Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Itinerari italianiLago Maggiore

Isole Borromee Tour: cosa vedere e come arrivare

Isola-bella-vista-giardino-botanico

Se siete in cerca di idee per il weekend un tour alle Isole Borromee è sempre un’ottima idea per staccare la spina e rilassarsi di fronte ai meravigliosi paesaggi del Lago Maggiore!

Questo territorio ha veramente tanto da offrire per chi ama le passeggiate all’aria aperta e a contatto con la natura e tra le maggiori attrattive che propone di certo non ci si può perdere la visita delle Isole Borromee.

Dopo esserci stati una prima volta qualche anno fa per un’esplorazione iniziale siamo tornati nuovamente a Stresa per riscoprire le Isole Borromee e visitare i meravigliosi giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre.

Imbarco Stresa Isole Borromee

Ma partiamo dall’inizio… 🙂

Isole Borromee: dove si trovano?

Le Isole Borromee appartengono al territorio piemontese del Lago Maggiore e fanno parte di un arcipelago costituito dalle tre famosissime Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori, dall’Isolino di San Giovanni e dallo scoglio della Malghera.

Le isole sono abitate da pochissime persone e la più “popolosa” dell’Arcipelago è l’Isola del Pescatore che conta poco più di 50 abitanti.

Come arrivare alle Isole Borromee

Le isole sono comodamente collegate dal servizio di escursioni giornaliere proposto dalla Navigazione Isole Borromee  che offre tour adatti a tutte le esigenze.

E’ possibile sia visitare le isole singolarmente che optare per il tour completo:

Vista la bellezza del posto il suggerimento è senza dubbio quello di scegliere il tour completo delle Isole Borromee ovvero il Lime Tour tranquillamente fattibile in giornata. Il suggerimento in questo caso è di arrivare presto al mattino così da avere tutta la giornata a disposizione per spostarsi tra le isole e godere al meglio del patrimonio artistico, culturale e naturalistico che offrono ai visitatori.

Una volta scelto l’itinerario di proprio interesse si parte da Stresa, raggiungendo l’imbarco della Navigazione Isole Boromee in Piazza Marconi, dove è disponibile un ampio parcheggio a pagamento per lasciare l’auto.

Travel tip: se non avete a disposizione l’auto o semplicemente vorreste evitare il traffico, Stresa è comodamente raggiungibile anche in treno da Milano. La stazione dista solo 1 km dall’Imbarcadero e tra l’altro con una passeggiata di 10 minuti si costeggia il bellissimo lungolago di Stresa che è un vero e proprio tripudio di colori grazie all’abbondante fioritura delle ortensie.

Come raggiungere Stresa da Milano

Cosa vedere all’Isola Madre

Se scegliete il tour completo delle Isole Borromee, l’Isola Madre sarà la vostra prima destinazione.

Raggiungibile in circa 10 minuti di navigazione, l’Isola Madre è la sorella maggiore delle isole del golfo Borromeo e la sua attrattiva principale è senza dubbio il suo meraviglioso giardino botanico appartenente all’antico Palazzo Borromeo.

Tra la natura lussureggiante e la quiete del lago sorge la residenza privata della famiglia omonima aperta al pubblico e visitabile insieme ai suoi giardini.

Cosa vedere alle isole Borromee: l'Isola Madre e Palazzo Borromeo

Questi ambienti raccontano minuziosamente la dimensione privata della famiglia e ancora oggi racchiudono arazzi, mobili e quadri che derivanti dalle varie proprietà dei Borromeo arricchiscono le sale aperte al pubblico con uno stile sobrio ma ricercato al tempo stesso.

Cosa vedere all'Isola Madre: Palazzo Borromeo con la vista sul Lago Maggiore

Tra porcellane preziose,  dipinti e ritratti di famiglia, letti a baldacchino e mobilio dall’aria sontuosa fa capolino il suggestivo panorama sul lago che si gode dagli ampi balconi delle sale del Palazzo; sarà naturale avere la tentazione di affacciarsi da ciascuno di essi!

Come raggiungere Isola Madre da Stresa

All’interno delle sale ricorrono spesso le scenografie e le marionette che ricreavano un vero e proprio teatro domestico particolarmente caro alla famiglia Borromeo per intrattenere i propri ospiti. L’aspetto più incredibile è che oltre alle scenografie sono visibili anche i congegni meccanici che ai tempi venivano utilizzati per ricreare quelli che oggi chiameremmo effetti speciali con la particolarità di essere risalenti ad oltre due secoli fa! Per chi come me non ama il genere, la sovrabbondanza di marionette potrebbe creare in alcuni casi un effetto un po’ inquietante! 😀

Tra gli ambienti più particolari del Palazzo c’è sicuramente il salotto veneziano che cattura subito l’attenzione per la bellezza di un incredibile tromp l’oeil che riproduce un fitto pergolato sorretto da colonne intorno a cui si arricciano fiori con un incredibile effetto a cascata!

Isola Madre cosa vedere

Ma il vero punto di forza della visita è rappresentato senza dubbio dal giardino botanico! Un tripudio di specie botaniche rare provenienti da tutto il mondo che qui hanno trovato il proprio habitat ideale grazie ad un clima sempre mite.

Isola Madre e il Giardino Botanico

Tra magnolie, glicini, camelie, palme e banani solo per citarne alcuni, il vero protagonista dello scenario che spicca in tutta la sua imponenza è il cipresso del Cashmir. Originario dell’Himalaya, arrivò all’Isola Madre nel 1862 divenendone il suo simbolo più prezioso.

Purtroppo una tromba d’aria abbattutasi nel 2006 lo danneggiò irrimediabilmente rovinandone la forma ma grazie ad un’incredibile operazione di ingegneria e botanica fu possibile salvarlo e oggi resta uno dei più antichi esemplari europeei.

Isola Madre orari

Biglietti e orari Isola Madre:

Se avete scelto il tour che comprende anche la visita dell’Isola Bella, il suggerimento che possiamo darvi per risparmiare è quello di acquistare il pacchetto Isola Madre + Isola Bella al costo di 24 euro per gli adulti e 10,50 euro per i ragazzi fino a 15 anni. Acquistando infatti la visita singola di ciascun sito il prezzo è di 17 euro, con il cumulativo andrete quindi a risparmiare 10 euro. 🙂 Il ticket di ingresso comprende sia la visita del Palazzo Borromeo che del giardino botanico e per evitare la fila conviene senza dubbio acquistare i biglietti online, tanto non sono previsti sovrapprezzi e non è neppure necessario stamparlo in formato cartaceo visto che si può esibire direttamente da smartphone 🙂

La visita è libera ma se preferite l’audioguida potete scaricarla tramite l’app Isole Borromee disponibile sia per Android che Apple.

Considerando che potrebbero essere soggetti a variazioni conviene sempre controllare gli orari di apertura sul sito ufficiale, ma tendenzialmente Palazzo Borromeo e il Giardino Botanico sono visitabili dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso) da maggio ad ottobre e dalle 10.00 alle 15.30 (ultimo ingresso) da ottobre a novembre.

Travel tip: se siete in cerca di un posticino carino dove fermarvi per il pranzo proseguite con la navigazione e raggiungete l’Isola dei Pescatori! Qui troverete ad attendervi tanti ristorantini tipici con vista sul lago dove assaggiare i piatti della tradizione a base del pescato locale 🙂

Cosa vedere sull’Isola dei Pescatori

Cosa vedere all'Isola dei Pescatori sul Lago Maggiore

E’ ora di riprendere la navigazione! Saliti in barca è la volta dell’isola dei Pescatori che dall’Isola Madre si raggiunge davvero in pochissimi minuti.

