L'emozione di un viaggio

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Itinerari italiani

Aspettando il Natale a Villa Della Porta Bozzolo (FAI)

Villa Della Porta Bozzolo FAI Varese

In provincia di Varese, nel tranquillo paesaggio della Valcuvia, sorge Villa Della Porta Bozzolo, una splendida dimora settecentesca ampliatasi negli anni intorno all’originale nucleo cinquecentesco e successivamente donata al FAI nel 1989.

La Villa nacque per volere della famiglia Della Porta che costruì una “villa di delizia” dall’impronta rustica con torchi e cantine per la produzione del vino. La residenza era la loro dimora estiva, fino a quando nell’800 a seguito dell’estinzione del casato passò nelle mani del senatore Camillo Bozzolo che si occupò di importanti lavori di ristrutturazione.

Aspettando il Natale 2018 - Villa Della Porta Bozzolo FAI

Finora ne avevamo sentito solo parlare ma non avevamo mai avuto l’occasione di visitarla, pur essendo stati più volte in zona per le nostre solite gite esplorative 🙂

Così lo scorso weekend, in occasione della prima di una serie di iniziative dedicate al Natale 2018, abbiamo deciso di cogliere l’opportunità per andarla a vedere. I beni gestiti dal FAI finora non hanno mai deluso le nostre aspettative ed infatti così è stato anche per Villa Della Porta Bozzolo.

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Partiti da Milano, dopo un tragitto in auto di poco più di un’ora arriviamo finalmente alla Villa, dove ci accoglie subito un meraviglioso giardino all’italiana che colpisce per la sua estensione e per l’eleganza dei  quattro terrazzamenti e della maestosa scalinata decorata da statue, fontane e balaustre. Il giardino merita sicuramente una visita approfondita, ma noi essendo arrivati in un pomeriggio piovoso non abbiamo potuto godercelo come si deve. Certamente in primavera con la fioritura delle rose deve essere davvero particolare! 🙂

Per quanto riguarda gli interni, oggi sono pochi purtroppo gli arredi originali della villa, ma visitando le sale quello che colpisce di più sono gli affreschi, i trompe l’oeil in stile rococò e i fiori colorati dipinti in ogni angolo, persino sulle porte!

All’inizio della visita il primo ambiente che si incontra è la Sala da Ballo all’interno della quale spicca il grande camino in marmo e ovviamente un bellissimo albero di Natale che decorerà l’ingresso della villa durante il periodo natalizio. Non è meraviglioso?

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Tra le sale del pian terreno quelle che colpiscono di più sono sicuramente lo studio e l’archivio di famiglia che ancora oggi conservano agli arredi originali.

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Salendo al piano superiore il colpo d’occhio è immediato: l’incredibile eleganza della galleria e dei suoi affreschi non può lasciare indifferenti! Non a caso è proprio in questo ambiente che è possibile ammirare uno dei cicli decorativi più importanti del Settecento lombardo.

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Ma come dicevo prima, in vista del Natale sono tanti gli eventi a tema previsti per i prossimi weekend. Dopo i mercatini di Natale, ecco un piccolo assaggio delle attività che si terranno nelle prossime settimane:

  • La tavola delle feste – 17 & 18 novembre 2018: Sabato alle ore 11:00 e 15:00 e domenica alle ore 11:00, 14:00 e 16:00, accompagnati dalla visita guidata, sarà possibile immergersi nella storia della cucina del Settecento e dell’Ottocento alla scoperta delle antiche ricette di Casa Bozzolo. Per l’occasione sarà previsto anche uno spazio dedicato ai bambini con il laboratorio “invito a tavola”.
  • Le musiche di Natale – 24 & 25 novembre 2018: curiosi di scoprire come si celebravano le festività più importanti nel XVIII e XIX secolo? A Villa Della Porta Bozzolo accompagnati dalla visita guidata sarà possibile scoprire i colori e i suoni delle feste, ascoltando le vibranti melodie del fortepiano settecentesco nella sala della musica!
  • Lettere d’altri tempi – 1 dicembre 2018 ore 15.00: la morte del signore Della Porta e una lettera recapitata con urgenza richiamò in Villa il figlio Gian Angelo III che ereditò il patrimonio del padre. Ma cosa si leggeva in quella lettera? Questa e tante altre curiosità verranno svelate e per i più piccoli sarà l’occasione per imparare a scrivere una lettera davvero speciale.

Biglietti e riduzioni: 

Iscritti FAI e Residenti Casalzuigno 4 €;
Ridotto (bambini 4-14 anni) 5 €;
Intero € 10;
Famiglia (2 adulti + 2 bambini) 25 €

Adesso è il momento di scegliere…quale weekend vi ispira di più? Commentate! 🙂

Villa Della Porta Bozzolo FAI

Letture in viaggio

“Instagram Marketing”: la mia recensione del libro di Ilaria Barbotti di Igers Italia

Instagram Marketing_Ilaria Barbotti

Se dico “Ilaria Barbotti” i social addicted sanno benissimo che sto parlando della fondatrice di Igers Italia, la più importante community italiana dedicata alla fotografia digitale.

Esperta di dinamiche social e web, nonché titolare di un’agenzia di Digital PR, è sicuramente tra i personaggi del settore da seguire con più attenzione se siete interessati ad approfondire le vostre conoscenze di social media marketing, sia da un punto di vista professionale che da quello amatoriale se anche voi come me avete un piccolo grande progetto nel cassetto.

Come sa chi mi conosce bene, da sempre sono una grande appassionata di tutto ciò che ruota intorno alla comunicazione digitale e non a caso tutto questo mi ha portata ad intraprendere un percorso di studi specifico, sfociato poi nel lavoro per un’agenzia di comunicazione milanese. Motivo per cui, sia per motivi professionali che personali, sono un’onnivora per quanto riguarda i testi di questo settore e tendenzialmente non c’è un libro che riguardi questo genere che riesca a sfuggire alla mia attenzione 😀

Così quando a febbraio ho saputo della pubblicazione del nuovo libro di Ilaria Barbotti dal titolo “Instagram Marketing” mi sono subito fiondata per saperne di più. Anzi, ho partecipato direttamente alla presentazione del libro stesso presso la Libreria Hoepli durante una piovosissima serata di fine inverno.

