Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

BaleariEuropaSpagna

Maiorca: consigli e informazioni pratiche per visitare al meglio l’isola

Consigli_su_Maiorca

Se state pensando di organizzare una vacanza a Maiorca e vorreste avere un po’ di informazioni pratiche allora siete nel posto giusto 🙂

Su Instagram vi abbiamo raccontato la nostra esperienza sull’isola di cui trovate le stories in evidenza, ma ora è arrivato il momento di parlare di Maiorca nei dettagli 🙂

L’isola è davvero molto grande e c’è tantissimo da fare, da vedere e da sapere prima di prenotare per godere al meglio della sua bellezza, ma procediamo con ordine.

Quanto è grande l’isola di Maiorca?

Maiorca è l’isola più grande dell’arcipelago delle Baleari e ha una superficie di ben 3.640 km2 con 554 km di costa che offrono più di 300 spiagge, adatte praticamente a tutti i gusti e a tutte le esigenze!

Da un punto di vista paesaggistico, Maiorca è davvero degna di nota per il netto contrasto tra i colori del litorale e la Sierra de Tramontana, un grosso massiccio che si estende per oltre 90 km e che nella zona nord est dell’isola offre imponenti scogliere e pareti rocciose. Qui la vetta più alta, quella del Puig Major, raggiungere un’altitudine di 1.445 metri! Non a caso è oggi Patrimonio dell’Umanità. Attraversando l’isola in auto è davvero bello poterne ammirare tutte le sue sfumature e i continui cambi di paesaggio che si susseguono anche a distanza di pochi km. Percorrendo il territorio della Sierra de Tramontana sono tanti i borghi che meritano una visita, ma tra tutti sicuramente non possono mancare Valldemossa e Sòller, di cui parleremo nei dettagli nei prossimi blog post 🙂

Quanti abitanti ha Palma de Maiorca? Un po’ di curiosità

Cominciamo col fare chiarezza: Palma de Maiorca è la principale città dell’isola, nonché capoluogo della comunità autonoma delle Isole Baleari. Tra le vie di uno dei centri storici più conosciuti al mondo vivono più di 400.000 abitanti conosciuti con il nome di palmesani.

L’architettura e l’urbanistica raccontano il passaggio di bizantini, romani, arabi e castigliani che ne hanno plasmato l’aspetto con palazzi signorili, chiese e piazze che oggi convivono con la modernità delle strutture ricettive. Il centro di Palma non si fa mancare nulla ed è un vero e proprio mix tra antico e moderno che la rende una meta di interesse per ben 10 milioni di turisti l’anno.

La Cattedrale di Santa Maria, conosciuta anche come La Seu de Mallorca, è un meraviglioso duomo gotico che sorge a pochi passi dal mare e che custodisce il rosone più grande del mondo! Lo sapevate? Impossibile quindi organizzare un viaggio a Maiorca e non visitare questa meraviglia che ha davvero tanto da raccontare, tra cui una particolarità che proprio non dovreste perdervi e di cui parleremo nel blog post dedicato 🙂

La Cattedrale di Palma di Maiorca

Intanto vi segnalo che su Civitatis potete prenotare il tour in italiano con visita di Palma de Maiorca e volendo abbinare anche l’ingresso alla Cattedrale con pick up dal vostro hotel.

Civitatis_tour di Palma de Maiorca

Come muoversi a Maiorca?

Restando in tema curiosità, in pochi sanno (e immaginano) che a Palma de Maiorca ci sono ben due linee metropolitane per un totale di 15 stazioni e 16 km di tracciato! Sembra incredibile una linea metropolitana su un’isola eppure a Maiorca non si sono fatti mancare neppure questo! Il prezzo del biglietto singolo varia a seconda della destinazione scelta e può essere comodamente calcolato sul sito ufficiale dopo aver cliccato sulla linea di interesse (M1 e M2) e poi su “Fares and Hops”.

L’isola è servita piuttosto bene dal servizio di trasporto locale che collega le principali località con gli autobus dellazienda Tib e con quelli della EMT che coprono anche la tratta per l’aeroporto: nei link cliccabili è possibile consultare tutte le info per organizzare al meglio gli spostamenti. Tendenzialmente, il trasporto pubblico è attivo dalle 5 del mattino fino a mezzanotte circa, ma varia molto in base al periodo e alla tratta di interesse, per cui è sempre bene informarsi prima per evitare brutte sorprese.

Nella mappa di seguito ci si può fare un’idea più precisa delle linee di trasporti attive sull’isola, ma vi lascio il link per scaricarla in alta definizione e magari stamparla per consultarla più agevolmente durante il viaggio.

Come muoversi a Maiorca

Inoltre, per organizzare gli spostamenti vi segnalo l’app ufficiale MobiPalma che si rivela utile anche per essere sempre aggiornati su eventuali linee in ritardo o interruzioni della circolazione.

Trattandosi di un territorio davvero molto vasto, la soluzione migliore per spostarsi a Maiorca è senza dubbio quella di noleggiare un’auto, soprattutto perché la maggior parte delle calette non è di certo raggiungibile in autobus.

Noi non abbiamo noleggiato l’auto prima di partire per il semplice motivo che volevamo prima ambientarci e renderci conto di cosa effettivamente si potesse fare senza. Per cui un paio di giorni dopo l’arrivo, abbiamo iniziato a chiedere in giro un po’ di informazioni per cercare il prezzo migliore.  In qualsiasi parte dell’isola abbondano le agenzie di noleggio auto e pur avendo soggiornato in altissima stagione non abbiamo avuto difficoltà nel reperirne una adatta alle nostre esigenze, i servizi a Maiorca sono organizzati davvero molto bene. Alloggiando ad El Arenal presso l’Hotel Reina del Mar ci siamo rivolti direttamente alla reception che ci ha messo in contatto con un’agenzia in zona con la quale abbiamo avuto un’ottima esperienza. Pur avendo infatti richiesto un noleggio di 7 giorni non è stata necessaria la carta di credito e nessun altro tipo di carta a garanzia. Naturalmente per star tranquilli abbiamo scelto un noleggio con assicurazione a copertura totale pagando circa 300 euro per una Peugeot 208. Il prezzo, seppur concordato sul posto, si è rivelato abbastanza competitivo e decisamente più economico rispetto all’esperienza greca di Corfù.