Conosciuta anche come Isola Superiore è la più piccolina dell’arcipelago, basti pensare che è larga solo 100 metri per 350 metri di lunghezza! E’ l’unica ad avere un “centro” visitabile fatto di viuzze strette e di balconi lunghi usati per essiccare il pesce, non a caso il nome dell’isola deriva proprio dall’antico mestiere dei suoi abitanti.

Isole Borromee tour

Isola dei pescatori: cosa vedere alle Isole Borromee

Nonostante le sue dimensioni, l’Isola dei Pescatori è l’unica ad essere abitata tutto l’anno anche se da poco più di 50 persone.

Il centro è un pullulare di botteghe artigiane e ristorantini tipici per cui vi consigliamo assolutamente di considerare qui una sosta per il pranzo, lo scenario renderà il tutto ancora più piacevole. Noi abbiamo scelto il Ristorante Unione che propone un menù interessante e una bellissima terrazza ombreggiata direttamente sul lago ma non farete fatica nel trovare un posticino che vi ispiri.

Cosa vedere all’Isola Bella

Il nome dice già tutto. L’Isola Bella viene definita come uno“scrigno di arte barocca sospeso sul’acqua” e non potrebbe esserci definizione migliore per raccontare questo spettacolare gioiello tutto italiano.

A vederla oggi sembra incredibile ma nel 1630 era poco più di uno scoglio abitato da pescatori. Fu solo a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento che i lavori incessanti voluti dalla famiglia Borromeo delinearono l’aspetto sontuoso che possiamo ammirare oggi.

Al di là dell’innegabile bellezza naturalistica, la vera attrazione dell’Isola Bella è il Palazzo Borromeo e il Giardino botanico che anche qui merita assolutamente una visita.

Tour delle Isole Borromee sul Lago Maggiore

Ma partiamo dagli interni. La visita a Palazzo Borromeo racchiude un interessante percorso in cui storia e arte si intrecciano all’interno di sale elegantissime particolarmente note per aver ospitato Napoleone Bonaparte e sua moglie Giuseppina durante il soggiorno sull’isola.

Palazzo Borromeo all'Isola Bella

Cosa visitare alle Isole Borromee

Tra le sale più particolari spicca su tutte la celebre Galleria Berthier che racchiude un mosaico di oltre 130 quadri di pregevole valore, difficile dire dove si posi lo sguardo trovandosi di fronte così tanta ricchezza artistica. In questo ambiente purtroppo non è possibile scattare foto.

Anche in questo caso il panorama che si gode dai balconi è veramente incredibile e reso ancora più speciale dalla vista privilegiata sulla vicina Isola dei Pescatori.

L'Isola dei Pescatori vista dal Palazzo Borromeo dell'Isola Bella

Dopo aver abituato la vista a così tanta sontuosità il colpo d’occhio è fortissimo quando proseguendo nella visita del Palazzo si raggiunge l’area delle grotte. Sembra assurdo eppure il progetto architettonico di questo gioiello barocco ha previsto al suo interno anche un ambiente totalmente diverso e dagli evidenti richiami marini. Tra conchiglie, ciottoli, marmi e stucchi il visitatore viene accolto nelle sei Grotte volute da Vitaliano VI Borromeo con l’apposito intento di stupire i suoi ospiti e a giudicare dall’inaspettato effetto sorpresa che creano direi che a distanza di tempo funzioni ancora.

Cosa vedere all'Isola Bella sul Lago Maggiore

Termina così la vista degli spazi interni ed è ora di accedere all’incredibile giardino barocco all’italiana conosciuto in tutto il mondo grazie alla particolarità estetica delle sue dieci terrazze che in primavera e in estate esplodono di colori grazie alle maniacali fioriture.

Quello che anticamente era conosciuto come Teatro Massimo oggi è il protagonista di questo incredibile angolo di pace e natura dove dalla terrazza principale è possibile ammirare una spettacolare vista a 360° gradi sul Lago Maggiore.

Il Teatro Massimo dell'Isola Bella

Cosa vedere all'Isola Bella

Lago Maggiore: cosa vedere all'Isola Bella

Obelischi, fontane, coloratissime ortensie e candidi pavoni bianchi fanno da cornice a tutto questo creando un’ambientazione che ha del magico.

Non a caso il Giardino botanico dell’Isola Bella fa parte del circuito Grandi Giardini Italiani, il network nato con l’intento di dare visibilità in Italia e all’estero all’immenso patrimonio dei giardini Italiani.

Panorama Isola Bella

Biglietti e orari Isola Bella:

Come anticipato prima, se volete visitare il Palazzo Borromeo e il Giardino botanico dell’Isola Madre e dell’Isola Bella la soluzione migliore per risparmiare è quella di comprare il pacchetto cumulativo che prevede l’accesso ad entrambe al costo di 24 euro anziché 34.

I biglietti possono essere acquistati comodamente online per evitare le code ed esibiti direttamente dallo smartphone.

Come sempre è preferibile consultare il sito ufficiale per avere conferma degli orari, ma a grandi linee il Palazzo Borromeo e il Giardino Botanico dell’Isola Bella sono visitabili dalle 10.00 alle 17.30 (ultimo Ingresso) da maggio a settembre e dalle 10.00 alle 15.30 (ultimo ingresso) da ottobre a novembre.

Spero che questo viaggio alla scoperta delle Isole Borromee vi sia piaciuto! 🙂

Blog post in collaborazione Navigazione Isole Borromee

Cara Napoli

Galleria Borbonica: un affascinante percorso alla scoperta della Napoli sotterranea

Galleria-Borbonica-visita-sotterranei-Napoli

La Galleria Borbonica, conosciuta anche come Tunnel Borbonico, è un percorso alla scoperta dei suggestivi sotterranei di Napoli che, inaugurato nel 2010, ha conquistato in pochissimo tempo l’attenzione del pubblico attestandosi ben presto tra i siti da non perdere durante una visita alla città partenopea.

Galleria Borbonica: un po’ di storia

Visitare il Tunnel Borbonico significa immergersi in cinquecento anni di storia e avere la possibilità di toccare con mano l’ingegneria civile di un percorso che ha del singolare.

Tutto ebbe inizio nel 1853 quando Ferdinando II di Borbone incaricò l’arch. Errico Alvino della realizzazione di un passaggio sotterraneo che fungesse da via di fuga e collegasse il Palazzo Reale con piazza Vittoria per la sua vicinanza strategica al mare e alle caserme.

Non si trattò affatto di un’opera di semplice realizzazione: durante gli scavi furono intercettate più volte le cisterne d’acque che rifornivano le abitazioni del centro e che richiesero dei veri e propri capolavori architettonici per ovviare al problema. Ad osservare oggi il Tunnel Borbonico sembra impossibile pensare che un’opera di questo tipo sia stata realizzata in soli 3 anni considerando che i lavori furono eseguiti del tutto manualmente con martelli, picconi e cunei.

La storia della Galleria Borbonica

Durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale questi ambienti diventarono il rifugio di molti napoletani  e ripercorrerli oggi significa rivivere in maniera estremamente toccante quei momenti bui tra incisioni sui muri, reperti e oggetti personali di chi tutto sommato nel sottosuolo aveva provato a condurre un’esistenza normale guardando con ottimismo al futuro. In alcuni ambienti si possono distinguere nitidamente giocattoli, giacigli di fortuna e suppellettili che riportano indietro nel tempo mentre la guida che accompagna i visitatori fa risuonare l’eco della sirena che annunciava l’arrivo dei bombardamenti.