Inutile dirvi che al termine dell’incontro la mia ingordigia mi aveva subito convinta che fosse il caso di acquistare il volume immediatamente, ma un po’ la folla che inevitabilmente si era accalcata alle casse, un po’ la consapevolezza di aver già acquistato altri testi da leggere….alla fine ho resistito per qualche mese.

Ma una volta terminati tutti quelli che avevo già in attesa, ecco che “Instagram Marketing” è tornato in cima alla wish list e mi sono ritrovata finalmente a leggerlo.

L’aspetto del libro che mi è piaciuto sicuramente di più è la praticità: quanto si legge si può subito sperimentare e questo è sicuramente un plus. Tanta teoria che poi alla fine non porta a nulla lasciamola tra i banchi di scuola 😀

Dopo una prima panoramica sulle ultime novità di Instagram, l’attenzione dell’autrice si sposta su quelle che sono le principali strategie e funzionalità della piattaforma di cui tener conto se si è interessati ad intraprendere una carriera in qualità di digital content creator…praticamente un invito a nozze per la sottoscritta! 😀

Una vera e propria full immersion nel mondo dell’influencer marketing quindi e di tutto ciò che ruota intorno ad una delle professioni digitali più chiacchierate del momento.

Per il mio lavoro di tutti i giorni, ho trovato molto utili anche i consigli relativi a come individuare il giusto influencer nel mare magnum della rete tra numeri gonfiati, follower comprati e chi più ne ha più ne metta!

Inutile dire che tra le mie sezioni preferite del libro c’è quella dedicata ai consigli per fotografare al meglio e catturare l’attenzione del pubblico con immagini di qualità, mentre per chi vuole fare del proprio blog un lavoro torneranno sicuramente utili i consigli relativi a come approcciarsi in maniera corretta e professionale alle agenzie PR.

Altro aspetto interessante è quello pubblicitario: a seguito di numerose polemiche scaturite da pratiche più o meno lecite, negli ultimi tempi è cresciuta per fortuna la consapevolezza e la necessità di una regolamentazione della pubblicità sui social.

La dilagante presenza di contenuti commerciali spacciati per opinioni personali “oneste e pure” ha posto all’attenzione delle autorità competenti la necessità di intervenire per bloccare queste pratiche che rientrano a tutti gli effetti nella pubblicità occulta.

Nel capitolo “Instagram tra lecito e illecito” l’Avv. Vatinee Suvimol ha illustrato molto chiaramente la situazione legislativa italiana e come comportarsi sui social network, perché seppur non esista al momento una normativa ad hoc, è possibile ugualmente incorrere in pesanti sanzioni da parte dell’Antitrust qualora nei post pubblicitari non vengano utilizzati gli hashtag appositi come #AD, #ADV, #pubblicità, ecc.

Insomma al termine della lettura non posso fare altro che dire che questo volume è un’ottima occasione di aggiornamento per tutti: marketer, blogger, professionisti della comunicazione o semplicemente appassionati del tema 🙂

AlsaziaEuropaFrancia

Mercatini di Natale 2018: la magia dell’Alsazia tra Strasburgo e Colmar

Mercatini di Natale_Alsazia2018

Il periodo dopo le vacanze estive sembra passare davvero in fretta e nel giro di pochissimo tempo ci si ritrova circondati dalle prime avvisaglie natalizie e questo a maggior ragione per quanto riguarda il settore travel.

Iniziano a fioccare le offerte per partire alla scoperta dei più bei mercatini natalizi e oggi in previsione del fatto che con novembre alle porte manca davvero poco al prossimo Natale, voglio riportarvi ad un’esperienza che mi è particolarmente rimasta nel cuore.

Lo scorso anno infatti, in occasione del ponte dell’8 dicembre siamo partiti alla volta della Francia per visitare i famosi mercatini di Natale dell’Alsazia che in un’atmosfera davvero magica accolgono ogni anno tantissimi visitatori.

Mercatini di Natale_Strasburgo

Ne avevo sentito parlare a lungo e dalle foto sul web si intuiva facilmente che ne valesse davvero la pena. Così, quale occasione migliore di un ponte di 4 giorni per immergersi in un contesto davvero speciale? 🙂

Questa piccola regione situata nella pianura del Reno è un meraviglioso connubio nel quale si fondono alla perfezione l’anima tedesca con quella francese. Chi non ha mai visto le fotografie delle tipiche case a graticcio che da sempre sono il simbolo più famoso del luogo? Ecco proprio quelle che solitamente vediamo nelle cartoline di Natale sul web, conferiscono al paesaggio alsaziano un’aria davvero suggestiva, assolutamente imperdibile sia per i grandi che per i più piccoli.

Natale 2018_Mercatini_Alsazia

3- 4 giorni sono sufficienti per vivere al meglio Strasburgo e Colmar facilmente raggiungibili dall’Italia in treno, seppur a patto di affrontare qualche cambio considerando che da Milano al momento non sono disponibili tratte dirette.

Mercatini di Natale 2018_Strasburgo

Strasburgo è conosciuta non a caso come la “Capitale europea del Natale” e i mercatini che ospita nel cuore della città sono tra i più antichi al mondo. E’ dal 1570 che le tipiche casette di legno con il loro profumo di cannella e vin brulè raccontano meglio di qualsiasi altra cosa l’atmosfera del periodo più magico dell’anno. Sono ben 300 gli espositori che ogni anno animano la città con decorazioni di artigianato locale, specialità gastronomiche e souvenir di tutti i tipi tra cui perdersi!

Natale in Alsazia_Francia

Mercatini di Natale 2018_Strasburgo_Francia

La centralissima Place Kebler sancisce l’inizio della visita ai mercatini e dà il benvenuto ai visitatori con il suo grande albero di Natale alto 30 metri, sotto il quale secondo la tradizione, gli abitanti di Strasburgo lasciano i doni per i meno fortunati.

Mercatini di Natale Alsazia 2018

Passeggiando per le strade di Strasburgo sembra quasi di essere in una fiaba e non a caso le ambientazioni dell’Alsazia sono state scelte per gli scenari del cartone animato “La Bella e la Bestia” 🙂

Vi è mai capitato ad esempio di vedere degli edifici decorati con centinaia di peluche e altrettante lucine? Ecco a Strasburgo e a Colmar li vedrete praticamente ovunque!