Se a questo punto vi state chiedendo come sono le strade a Maiorca e se è preferibile noleggiare un’auto o un motorino, la risposta arriva subito. L’infrastruttura stradale è in perfette condizioni (anche migliori di quella italiana) e Maiorca dispone di ben 3 autostrade che essendo poco congestionate dal traffico rendono gli spostamenti agevoli anche ad agosto. Considerando però che le distanze da un punto all’altro dell’isola sono davvero notevoli e dell’ordine di circa 80 – 100 km, è preferibile noleggiare l’auto anziché il motorino per esser certi di affrontare con comodità qualsiasi tipo di itinerario e anche le strade con maggior dislivello presenti nell’entroterra.

Anche gli appassionati di bici troveranno pane per i loro denti dal momento che Maiorca dispone di una fitta rete di piste ciclabili. L’ideale per vivere il territorio con lentezza, ammirando paesaggi davvero incredibili su due ruote!

Per gli amanti dei tour dal taglio più classico è bene sapere che anche Palma ha il suo City Sightseeing bus per visitare la città comodamente e ammirandone il centro storico con audioguida in italiano. Il prezzo è di 18 euro a persona per il biglietto da 24 ore e 22.25 euro per quello da 48h. E’ possibile acquistare anche un ticket combinato che oltre al tour in bus prevede anche una passeggiata in battello al costo totale di 28 euro. Sul sito di Civitatis sono disponibili tutte le info per personalizzare il proprio tour e prenotarlo in pochi click.

Dove alloggiare a Maiorca?

Maiorca è un’isola per tutti i gusti: sia che si cerchi la movida che un po’ di tranquillità esiste una zona adatta a soddisfare queste esigenze. Il mare è incantevole praticamente ovunque ed è davvero difficile poter sbagliare in tal senso, per cui la scelta deve orientarsi in base al modo in cui si vorranno trascorrere le vacanze.

Noi ad esempio abbiamo scelto la zona di El Arenal, conosciuta per essere un’area molto viva e ricca di movida, ma nonostante non fosse questo il nostro obiettivo primario, la scelta si è rivelata azzeccata perché vicinissima all’aeroporto (circa 9km, 10 minuti in auto) e altrettanto vicina al centro di Palma (circa 18 km, 30 minuti in auto).

Ad El Arenal alloggiano in particolare inglesi e tedeschi, ma (ovviamente) si trovano anche tantissimi italiani. Può capitare che alcuni siano particolarmente “allegri” creando un po’ di disturbo a chi invece vuole trascorrere una vacanza più tranquilla, ma a dispetto dell’opinione generale che aleggia sul posto noi non abbiamo avuto problemi e anche la sera non abbiamo mai assistito a scene poco piacevoli, anzi il più delle volte passeggiavano insieme a noi famiglie con bambini. In compenso ad alcuni turisti “fracassoni”, El Arenal offre un lungomare bellissimo che si estende per diversi km tra locali, negozi e ristoranti, davvero piacevole per una passeggiata o una serata in discoteca.

Lungomare di El Arenal a Maiorca

Detto questo, vediamo nel dettaglio le altre zone dove dormire a Maiorca in base alle proprie esigenze:

  • Magaluf: oltre ad El Arenal, anche la zona di Magaluf è particolarmente conosciuta per la movida. Evitate di scegliere quest’area se siete alla ricerca di una vacanza tranquilla, dal momento che qui si trovano in particolar modo discoteche e night club molto gettonati dal turismo inglese e tedesco. Se invece l’obiettivo è fare un tour nightlife, è decisamente il posto adatto. Volendo restare in zona trovando una via di mezzo tra movida e tranquillità, la vicina Palmanova può essere la scelta migliore.

Dove alloggiare a Maiorca: Magaluf e Palmanova

  • Alcudia: situata nella zona nord est dell’isola, la baia di Alcudia regala una vacanza tranquilla all’insegna di un mare spettacolare. Se si alloggia qui non si può perdere una visita alle spiagge di Playa de Muro e Can Picafort di cui parleremo nei dettagli nel blog post dedicato alle spiagge di Maiorca. Non mancano ovviamente locali, negozi e ristoranti per il passeggio serale, ma il tutto ha una dimensione più familiare e tranquilla. La stessa cosa può dirsi per la vicina Pollença. 

Dove alloggiare a Maiorca: la baia di Alcudia

  • Cala Rajada: nella zona est dell’isola, è una frazione del comune di Capdepera che può essere il giusto compromesso per chi cerca una vacanza tranquilla ma al tempo stesso vuole divertirsi la sera avendo a disposizioni maggiori attrattive. Nei dintorni non mancano come sempre spiagge bellissime, tra cui Cala Agulla e la sua meravigliosa pineta a ridosso della spiaggia che merita senza dubbio una visita.

Dove soggiornare a Maiorca: Cala Rajada

  • Colonia Sant Jordi: vicina alla famosissima spiaggia di Es Trenc, anche qui ci può rilassare a contatto con la natura ritrovando ritmi decisamente più tranquilli rispetto a Magaluf e a El Arenal. In zona troviamo in prevalenza villette per una vacanza a misura di famiglia e lontana dal turismo di massa.

Dove dormire a Maiorca: la Colonia di Sant Jordi

  • Port de Sòller: situata sulla costa ovest dell’isola quest’area spicca per la bellezza dei paesaggi naturali circostanti come ad esempio la vicina Sa Calobra ed è sicuramente una buona meta per chi è alla ricerca di tranquillità e passeggiate nella natura. Vista la posizione può rivelarsi sicuramente più scomoda per girare l’isola, in particolar modo per raggiungere la costa nord – est che dista circa 100 km.

Dove alloggiare a Maiorca: Port de Sòller

Che meteo e clima ci sono a Maiorca?