Visita al tunnel borbonico di Napoli

Cosa vedere a Napoli: la Galleria Borbonica

galleria borbonica - ingresso vico grottone

La visita alla Galleria Borbonica è un’esperienza da pelle d’oca.

Galleria Borbonica: quale percorso scegliere? 

La visita alla Galleria Borbonica offre l’opportunità di scegliere tra 4 percorsi, uno più affascinante dell’altro e tutti con un itinerario ad hoc che permette di scoprire aree diverse del sito. Naturalmente l’accesso avviene solo in compagnia di guide specializzate. Siete pronti per scoprire i dettagli di ciascun percorso? Ecco quindi alcune dritte e informazioni utili per guidarvi nella scelta.

Galleria Borbonica – Percorso standard

Se è la prima volta che visitate il Tunnel Borbonico il percorso standard è probabilmente quello più indicato perché consente di visitare un maggior numero di ambienti.

Questo straordinario viaggio vi condurrà nelle viscere della città alla scoperta delle auto e moto d’epoca sequestrate ai tempi in cui questi ambienti avevano ospitato un deposito giudiziario, nonché alla visita dell’acquedotto del ‘600, del percorso militare ottocentesco e dei suggestivi ricoveri utilizzati durante la II Guerra Mondiale.

Il percorso completo dura 1 ora e 15 minuti, è assolutamente adatto a chi soffre di claustrofobia e si svolge rigorosamente in compagnia di guide specializzate.

Visita alla Galleria Borbonica: orari e prezzi

Visita alla Galleria Borbonica: ex deposito giudiziario

Tunnel borbonico: la visita alla scoperta della Napoli sotterranea

Ingressi Percorso standard:

  • Vico del Grottone 4 (a soli 100 metri da Piazza del Plebiscito)
  • Via Morelli 61 (accedendo dall’ingresso pedonale del Parcheggio Morelli)

Giorni e orari di apertura:

Il percorso standard è accessibile dal pubblico nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi ad orari prestabiliti: 10.00; 12:00; 15.00; 17.00

Biglietti online & prenotazione: 

I biglietti per il percorso standard della Galleria Borbonica possono essere acquistati online e l’ingresso è solo su prenotazione. Per gli adulti il costo del biglietto è di 10 euro, 5 euro per ragazzi dagli 11 ai 13 anni, gratis fino a 10 anni. In fase di acquisto fate attenzione a selezionare il biglietto giusto a seconda dell’ingresso che avete scelto per accedere al sito.

Galleria Borbonica – Percorso Avventura

Il Percorso avventura è uno dei più gettonati tra quelli proposti per la visita del Tunnel Borbonico e il suo nome fa subito intuire il motivo. A cosa deve la sua popolarità? Alla possibilità di visitare la Galleria Borbonica in zattera!

Dotati di elmetto e torcia avrete l’occasione di navigare sulla falda acquifera sotterranea di Napoli. L’aspetto che colpisce di più  è il fatto di visitare in questa maniera così suggestiva la galleria abbandonata di quella che avrebbe dovuto essere la stazione della linea LTR (Linea Tranviaria Rapida) che non fu mai completata.

Galleria Borbonica: il percorso avventura in zattera
Photo credits: Galleria Borbonica – Vittorio Sciosia

Durante il percorso si scoprirà da vicino l’antico mestiere del pozzaro osservando le eccezionali lavorazioni idrauliche realizzate all’interno di una cisterna risalente al 1400. La visita termina con l’esplorazione della sala delle auto d’epoca e dello scavo ottocentesco dove l’emozione si fa sentire osservando da vicino le incisioni dei nomi e dei pensieri dei napoletani che in quegli ambienti bui avevano trascorso ore e giorni interminabili durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale.

Tunnel Borbonico: le incisioni della II

Il percorso completo dura 1h e 25 minuti ed è sconsigliato a chi soffre di claustrofobia o ha problemi motori.

Ingresso Percorso Avventura:

Unico accesso in Via Morelli 61 (ingresso pedonale del Parcheggio Morelli)

Giorni e orari di apertura: 

Il percorso Avventura è accessibile dal pubblico nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi ad orari prestabiliti: 10.00; 12:00; 15.00; 17.00

Biglietti online & prenotazione:

I biglietti per il Percorso Avventura sono acquistabili sul sito e l’accesso è consentito solo su prenotazione.

Il costo è di 15 euro per gli adulti, 10 euro dai 10 ai 15 anni. Il percorso è accessibile dai 10 anni in su in compagnia di un adulto.

Galleria Borbonica – Via delle Memorie

La Via delle Memorie è un altra punta di diamante nell’offerta turistica della Galleria Borbonica di Napoli. Il vero protagonista di questo percorso è senza dubbio l’acquedotto sotterraneo dove complice una cisterna piena d’acqua risplendono sulle pareti circostanti colori e riflessi che creano un gioco di luce che ha dell’eccezionale. Non sono necessarie tante parole per descrivere la bellezza di questo ambiente, è sufficiente dare un’occhiata alle foto ufficiali del percorso per farsi un’idea precisa di quello che si andrà a visitare.

Galleria Borbonica: la Via delle Memorie
Photo courtesy: Galleria Borbonica
Galleria Borbonica: quale percorso scegliere?
Photo courtesy: Galleria Borbonica

La via delle Memorie ha inizio con la visita al cortile ottagonale e allo scalone del Palazzo Serra di Cassano. Proseguendo negli ambienti che un tempo ospitavano la falegnameria del Palazzo si arriva ad un raccolto museo della guerra che racchiude al suo interno i numerosi reperti ritrovati durante i lavori di scavo. Tra le altre particolarità di questo percorso vi è anche la possibilità di visitare le cave da cui veniva estratto il tufo impiegato per la realizzazione del Palazzo.

Il percorso dura 1h e 15 minuti ed è adatto anche per chi soffre di claustrofobia, mentre è sconsigliato per chi ha problemi motori a causa della presenza delle scale.

Ingresso Percorso Via delle Memorie:

Unico accesso in Via Monte di Dio n° 14 – Palazzo Serra di Cassano c/o Interno A14

Giorni e orari di apertura:

Il percorso  è accessibile dal pubblico nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi ad orari prestabiliti: 11.00; 16:00.

Biglietti online & prenotazione:

I biglietti sono acquistabili online e l’accesso al sito è consentito solo su prenotazione.

Il ticket di ingresso ha un costo di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini dagli 11 ai 13 anni.

Galleria Borbonica – Speleo Light

Se cercate una visita davvero insolita e vi piacerebbe calarvi per un’ora nei panni di uno speleologo allora scegliete il percorso Speleo Light!

Dopo aver indossato l’elmetto con la luce frontale avrete la possibilità di esplorare gli strettissimi cunicoli dell’antico acquedotto sotterraneo osservando le incisioni e i simboli misteriosi realizzati sulle pareti dai pozzari.

Galleria Borbonica Napoli: il percorso Spelo Light
Photo credits: Galleria Borbonica

Trattandosi di un sito che è tuttora oggetto di scavi e processi di recupero, spesso le guide cambiano gli itinerari accompagnando i visitatori alla scoperta di nuove aree e di nuovi reperti. Si potrebbe definire una visita in continua evoluzione ma soprattutto mai banale.

