Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Itinerari italiani

Visitare un’acetaia di Modena: la nostra esperienza alla sede dell’Aceto Balsamico del Duca

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Le eccellenze gastronomiche italiane rappresentano senza dubbio il fiore all’occhiello del nostro territorio. Un vero e proprio patrimonio da custodire e preservare per tener vive quelle tradizioni che a dispetto del tempo si tramandano di famiglia in famiglia e che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa la qualità dei nostri prodotti.

A Modena, la patria dell’aceto balsamico, abbiamo avuto l’occasione di visitare l’antica Acetaia Del Duca e scoprire da vicino la produzione del celebre oro nero, tra i prodotti italiani più apprezzati non soltanto a casa nostra ma anche all’estero!

Visita guidata con degustazione dell’Aceto Balsamico del Duca

In occasione di Acetaie Aperte abbiamo ricevuto un graditissimo invito per visitare il polo produttivo dell’Aceto Balsamico del Duca, considerato uno dei migliori produttori modenesi nonché uno dei più antichi del territorio. La storia di questa famiglia e la nascita del suo prodotto di punta affondano le radici nel 1891 quando Adriano Grosoli richiese l’iscrizione nel registro della Camera di Commercio e Industria di Modena.

Il nome “del Duca” e la relativa immagine che contraddistingue questi prodotti fu ispirata da un quadro di Velazquez raffigurante il Duca Francesco I d’Este, uno dei più appassionati produttori di aceto balsamico alla corte degli Estensi.

La visita guidata presso l’Acetaia del Duca consente di scoprire da vicino il processo produttivo che da cinque generazioni porta alla nascita dell’Aceto Balsamico di Modena e di cogliere le differenze che stanno alla base di un prodotto DOP e di un prodotto IGP. Sapete quali sono?

La differenza principale consiste nel fatto che l’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP (Denominazione di Origine Protetta), considerato come la variante più pregiata, viene realizzato rigorosamente con il solo mosto cotto d’uva e soggetto ad un processo di invecchiamento che dura anni e anni.

L’aceto balsamico di Modena IGP viene invece prodotto con aceto di vino e mosto d’uva e il processo di affinamento ha una durata pari a 60 giorni, dopodiché inizia la fase di invecchiamento per un periodo superiore ai tre anni.

L’oro nero nasce dai vitigni tipici del territorio modenese tra cui spiccano in primis il Lambrusco, il Trebbiano e il Sangiovese.

Durante la visita, uno degli aspetti che ci ha incuriositi di più, è il fatto che l’aceto balsamico matura all’interno di botti di legni diversi e questo è uno degli aspetti che più va ad incidere sul sapore finale, creando un commistione di aromi davvero eccezionale. Queste botti vengono inoltre acquistate molto spesso dalle aziende vinicole e per questo motivo recano con sé già i profumi e gli aromi del vino, contribuendo a conferire all’aceto balsamico quel sapore inconfondibile che lo rende riconoscibile in tutto il mondo.

Al termine della visita guidata viene offerta ai visitatori la possibilità di degustare una selezione di balsamici, DOP e IGP, contraddistinti da diversi anni di invecchiamento per coglierne al meglio tutte le sfumature di sapore per una vera e propria esplosione di gusto!

Ma non solo: grazie alla degustazione abbiamo scoperto un prodotto mai visto prima, le perle Del Duca! Un’eccellenza gourmet costituita da piccolissime e soffici perle nere perfette per una cena speciale da abbinare a carpacci di carne e di pesce, fantasie di formaggi, macedonie e finger food!

E che dire dello shop? Tantissime idee regalo, i migliori prodotti del Duca e le ricette più invitanti per ritrovare anche a casa l’eccellenza di una specialità gastronomica davvero singolare.

Informazioni pratiche: le visite guidate presso l’Acetaia del Duca accolgono i visitatori dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 (ultimo tour alle 16:30; il venerdì alle 15:30). Il sabato e la domenica si effettuano solo su prenotazione compilando il form online nella sezione Visite guidate in acetaia o chiamando lo 059 469471.

Per supportare la ripresa del comparto, fino a fine anno le visite guidate saranno gratuite!