Le Baleari vengono spesso definite le isole dove la primavera regna tutto l’anno e Maiorca non fa eccezione: questo grazie ad un clima mediterraneo sempre piacevole che anche in estate, quando le temperature si aggirano intorno ai 33-35 gradi, risulta gradevole grazie alla brezza marina. Il meteo è quasi sempre bello, basti pensare che i giorni di sole in un anno sono più di 300, una media fantastica no? 🙂 In estate quindi la tintarella è garantita ma anche nei periodi di bassa stagione le temperature sono piacevoli e adatte per una passeggiata all’insegna della cultura maiorchina. La primavera può essere la stagione ideale se l’obiettivo è girare l’isola senza troppa folla, mentre in inverno è bene sapere che la maggior parte delle strutture ricettive sono chiuse, così come le attività stagionali. E’ possibile comunque alloggiare in centro a Palma dove gli hotel sono attivi tutto l’anno ma è bene informarsi prima sui periodi di chiusura di musei e punti di interesse. Nel nostro caso, pur avendo soggiornato in un periodo di altissima stagione, siamo stati davvero bene e in nessuna spiaggia abbiamo riscontrato una folla tale da crearci disturbo.

Meteo e clima a Maiorca

Maiorca: meta ideale per chi non sopporta gli insetti!

Sicuramente non vi aspettavate questo paragrafetto e altrettanto sicuramente vi farà ridere, ma avendo paura degli insetti questo è un aspetto per me molto importante e spesso anche determinante nell’organizzazione di una vacanza estiva 😀

Chi non sopporta le zanzare sarà felice di sapere che (almeno quest’anno), durante le due settimane di permanenza a Maiorca, non ne abbiamo vista nemmeno una! E’ una cosa che ci ha colpito moltissimo, visto che di solito sono una costante praticamente ovunque. Non a caso, noi viaggiamo sempre con un telo da apporre alle finestre e ai balconi al nostro arrivo, ma quest’anno per la prima volta è rimasto inutilizzato nella confezione di Leroy Merlin! 😀 Fantastico godersi le serate all’aria aperta senza punture e pruriti!

Un altro aspetto per me ancora più importante è la presenza di vespe e calabroni in spiaggia: ancora una volta quello che sto scrivendo vi farà ridere me ne rendo conto, ma quando si ha paura degli insetti anche prendere la tintarella in santa pace può trasformarsi in una lotta e in una fuga continua! 😀 Anche in questo caso Maiorca mi ha stupita per la gestione impeccabile del verde, nonostante si tratti di un territorio dove la vegetazione è davvero ricchissima! Certo, abbiamo naturalmente evitato quelle calette impossibili da raggiungere che solitamente sono quelle più esposte a questo tipo di problema, ma non mi era mai capitato al mare di poter stare in santa pace in spiaggia senza dovermi preoccupare degli insetti! 😀 E vi assicuro che in due settimane di spiagge ne abbiamo girate veramente tantissime, per cui isola promossa a pieni voti anche per quest’aspetto 🙂

Spero che questo blog post possa esservi utile per pianificare la vostra vacanza a Maiorca, ma intanto continuate a seguirci per i prossimi articoli dedicati alla regina delle Baleari!

 

Itinerari italianiMilano da scoprire

Leonardo Da Vinci 3D: la mostra immersiva alla Fabbrica del Vapore di Milano

Leonardo_Da_Vinci_3d_Milano_sala immersiva

Nell’anno delle celebrazioni dedicate all’anniversario del 500° anno dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci, non mancano in giro per l’Italia le iniziative volte ad omaggiare il genio toscano.

A Milano, la città che lo ospitò per un periodo lungo vent’anni, le celebrazioni dureranno ben 9 mesi e tra le tantissime attività proposte per l’occasione, una merita una particolare attenzione: la mostra immersiva Leonardo Da Vinci 3D che sarà visitabile fino al 22 settembre presso la Fabbrica del Vapore.

Non si tratta affatto della solita mostra, ma al contrario di un’esperienza immersiva vera e propria tra realtà aumentata, ologrammi e scenari in 3D che raccontano la storia di Leonardo Da Vinci, le scoperte e l’arte che l’hanno reso celebre in tutto il mondo a dispetto del tempo.

Leonardo da Vinci 3d alla Fabbrica del Vapore

Leonardo Da Vinci 3d recensioni

Un viaggio virtuale lungo 500 anni adatto non soltanto agli adulti ma anche ai bambini per i quali sono previste diverse attività interattive e naturalmente educative.

Entrando in quella che è stata definita l’area dedicata alla mostra impossibile si ha l’opportunità di ammirare a grandezza naturale la riproduzione digitale dei dipinti più importanti di Leonardo, dalla Dama con l’ermellino alla Gioconda, passando per La Vergine delle Rocce e l’Annunciazione. Opere di inestimabile valore che raccontano il genio di Leonardo in tutto il mondo e che per la prima volta, seppure in digitale, possono essere ammirare tutte all’interno dello stesso ambiente.

La mostra impossibile di Leonardo Da Vinci in 3D

Dopo un primo contatto con le creazioni di Leonardo, arriva il pezzo forte dell’intera mostra: musiche, giochi di luci, opere d’arte che si stagliano sulle pareti con un effetto scenico tridimensionale davvero unico animano la sala immersiva che racchiude al suo interno un percorso multi sensoriale a 360° della durata di circa 35 minuti.

Sedetevi sui divanetti e ammirate l’incredibile effetto prospettico che vi circonda e resterete senza parole! Benché l’intera mostra sia davvero degna di nota, godere della particolarità di questa sala, che definirei a tutti gli effetti esperienziale, vale da sola una visita alla Fabbrica del Vapore.

La Sala immersiva della mostra Leonardo Da Vinci 3D a Milano

La realtà virtuale della sala immersiva di Leonardo Da Vinci 3D

L'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci 3D

La particolarità di questa mostra è naturalmente la forte componente tecnologica che la caratterizza dall’inizio alla fine. Terminata infatti la visita alla sala immersiva, si accede all’area dedicata alle esperienze in realtà aumentata e in 3D che inevitabilmente catturano l’attenzione di qualsiasi visitatore, indipendentemente dall’età!