Il percorso ha una durata totale di 1h e 30 minuti ed è decisamente sconsigliato per chi soffre di claustrofobia o ha difficoltà motorie.

Ingresso Percorso Speleo Light:

Unico accesso in Via Morelli 61 (ingresso pedonale del Parcheggio Morelli)

Giorni e orari di apertura:

Il percorso è accessibile dal pubblico nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi ad orari prestabiliti: 11.00; 16:00.

Biglietti online & prenotazione:

Anche in questo caso i biglietti sono acquistabili online e l’accesso è consentito solo su prenotazione.

Il biglietto ha un costo di 15 euro e include le attrezzature necessarie alla visita del sito.

Dove parcheggiare per visitare la Galleria Borbonica?

Infine un’informazione di tipo pratico: il parcheggio più comodo in assoluto è sicuramente il Garage Morelli che offre l’accesso diretto per i percorsi Standard, Avventura e Speleo Light.

Ma si sa la comodità si paga e la tariffa oraria è di 4 euro, per cui bisogna tenerne conto se dopo la visita alla Galleria Borbonica si vuole approfittare per fare anche una bella passeggiata nei dintorni. In questo caso conviene sicuramente provare a cercare un posto in strada alla vicina Riviera di Chiaia dove la tariffa oraria è di circa 1,5 euro. Risparmierete e avrete occasione di fare una passeggiata nel salotto della città 🙂

Galleria Borbonica o Napoli Sotterranea?

Chiudiamo questo lungo viaggio alla scoperta della Galleria Borbonica con una delle domande più classiche: conviene visitare la Galleria Borbonica o Napoli Sotterranea? 

Non esiste una risposta giusta e tutto dipende dal tempo che si ha a disposizione e dal percorso che si reputa più suggestivo, ma è evidente che entrambi i siti meritano assolutamente una visita.

Contrariamente a quanto alcuni credono si tratta di due percorsi del tutto diversi, l’aspetto principale che hanno in comune è sicuramente l’esser stati entrambi degli importanti rifugi durante la II Guerra Mondiale e per questo recano inevitabilmente delle tracce molto suggestive di quegli anni.

Se invece poniamo l’attenzione su quale dei due siti sia più antico vince sicuramente Napoli Sotterranea: mentre il suo complesso intreccio di cunicoli risale all’epoca greco-romana e permette un viaggio lungo ben 2400 anni, il Tunnel Borbonico fu concepito dai Borbone in un’ottica di strategia militare nel 1853 e quindi si tratta senza dubbio di un sito più recente. Entrambi hanno una propria storia specifica e del tutto singolare da raccontare, per cui nel dubbio conviene visitarli tutti e due.

Sono certa che resterete a bocca aperta per le bellezze che Napoli sa regalare ai suoi visitatori 🙂

Itinerari italiani

Fioritura lavanda in Italia: i campi più belli

Godiasco-lavanda-scaled

Dal profumo inebriante e dalle intense sfumature di viola e lilla, la lavanda è la regina dell’estate, il fiore che grazie alla sua elegante bellezza mette tutti d’accordo.

Chi non sogna di visitare un campo di lavanda durante il periodo di fioritura? Per molti anni è stato un sogno nel cassetto anche per me, poi ho finalmente deciso di organizzare un viaggio on the road in Provenza per vivere l’emozione impagabile di ritrovarsi davanti a migliaia di filari, una magia che solo la natura può regalarci.

Ma non è mica detto che bisogna per forza allontanarsi per ammirare tutto questo, anzi!

Grazie al clima possiamo ammirare dei meravigliosi campi di lavanda in Italia spesso a poca distanza da casa e senza dover necessariamente prenotare un viaggio per visitarli e regalarsi qualche ora di relax inebriante 🙂

Scopriamoli insieme!

I campi di lavanda più belli d’Italia

Se vi state chiedendo dove ammirare la fioritura della lavanda in Italia, ecco qui una serie di spunti per vivere un weekend alla scoperta dei campi più belli del nostro paese.

Piemonte: Sale San Giovanni – Cuneo 

Il lilla del lavanda che si fonde perfettamente con il verde intenso delle Langhe: questo è il panorama che si può ammirare in Piemonte tra i campi di lavanda di Sale San Giovanni!

Nel territorio che è stato ribattezzato come la Piccola Provenza del Piemonte ogni anno si celebra la fioritura della lavanda con eventi a tema e percorsi naturalistici per tutti i gusti.

A noi è piaciuto moltissimo e rivivere la bellezza dei campi di lavanda a poca distanza da Milano è stata una vera scoperta!

La fioritura della lavanda a Sale San Giovanni

Piemonte: Monferrato & Alessandria

A circa un’ora di auto da Torino, Milano e Genova, anche il Monferrato e la provincia di Alessandria hanno brillantemente dimostrato che la coltivazione della lavanda non è più solo appannaggio dei paesi d’oltralpe ma anche nella nostra Italia è divenuto soprattutto negli ultimi anni un fattore economico oltre che una vera e propria attrattiva turistica.

A Castelletto d’Erro vi aspettano ben sette ettari di lavanda sapientemente coltivati dall’azienda di Anna Calviello che offrono un incantevole colpo d’occhio!

Il miglior punto panoramico per scattare una foto dall’alto? Sicuramente dalla Chiesetta di Sant’Anna che offre una vista completa sui campi, qui i ricordi di una bella giornata all’aria aperta di certo non mancheranno.

Fioritura della lavanda in Piemonte a Castelletto d'Erro

Un altro percorso da non perdere è quello della strada che collega i borghi di Lu e Cuccaro. Qui, proprio nel cuore del Monferrato è possibile ammirare le distese di lavanda da una prospettiva d’eccezione: le big bench! Le panchine giganti divenute simbolo celebre di questo territorio sono state apposte dai borghi di Cuccaro e Lu come omaggio alla bellezza della natura che nella lavanda trova una delle sue migliori espressioni. Per godere di questa bella passeggiata basta percorrere la stradina da Cuccaro, partendo dalla chiesetta della Madonna delle Nevi, imboccando la strada a destra e andando nella direzione di Lu.

Panchine-giganti-fioritura-lavanda-monferrato

Per chi come me è appassionato di lavanda a 360° e non vuole solo limitarsi ad ammirarla ma preferisce anche scoprire i segreti della coltivazione e della sua lavorazione, la meta ideale da segnarsi è il borgo di Spigno!

Alla cooperativa Agronatura si lavora con passione al processo di trasformazione completa della lavanda e su prenotazione è possibile visitarla e acquistare naturalmente olii essenziali e acque profumate di prima qualità.

Anche ad Alessandria è possibile trovare dei meravigliosi campi di lavanda presso l’Azienda agricola Cascina Ospedale che propone una visita diversa dal solito grazie ai laboratori didattici dove si possono vivere delle vere e proprie esperienze oltre alla “classica” passeggiata tra i campi. La proprietaria Franca assicura: una passeggiata qui cancella il mal di testa! 🙂 Alla Cascina Ospedale si coltiva sia la lavanda officinalis che può essere ammirata da metà maggio fino al venti giugno circa e sia la lavanda ibrida i cui tempi di fioritura spaziano invece da fine maggio a luglio.

Fioritura della lavanda Azienda Agricola Cascina Ospedale
Courtesy of Paolo Bernardotti Studio

Un altro percorso insolito per ammirare la lavanda in Italia è quello che porta al borgo di Giarole, a metà strada tra Valenza e Casale Monferrato. Qui l’azienda agricola Pavese ha inserito tra le sue coltivazioni la lavanda biologica offrendo un meraviglioso panorama sui campi che si snodano tra il torrente Grana, le colline e la valle.