Cosa aspettate allora ad organizzare un viaggio alla scoperta di Modena e del suo oro nero? 🙂

Se volete saperne di più ed iniziare a scoprire virtualmente l’Acetaia del Duca, sul nostro profilo Instagram trovate in evidenza le stories dedicate a Modena 🙂 Seguite il nostro profilo per i prossimi spunti di viaggio!

Blog post in collaborazione con Aceto Balsamico del Duca

Da non perdere

Fotolibro online: la mia esperienza con Colorland e 3 codici sconto per voi

Fotolibro-online-personalizzato

Ho sempre pensato che i ricordi avessero un ruolo importante nella vita di una persona.

Sono cresciuta tra fotografie di formati diversi, in bianco e nero, a colore, intrise di ricordi e momenti familiari. A casa abbiamo sempre avuto non uno bensì due cassetti grandi stracolmi di foto, un angolo dove amavo rifugiarmi di tanto in tanto per viaggiare indietro nel tempo e riscoprire la gioia di momenti indimenticabili o semplicemente di attimi di vita quotidiana da ricordare con un sorriso.

Nonostante gli impegni rendano sempre più difficile trovare un momento per dedicarsi ai ricordi, non ho mai smesso di dare importanza alla fotografia e pur trasferendomi in una casa ben più piccola di quella d’origine, ho sempre cercato di mantenere la tradizione di famiglia stringendo i ricordi tra le mani per non relegarli semplicemente all’interno di un freddo backup.

Un’abitudine che ho iniziato ad amare ancora di più grazie ai viaggi, quanti di voi amano sfogliare e rivedere le foto dei luoghi che sono rimasti nel cuore?

Tra quelli visitati negli ultimi anni uno in particolar modo mi ha fatta sognare e sentire a casa: Siviglia! Così ho deciso di racchiudere i suoi colori, la sua calda accoglienza e i ricordi di un viaggio meraviglioso all’interno di un fotolibro.

Sul web ce ne sono tantissimi, proposti in tutti i formati, qualità, colori e prezzi e diventa sempre più difficile scegliere il fotolibro online migliore, ma se anche voi avete la stessa necessità credo di aver trovato la risposta alle nostre esigenze. 🙂

Creare un fotolibro online con Colorland

La qualità delle stampe per me è imprescindibile, ma non ho mai amato le foto dalla finitura eccessivamente lucida, quasi a specchio.

Per cui cercavo qualcosa che rendesse giustizia alla vividezza dei colori in abbinamento ad un ottimo livello di personalizzazione. Quando realizzo un fotolibro mi piace avere l’opportunità di personalizzarlo in ogni dettaglio aggiungendo info sul luogo, date, pensieri, aforismi, così durante una delle tante ricerche sul web ho scoperto Colorland e mi si è aperto un mondo!

Negli anni ho sempre stampato foto online e realizzato prodotti fotografici sia per me che da regalare, ma su Colorland ho trovato per la prima volta la disponibilità di tantissimi layout tematici tra cui scegliere per la realizzazione di un fotolibro, interamente personalizzabili!

La prima cosa che ho notato è stata l’ampia disponibilità di modelli nella categoria “Viaggi”, ben 36, tutti moderni, al passo con le tendenze della fotografia e i nuovi canoni estetici dettati da Instagram e in pochissimo tempo ho trovato subito quello che mi sembrava più adatto al mio progetto.

Per Siviglia ho scelto un fotolibro con copertina rigida da 36 pagine in formato A4, tutto lo spazio a disposizione per rivivere al meglio la bellezza degli straordinari azulejos dell’Andalusia!

Realizzare un fotolibro personalizzato su Colorland è davvero semplicissimo: dopo aver scelto il modello che si preferisce (ce ne sono ben 212, per cui vi anticipo già che non sarà semplice sceglierne solo 1!) è la volta del formato e del numero di pagine più adatto alle proprie esigenze.

A questo punto è ora di mettersi all’opera con la selezione delle foto per dar vita ai propri ricordi!