Dopo aver scaricato l’app dedicata, attraverso il proprio smartphone il visitatore ha l’occasione di ampliare ulteriormente i confini della visita divertendosi con le attività di realtà aumentata che prevedono ad esempio la possibilità di inquadrare un grande libro pop – up per ritrovarsi davanti agli occhi le macchine da guerra e del volo ideate da Leonardo!

Leonardo Da Vinci 3D opinioni

Ma non solo: dopo aver indossato un apposito visore, si ha la possibilità di immergersi ancora più da vicino nell’epoca di Leonardo proiettandosi in scenari di altri tempi. Esperienza davvero suggestiva!

Realtà virtuale e ologrammi alla mostra Leonardo Da Vinci 3D

Insomma, se vivete a Milano o state programmando un viaggio in città, non perdetevi la mostra Leonardo Da Vinci in 3D! 🙂

INFORMAZIONI PRATICHE:

Mostra Leonardo Da Vinci 3D

Durata: fino al 22 settembre 2019

Dove: Fabbrica del Vapore, Via Giulio Cesare Procaccini, 4, Milano

Orari: Lunedì dalle 15 alle 21, martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 21, giovedì dalle 10.30 alle 23, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 22, domenica e festivi dalle 10.30 alle 21

Biglietti: Prezzi feriali –> Intero: 14 euro; Ridotto: 12 euro; Prezzi sabato e festivi –> Intero: 16 euro; Ridotto: 14 euro. I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale.

Qui sotto un piccolo assaggio della sala immersiva nel video pubblicato sulla pagina Facebook, altri video della mostra li trovate sul profilo Instagram nella storia in evidenza “Leonardo 3D” 🙂

Fino al 22 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano c'è la mostra Leonardo Da Vinci 3D, un evento multisensoriale che offre un percorso virtuale davvero coinvolgente! La meraviglia più grande è racchiusa nella Sala immersiva dove grandi schermi proiettano le opere di Leonardo ricreando uno scenario suggestivo di suoni, luci e colori. Se siete a Milano o ci verrete prossimamente non perdete l'occasione di visitarla, noi ci siamo stati oggi ed è stata davvero una bella esperienza 😉 Ecco una piccola anteprima di oggi, intanto sul nostro profilo Instagram potete vedere le stories live 😊Leonardo Da Vinci 3D Comune di Milano – Fabbrica del Vapore

Posted by L'emozione di un viaggio – Travel blog on Sunday, July 21, 2019

Itinerari italianiLago di Como

Lago di Como: il primo tour anfibio d’Europa a bordo dell’Amphicar 770 di Larioland

Larioland_tour anfibio_lago di como

Vi piacerebbe fare qualcosa di diverso sul Lago di Como e provare un’esperienza davvero particolare? Allora questo è il post giusto 🙂

Dopo esserci stati tante e tante volte e aver ammirato i paesaggi stupendi che offre in tutti i modi possibili, oggi voglio parlarvi di un tour che ha la particolarità di essere il primo in Europa ad offrire una passeggiata panoramica a bordo di una Amphicar 770!

Come lascia intendere il nome, il nuovissimo tour del Lario inaugurato solo da qualche settimana e proposto da Larioland, viene effettuato a bordo della prima cabriolet anfibia d’epoca! Un gioiello di altri tempi che grazie all’idea di Andrea Rotta, fondatore della start up, offre la possibilità di organizzare un tour ibrido tra strada e lago per ammirare gli splendidi paesaggi del Lago di Como da una prospettiva veramente inedita!

Tour_lario_auto_anfibia_larioland

Lario vista dal lago

Cosa fare di speciale sul Lago di Como

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Come funziona una Amphicar?

Non è di certo da tutti i giorni vedere da vicino una vettura che si tuffa in acqua, frutto dell’ingegneria tedesca degli anni 60 e del genio di Hans Trippel che realizzò il veicolo a Wittenau presso la Deutschen Waggon- und Maschinenfabrik (DWM).

Probabilmente vi starete chiedendo come funzioni un’auto di questo tipo da un punto di vista meccanico. L’amphicar combina la trasmissione delle ruote alla propulsione di due eliche poste sul retro che spingono la vettura sia su strada che in acqua. L’impermeabilità a bordo è garantita dalla presenza di guarnizioni doppie, mentre lo scarico è posto sulla carrozzeria per far sì che resti sempre al di sopra del livello dell’acqua.

Larioland_amphicar770

Tour sul Lago di Como

Larioland_amphicar 770_lago_como

Amphicar 770_lario_lago di como

Le esperienze proposte da Larioland

I tour standard hanno una durata che va dai 30 minuti alle 4 ore: in quest’ultimo caso è incluso un pranzo per due persone in un ristorante con vista panoramica sul lago, quale idea migliore per festeggiare una ricorrenza o un momento speciale in modo veramente particolare? 🙂

Inoltre per chi volesse provare ancor più da vicino il sapore dell’avventura, con Larioland potrete anche guidare direttamente voi e scoprire in prima persona il funzionamento della vettura, naturalmente affiancati da un istruttore certificato del team che vi consiglierà anche il percorso migliore per godere appieno delle bellezze del luogo.

Ma Larioland non è solo tour privati per vivere il tempo libero, ma è anche un’idea innovativa per eventi aziendali o per convolare a nozze in maniera davvero speciale.

Inutile dire che la nostra esperienza a bordo dell’Amphicar è stata veramente eccezionale! Una sensazione unica entrare in acqua a bordo di un’auto con la possibilità di vivere il lago ancor più a stretto contatto e navigare in tranquillità per scattare foto 🙂

Decisamente una di quelle esperienze da provare almeno una volta nella vita e trascorrere qualche ora sentendosi un po’ James Bond mentre i passanti ti guardano sgranando gli occhi! 😀

A questo punto non vi resta che farvi un’idea più precisa del tour guardando il video che abbiamo realizzato a bordo…buona visione! 🙂

Blog post in collaborazione con Larioland

Itinerari italiani

Weekend relax alla scoperta delle Langhe

Langhe-Piemonte-La Morra

Le settimane lavorative in una grande metropoli sanno essere davvero pressanti e in questo periodo dell’anno, quando si è oramai stanchi, il bisogno di staccare la spina diventa impellente.