Nella parte più orientale della provincia di Alessandria troviamo invece Viguzzolo dove in strada Castelletto si ha l’opportunità di trovarsi dinanzi ad una piccola seppur spettacolare veduta: su un declivio sinuoso si stagliano in un incredibile colpo d’occhio i campi della tenuta di Giancarlo Nossa un giardiniere appassionato che dal 2007 coltiva fragole e lavanda perché come dice lui non c’è niente di più bello dello svegliarsi al mattino e aprire le finestre sul blu!  Qui hanno trovato accoglienza anche le arnie di alcuni apicoltori affinché la natura possa fare il suo corso e la lavanda possa regalare un prezioso aiuto per l’ecosistema e non “soltanto” un panorama degno di nota.

Itinerari insoliti per ammirare la fioritura della lavanda in Italia

Lombardia: Godiasco – Oltrepo Pavese

Anche la Lombardia gode del suo angolo di Provenza nell’Oltrepo Pavese dove da qualche anno i campi di Godiasco Salice Terme sono diventati una meta molto ambita in occasione della fioritura della lavanda.

Campi di lavanda in Italia: ecco i più belli da Nord a Sud

Tra i migliori punti di osservazione per scattare delle belle foto abbiamo la Cascina Costanza che offre ai visitatori l’accesso al campo al costo di 5 euro o gratuitamente se si decide di trascorrere una giornata nella natura prenotando un tavolo presso il loro agriturismo. Non abbiamo avuto modo di pranzare qui, ma con la vista sui campi di lavanda deve essere davvero una bella esperienza.

Girovagando per la zona noterete anche molti campi privati naturalmente non accessibili al pubblico ma ugualmente belli da vedere seppur a distanza.

Dove vedere la lavanda in Italia

Sapevate che in Italia abbiamo anche il Museo della lavanda? Si trova a Carpasio, in Liguria, e la sua storia affonda le radici nel tempo: tutto nacque nel 1906 quando un gruppo di abitanti del posto creò la prima cooperativa italiana di coltivatori, raccoglitori e distillatori per la commercializzazione della lavanda.

Anche a Colle di Nava la lavanda è la protagonista dell’estate e di una festa ad hoc che ne celebra il raccolto a fine luglio.

Museo della lavanda a Carpasio in Liguria
Courtesy of Comune di Carpasio

Emilia Romagna: Casola Valsenio – Ravenna

Spostandoci in Emilia Romagna possiamo ammirare la lavanda anche nel Giardino delle Erbe del Comune di Casola Valsenio, situato in provincia di Ravenna. Qui vengono coltivate ben 22 varietà di lavanda a cui è dedicata anche una giornata e l’evento della Notte Viola in un tripudio di profumi, mercatini e street food lungo le vie del centro.

I campi di lavanda a Casola Valsenio in Emilia Romagna

Toscana: Maremma & Chianti

Anche nel cuore della Maremma possiamo imbatterci in un piccolo angolo che richiama i profumi della Provenza a Civitella Marittima, un paesino arroccato in collina che ogni anno regala scorci magnifici con vista sui campi di lavanda.

Spostandoci invece nel Chianti si possono ammirare i campi di lavanda anche nel comune di Castellina dove si coltivano bene nove tipi di lavanda!

Dove trovare i campi di Lavanda in Italia

Lazio: Tuscania – Viterbo

A circa un’ora e mezza da Roma, nel Viterbese, si può passeggiare trai filari di lavanda a Tuscania!

Ogni anno la Pro Loco di quella che nel territorio circostante è considerata la città per eccellenza della lavanda organizza anche una festa a tema con visite guidate e passeggiate al tramonto per coglierne tutte le sfumature.

Fioritura della Lavanda nel Lazio

Piccola chicca a poca distanza: se il vostro sogno è quello di vedere un’abbazia cistercense immersa nella lavanda come quella famosissima di Senanque in Provenza, allora impostate sul navigatore l’Abbazia di San Giusto e resterete ammaliati!

La fioritura della lavanda all'Abbazia di San Giusto - Tuscania
Courtesy of Abbazia di San Giusto

Calabria: Campotenese – Parco Nazionale del Pollino

Sebbene a causa del clima sia più difficile trovare i campi di lavanda nel sud Italia, in pochi sanno che in Calabria esiste un angolo di paradiso nella piana di Campotenese, nei pressi di Morano Calabro. 

Grazie alle amorevoli cure dei coniugi Rocco, il Parco della Lavanda nel Parco Nazionale del Pollino è una meta davvero imperdibile per assistere alla fioritura della lavanda nostrana.

Qui si può ammirare anche una varietà autoctona chiamata “Loricanda”, ma in questo angolo calabrese dall’anima provenzale si coltivano più di 50 specie differenti di lavanda insieme a numerose altre erbe officinali!

Rispetto ad altre zone d’Italia qui il periodo di fioritura dura fino alla prima decade di agosto 🙂

Parco della Lavanda a Campotenese

Infine una nota dolente…

Tra le altre località rinomate dell’Italia per la fioritura della lavanda fino a qualche anno fa c’era anche Venzone (UD), in Friuli Venezia Giulia. Il borgo godeva di una bella fama turistica proprio per la lavanda a cui era dedicato un intero palazzo destinato all’organizzazione di tour tra i campi e naturalmente alla vendita del prodotto finito.  Purtroppo nonostante la celebrità del posto e la visibilità ottenuta nel 2017 con il riconoscimento Il Borgo dei Borghi 2017 del Kilimangiaro,  il Palazzo della Lavanda ha chiuso i battenti nel 2018 ed è bene saperlo prima di mettersi in viaggio considerando che in rete molti siti ne parlano ancora come se fosse attivo 🙁

Prima di salutarci una curiosità: spesso si parla del costo elevato dell’olio essenziale di lavanda ma sapevate che per ottenere una boccetta da dieci millilitri occorrono circa due chili di lavanda pari a cinque metri quadrati di coltura?!

Il viola è nato un giorno di primavera in un campo di lavanda. Deve aver cercato a lungo un luogo come questo dove i filari vanno dritti verso l’orizzonte come se fossero invitati a un ballo con l’infinito.
Fabrizio Caramagna

Lago Maggiore

Funivia del Mottarone: panorama mozzafiato sul Lago Maggiore

Funivia-mottarone-stresa-lago-maggiore

Il Lago Maggiore è una di quelle destinazioni che non stanca mai.

Con l’arrivo della primavera e dell’estate ritorna inevitabilmente la voglia di organizzare una gita fuoriporta, per cui se siete in cerca di idee ecco una destinazione da non perdervi a poca distanza da Milano: la Funivia del Mottarone a Stresa!

Partiamo dal presupposto che se non ci siete mai stati, Stresa è una deliziosa località sul Lago Maggiore perfetta per una passeggiata rilassante. Tra le viuzze del centro storico e il panorama del lungolago con vista sulle Isole Borromee, Stresa è un gioiellino che ogni anno richiama tantissimi turisti, in particolar modo dall’estero, perciò se vi state chiedendo cosa vedere a Stresa date un’occhiata al nostro blog post 🙂

Una volta arrivati a Stresa, avrete inoltre un ventaglio di proposte per trascorrere la giornata all’insegna della natura e di meravigliosi panorami sul Lago: da qui partono infatti sia i tour per le Isole Borromee che la funivia che arriva in cima al Mottarone. In questo blog post scopriamo nei dettagli quest’ultimo itinerario all’insegna delle bellezze del Lago Maggiore 🙂

Funivia Stresa Mottarone: una delle viste panoramiche più belle del Lago Maggiore

Questo viaggio che è un mix di funivia e seggiovia ha inizio al piazzale Lido di Stresa, dove dopo un breve passaggio in biglietteria inizia subito la salita verso la prima stazione che è quella di Alpino ad 803 metri sul livello del mare.

