altro.

A tal proposito, un aspetto a mio parere molto importante è che con la Totaltravel, qualora non fosse possibile riuscire ad esempio a recuperare il bagaglio smarrito nelle prime 12 ore, si avranno a disposizione fino a 350 euro per sopperire alla mancanza e di conseguenza all’acquisto dei beni di prima necessità.

Sul sito ufficiale della compagnia, è possibile calcolare accuratamente il costo dell’assicurazione e personalizzarla in base alle caratteristiche del proprio viaggio.

Se invece siete interessati ad una soluzione ancora più economica, è disponibile anche la Totaltravel Mini che pur offrendo ovviamente delle quote assicurative di valore economico inferiore rispetto alla Totaltravel, consente ugualmente di viaggiare con serenità, senza incidere sul budget: i prezzi partono da 14,84 euro! J

A tal proposito, ho trovato particolarmente utile questa infografica che permette di schiarirsi le idee sulla percentuale di costo da sostenere effettivamente per un’assicurazione Intermundial.

Spero possa esservi utile 🙂assicurazione di viaggio_intermundial

Travel Tips

L’importanza di stampare le fotografie: i nostri ricordi in un fotolibro fai da te Cheerz

Fotolibro fai da te_Cheerz

“Se tenete ad una foto, stampatela!” ha detto qualche anno fa Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet.

Se ci fermiamo un attimo a pensare, ci rendiamo conto che la facilità con cui scattiamo foto offertaci dall’avvento del digitale ci ha messo sì nella condizione di realizzare una quantità infinita di scatti, ma quanti di questi conserviamo davvero al riparo dal tempo?
Ho sempre amato la fotografia per la sua capacità di far rivivere in ogni momento la cosa più importante che il passato ci lascia: i nostri ricordi.
Le sensazioni, gli attimi, gli sguardi racchiusi in una foto non torneranno mai più indietro e bisogna averne cura.

Stampare foto_Cheerz

Anni fa, quando ero a casa e avevo un po’ di tempo libero, mi piaceva tantissimo aprire i cassetti del salotto e tuffarmi in quel mare di fotografie, sorrisi e momenti felici che i miei genitori avevano collezionato e custodito nel tempo, trasformando quegli istanti in ricordi tangibili, da tenere tra le mani e conservare per sempre.
Oggi mi rendo conto invece che in una vita sempre più frenetica e costantemente proiettata all’ultima innovazione, in un certo senso stiamo perdendo una parte di noi stessi rinunciando alle fotografie e affidando la nostra memoria solo ed unicamente ai supporti digitali, ma nessuno ci garantisce che funzioneranno per sempre.
Perché rischiare di perdere tutto? Sempre lui, Vint Cerf, ha parlato non a caso di deserto digitale.
Prima stampare fotografie era un’abitudine imprescindibile per me e per anni ho collezionato album su album… poi un po’ per la mancanza di tempo, un po’ per lo spazio che occupavano i miei mega volumi da 300 scatti, non l’ho più fatto…. ma il timore di perdere tutto mi ha fatto riflettere e ho deciso di provare a rimediare 🙂

Certo, è chiaro che rispetto ai tempi del rullino è necessario dedicarsi ad una accurata selezione prima della stampa , soprattutto se si ha una passione smodata per la fotografia come me!
Ad Amsterdam, ad esempio, ho scattato più di 1600 fotografie ma i ricordi migliori di quei 5 giorni tanto attesi, sono finalmente racchiusi in un fotolibro Cheerz e sapete qual è la sua particolarità? 🙂

Non è il classico fotolibro dove le foto vengono stampate a tutta pagina. Si tratta invece di un fotolibro fai da te: scegli il formato, le foto e lo stile ed ecco fatto 🙂 Sono necessari solo un paio di giorni e il fotolibro arriva a casa, pronto per essere personalizzato e composto a proprio piacimento in ogni suo dettaglio.
In questo modo, tra i ricordi di viaggio, i biglietti dei luoghi visitati e qualche souvenir qui e là, ogni fotolibro racconterà una storia a 360 gradi e nella maniera più personale possibile: un vero e proprio scrigno di ricordi da vivere e rivivere in ogni momento per non dimenticare mai la strada percorsa e chi l’ha condivisa con noi.

fotolibro_cheerz_recensione