Mercatini di Natale_Strasburgo_Alsazia 2018

Mercatini di Natale_Strasburgo 2018

Natale 2018_Strasburgo

Per la vicina Colmar bisogna assolutamente prevedere almeno una giornata intera durante un itinerario alsaziano: da Strasburgo dista 70 km ma è comodamente raggiungibile in circa mezz’ora con i TGV che offrono numerose tratte giornaliere. Una volta arrivati in stazione basta una passeggiata di 10 minuti per raggiungere il centro storico di Colmar, la famosa “Petite Venise”. 

Anche qui siamo rimasti assolutamente colpiti dalla bellezza delle decorazioni natalizie e dalla cura per i dettagli: non a caso nel 1997 Colmar ha ricevuto un importante riconoscimento dall’Académie des arts de la Rue per i 110 punti luminosi che disposti lungo l’intera città vengono ulteriormente enfatizzati nel periodo di Natale. Magia pura!

Mercatini di Natale 2018_Colmar

Mercatini di Natale 2018_Colmar

Mercatini di Natale 2018_Colmar

Tra le tante cose che inevitabilmente catturano l’attenzione durante una passeggiata a Colmar c’è anche il Musee Hansi, non solo un museo dedicato al romanticismo alsaziano ma anche un fantastico shop dove farete fatica a scegliere il vostro souvenir o una decorazione per la casa 🙂

Ma sia Strasburgo che Colmar hanno ovviamente molto di più da offrire dei soli mercatini di Natale: c’è davvero tanto da vedere tra architettura, cultura e gastronomia locale. Se siete curiosi di saperne di più, nella sezione dedicata all’Alsazia troverete nel dettaglio tutto quello che c’è da vedere in entrambe le città 🙂

Mercatini di Natale_Alsazia_Colmar 2018

A questo punto, è arrivato il momento delle informazioni pratiche per pianificare al meglio il vostro viaggio!

Mercatini di Natale 2018 a Strasburgo e a Colmar: come raggiungere l’Alsazia da Milano Centrale

Periodo: dal 23 novembre al 30 dicembre 2018; Dettagli sul sito ufficiale

Come dicevo prima, non esistono al momento tratte dirette da Milano Centrale.

Per raggiungere l’Alsazia, bisogna prenotare la prima tappa del viaggio ovvero Milano – Basilea sul sito di Trenitalia dove prenotando con anticipo si può risparmiare parecchio con la tariffa MINI che attualmente parte da un costo di 25 euro a persona. La durata del viaggio è di circa 4 ore.

Ma attenzione! Rispetto allo scorso anno, ho scoperto che c’è una bella novità per voi! 🙂

A Natale 2017 non erano infatti disponibili tratte dirette tra Basilea e Strasburgo e per questo motivo noi avevamo dovuto fare il doppio cambio acquistando Basilea – Mulhouse Ville e Mulhouse Ville – Strasburgo mentre da quest’anno c’è il diretto che da Basilea in un’ora porta direttamente nel centro di Strasburgo 🙂 Perfetto no?

Per acquistarlo, bisogna collegarsi al sito delle ferrovie francesi OUI SNCF  e selezionare la tratta Basel (CH) – Strasbourg (FR) (Grand Est).

La tariffa parte da 25 euro a persona ma ovviamente i prezzi variano molto se si prenota in settimana o durante il weekend, ma se avete l’opportunità di prendere qualche giorno di ferie ed evitare i ponti e festività allora il risparmio è assicurato.

Sullo stesso sito, potete acquistare anche i biglietti per Colmar 🙂 Anche in questo caso, prenotando in anticipo (e magari in settimana) troverete i biglietti a partire da 9 euro a persona.

Fatto questo, non vi resta che aspettare di ricevere i biglietti a casa (per queste tratte infatti spesso non è disponibile l’e-ticket) e poi finalmente verrà il momento di preparare la valigia! 🙂

 

Varie

L’Erbolario Porte Aperte 2018: la nostra visita alla sede di Lodi

L'Erbolario_Lodi_porte aperte

In occasione del suo 40° compleanno L’Erbolario ha lanciato l’iniziativa “Porte aperte” per invitare i clienti a scoprire la sede produttiva di Lodi e i processi che portano alla nascita di un prodotto all’insegna dei benefici offerti dalla natura.

Appena l’ho saputo ho pensato che fosse l’occasione ideale per una bella passeggiata nel lodigiano e per scoprire più da vicino un brand che apprezzo da sempre.

Partiti da Milano abbiamo impiegato circa mezz’ora per raggiungere in auto il centro di Lodi, piccolo ma davvero carino anche se a causa degli stand del Festival del cioccolato, non ho avuto l’opportunità di fotografare la piazza centrale come avrei voluto.

Lodi_centro

Lodi_centro_Lombardia

Dopo un pranzo veloce presso una trattoria tipica, siamo ripartiti per raggiungere la sede de L’Erbolario che dista circa 2 km dal centro.

Appena arrivati l’accoglienza è stata delle migliori! Abbiamo subito potuto provare le nuovissime fragranze “Danza di Fiori” e “Rabarbaro”, la prima per le donne (ovviamente! :D) e la seconda adatta a tutti. E qui già il primo colpo di fulmine! I nuovi profumi sono davvero particolari, soprattutto “Rabarbaro” che offre una fragranza dalle note dolci e amare al tempo stesso 🙂

Pochi metri dopo l’ingresso e prima di iniziare la visita guidata, il personale ci ha accolti con un gustoso rinfresco, sia dolce che salato, abbinato a caffè, acqua e infusi homemade alla frutta davvero ottimi.

Il nostro giro esplorativo è partito dalla Palazzina dove all’interno di stanze bellissime e accoglienti si trovano gli uffici.. e qui è impossibile non desiderare di inviare subito la candidatura! Il personale lavora infatti ogni giorno in un contesto immerso nella natura e tra i profumi dei fiori.