Come vi dicevo il fotolibro può essere personalizzato in ogni suo dettaglio: si possono aggiungere caselle di testo, elementi grafici, clip arts, sfondi, cornici decorative, forme e maschere! C’è proprio tutto per dar sfogo alla propria fantasia e realizzare un prodotto che sia realmente unico e su misura delle esigenze di ciascuno 🙂

E se a questo punto vi siete incuriositi e state già pensando al vostro prossimo fotolibro continuate a leggere per una sorpresa interessante 🙂

Codice sconto per stampare il tuo fotolibro online

La bella notizia è che il fotolibro Colorland con copertina rigida in formato A4 da 36 pagine di cui vi parlato finora può essere acquistato a 9,99 euro anziché 36.99 euro grazie al mio codice sconto che dà diritto ad uno risparmio del 72% 🙂

Dopo averlo creato, vi basterà inserire il codice EMOZIONE nel campo “Codici promozionali” in fase di acquisto per ricevere lo sconto 🙂

Le spese di spedizione per i fotolibri sono pari a 7,95 euro.

Codice sconto per la stampa foto online

Ma le sorprese non sono finite qui! 🙂

Se al momento non vi interessa realizzare un fotolibro ma vi piacerebbe stampare le foto dell’ultima vacanza, di una ricorrenza importante o semplicemente regalare a qualcuno un ricordo tangibile di un evento speciale, ho a disposizione per voi altri due codici!

  • Stampa foto: utilizzando il codice EMOZHUFZ potrete acquistare un pack di 50 fotografie in formato 10×15 al prezzo di 2,50 euro anziché 7.50 euro. Le spese di spedizione sono pari a 6,95 euro.
  • Fotocalamite: utilizzando il codice EMOZBD6L potrete acquistare un set di 6 fotocalamite in formato 9×9 al prezzo di 2,99 euro anziché 23,99 euro! Le spese di spedizione sono pari a 6,95 euro.

Questi codici sconto saranno validi fino a fine dicembre, una bella occasione per realizzare un regalo speciale per il Natale! 🙂

Itinerari italiani

Cosa vedere a Modena in un weekend

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Modena è una meta perfetta per un weekend che accontenta proprio tutti tra arte, cultura, gastronomia e naturalmente motori!

Questa chicca emiliana accoglie i visitatori con un centro storico intimo e raccolto che con una breve passeggiata conduce dinanzi ai principali monumenti della città, riconosciuti dal 1997 come sito Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Cosa vedere a Modena in un weekend

Il primo consiglio per scoprire Modena e la sua offerta turistica è quello di prenotare il tour della città Modena City Tour con Modenatur e VisitModena: accompagnati da una guida specializzata, in circa 2 ore abbiamo avuto l’occasione di visitare i punti nevralgici del centro storico cogliendone tutte le sfumature e le particolarità.

Cosa vedere a Modena dunque? Scopriamolo insieme!

Piazza Grande, il Duomo e la Ghirlandina: il cuore del centro storico di Modena

Il tour non può che partire da qui, in Piazza Grande, il salotto del centro storico di Modena in cui si ha il primo impatto con i suoi monumenti più importanti.

L’attenzione viene subito catturata dal Duomo che in Piazza Grande vediamo alle spalle e dalla sua Ghirlandina, il campanile pendente che i modenesi considerano il più bello del mondo. Ad una prima occhiata potrebbe sembrare un effetto ottico, ma in realtà la Ghirlandina, dall’alto dei suoi 86 metri, pende realmente verso il Duomo, una particolarità che in città la rende un sorvegliato speciale.

Il nome deriverebbe dalla somiglianza delle sue balconate a delle ghirlande che adornano la cuspide, ma questa storia avrebbe in realtà due facce. Alcuni ritengono infatti che nell’origine del nome ci sia un richiamo all’Andalusia per la somiglianza con la Giralda di Siviglia.

Il tour prosegue alla scoperta della facciata principale del Duomo, riconosciuto come uno dei principali monumenti della cultura romanica in Europa. La sua storia ha inizio nel 1099 quando i cittadini espressero la necessità di realizzare una cattedrale degna di custodire le spoglie di S. Geminiano, Vescovo e patrono di Modena.

Protagonista della facciata è il grande rosone realizzato dai Maestri Campionesi. Come sapete amo andare a caccia di dettagli e anche qui non ne mancano di certo: il rosone ad esempio è costituito da 24 raggi, ciascuno di essi indica un’ora del giorno con l’intento di rappresentare la presenza costante della fede nel quotidiano.

Il rosone del Duomo di Modena realizzato dai Maestri Campionesi

L’interno del Duomo offre un netto contrasto cromatico rispetto alla facciata esterna: qui dominano i mattoni e le tonalità scure.