Pochissimi minuti dopo la partenza inizia lo spettacolo: dalla cabina della funivia la vista sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee è davvero mozzafiato e permette di ammirarle da una prospettiva davvero unica.

Isole Borromee: la vista dalla Funivia del Mottarone

Da qui si procede per la seconda tratta in funivia con destinazione Mottarone a 1.385 metri sul livello del mare. Arrivati qui verso le 14, ne abbiamo approfittato per fare una prima sosta e degustare un buon pranzo a base di formaggi locali e prodotti tipici presso il Ristorante Eden situato proprio a pochissimi passi dalla stazione della funivia.

A questo punto si procede per la vetta ed è ora di salire sulla seggiovia: il tratto è breve e dura pochi minuti, ma la pendenza c’è e si nota, per cui bisogna tenerlo in considerazione se si soffre di vertigini. In ogni caso lo “sforzo” viene ampiamente ripagato, il panorama da qui è eccezionale e sembra di toccare le isole con un dito!

La Seggiovia che conduce alla vetta del Monte Mottarone

Al termine del percorso si arriva alla stazione “Mottarone Top panorama” situata a 1491 metri sul livello del mare e già il nome lascia immaginare il panorama che ci troveremo di fronte di lì a poco!

Funivia del Mottarone: il panorama dei sette laghi dalla cima

Da quassù la vista è a 360° sui sette Laghi (Maggiore, Orta, Varese, Monate, Comabbio e Biandronno) e sulle cime delle Alpi circostanti tra cui il Monte Rosa e il Monviso, il blu intenso del lago si contrappone al verde della fitta vegetazione creando un contrasto cromatico unico.

Costo Funivia del Mottarone

In cima potrete approfittarne per bere qualcosa di fronte ad un panorama d’eccezione, prendetevi un po’ di tempo per ammirare al meglio tutto questo e godere dell’effetto rilassante che solo la natura sa regalare!

Funivia Stresa Mottarone: prezzi e orari

La prima corsa in funivia del mattino è alle 9.30 con una frequenza media di una corsa ogni 20 minuti circa. Il percorso in funivia/seggiovia dura circa mezz’ora e il biglietto ha un costo di 20 euro a persona per andata e ritorno. 

Mottarone come arrivare in auto

Se la funivia non fa per voi, la cima del Mottarone è naturalmente raggiungibile anche in auto seguendo le indicazioni per l’Autostrada dei Laghi A8 in direzione Gravellona Toce. L’uscita da prendere è quella di Carpugnino proseguendo in direzione Gignese-Mottarone. A quel punto, basta seguire le indicazioni per la strada panoramica “Borromea” e proseguire per 2km. Trattandosi di una strada privata, è previsto il pagamento di un pedaggio di 10 euro.

Alpyland: al Mottarone il divertimento è assicurato con la discesa in bob a picco sul Lago Maggiore

Se invece siete tipi più avventurosi, la cima del Mottarone accontenta anche le vostre esigenze con Alpyland, l’incredibile pista di bob a rotaia a picco sul lago Maggiore per vivere 1200 metri di pura adrenalina! Il divertimento è assicurato per tutti e possono salirci anche i bimbi perché la velocità in discesa del bob viene decisa dal passeggero che può azionare il freno in qualsiasi momento a seconda delle proprie esigenze 🙂

Alpyland: bob su rotaia a picco sul Lago Maggiore
Courtesy of Alpyland

Alpyland Mottarone: i prezzi – Il costo di una corsa singola in slittovia è di 6 euro per gli adulti e 4 euro per i bambini.

Come arrivare ad Alpyland – Oltre alla salita in funivia/seggiovia, Alpyland è raggiungibile anche in auto seguendo le indicazioni per la strada a pedaggio “Borromea” di cui abbiamo parlato sopra 🙂

Insomma come avrete visto da questo blog post, una gita al Monte Mottarone accontenta proprio tutti sia che si cerchi un po’ di relax sia che si voglia spezzare la routine con un’esperienza davvero diversa dal solito come quella di Alpyland!

Alpyland: divertimento assicurato a bordo dei bob

Itinerari italianiLago di Como

Cosa vedere sul Lago di Como: i giardini di Villa Carlotta

Villa-Carlotta-Tremezzina-Lago-di-Como

Voglia di una gita fuoriporta? Se vi state chiedendo cosa vedere sul Lago di Como, le risposte possono essere davvero tante! Abbiamo perso il conto di quante volte ci siamo stati, eppure la bellezza dei suoi paesaggi ci permette di trovare sempre nuove mete da visitare. 🙂

Dopo avervi raccontato il fascino incredibile di Villa del Balbianello, il gioiello del FAI, e la vista panoramica sul lago che si può ammirare dalla funivia di Argegno-Pigra, oggi vi portiamo alla scoperta di Villa Carlotta, tra le più belle e conosciute del Lago di Como!

Villa Carlotta: orari, biglietti e come arrivare

Villa Carlotta: la storia 

La storia di Villa Carlotta affonda le sue radici nel Seicento quando fu costruita proprio sulle sponde del lago per volere dei marchesi Clerici di Milano. Connotata da uno stile sobrio e da un meraviglioso giardino di ben 70.000 mq, la Villa ha subito diversi cambiamenti nel corso del tempo e a seconda dei diversi proprietari, senza mai perdere il suo fascino.

Nel 1801 fu Giovanni Battista Sommariva ad acquisirne la proprietà e proprio alla sua passione per l’arte dobbiamo la possibilità di ammirare oggi nel Museo della Villa alcune importanti opere di Antonio Canova e Berthel Thorvaldsen.

Un nuovo cambio di proprietà avvenne nel 1843, quando la villa fu venduta alla principessa Marianna di Prussia che a sua volta la donò alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con il duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen. Negli a seguire la villa subì diversi cambiamenti con il rinnovo di arredi e decorazioni a seconda dei gusti dei rispettivi proprietari: ancora oggi, al secondo piano della Villa, è possibile ammirare gli arredi originali! Purtroppo al momento è possibile visitare solo il primo piano che ospita il Museo.

Il Giardino Botanico di Villa Carlotta 

Gli appassionati di piante e fiori resteranno sbalorditi dalla bellezze dei giardini di Villa Carlotta!

In primavera lo scenario si arricchisce grazie alla meravigliosa fioritura di azalee e rododendri, mentre in estate le vere protagoniste sono le ortensie e le rose in tante diverse sfumature.

Un tripudio di colori dato da ben 799 specie e varietà di piante, 1012 alberi, 202 rose, 395 camelie, 254 rododendri arbustivi con azalee, 51 aiuole fiorite…solo per darvi qualche numero!

La scalinata seicentesca che rappresenta un po’ l’emblema della Villa, racchiude cinque terrazze decorate da splendide aiuole e fontane dove troviamo anche i profumatissimi tunnel degli agrumi!