L'Erbolario_Lodi_porte aperte

L'Erbolario_Lodi_porte aperte

Non sono meravigliosi queste stanze?! 🙂

Un altro ambiente della Palazzina che non lascia indifferenti è sicuramente la veranda espositiva: all’interno di questo grande salone vetrato con divani e divanetti, abbiamo avuto l’occasione di toccare con mano tutta la linea L’Erbolario e scoprire più da vicino le nuove proposte cosmetiche. E qui il brand ci ha conquistati totalmente e con questo mi riferisco non soltanto ai prodotti in sé, ma soprattutto ad una scelta aziendale che mi ha colpita molto: quella di non sfruttare l’incontro con il pubblico come una mera occasione di vendita.  All’interno della veranda è stato infatti possibile ricevere informazioni dettagliate sui prodotti ma non era invece assolutamente contemplata la vendita, sinonimo di una gestione del rapporto con il cliente nettamente superiore rispetto agli altri brand e volto a creare una relazione. Bel colpo devo dire! 🙂 E non lo dico per deformazione professionale, ma perché inevitabilmente un gesto simile avvicina al brand e paradossalmente spinge ugualmente, se non di più, all’acquisto ma con un approccio del tutto differente.

L'erbolario_40anni_Lodi

L'erbolario_40anni_Lodi

L'Erbolario_Lodi_porte aperte2018

Terminata la visita alla Palazzina, ci siamo spostati nell’edificio che ospita il Laboratorio Ricerca e Sviluppo dove la qualità dei prodotti viene accuratamente controllata in ogni fase e per finire una sbirciatina ai Reparti di Produzione e confezionamento, dove nascono le bellissime confezioni regalo che da sempre distinguono l’azienda 🙂

Particolarmente interessante è stata poi la visita al Laboratorio estratti dove quotidianamente vengono prodotti in maniera del tutto naturale oltre 300 tipi di estratti utilizzando le piante dell’Orto Botanico e quelle provenienti dalle coltivazioni biologiche dell’azienda umbra Erbamea.

Orto Botanico_L'Erbolario_Lodi_porte aperte

La nostra guida ci ha spiegato che per la lavorazione degli estratti vengono utilizzati solo oli vegetali biologici, acqua e glicerina e spesso vengono impiegati anche frutti freschi! 🙂

L'Erbolario_Porte aperte 2018

Una produzione quindi totalmente green buona per l’uomo, per gli animali e per l’ambiente.

Un made in Italy di cui possiamo essere davvero orgogliosi…dal 1978 ad oggi L’Erbolario racconta storie di bellezza al naturale! 🙂

L'Erbolario_Lodi_porte aperte2018

 

 

 

CorfùGrecia

Cosa vedere a Corfù: il centro storico, la Fortezza Vecchia e l’emozione di Kanoni

Chiesa di San Giorgio_Corfù_Fortezza Vecchia

Il centro storico di Corfù tra storia e paesaggi mozzafiato

Corfù non è solo mare, nonostante sia senza dubbio una delle cose più belle dell’isola come raccontato nell’articolo le 7 spiagge più belle di Corfù 🙂

Il centro storico di Corfù dall’inconfondibile impronta della dominazione veneziana è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco e non a caso è considerato quello più bello e suggestivo di tutta la Grecia.  Un vero e proprio salotto culturale fatto di strade curate, ampie piazze come la famosa Spianada e i famosi porticati dell’antico Liston, costruito nel 1807 durante la dominazione francese sull’esempio della Rue  de Rivoli parigina con la quale condivide il continuo passeggio di cittadini e turisti tra eleganti bar e ristoranti.

Corfù_centro storico_Grecia

Corfù_centro storico_Grecia

Corfù_centro storico_Grecia

Corfù_centro_liston

Corfù_centro storico_Grecia

Corfù_centro_Grecia

Corfù_centro_Liston_Grecia

Dopo una passeggiata tra le viuzze e magari un giro di shopping tra le bellissime botteghe di artigianato tessile locale, merita assolutamente una visita la Fortezza Vecchia di Corfù che dopo aver resistito negli anni a moltissimi assedi, oggi è il simbolo indiscusso della città.

Anticamente il centro storico era tutto racchiuso all’interno delle mura fortificate di entrambe le Fortezze, quella Vecchia e quella Nuova.

La Fortezza vecchia è la prima cosa che si nota all’arrivo sull’isola via mare e l’ultima che si vede poco prima di ripartire ed è per questo un luogo che entra subito nel cuore dei turisti.

Dalle sue terrazze la vista panoramica sul mare è una meraviglia per gli occhi e il contrasto di colori che si creano al tramonto con il tempio della Chiesa di San Giorgio è davvero incredibile! Dopo la passeggiata all’interno della fortezza, è obbligatorio godere di questo paesaggio meraviglioso con un bell’aperitivo al tramonto all’Old Fortress Café in terrazza 🙂

La Fortezza Nuova, ovviamente anche’essa antica ma chiamata così solo perché più recente rispetto alla Vecchia (che risale a 30 anni prima), fu costruita dai veneziani nel XVI secolo ma tra le mura oggi non resta poi molto da vedere.

Il nostro consiglio infatti è senza dubbio quello di privilegiare la Vecchia Fortezza che offre un panorama unico sull’isola e sulla città!

Old Fortress_Corfù_centro

Fortezza Vecchia_Corfù_centro

 

Old Fortress_Corfù

Old Fortress_Corfù_Grecia

Fortezza Vecchia_Corfù_Grecia

Corfù_centro_panorama

Fortezza Nuova_Corfù_Grecia

Nei dintorni del centro storico: Kanoni e la vista panoramica sugli atterraggi e i decolli aerei 

Se avete visto le foto e i video condivisi sul nostro profilo Instagram (lemozionediunviaggio) probabilmente avrete capito che a Corfù siamo rimasti colpiti anche noi dagli atterraggi radenti e a pelo d’acqua che si possono ammirare nella baia di Kanoni, situata solo a 5 km dal centro.

Un’esperienza molto particolare che a qualsiasi ora del giorno inevitabilmente attira moltissimi turisti, tutti in attesa di provare il brivido di vedere atterrare gli aerei che sfrecciano a soli pochi metri!

Qui è possibile ammirare anche il Monastero di Vlaherna, risalente al XVIII secolo oggi disabitato e collegato alla terraferma da un piccolo molo di cemento.

Kanoni_Corfù_aerei

Kanoni_Corfù_aerei

L’isola dei Feaci tra mitologia e leggenda

Dalla baia di Kanoni partono le imbarcazioni che conducono i turisti alla vicina Pontikonissi, conosciuta anche come “Isola dei topi” e particolarmente cara all’imperatrice Sissi.