Proprio questo intento, ci ha portati a trascorrere un bel weekend nelle Langhe, luogo ideale per rallentare i ritmi e riscoprire la bellezza della natura.

Per chi non lo sapesse e ha voglia di farsi un’idea più precisa, le Langhe sono un’area del Piemonte situata tra le province di Asti e Cuneo, particolarmente conosciute per le dolci colline sulle quali si stagliano borghi antichi, alcuni dei quali insigniti della prestigiosa bandiera arancione del Touring Club.

Il territorio delle Langhe, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si suddivide in tre diverse zone: l’area della Bassa Langa situata nei pressi di Alba dove si coltiva il celebre tartufo bianco, l’area dell’Alta Langa che è posta al confine con la Liguria ed infine la Langa Astigiana.

Sapete perché si chiamano Langhe? L’origine del significato è piuttosto controversa ma l’ipotesi più accreditata sembra essere relativa al fatto che nel dialetto piemontese con il termine “langa” si indica la collina e qui di certo non mancano! 🙂

Ma non solo paesaggio e cultura: le Langhe sono la patria dell’enoturismo e le cantine del territorio rappresentano un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo per la produzione del Dolcetto, del Barbera, del Nebbiolo, del Barbaresco e del celebre Barolo.

Le Langhe e il Roero sono considerate tra i paesaggi più affascinati del Piemonte e inutile dire che le stagioni migliori per visitare il territorio sono l’estate, quando il verde intenso dei filari dei vitigni cattura lo sguardo, e l’autunno, quando le calde tonalità dell’arancione regalano panorami unici.

Per raggiungerle da Milano sono sufficienti all’incirca 2 ore, ma una volta lasciata l’autostrada, il paesaggio si fa sempre più affascinante e percorrerlo on the road è già una vacanza!

Avendo a disposizione un weekend breve (sabato e domenica), per una volta ci siamo concessi il lusso di godere della bellezza del luogo senza fretta e senza i tour de force che normalmente caratterizzano i nostri viaggi nel tentativo di vedere il più possibile! 😀

Cosa vedere nelle Langhe: La Morra e il suo Belvedere

Ne avevamo sentito parlare e dopo una sbirciatina su Instagram che oramai è diventato un social molto utile per scoprire posti particolari, abbiamo deciso di visitare La Morra.

A soli 13 km da Alba, La Morra è il paese più alto della Bassa Langa situato nel cuore dell’area di coltivazione del Barolo. Insieme alla piazza principale dove spicca la Chiesa barocca di San Martino, il punto più suggestivo è il Belvedere da cui si ammira un panorama incredibile sulle colline e i filari.

Langhe_cosa vedere_La Morra

La piazza del Belvedere è conosciuta anche per la sua torre campanaria che si staglia dall’alto dei suoi 31 metri come simbolo del territorio. Si tratta naturalmente di un borgo antico molto piccolo che si può girare in poco tempo, ma la passeggiata sui bastioni medievali permette di ammirare ancora meglio il panorama sulle coltivazioni del territorio circostante ripercorrendo quella che era l’antica cinta muraria.

Cosa_vedere_langhe_piemonte

Restando nei dintorni, da non perdere c’è anche il Castello di Monticello d’Alba. Noi purtroppo siamo arrivati troppo tardi ed era già chiuso, ma certamente torneremo in zona per andare a visitarlo perché dalle foto sembra davvero che ne valga la pena! 🙂

Dove dormire nelle Langhe: B&B Roncaglia Suite

Come forse avrete visto dalle stories su Instagram, per il nostro weekend nelle Langhe abbiamo scelto il B&B Roncaglia Suite, una struttura deliziosa curata nei minimi dettagli che si trova nel piccolo comune di Monticello d’Alba.

Qui siamo stati accolti da due padroni di casa davvero gentili, Giovanna e Stefano, che hanno messo a punto una struttura che ci ha conquistati subito.

All’interno del b&b ci sono solo 2 camere, di cui una è la suite familiare dove abbiamo soggiornato noi e che potete vedere in queste foto. Tutto questo significa massimo relax e tranquillità per rilassarsi al meglio.

La nostra suite arredata con cura ed eleganza in ogni singolo angolo era composta da camera da letto, cameretta, bagno molto spazioso (e aggiungo…con maioliche stupende!) e un bellissimo terrazzino con vista panoramica sulle Langhe. Cosa chiedere di più? 🙂

B&B_Roncaglia Suite

Dove_dormire_Langhe_Roncaglia Suite

La struttura dispone anche di una bellissima area benessere dove abbiamo trascorso un paio d’ore davvero rigeneranti! L’intera area, che fa del legno la sua particolarità e il suo tocco di eleganza, comprende un idromassaggio con lettini e ombrelloni e una vera e propria chicca: una sauna realizzata all’interno di una botte in legno! Ne avete mai vista una? 🙂

Roncaglia Suite_B&B_Langhe

Roncaglia Suite

L’aspetto che abbiamo apprezzato molto è che trattandosi di una struttura piccola è possibile godere dell’area relax in esclusiva… un privilegio che fa davvero la differenza per rilassarsi e godere al meglio degli spazi. Ma non è tutto, l’area benessere può essere riservata in notturna per un brindisi sotto le stelle! Fantastico vero? 🙂

Langhe_Monferrato

Il giorno dopo, al nostro risveglio, abbiamo trovato ad accoglierci una gustosa colazione a base di prodotti locali: non potevano mancare naturalmente le nocciole IGP e le relative creme al cioccolato, così come marmellate, baci di dama, dolcetti tipici e tutto l’occorrente per iniziare al meglio la giornata. Inutile dire che anche in questo caso ci siamo sentiti coccolati dalla cura con cui è stato organizzato il buffet e dall’eleganza della tavola sulla quale abbiamo trovato anche il messaggio del buongiorno 🙂

Roncaglia Suite_colazione

Insomma dopo quest’esperienza non possiamo che consigliarvi il B&B Roncaglia Suite per il vostro soggiorno nelle Langhe e se vi interessa saperne di più e vederlo “dal vivo” sul nostro profilo Instagram trovate le stories realizzate live 🙂

Letture in viaggio

Le Guide Segrete di Edizioni Jonglez: scoprire il mondo da un punto di vista inedito

Guide-insolite-segrete-edizioni-jonglez

Quanta meraviglia c’è nello scoprire un luogo nel suo aspetto più insolito e meno conosciuto?  Non è necessario andare tanto lontano e partire per destinazioni remote, spesso basta informarsi con curiosità e guardare con attenzione quello che ci circonda tutti i giorni e di cui a volte ignoriamo l’esistenza.