I tunnel degli agrumi a Villa Carlotta

Inutile dire il giardino all’italiana sapientemente curato tra siepi, fontane, statue e giochi d’acqua merita da solo una visita a Villa Carlotta.

I giardini sono così grandi che sembra quasi di essere in un bosco e questa sensazione viene accentuata ulteriormente visitando il bosco dei rododendri, un fitto intrico tronchi, foglie e fiori dove la natura offre il meglio di sé in un’atmosfera tranquilla e dal clima fresco anche in piena estate.

Oggi è possibile sostenere la bellezza di questo luogo unico adottando una delle piante presenti nei giardini di Villa Carlotta. Il lungo stop causato dal lockdown ha creato delle inevitabili difficoltà per la cura e la gestione di una tenuta che in tempi normali viene sostenuta solo dalla vendita dei biglietti di ingresso.

Per questo motivo, l’Ente Villa Carlotta ha deciso di attribuito un valore simbolico a quasi 300 piante del giardino botanico lanciando l’iniziativa “Adotta una pianta, salva la bellezza”! 

La donazione dura un anno e la pianta scelta verrà intitolata a chi avrà deciso di contribuire a questa bella causa: tra glicini, magnolie, platani, aiuole e molto altro ancora, chiunque può trovare la pianta dei propri sogni 🙂

Villa Carlotta: come prenotare la visita ai giardini

Il Museo di Villa Carlotta 

Il biglietto per accedere al Giardino botanico comprende anche la visita al Museo che si articola su due piani: al piano terra troviamo alcune delle opere d’arte risalenti alla collezione originale della villa, mentre al secondo piano (attualmente non visitabile) troviamo le stanze private della principessa Carlotta.

Il punto forte è dato però dalle sale al piano terra: in pochi sanno che oltre ad offrire un’eccezionale vista sul lago, ospitano opere di rilievo come “Amore e Psiche” di Canova e “l’Ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo” di Francesco Hayez!

Amore e Psiche di Canova a Villa Carlotta sul Lago di Como

Appena entrati si accede subito al monumentale Salone dei Marmi, ma ciascun ambiente racconta con colori diversi opere straordinarie, tra cui la Musa Tersicore e la Maddalena penitente, entrambe di Antonio Canova.

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La Maddalena Penitente di Antonio Canova a Villa Carlotta

È necessario prenotare in anticipo per visitare Villa Carlotta?

Per motivi legati alle norme di prevenzione del covid-19, l’accesso alla Villa è possibile solo su prenotazione online acquistando i biglietti direttamente dal sito e scegliendo la fascia oraria più comoda per le proprie esigenze.

Villa Carlotta: visita, biglietti e orari 

Il biglietto che include la visita ai giardini e al museo costa 12 euro ed è acquistabile solo online.

Gli accessi sono contingentati e gli orari di ingresso sono scaglionati di 20 minuti.

La visita è assolutamente sicura e all’interno dei giardini sono stati studiati percorsi appositi che non consentono ai visitatori di incontrarsi, a garanzia del rispetto delle misure di distanziamento sociale.

Villa Carlotta è aperta tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.30 da lunedì al venerdì (il museo chiude alle 17.00); il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.30 (il museo chiude alle 18.00).

Villa Carlotta: come arrivare e dove parcheggiare 

Se vi state chiedendo come raggiungere Villa Carlotta, avete a vostra disposizione diverse opportunità:

IN AUTO

Villa Carlotta si trova in Via Regina, 2 – 22016 Tremezzina, Loc. Tremezzo, Como.

Per chi arriva da Milano: Autostrada A9 Milano-Laghi uscita Lago di Como, quindi strada statale 340 per Menaggio.

Nei pressi della villa ci sono alcuni parcheggi pubblici sia gratuiti che a pagamento. Nelle giornate di maggior affluenza, potrebbe risultare difficile parcheggiare in strada, ma a poca distanza  potrete lasciare l’auto presso l’Autosilo Villa Mainona in via Peduzzi a Tremezzina.

IN TRENO/BATTELLO

Per chi arriva in treno ci sono altrettante opportunità per raggiungere comodamente Villa Carlotta e godersi al tempo stesso un viaggio panoramico in battello:

  • tratta Milano Centrale – Tirano o Sondrio con fermata a Varenna Esino, da qui si può proseguire con la Navigazione Lago di Como scegliendo la tratta Tremezzo/Villa Carlotta

IN AUTOBUS

Villa Carlotta è raggiungibile anche in autobus: una volta arrivati a Como prendete la linea C10 Como – Menaggio – Colico delle Asf Autolinee e scendete alla fermata Tremezzo – Villa Carlotta.

Villa Carlotta: dove mangiare 

Last but not least….per chi come noi vuole godersi il più possibile la tranquillità e il panorama di Villa Carlotta, a disposizione degli ospiti c’è la possibilità di fermarsi per un pranzo vista lago “All’antica serra” 🙂

Piatti semplici e veloci ma ugualmente gustosi per una pausa ristoro all’insegna del relax!

Dove mangiare a Villa Carlotta: Il pranzo all'Antica Serra

Da non perdere

Lombardia da degustare: un nuovo viaggio enogastronomico con HangarQ

Degustazioni-a-domicilio-milano

Dopo avervi raccontato la nostra prima esperienza con Lombardia da degustare di HangarQ, oggi siamo pronti a portarvi con noi in un secondo appuntamento enogastronomico alla scoperta dei sapori tipici della Lombardia.

Con la piacevole compagnia di Susanna Amerigo organizzatrice di eventi food & wine di grande esperienza, di Mauro Benincasa, titolare di HangarQ, della giornalista Cristina Viggè e dei produttori locali Prime Alture e Cascina Madonnina con i suoi prodotti a marchio Quack Italia, abbiamo avuto l’occasione di assaggiare i pregiati piatti della tradizione a base di oca e anatra comodamente da casa nostra.

Noi ci siamo dedicati solo ad apparecchiare la tavola, al resto hanno pensato tutto loro! 🙂

Degusta a casa tua: HangarQ

Ordinare una cena dell’iniziativa Lombardia da degustare permette infatti di trascorrere una serata all’insegna delle eccellenze gastronomiche locali sapientemente cucinate dagli Chef di HangarQ e pronte da assaggiare.

Partecipare è davvero semplice, è sufficiente ordinare il menù Degustazione con il vino abbinato per ricevere direttamente a casa le portate cucinate dagli chef accompagnate dai consigli per servirle al meglio e per assaporare gli abbinamenti proposti in tutte le sfumature. L’aspetto più particolare della serata è dato dalla possibilità di collegarsi via web per seguire lo showcooking e l’evento online con i commenti e i suggerimenti gastronomici dei produttori locali selezionati per l’iniziativa e degli chef di HangarQ.

Qualità e convivialità di queste iniziative sono rimaste immutate, nonostante le difficoltà del momento. A cambiare è stata solo la modalità di erogazione che dagli spazi di HangarQ in Via Tertulliano a Milano, ha portato direttamente a casa nostra una cena con i fiocchi 🙂

La nostra cena a base di oca e anatra prevedeva un antipasto con open sandwich di polpetta d’oca.

Lombardia da degustare con Susanna Amerigo

A seguire una portata principale con petto d’anatra con polenta, spinacino e salsa alla barbabietola, il tutto accompagnato da un ottimo Pinot nero “Bordo bosco” e per chiudere in dolcezza una deliziosa cupola di cioccolato bianco con cuore di fragola, davvero eccezionale.