Secondo la leggenda, il piccolo isolotto altro non è che la nave di Ulisse pietrificata dalla rabbia di Poseidone al suo ritorno da Itaca.

Del resto, la mitologia a Corfù è forse una delle sue caratteristiche più belle. Sapevate ad esempio che il nome antico dell’isola (Kerkyra) deriva da quello della ninfa che si innamorò di Poseidone e da cui nacque il figlio Phaiax (da qui appunto il nome di Isola dei Feaci).

Ma qui il mito è presente in molti punti dell’isola, basti pensare che il monastero della famosissima Palaiokastritsa viene spesso indicato come il luogo dove secondo la leggenda sorgeva il Palazzo di Alcinoo e dove Ulisse arrivò quando fu accolto dalla bella Nausicaa.

Insomma da qualsiasi aspetto o attrattiva la si consideri, Corfù è un’isola che inevitabilmente resta nel cuore e che ha tantissimo da raccontare del suo passato così come della sua vita di oggi ❤

 

Itinerari italianiMilano da scoprire

Visita a lume di lanterna alla Cripta di San Sepolcro: la più antica chiesa sotterranea di Milano

Cripta di San Sepolcro_Milano_Neiade Tours

Dopo la visita in notturna al Sepolcreto della Ca’ Granda di Milano, grazie ai tour organizzati da Neiade siamo tornati ad esplorare i sotterranei della città con una nuova visita… a lume di lanterna!

Questa volta si è trattato della Cripta di San Sepolcro, la più antica chiesa sotterranea di Milano che dopo cinquant’anni ha riaperto nuovamente i battenti al pubblico.

Risalente al 1030, nasce inizialmente come cappella privata per poi essere in seguito dedicata ai Cavalieri del Santo Sepolcro dopo la prima crociata al ritorno da Gerusalemme.

La Cripta di San Sepolcro è situata nel cuore di Milano, nel punto esatto in cui il Cardo e il Decumano dell’Antica Mediolanum si incrociavano, come raccontano i disegni di Leonardo da Vinci contenuti nel Codice Atlantico.

Finalmente dal 2016, la Cripta è nuovamente riaperta al pubblico: più di 1000 anni di storia pronti per essere nuovamente riscoperti 🙂

Appena si accede alla Cripta è ora di accendere le lanterne! Al momento il sito è oggetto di importanti lavori di restauro e gli ambienti sono particolarmente bui.

Visita alla cripta di San Sepolcro_Neiade Milano Tours

Cripta San Sepolcro_Milano_Neiade

La pavimentazione ricoperta da lastre marmoree di epoca augustea risale all’antico Foro Romano, ma quello che cattura subito l’attenzione è l’affresco raffigurante la Madonna con il Bambino,  i santi Rocco e Giovanni Battista,  un’opera di Bernardino Luini risalente al 1519.

Cripta di San Sepolcro_Milano

Un dettaglio particolarmente affascinante è la statua in terracotta di San Carlo Borromeo, talmente suggestiva nelle luci soffuse dell’ambiente da sembrare una persona vera intenta a pregare.

Cripta di San Sepolcro_milano_Neiade Milano Tours

E’ senza dubbio un peccato poter “vivere” poco il sito a causa dei lavori di restauro, ma in un certo senso è bello pensare che visitando la Cripta ognuno possa contribuire nel riportare un luogo di interesse storico e culturale al suo antico splendore e rivivere per una notte la Mediolanum di un tempo.

Ma a questo punto immagino che sia naturale chiedersi come si presenti la Chiesa al suo esterno…

Dal momento che la nostra visita ai sotterranei è iniziata alle 22 e si è conclusa alle 23.30, ovviamente non avevamo più l’opportunità di scoprirla tutta.. così ci siamo ritornati qualche giorno dopo per vederla bene di giorno.

Cripta di San Sepolcro_Milano

Cripta di San Sepolcro_Milano

Cripta di San Sepolcro_Milano

Purtroppo non sono solo i sotterranei della Cripta ad essere misteriosi, ma anche gli orari di apertura e di celebrazione delle messe!! Ufficialmente infatti, la Chiesa dovrebbe accogliere i visitatori dalle 12.00 alle 14.00, un orario magari un po’ scomodo ma nonostante la buona volontà… purtroppo abbiamo trovato i battenti chiusi.

In ogni caso, non appena riusciremo a beccare il momento giusto per visitarla all’interno torneremo su questo post per aggiornarlo e fornirvi una panoramica completa.

Visita alla Cripta di San Sepolcro di Milano

Neiade Milano Tours

Visita guidata notturna con inizio alle ore 22.00

Durata: circa 75 minuti

Prezzo: 28 euro (il prezzo contribuisce ai lavori di restauro)

Come già segnalato, a causa dei lavori in corso alcune aree purtroppo non sono al momento accessibili al pubblico. 

E’ consigliato un abbigliamento comodo.

La Cripta è visitabile anche di giorno alle 18.00 o alle 19.00 al costo di 23.50 euro, ma viste le suggestioni che può dare un tour notturno a lume di lanterna non possiamo che consigliarvi quello 🙂

Da non perdere

Orticolario 2018: la mostra mercato di piante e fiori torna a Villa Erba

Orticolario 2018Orticolario2017_notturna2_©Luciano Movio

Nella splendida cornice di Villa Erba a Cernobbio (CO) torna la nuova edizione di Orticolario, la meravigliosa mostra mercato di piante, fiori, arte e design che ogni anno rinnova la magia di un giardino evoluto sulle sponde del Lago di Como.

Per questa decima edizione dal titolo “Si salvia chi può” sono come sempre tantissimi gli eventi in programma per una tre giorni ricca di piante insolite e da collezione, iniziative, laboratori e spazi creativi pronti ad accogliere i visitatori dal 5 al 7 ottobre 2018.

Orticolario 2018_si salvia chi può
Salvia leucophylla_©Claudio_Cervelli

270 gli espositori di quest’anno per una vera e propria esplosione di colori e fiori in uno scenario suggestivo come quello di Villa Erba.