Degno di nota è il pontile del presbiterio con gli splendidi bassorilievi che raccontano la Passione di Cristo. Il Duomo di Modena racchiude anche un’opera davvero singolare: avete mai sentito parlare della Madonna della pappa? Si tratta un lavoro realizzato dal modenese Guido Mazzoni in terracotta policroma e che rappresenta la Madonna in un atteggiamento di tenerezza mentre è affiancata da Suor Papina che con delicatezza soffia sul cucchiaio prima di porgerlo al Bambino. La particolarità è data proprio dall’inusualità della scena.

Gli interni del Duomo di Modena

Informazioni pratiche: il Duomo di Modena è aperto al pubblico il lunedì dalle 7.00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.00 e dal martedì alla domenica dalle 7.00 alle 19.00 con orario continuato. Le visite non sono naturalmente consentite durante le Messe, per cui conviene consultare in anticipo gli orari sul sito ufficiale.

La Ghirlandina è accessibile solo su prenotazione e con visita guidata. Gli orari variano a seconda delle stagioni, per cui conviene controllare le aperture sul sito ufficiale. Un’occasione interessante sono le visite guidate tematiche e di approfondimento che si tengono l’ultimo sabato di ogni mese, su prenotazione (sul sito orari e dettagli a seconda della stagionalità).

La statua dedicata alla famiglia Panini

La visita alla scoperta di Modena prosegue dinanzi ad una chicca che in pochi notano trasportati dal vivace passeggio del centro. Sapevate che proprio questa città ha visto la nascita delle figurine Panini?

Tutto ebbe inizio con un piccolo chiosco a due passi dal Duomo quando nessuno pensava al fenomeno che di lì a poco sarebbe nato con le figurine dei calciatori. Proprio a questa storia tutta italiana è dedicata una singolare statua in Corso Duomo che naturalmente rappresenta la storica rovesciata simbolo del marchio Panini realizzata dall’artista modenese Wainer Vaccari.

La statua dedicata alla famiglia Panini a Modena

Il Palazzo Ducale

Tra una curiosità e l’altra la visita guidata prosegue in direzione Piazza Roma dove protagonista è il Palazzo Ducale in tutta la sua imponenza.

Quello che oggi ospita l’Accademia Militare, un tempo era la prestigiosa sede della Corte Estense che merita sicuramente una visita approfondita per ammirare le sale interne tra cui spiccano il Salone d’Onore e il settecentesco Salottino d’oro.

Cosa visitare a Modena: il Palazzo Ducale

Informazioni pratiche: Il Palazzo Ducale è visitabile il sabato e la domenica, sia mattina che pomeriggio, solo con visita guidata. Al momento le visite sono sospese ma è possibile restare aggiornati consultando il sito ufficiale.

Teatro Comunale Luciano Pavarotti

Non poteva che essere dedicato al grande maestro Luciano Pavarotti il Teatro Comunale di Modena. Il legame della città con la musica è qualcosa che affonda le sue radici nel passato, al punto che già dal XVI secolo fiorirono in città teatri, scuole e istituti musicali.

DaL 2017 ad accogliere gli spettatori e i visitatori del teatro c’è il monumento dedicato a Pavarotti che racconta l’abbraccio alla sua città natale.

Alle porte della città è possibile visitare anche la Casa Museo Luciano Pavarotti, la residenza in cui il maestro trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Teatro Comunale Luciano Pavarotti Modena

Informazioni pratiche: il Teatro Comunale è visitabile solo su prenotazione, previa disponibilità di date su Modenatur.

La statua della “Bonissima”, tra i simboli di Modena

La passeggiata nel centro storico di Modena organizzata da Modenatur si è conclusa davanti ad un dettaglio difficilmente identificabile senza il racconto di una guida: la statua della Bonissima. In un angolo di Piazza Grande è possibile notare la raffigurazione di una figura femminile oggetto di numerose storie e credenze popolari. La più accreditata racconta la storia di una dama particolarmente benestante che durante un periodo di forte carestia aveva sfamato il popolo modenese. Questa leggenda è ipoteticamente legata alla presenza di una borsa identificabile in una piega della veste.

Curiosità su Modena: la statua della Bonissima in Piazza Grande

Infine un suggerimento: dal momento che il Modena City Tour prevede una passeggiata interamente all’aperto, ad eccezione di un brevissimo ingresso al Duomo, se avete ancora un po’ di tempo a disposizione approfittatene per visitare gli interni di questi punti interesse per approfondire la conoscenza della città e dei suoi monumenti.