Come sapete amo perdermi alla scoperta di mete particolari o più semplicemente di un dettaglio che racconti una destinazione in una chiave del tutto nuova e poco conosciuta, che si tratti del paesino al lago o di una meta europea tra le più gettonate.

Proprio con questo spirito e nell’attesa continua di vivere il weekend esplorando il più possibile, sono sempre a caccia di spunti per viaggi e gite fuoriporta e proprio durante una delle tante esplorazioni sul web ho scoperto le Guide Segrete di Edizioni Jonglez, una casa editrice che ha la sua sede principale a Parigi ma che è attiva anche a Berlino, Londra, Madrid, Rio e Roma.

Consultando il sito, mi hanno colpita subito le Guide Insolite e Segrete dedicate alle principali mete italiane e internazionali affrontate in una chiave turistica completamente diversa rispetto a quelle che si leggono all’interno di una guida tradizionale. L’obiettivo infatti è proprio quello di approfondire gli aspetti inediti di ciascuna destinazione, mettendo in evidenza quelle particolarità che personalmente adoro e che possono fare la differenza in viaggio.

Le Guide Segrete offrono infatti uno spaccato molto dettagliato per chi vuole andare più nello specifico e vuole perdersi tra le curiosità locali. Ogni guida è organizzata in modo tale da risultare chiara, immediata e di semplice fruizione illustrando l’attività nello specifico e fornendo informazioni pratiche su come raggiungerla e sulla zona in cui è situata per riuscire ad organizzare al meglio le tappe del viaggio.

Come forse avrete sbirciato dall’unboxing pubblicato qualche giorno fa sul mio profilo Instagram, ho ricevuto le Guide Insolite e Segrete dedicate a Napoli e alla Campania (che naturalmente non potevano mancare e che avranno sicuramente un ruolo importante per la sezione “Cara Napoli”), a Milano e a Bergamo (di cui vi mostrerò prossimamente dei risvolti interessanti), a Firenze e alla Toscana in generale, ma non solo!

Guide di viaggio Edizioni Jonglez

Tra le guide proposte da Edizioni Jonglez c’è anche la linea editoriale “Soul of” dedicata alle 30 migliori esperienze da fare nelle città attualmente presenti in catalogo: Lisbona e Tokyo! Anche in questo caso, l’approccio al viaggio è molto originale e punta a far scoprire la vera essenza di queste mete.

Soul of Tokyo_Edizioni Jonglez

Ma le sorprese non finiscono qui: nel mio pacco ho trovato un mega volume che mi ha conquistata nel profondo. Si tratta di “Italia Abbandonata”, il libro fotografico dedicato a quei luoghi dimenticati, il cui accesso per un motivo o per un altro è stato interdetto da tempo e questo ha fatto sì che venissero abbandonati anche nella memoria collettiva. Le immagini di questo volume, frutto del reportage fotografico realizzato da Robin Brinaert, raccontano un’Italia diversa da quella comunemente conosciuta, fatta di castelli moreschi in decadenza, ville in rovina, affreschi di cui restano solo poche tracce, immense Chiese disabitate da decenni e resti di studi cinematografici che raccontano un passato glorioso fatto oramai di silenzi.

Italia Abbandonata_Edizioni Jonglez

Alcuni dei luoghi raccontati sono così incredibilmente belli che viene spontaneo chiedersi come sia possibile che siano finiti nel dimenticatoio. L’intento di “Italia abbandonata” è proprio quello di riportare alla luce queste bellezze e sfogliandolo ci si chiede subito se effettivamente questi luoghi siano visitabili. Purtroppo, come è facile immaginare la maggior parte dei siti presentati non è accessibile al pubblico, spesso per motivi di sicurezza causati proprio dalla decadenza o dall’inagibilità, ma grazie a questo libro possiamo quantomeno ripercorrerne la storia e i motivi che li hanno trasformati in luoghi abbandonati.

Non voglio dilungarmi ulteriormente, ma vista la qualità di questo progetto editoriale valeva la pena raccontarlo al meglio e spero di esserci riuscita 🙂

Adesso però tocca a voi…se state programmando un viaggio vi consiglio di andare a sbirciare il sito di Edizioni Jonglez per scegliere la guida segreta che vi porterà nel cuore della vostra prossima destinazione! 🙂

Da non perdere

Rolling Pandas: viaggi su misura grazie al punto di incontro tra agenzie e tour operator

Rolling-Pandas-viaggi su misura

Qualche giorno fa sui social vi ho parlato della mia intervista realizzata con gli amici di Rolling Pandas ma finalmente riesco a ritagliarmi un momento più tranquillo per raccontarvi nello specifico di cosa si occupano.

Probabilmente ne avrete sentito parlare perché in fase di lancio, nel gennaio 2018, il progetto aveva attirato particolarmente l’attenzione dei media proponendosi come un punto di incontro tra viaggiatori, agenzie e tour operator per qualsiasi destinazione nel mondo.

Organizzare un viaggio nei minimi dettagli non è cosa da poco ma soprattutto non è cosa da tutti: sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione e da valutare non soltanto per non avere brutte sorprese ma anche per far sì che l’esperienza non si riveli deludente e ben lontana da come era stata immaginata.

Dopo aver stabilito la meta, quanto tempo dedicate ad esempio alla scelta della sistemazione, dei mezzi di trasporto, dei tour e dei punti di interesse da visitare? Noi solitamente davvero tante perché il bello di organizzare un viaggio è proprio quello di costruirlo nei minimi dettagli ma non tutti hanno la stessa pazienza o le stesse capacità nel trovare la combinazione più vantaggiosa, il prezzo finale più conveniente e gli spostamenti più comodi.