Ecco una piccola selezione di eventi che proprio non dovreste perdervi:

  • Workshop “Fotografare a Orticolario 2018” – giovedì 4 ottobre ore 9.00: fotografia di fiori, giardini e natura con Maurizio Galimberti, personaggio di spicco della fotografia istantanea italiana. Per l’occasione, i partecipanti potranno sperimentare le Fujifilm Instax. Fantastico no? 🙂
  • Corsi di composizione floreale, workshop, ghirlande di fiori, kokedama e molto altro ancora ogni giorno presso lo Spazio La Fioriera Cuccagna.
  • Dimostrazioni botaniche: consigli per la coltivazione delle piante aromatiche e per l’utilizzo delle piante all’insegna del benessere
  • Esperienze per grandi e piccoli tra lezioni di yoga, show floreali, gare di biglie e performance artistiche all’insegna delle bolle di sapone

Insomma sono così tante le cose da fare e da sperimentare ad Orticolario che sarebbe impossibile elencarle tutte, ma spero di avervi incuriosito almeno un po’ in merito al programma di quest’anno che potete consultare integralmente sul sito ufficiale 🙂

E adesso un po’ di informazioni e suggerimenti per vivere al meglio l’esperienza 🙂

MINI GITA IN BATTELLO – Soprattutto se è la prima volta che visitate Orticolario, il modo migliore per godersi l’arrivo a Villa Erba è senza dubbio dal lago: nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 ottobre, sarà attivo gratuitamente un servizio di battelli da Como…un’occasione imperdibile, soprattutto in una bella giornata di sole 🙂

BIGLIETTO DI INGRESSO: 18 euro intero; ridotto e convenzioni 15 euro

PARCHEGGIO: dai parcheggi di Cernobbio e Maslianico sono disponibili navette gratuite per raggiungere comodamente Orticolario

Detto questo, vi lascio ad un breve video realizzato con le foto scattate lo scorso anno in occasione della nostra visita 🙂

Da non perdere

Festival della Mostarda 2018: torna l’evento a Mantova e a Cremona

Festival della mostarda 2018_Mantova_Cremona

E’ ufficialmente arrivato l’autunno e come ogni anno si riscoprono i sapori tipici di questo momento dell’anno. Perché non approfittarne quindi per un weekend fuoriporta? 🙂

A Mantova e a Cremona è di nuovo tempo di mostarda con la quarta edizione dell’omonimo festival che anche quest’anno prevede un fitto programma di eventi, degustazioni e novità con ben due weekend di ottobre dedicati ad una delle eccellenze storiche della gastronomia lombarda. Quale momento migliore quindi per scoprire le due città? 🙂

Si parte da Mantova che, nel weekend del 13 e 14 ottobre 2018 accoglierà i visitatori con tanti eventi per scoprire la città, tra cui la visita guidata a Palazzo Andreani che sabato 13 ottobre aprirà le porte al pubblico dalle 16.00 alle 18.00. Un’occasione speciale per scoprire le meraviglie racchiuse all’interno dell’edificio liberty di Via Calvi e per degustare la mostarda, un prodotto dalle origini antichissime ma rivisitato in chiave moderna.

Domenica 14 ottobre invece nella Loggia del Grano di Palazzo Andreani in via Spagnoli, dalle 10.00 alle 18.00, si terrà l’esposizione e degustazione di mostarde ed eccellenze gastronomiche proposte da numerosi produttori artigiani.

Alle 15.30 e alle 16.30 si terranno inoltre sessioni di degustazione di mostarda abbinate a prodotti locali, guidate da esperti gastronomi ed accompagnate da piccole performance teatrali.

Ma non finisce qui perché il Festival prosegue nel weekend successivo!

Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 la festa continua nella suggestiva cornice di Cremona dove presso il PalaMostarda allestito all’interno dei Giardini Pubblici di Piazza Roma non mancheranno degustazioni, musica dal vivo, talk show e attività dedicate anche ai più piccoli.

Ricette, laboratori e musica dal vivo terranno i visitatori impegnati fino alle 24.00 e per l’occasione alcuni ristoranti in città proporranno un menù speciale a base di mostarda.

In ogni caso, se ho stuzzicato la vostra attenzione potete consultare il programma completo e scoprire le iniziative collaterali sulla pagina Facebook del Festival 🙂

CorfùGrecia

Le 7 spiagge più belle di Corfù: guida ad un mare incantevole

Spiagge più belle di Corfù_Kalami

Chi ci segue su Instagram sa bene quanto l’atmosfera di Corfù ci sia entrata nel cuore!

Dopo avervi parlato dei migliori luoghi dell’isola dove alloggiare e di come muoversi per visitarla al meglio, siamo pronti a raccontarvi la bellezza delle sue spiagge.

A Corfù c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Spiagge di sabbia, spiagge di ciottoli, più o meno profonde, grandi, piccole, insomma ad ognuno la sua 🙂

Ovviamente, prima di partire ci siamo documentati su quelle più belle, leggendo i consigli di altri blogger e affidandoci anche alla classica guida cartacea che non manca mai nella pianificazione di viaggio, ma una volta arrivati sul posto ci siamo resi conto che quelle che ci hanno conquistato di più paradossalmente erano quelle di cui si parlava pochissimo. In generale si dice infatti che il versante occidentale offra spiagge molto più belle di quello orientale, mentre per noi è stato esattamente il contrario e potrete notarlo anche voi dalle foto! 🙂

Non è mica detto che le mete più blasonate siano necessariamente le migliori? Ed infatti questo viaggio ne è stata la conferma! 🙂

Quindi, sulla base della nostra esperienza ecco le spiagge più belle di Corfù da non perdere:

Nissaki Beach Nissaki beach_corfu_mappa

Situata sulla sponda nord orientale dell’isola, Nissaki beach è un paradiso terrestre! In assoluto la nostra preferita a Corfù e non c’è bisogno di spiegare perché! 🙂

Rispetto alle altre, la strada per raggiungerla in auto non è particolarmente impervia, ma può essere difficile trovare posto non essendoci uno slargo destinato al parcheggio. La spiaggia è di ciottoli ed essendo piccolissima e considerando che in tutto ci sono poco più di venti ombrelloni, è preferibile arrivare presto. Il mare che dopo pochi passi è subito molto profondo, è di un azzurro intenso e dalle sfumature incredibili, certamente quello più bello visto durante la nostra vacanza 🙂

Per quanto riguarda il lido, il prezzo è davvero ottimo: solo 7 euro per un ombrellone e 2 lettini!