Degustazioni online dei sapori della Lombardia. HangarQ

Se anche a voi piacerebbe provare l’esperienza consultate la sezione “Degustazioni Online” su HangarQ per restare aggiornati sulle prossime iniziative di #DegustaACasaTua!

Questo è il momento giusto per ripartire dalle eccellenze italiane e sostenerle il più possibile in questa fase di ripresa, non facciamo mancare il nostro supporto… a volte basta davvero poco e può essere molto piacevole! 🙂

Grazie ancora una volta ad HangarQ e a Susanna Amerigo per averci invitato a trascorrere questa bella serata!

Milano da scoprire

Giardini Visconte: la magia delle peonie alle porte di Milano

Fioritura-peonie-Milano

La filosofia dei miei giardini è che le piante, per essere belle, devono trovarsi bene dove stanno e per farlo devono stare dove vogliono loro.

Alle porte di Milano abbiamo avuto modo di scoprire un’oasi di pace che quest’anno per la prima volta ha aperto le porte ai visitatori, i Giardini Visconte.

Si trova a poca distanza dalla città, eppure sembra di essere lontani km e km dal caos e dalla frenesia all’interno di questa tenuta dove da anni si coltiva con passione e dedizione la magia delle peonie. Uno spettacolo che si ripete ogni anno in primavera e che pur avendo una breve fioritura sa regalare un paesaggio che ha dell’incredibile.

All’ingresso ci accolgono dei meravigliosi filari di pioppi cipressini che offrono subito una sensazione di relax e un’anticipazione degli spazi che ci aspettano di lì a poco.

Ai Giardini Visconte la natura è libera di fare il suo corso sapientemente guidata da Alberto, titolare dell’azienda agricola che da generazioni è sinonimo di biodiversità e coltivazione di varietà botaniche spesso rare.

Durante la passeggiata abbiamo occasione di scambiare due chiacchiere con lui che con semplicità ci racconta la storia di famiglia e la passione per le piante che si è tramandata di padre in figlio e che ha reso i Giardini Visconte la meraviglia che possiamo ammirare oggi, dove quotidianamente si lavora con l’obiettivo di migliorare gli spazi e difendere la fauna che proprio tra gli alberi e il laghetto ha scelto di rifugiarsi.

Fioritura ai Giardini Visconte

La fioritura delle peonie ai Giardini Visconte

La fioritura delle peonie ha contribuito quest’anno a far conoscere al pubblico la bellezza del luogo: sono ben 55.000 le piante presenti in 11 varietà che regalano uno spettacolo da 750.000 fiori dai colori incredibili e dal profumo indescrivibile! Noi abbiamo avuto il privilegio di godere a casa di questi meravigliosi esemplari che Alberto definisce affettuosamente “le mie bambine” e quei colori e quel profumo così intenso hanno decisamente rallegrato il nostro lockdown!

Impossibile fare una passeggiata qui e non innamorarsi delle sfumature delicate del rosa delle peonie Sarah Bernhardt o del bianco candido delle Duchesse de Nemours. Per chi predilige i colori più accesi, sicuramente non lascia indifferenti il rosso vivo delle Red Charm o le sfumature tendenti all’arancione delle  Coral Sunset e Coral Charm, insomma ce ne sono davvero per tutti i gusti e fotografarle è un meraviglioso passatempo per vivere qualche ora a contatto con la natura.

Ma non solo: ai Giardini Visconte si può fare una passeggiata anche all’interno del roseto, un’area di 3000mq dove si coltivano da anni 300 piante di rosa in ben 45 varietà! Per me è stato subito amore con questa specie dalla fioritura arricciata, mai vista prima!

Visita del roseto di Giardini Visconte a Gudo Visconti

E passeggiando nel roseto capita anche di fotografare una coccinella intenta nel suo lavoro che sembra essersi messa in posa per noi!

Visita ai Giardini Visconte: il roseto

Percorrendo il sentiero opposto rispetto al roseto si arriva invece a quello che Alberto definisce “il laghetto” ma che in realtà è un’area immensa che si estende per circa 4O.OOO mq e che offre una meravigliosa oasi per rane, farfalle, anatre, pettirossi e numerose altre specie che hanno scelto di vivere qui…e come dargli torto! 🙂

Giardini-visconte-milano-visita

Quando visitare i Giardini Visconte

La tenuta è aperta al pubblico solo in determinati periodi dell’anno, come ad esempio in occasione della fioritura primaverile delle peonie. Di tanto in tanto tra i sentieri di quest’oasi alle porte di Milano si organizzano corsi di fotografia naturalistica su prenotazione, controllate il sito ufficiale per restare aggiornati sulle prossime aperture 🙂

Gita fuoriporta vicino Milano: i Giardini Visconte

Da non perdere

Lombardia da degustare a casa tua: l’esperienza di HangarQ

Lombardia-da-degustare-Hangar-Q

Non esiste nulla che non possa essere risolto con un sorriso e un buon pranzo.

Quanto è bello scoprire, e perché no riscoprire, la tradizione gastronomica di un luogo?

Il viaggio a tavola fa parte a tutti gli effetti delle meraviglie del partire e permette di assaporare al meglio la cultura di un paese anche quando non è possibile farlo fisicamente.

Abbiamo la fortuna di vivere in una nazione con una fortissima identità enogastronomica e il bello di raccontare i viaggi passa anche per le esperienze da vivere a tavola, che sia in un ristorante o a casa propria poco conta, la differenza la fa la qualità dei prodotti 🙂

Questo lungo lockdown ci ha messo infatti nella condizione di dover riscoprire nuove forme del viaggio, da quelle virtuali con le visite online ai migliori museo del mondo, a quelle gastronomiche come il progetto ideato da HangarQ!

Con Lombardia da degustare, HangarQ ha portato direttamente a casa nostra una cena con i fiocchi a base delle specialità gastronomiche del territorio lombardo!

4 produttori locali per un goloso poker d’assi recapitato direttamente a domicilio ci hanno permesso di godere di una cena di qualità comodamente a casa e in tutta sicurezza.

Degustazione prodotti tipici Lombardia

Il menù prevedeva una degustazione di specialità locali a base di salumi e formaggi proposti da Formaggi Carozzi e Marco d’Oggiono Prosciutti in perfetto accompagnamento con i vini della Cantina Fiamberti e della Cantina Francesco Maggi, connubio semplicemente perfetto!

#DegustaACasaTua HangarQ

A seguire abbiamo degustato un primo a base di ravioli al sugo con pancetta cotta “Collinetta”e una deliziosa spolverata di Latteria Alpeggio della Valsassina e per chiudere in dolcezza un’ottima cheesecake all’italiana con ricotta fresca vaccina, davvero squisita.

La Lombardia da degustare di HangarQ

Ma l’aspetto più particolare di questa esperienza di home tasting è stata senza dubbio la possibilità di collegarsi in videoconferenza con i 4 produttori locali, con Davide Egardi, Chef di HangarQ  e con Marco Lupi, blogger enogastronomico che durante la cena ci hanno raccontato come nasce un prodotto di qualità e i migliori abbinamenti per assaporarne pienamente tutte le sfumature di gusto per un viaggio alla scoperta della Lombardia gastronomica.

Bello vero? 🙂 Prossimamente verranno riproposte nuove serate all’insegna di #DegustaACasaTua, per cui se vi piacerebbe provare l’esperienza seguite i canali social e il sito di HangarQ per conoscere le nuove date di Lombardia da degustare.

Grazie ad HangarQ per averci invitato a provare quest’esperienza!