Dove dormire a Modena: Best Western Hotel Libertà

Se a questo punto vi piacerebbe visitare Modena e vorreste un consiglio su dove dormire in città, il nostro suggerimento è quello di valutare il Best Western Hotel Libertà.

Situato nel cuore del centro storico ma comodissimo da raggiungere anche in auto grazie al garage privato, questo hotel offre il noto comfort Best Western e la sicurezza di soggiornare in una camera dove la pulizia è eccellente, un aspetto non da poco per sentirsi sicuri anche in questi mesi complessi.

Situato a soli 270 metri dal Duomo è la soluzione ideale per vivere il centro storico di Modena.

Tra i servizi offerti abbiamo apprezzato in particolar modo la colazione in camera e la qualità dei prodotti scelti la sera prima per soddisfare pienamente le nostre esigenze. Quale modo migliore per ricaricare le energie e iniziare una giornata alla scoperta di Modena? 🙂

Dove dormire a Modena: il Best Western Hotel Libertà

Informazioni pratiche: il Best Western Hotel Libertà è situato in Via Blasia, 10, ma non lasciatevi spaventare dalla ZTL! Gli ospiti possono accedere senza alcun problema e dopo aver comunicato la targa in reception potrete entrare e uscire dal centro storico senza il rischio di incorrere in sanzioni.

Un consiglio per risparmiare? Prenotando dal sito ufficiale avrete uno sconto sulla camera e la colazione a solo 1 euro!

Dove mangiare a Modena: Damedeo

Last but not least, l’Hotel è convenzionato con il Ristorante Damedeo, situato a 5 minuti a piedi, dove abbiamo avuto l’occasione di assaporare i piatti tipici modenesi in una vera e propria esplosione di gusto e ricercatezza. Un consiglio? Non perdetevi gli gnocchetti di patate con crema di gorgonzola, noci e pancetta croccante. Una vera delizia per il palato! 🙂

Dove cenare a Modena

Informazioni pratiche: il Ristorante Damedeo si trova in Corso Vittorio Emanuele II, 54, a soli 5 minuti a piedi dall’Hotel Libertà. Ottima la qualità e la varietà delle portate proposte, il tutto accompagnato da un servizio delizioso e da un personale dalla gentilezza superiore alla norma.

Inoltre, in qualità di clienti dell’hotel riceverete uno sconto del 15% che non fa mai male 🙂

A questo punto non ci resta che augurarvi buon viaggio a Modena!

Itinerari italianiMilano da scoprire

Claude Monet The Immersive Experience – la mostra multimediale agli Arcimboldi di Milano

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Il paesaggio non è altro che un’impressione, istantanea; da qui il titolo, un’impressione che ho avuto

Se siete a Milano e amate l’Impressionismo allora non potete perdervi Monet The Immersive Experience al Teatro degli Arcimboldi.

Dopo il grande successo di pubblico riscontrato all’estero, la mostra multimediale dedicata al maestro dell’Impressionismo è finalmente arrivata anche Milano dove ha aperto i battenti il 1 agosto.

Fino al 13 dicembre 2020 sarà possibile ammirare in maniera inedita le principali opere di Monet in un percorso multimediale immersivo.

La mostra si apre con il racconto della vita di Claude Monet e dei momenti topici della sua carriera che hanno portato alla nascita di una delle correnti artistiche più importanti e prestigiose al mondo.

La magia inizia quando accedendo alla sala successiva si ha la possibilità di “entrare” nell’atmosfera di uno dei suoi quadri più famosi, Lo stagno delle ninfee, una meraviglia senza pari custodita al Musée d’Orsay di Parigi.

La mostra si fa via via più interattiva e invita il visitatore ad accomodarsi nella sala principale, un ambiente grande con proiezioni a tutto schermo che si “inseguono” sulle pareti circostanti raccontando la vita di Monet, i suoi viaggi e le sue opere più belle che per la prima volta prendono letteralmente vita e lasciano a bocca aperta.

Al termine del percorso immersivo c’è la possibilità di diventare dei piccoli artisti divertendosi a colorare le opere del maestro nell’area “Dipingi il quadro come Monet”. Dopo aver completato la propria opera, la si potrà proiettare sulle pareti per farla “ammirare” agli altri visitatori.