A pranzo la taverna “Mitsos” sfodera il meglio della tradizione greca su una terrazza molto accogliente e inutile a dirsi, con vista panoramica pazzesca! Qui abbiamo assaggiato la miglior feta grigliata! Un piatto semplicemente ma sublime! Non perdetevelo!

Nissaki beach_Corfù

Nissaki beach_Corfù

Nissaki_spiaggia_Corfù

Taverna_Nissaki_Beach_Corfù

Barbati Beach

Tra le più famose dell’isola, Barbati beach è senza dubbio uno spettacolo! Pur essendo un po’ impervia e ripida la strada per raggiungerla, ne vale assolutamente la pena.

La spiaggia è caratterizzata da ciottoli bianchi piuttosto grossi che contrastano incredibilmente con l’azzurro intenso del mare. Il pregio è che pur essendo famosa anche in alta stagione non è mai troppo affollata ed è possibile rilassarsi e godersi la giornata senza lo stress dei vicini di ombrellone a tiro!

Anche in questo caso, il costo degli stabilimenti balneari è davvero conveniente: 7 euro per un ombrellone e 2 lettini 🙂

Le taverne si susseguono una dopo l’altra e sono tutte molto accoglienti ed economiche, l’ideale per una fresca pausa pranzo all’insegna delle prelibatezze della cucina greca.

Barbati Beach_Corfù

Barbati Beach_Corfù_Grecia

Barbati Beach_Corfù_Grecia

Kalami Beach 

Restando sulla sponda nord orientale, un’altra spiaggia da non perdersi è sicuramente Kalami Beach.

Se non amate la folla e vi piace aver il giusto spazio vitale per rilassarvi, questa spiaggia è sicuramente perfetta in tal senso.

Per arrivarci è necessario percorrere un lungo sentiero piuttosto ripido e anche in questo caso parcheggiare a bordo strada. Come a Nissaki, il mare è incredibilmente bello e limpido ma il vantaggio è che la spiaggia è molto più estesa e dispone di 3- 4 lidi attrezzati con taverna annessa per un bel pranzo in riva al mare.

Da qui è presente anche un servizio di noleggio barche per fare una piccola escursione nei dintorni.

Rispetto a Nissaki, il noleggio ombrellone e lettini è leggermente più caro ma sempre assolutamente economico: solo 9 euro!

Per quanto riguarda il pranzo, noi siamo diventati degli habituè della taverna “Seabreeze”: semplicemente la più bella e accogliente tra quelle presenti, realizzata tutta in legno con comode sedute e aree relax. Stupenda! I piatti proposti anche in questo caso li abbiamo promossi a pieni voti. Ottimi i club sandwich, ma vale la pena assaggiare i Gyros che assomigliano ad un kebab e meritano sicuramente! 🙂

Kalami Beach_CorfùSpiagge più belle di Corfù_Kalami

Spiagge più belle di Corfù_Kalami

 

Kalami beach_Corfù

Seabreeze_Kalami_Corfù

Kaminaki beach

Un’altra meraviglia del versante nord orientale è Kaminaki beach, situata tra Kalami e Nissaki.

Raggiungibile con una stradina un po’ ripida ma comunque fattibile (rispetto ad altre che hanno dei percorsi davvero tremendi e pericolosi), Kaminaki è una spiaggia un po’ nascosta e per questo motivo particolarmente tranquilla al mattino presto quando solitamente è pressoché deserta. Un vero paradiso da godere in santa pace! Come per le “sorelle” vicine, il mare si commenta da solo e la spiaggia è comoda grazie alla presenza di un paio di stabilimenti balneari con taverne annesse.

Come sempre manca il parcheggio, quindi tocca lasciare l’auto sulla discesa e vista la pendenza… occhio al freno a mano! 😀

Kaminaki beach_Corfù

Kaminaki beach_Corfù

Kaminaki beach_Corfù

Kalamionas beach (Kassiopi) 

Ancora più a nord e proprio di fronte all’Albania che da qui sembra quasi di poter toccare, c’è Kalamionas Beach, considerata la più importante di Kassiopi.

Qui la tranquillità regna sovrana. La spiaggia si sviluppa in lunghezza, purtroppo a causa dell’erosione, ed è costituita da ciottoli e da un mare dalle sfumature di un verde intenso.

L’acqua è così limpida che i pesci si vedono senza fare snorkeling! 😀

Spiagge più belle di Corfù_Kassiopi

Corfù_Kassiopi

Dassia Beach

Se amate le spiagge sabbiose e grandi, Dassia Beach è decisamente quella che fa al caso vostro!

Situata anch’essa sul versante nord orientale, è una delle più vicine al centro di Corfù ad offrire un mare davvero degno di nota 🙂

Gli stabilimenti balneari sono particolarmente attrezzati e probabilmente tra i più lussuosi in termini di comfort offerti rispetto alle altre spiagge dell’isola. Alcuni propongono a prezzi davvero allettanti (12 – 15 euro) lettini con cuscini in stoffa e grandi ombrelloni, ma in alta stagione potrebbero essere già tutti riservati, meglio quindi informarsi prima.

Altri invece offrono un comfort nettamente superiore come quello del Luxury Resort Ikos ma a prezzi decisamente più elevati: tenete presente che un ombrellone e due lettini costano 30 euro al giorno, ma considerando che nelle altre spiagge i prezzi sono davvero contenuti, ci si può concedere una giornata diversa come abbiamo fatto noi e rilassarsi su lettini davvero meravigliosi 🙂

Per il pranzo vi consigliamo la taverna “Blue Bay Beach Bar”: prezzi convenienti, menù molto vario e adatto a tutti i palati.

Dassia beach_Corfù

Corfù_Dassia beach

Dassia beach_Ikos_corfù

Palaiokastritsa beach

Ed eccoci all’ultima, non di certo in ordine di importanza….Impossibile non averne mai sentito parlare, Palaiokastritsa è senza dubbio la spiaggia più famosa e gettonata di tutta l’isola! 🙂

Appena arrivati quel mare dalle sfumature verde – azzurre che cambiano spesso a seconda di venti e correnti ti lascia senza fiato! Proprio  per questo è conosciuto da tutti, ma la fama crea inevitabilmente problemi di vivibilità e godibilità direi.

La spiaggia di per sé è infatti molto piccola e in alta stagione è sempre perennemente affollata, qui la tranquillità praticamente non esiste! 😀

Gli ombrelloni e di conseguenza i lettini sono tutti estremamente ravvicinati e anche fare un tuffo in solitaria può essere complicato, di certo quindi non è adatta a quanti preferiscono un contesto tranquillo e spazioso.