Ma come si può mettere in sinergia la voglia di un viaggio personalizzato con l’importanza di affidarsi a chi lo fa per lavoro? Ed è qui che entra in gioco il marketplace di Rolling Pandas: sul portale il viaggiatore ha l’opportunità di interfacciarsi con agenzie e tour operator di tutto il mondo per delineare al meglio il proprio itinerario, scegliendone ogni singolo aspetto, proprio come farebbe da solo, ma con il vantaggio di un supporto dedicato e pronto a risolvere eventuali imprevisti o dubbi.

E questo vale sia quando si ha già in mente la propria destinazione, sia quando invece si è in cerca di ispirazione ma l’unica cosa certa è la voglia di partire!

Oltre ai tour personalizzabili su misura, su Rolling Pandas c’è ampio spazio anche per i viaggi già “confezionati” e più popolari tra gli utenti, corredati da un itinerario molto dettagliato che illustra tappa per tappa cosa si andrà a visitare, con quale sistemazione e i pasti inclusi.

Rolling pandas_viaggi più popolari

Tanta ispirazione la si può trovare anche nella sezione “Stili di viaggio” dove dopo aver selezionato quello preferito, il portale restituisce una lunga lista di destinazioni con relativo budget…e questa è una di quelle pagine in cui io mi ci perdo e vorrei prenotare a raffica! 😀

Rolling Pandas_stili di viaggio

A questo punto non vi resta che andare a sbirciare il sito di Rolling Pandas e le proposte di viaggio offerte, ma prima ricordatevi di dare un’occhiata alla mia intervista! 😛

Itinerari italianiLago di Como

Borghi del Lago di Como: la funivia di Argegno e il relax di Ossuccio

Panorama-argegno-pigra-funivia

Il Lago di Como è da sempre una delle nostre mete preferite per staccare la spina nel weekend e come sapete amo andare a caccia di località particolari di cui magari si parla poco ma che racchiudono angoli suggestivi meritevoli di essere visitati.

Proprio quando pensavo di aver visitato oramai tante località del Lago di Como, mi è venuta voglia di approfondire ulteriormente e complice la voglia di visitare qualche borgo ho scoperto Argegno!

Situata a solo 21 km da Como, Argegno è una pittoresca località attraversata dal torrente Telo che divide il borgo in due parti collegate da un antico ponte in pietra che ne rappresenta l’elemento distintivo.

Cosa vedere sul Lago di Como: il borgo di Argegno e la sua funivia

Ma Argegno racchiude un luogo davvero speciale e dal mini sondaggio su Instagram ho scoperto che è conosciuto solo da poche persone: si tratta della funivia di Argegno – Pigra! 

Nel giro di pochi minuti si raggiunge un’altezza totale di 881 metri e la vista panoramica di cui si gode dalla cima è veramente incredibile!

Su Instagram in molti mi hanno chiesto se il percorso fosse adatto anche a chi soffre di vertigini e volevo rassicurarvi in tal senso: la cabina è tutta chiusa quindi non c’è un contatto con l’esterno tale da far percepire molto il senso di vuoto e il tragitto dura solo 5-7 minuti 🙂

Funivia di Argegno - Pigra

Una volta arrivati in cima, troverete le indicazioni per 8 percorsi di trekking di difficoltà variabile e adatti a tutti. Se invece avete solo voglia di fare una passeggiata nella natura e magari trovare riparo dal caldo, il consiglio è quello di le indicazioni per il Belvedere di Pigra.

Raggiungerlo è molto semplice: una volta usciti dalla stazione della funivia è sufficiente proseguire dritto per pochi metri e alla rotonda girare a destra.

Si tratta di un percorso immerso nel bosco (sì mi sono addentrata nonostante la mia paura degli insetti! :D) di circa 700 metri ma con un dislivello massimo di 50 metri, fattibile quindi anche per chi non è allenato (e se lo dice una che passa la sua vita in ufficio seduta alla scrivania potete fidarvi!).

Belvedere di Pigra - Argegno sul Lago di Como

In alcuni punti il sentiero è molto stretto mentre in altri si snoda in spazi piuttosto ampi posti al di sotto di una fitta vegetazione di alberi che regala un senso di benessere e un’aria fresca incredibile, provare per credere!

Cosa vedere del belvedere di Pigra

Al termine del cammino vi ritroverete davanti un bellissimo punto panoramico sul ramo del lago di Como e su buona parte della Valle Intelvi. Naturalmente bisogna essere fortunati nel beccare buone condizioni di visibilità, ma il colpo d’occhio è comunque incredibile.

Cosa vedere sul Lago di Como: Belvedere di Pigra

Punto panoramico di Pigra

Funivia di Argegno – Pigra 

In condizioni normali la funivia di Argegno-Pigra ha un tempo di attesa di circa 30 minuti, mentre in caso di affluenza sono previste corse ogni 5 minuti. La cabina può ospitare un massimo di 12 persone e in pochi minuti permette di raggiungere la sommità superando un dislivello di 648 metri.

Tariffe: 

Adulti:

Solo andata: 3.40 euro; A/R: 4,50 euro

Bambini (ridotto fino a 12 anni):

Solo andata: 2.00 euro; A/R: 2,80 euro

Per il trasporto bici è previsto un costo aggiuntivo di 7,90 euro.

Orari: 

Nel periodo estivo la prima corsa è alle 9.10, mentre l’ultima è alle 19.50. La funivia di Argegno – Pigra è chiusa il martedì.

Prima di organizzare il vostro tour, consultate sempre il sito ufficiale per eventuali avvisi e variazioni sull’orario.

Cosa vedere vicino Argegno?

A questo punto per organizzare al meglio la vostra gita e fare il pieno di bellezze probabilmente vi starete chiedendo cosa vedere nei dintorni di Argegno proseguendo lungo la sponda del lago e la risposta è…. Ossuccio!