Al tempo stesso però, è impensabile fare un viaggio a Corfù e non trascorrere qui almeno una giornata 🙂

Inoltre, se proprio volete evitare di trascorrere tutto il giorno tra la folla, è bene sapere che dal piccolo molo di Palaiokastritsa partono continuamente le barche che portano a scoprire le cave e la vicina Paradise Beach. Un’occasione da non perdere!

Prima di tornare a casa, seguite le indicazioni per il monastero di Palaiokastritsa…da lassù il panorama sull’intera baia è veramente imperdibile, come dimostrano le prossime foto 🙂

Palaiokastritsa beach_corfùPalaiokastritsa beach_Corfù

Palaiokastritsa beach_Corfù

Palaiokastritsa beach_Corfù

Palaiokastritsa beach_Corfù

 

Letture in viaggio

“Professione Travel Blogger”: la mia recensione del libro di Andrea Petroni

Professione Travel Blogger_Andrea Petroni

Oggi con questo post inauguro finalmente una nuova sezione del blog a cui ho pensato a lungo in questi mesi, ma per mancanza di tempo non avevo avuto ancora modo di concretizzare.

Oltre ai viaggi infatti, da sempre la lettura è un’altra mia grande passione a cui mi dedico ogni qualvolta riesco a ritagliarmi un momento nel corso della giornata, che sia in metropolitana mentre vado al lavoro o la sera prima di andare a letto.

Un po’ per deformazione professionale, un po’ per l’interesse che da sempre ho per tutto ciò che riguarda la comunicazione e i social media, mi capita spesso di girovagare in libreria per acquistare nuovi libri sul tema.

Il blogging così come il social media marketing cambiano in continuazione e per stare al passo con i tempi, diventa fondamentale aggiornarsi di continuo ma visto che lavorando full time non ho l’opportunità di seguire corsi sul campo, mi immergo tra gli scaffali delle librerie 🙂

Qualche mese fa, mi sono imbattuta in un titolo che non poteva lasciarmi indifferente: “Professione Travel Blogger. Trasforma la tua passione per i viaggi in un lavoro” di Andrea Petroni, fondatore del blog “Vologratis”.

Ecco dico che non poteva lasciarmi indifferente semplicemente perché quel titolo condensa alla perfezione il mio sogno nel cassetto: viaggiare raccontando le mie esperienze e far sì che questo possa diventare un lavoro.

Non sono di certo la prima, anche se questo progetto mi balenava per la mente da anni e anni, anzi direi in tempi non sospetti, quando ancora non erano così diffusi e nessuno pensava che potessero diventare una professione. Del resto la passione per il blogging è sempre stata una mia caratteristica: ho iniziato con il caro vecchio blog di Msn (come dimenticarlo) e da allora, anche se per progetti vari, non ho mai smesso.

Così, inutile dirlo, ho acquistato il libro senza alcun tentennamento e la lettura è stata così piacevole che nel giro di pochi giorni l’avevo già terminato (pur leggendolo solo nei brevi spostamenti in metropolitana tra casa e lavoro).

Professione Travel Blogger è una vera e propria guida pratica per trasformare la propria passione in un lavoro: l’autore che ho avuto modo di conoscere virtualmente finora (e spero prima o poi dal vivo) ha condensato in questo volume tutta la sua esperienza da blogger professionista, fornendo consigli e spunti pratici perfetti sia per chi non ha mai curato un blog e sia per chi pur avendo già esperienza, vuole conoscere a fondo le migliori strategie da mettere in campo per costruire la propria fanbase, nonché i tool più utili per lavorare in maniera professionale.

Su questo argomento negli ultimi tempi fioccano libri, manuali e riflessioni che ovviamente non sfuggono mai alla mia attenzione ed entrano in wish list appena poche ore dopo la pubblicazione 😀 Ma scherzi a parte, tra tutti quelli letti finora, penso che il libro di Andrea Petroni abbia effettivamente una marcia in più.

L’introduzione in cui racconta il suo percorso di vita e cosa lo ha portato ad essere uno dei più seguiti travel blogger italiani mi ha colpita particolarmente perché nelle sue parole e nelle difficoltà che ha affrontato, mi ci sono ritrovata pienamente. In alcune frasi, ho avuto quasi la strana sensazione che qualcun’altro stesse parlando di me!

Il libro è strutturato in maniera puntuale e i contenuti molto dettagliati sono organizzati in capitoli all’interno dei quali l’autore approfondisce ogni singolo aspetto della gestione di un blog di viaggi.

Subito dopo l’introduzione si parte con “La mia storia” che è il capitolo di cui vi parlavo prima, ma se come me siete abituati ad analizzare nel dettaglio l’indice per capire se effettivamente possa fare o meno al caso vostro, ecco qui i capitoli che troverete in Professione Travel Blogger:

  • “Cos’è un travel blogger e cosa fa”
  • “Viaggiare per il mondo scrivendo per un blog”
  • “I social network: l’importanza di esserci”
  • “Facebook”
  • “Instagram”
  • “Twitter”
  • “Snapchat e Instagram Stories”
  • “Google+, Pinterest, Linkedin”
  • “Strumenti per pianificare i post”
  • “Costruisci il tuo pubblico”
  • “L’importanza della newsletter”
  • “L’importanza dei video”
  • “I numeri contano. Misura con Google Analytics”
  • “Come guadagnare con un blog di viaggi”
  • “Enti e società turistiche. In che modo collaborano con i blogger?”
  •  “Case history. I successi di iambassador (iambassador.net)”
  • “Conclusioni”

Professione Travel blogger si presenta quindi come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per lavorare concretamente (e con impegno) ad un blog di viaggi, a partire dall’apertura e alla scelta della piattaforma sino ad arrivare alle tanto agognate collaborazioni con enti e società turistiche.

Per farla breve, il libro risponde perfettamente a tutte quelle che possono essere le domande di una persona che vorrebbe intraprendere questa strada e ha bisogno di capire come muoversi in maniera professionale per far sì che tutto questo non resti solo un sogno nel cassetto 🙂

Se volete farvi un’idea, qui trovate un estratto delle prime pagine.

Buona lettura!