Situato nel comune di Tremezzina, Ossuccio è famoso per il campanile della Chiesa di Santa Maria Maddalena, vero simbolo non soltanto del borgo ma anche dell’intero Lago di Como. Qui il paesaggio è veramente bello e vale la pena fermarsi per una passeggiata fotografica.

Cosa vedere Lago di Como: Ossuccio e il campanile

Se siete in zona ad ora di pranzo, vi suggeriamo una sosta al Lido di Ossuccio per rilassarvi tra il verde intenso dei prati e l’azzurro del lago e pranzare con una bellissima vista panoramica.

Proprio di fronte ad Ossuccio si staglia l’Isola Comacina, l’unica del Lago di Como, oggi pressoché disabitata ma raggiungibile dopo un brevissimo tragitto in barca. Noi non l’abbiamo ancora visitata, ma la curiosità si fa sentire ed è possibile che torneremo in zona per andare a scoprirla 🙂

Ossuccio e l'Isola Comacina

A solo 1,5 km troviamo Lenno e in particolare la splendida Villa del Balbianello, il gioiello del FAI di cui vi abbiamo parlato approfonditamente nel blog post dedicato.

Per la sua bellezza di certo non necessita di troppe presentazioni e se state programmando un gita in zona, non potete assolutamente perdervela! 🙂

Villa del Balbianello FAI

La Villa del Balbianello sul Lago di Como

Fateci sapere se quest’itinerario vi è piaciuto e se volete segnalare altri luoghi nei dintorni meritevoli di una visita non esitate a scriverci! 🙂

Da non perdere

Cuscino da viaggio e card anti RFID: il kit indispensabile in viaggio

Kit-da-viaggio-zartago-cuscino-card-anti-RFID

Cosa mettere in valigia per viaggiare comodi e sicuri? 

Viaggiare è sempre un’esperienza meravigliosa ma implica anche una certa organizzazione per rendere il viaggio quanto più confortevole e sicuro possibile.

Prima di chiudere la valigia e recarsi in aeroporto, sono tante le cose da fare per godersi la nuova meta limitando rischi ed eventuali imprevisti.

Qualche tempo fa vi ho parlato dell’importanza di acquistare unassicurazione di viaggio e avevo suggerito a chi non sapesse quale scegliere le proposte a tariffe vantaggiose di Intermundial, ma a proposito di cose importanti da prevedere prima di partire, oggi torniamo sull’argomento seppur da una prospettiva diversa.

In viaggio la sicurezza è la prima cosa, ma oltre all’assicurazione ci sono altre piccole accortezze da prendere in considerazione e tra queste è importante avere sempre con sé una card anti RFID.

Cosa sono e come funzionano le tessere o card anti RFID

Con l’acronimo RFID che sta per Radio-frequency identification si intende la tecnologia alla base delle carte di credito contactless che permette l’identificazione delle informazioni mediante appositi tag chiamati anche transponder che vengono interrogati da lettori, POS e reader in fase di pagamento.

Per quanto i pagamenti contactless siano una grande comodità e ci consentano di risparmiare tempo senza dover inserire il PIN per gli acquisti fino a 25 euro, al tempo stesso ci espongono a rischi concreti per la nostra sicurezza.
Questo tipo di tecnologia può infatti essere sfruttata piuttosto facilmente per rubare ed intercettare anche ad una certa distanza i dati della carta di credito con la possibilità che questi vengano utilizzati per autorizzare pagamenti indesiderati.

Questa tecnica viene chiamata skimming e le truffe perpetrate in questo modo non sono poi così rare, soprattutto in contesti molto affollati come possono essere mezzi pubblici, code in aeroporto o file al supermercato.

Per quanto il rischio sia serio, fortunatamente esistono delle valide opzioni per difendersi da situazioni di questo tipo al costo di pochi euro: noi utilizziamo ad esempio la card anti RFID di Zartago, una tessera molto sottile dotata di schermatura RFID e NFC in grado di proteggere le carte di credito da addebiti involontari semplicemente inserendola nel portafogli 🙂

Card anti RFID_Zartago

E’ acquistabile su Amazon al costo di 9,99 euro e in questo modo potrete viaggiare senza avere la preoccupazione che la vostra carta possa essere intercettata ed utilizzata in qualche maniera poco lecita.

Ma oltre alla sicurezza anche la comodità è un aspetto da non sottovalutare in viaggio, soprattutto quando si devono affrontare viaggi in aereo o in treno particolarmente lunghi.

Negli anni abbiamo sperimentato vari cuscini da viaggio ma adesso che abbiamo scoperto quello progettato da Zartago non possiamo più farne a meno 🙂 Il motivo è molto semplice: la comodità è davvero incredibile e questo grazie alla qualità del prodotto realizzato in memory foam e in grado di adattarsi perfettamente alla curva fisiologica del collo riducendo la pressione cervicale. Addio torcicollo all’arrivo e sonno intermittente causato dalla testa che casca! 🙂

Cuscino da viaggio in memory foam Zartago

Questo cuscino è realizzato in morbido velluto e un altro aspetto che mi piace particolarmente è il fatto che si tratti di un prodotto completamente sfoderabile e lavabile in lavatrice, così da avercelo sempre pulito e pronto all’uso 🙂

Inoltre, grazie alla pratica sacca in dotazione, è possibile compattarlo ed inserirlo in valigia senza avere ingombri eccessivi 🙂

Ma adesso ho una sorpresa per voi… 🙂

Codice sconto per l’acquisto del kit da viaggio Zartago

Zartago ha realizzato il kit da viaggio completo per viaggiare comodi e sicuri. E’ comprensivo di cuscino in memory foam, mascherina per coprire gli occhi, tappi per le orecchie e card anti RFID per la protezione delle carte bancarie.

Kit da viaggio Zartago

Su Amazon è in vendita al costo di 19.99 euro ma utilizzando il mio codice 559YTDP6 potrete acquistarlo con lo sconto del 40% e quindi a 11,99 euro! Più conveniente e completo di così 🙂

A questo punto vi lascio allo shopping, ma se vi fa piacere raccontatemi quali sono i vostri trucchetti per viaggiare in comodità e sicurezza che su questo tema c’è sempre da imparare 🙂

In collaborazione con Zartago