Carina infine anche la possibilità di vivere un’esperienza ancora più immersiva sperimentando il percorso di realtà virtuale al costo aggiuntivo di 2 euro.

Claude Monet The Immersive Experience: biglietti e orari

L’accesso alla mostra multimediale Claude Monet The Immersive Experience è contingentato per fasce orarie. I biglietti sono acquistabili in loco, ma soprattutto nel weekend è consigliato acquistarli online per evitare inutili attese (anche se in questo caso toccherà pagare i diritti di prevendita).

I biglietti hanno un costo di 15 euro a persona a cui andrà aggiunto 1,50 di diritto di prevendita in caso di acquisto online.

Se invece volete acquistare o regalare il biglietto OPEN a data aperta il costo è di 16 euro + prevendita.

La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19, sabato domenica e festivi dalle 10 alle 20 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

Itinerari italiani

Rimini centro: una passeggiata a casa dei Malatesta

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Rimini è un concentrato di arte e cultura che trasuda da ogni angolo del suo centro storico, perfetto per una passeggiata a piedi o ancor meglio in bicicletta per calarsi nei panni di un locale e scoprire l’essenza della cittadina romagnola.

Tra testimonianze storiche, sapori della tradizione e un po’ di shopping tra le sue boutique eleganti, Rimini non delude le aspettative.

Addentrandovi tra le vie del centro soffermatevi ad osservare i dettagli dei palazzi storici, spesso sede di punti di interesse meritevoli di una visita seppur lontani dalle rotte turistiche.

È il caso di Palazzo Gambalunga, oggi sede dell’omonima biblioteca civica. La bellezza delle sue sale storiche le è valsa la menzione tra gli esempi di biblioteche più belli al mondo. Se il portone è aperto provate a sbirciare al suo interno. Le luci calde delle prime ore del mattino si riflettono morbidamente sui contorni del chiostro evidenziandone i dettagli.

La Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini

Superata la biblioteca, bastano pochi passi per raggiungere il salotto della città, Piazza Cavour, e immergersi nel chiacchiericcio vivace che proviene dai suoi bar storici.

Fermatevi per un pausa caffè e approfittatene per ammirare l’eleganza della Fontana della Pigna, un omaggio all’architettura rinascimentale divenuta il simbolo del centro di Rimini e apprezzata persino da Leonardo da Vinci che ne incise una sua personalissima dedica, divertitevi a individuarla!

La Fontana della Pigna a Rimini

Partite da qui, il cuore della città, e lasciatevi raccontare una storia che affonda le sue radici ai tempi dell’impero romano, di cui restano ancora oggi importanti testimonianze archeologiche disseminate tra le vie del centro.

Cosa vedere a Rimini in un giorno

Tempio Malatestiano 

Questo capolavoro rinascimentale frutto del genio di Leon Battista Alberti fu voluto da Sigismondo Malatesta nel XV secolo per celebrare la sua stirpe.

La facciata, visibilmente incompiuta nella parte superiore, a seguito della scomunica papale del 1462, è soltanto il preludio all’inaspettato che vi attende al suo interno. Varcate la soglia e ammirate il Crocifisso di Giotto e il capolavoro di Piero della Francesca con il suo dipinto “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo”, protagonisti insieme alla grande tela del Vasari di un ambiente unico all’interno del quale ogni singolo elemento fu pensato per celebrare la signoria malatestiana tra sacro e profano.

Informazioni pratiche: il Tempio Malatestiano si trova nel cuore del centro storico in via IV Novembre, n. 35.

L’ingresso è gratuito ed è visitabile tutti i giorni dalle 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00. Il sabato dalle 8.30 – 12.30; 15.30 – 16.30 e 18.30 – 19.00. Non è possibile accedervi per una visita turistica da mezz’ora prima dell’inizio delle celebrazioni liturgiche che si tengono tutti i  giorni alle 17.30 e nei giorni festivi anche alle 11.00.

Rimini centro cosa vedere: il Tempio Malatestiano

La Pescheria Vecchia

Il nome lascia subito intendere quale fosse l’antica destinazione d’uso di questo edificio del XVIII secolo che sbuca sulla centralissima Piazza Cavour.

L’imponente colonnato in marmo cattura subito l’attenzione e dimostra in maniera evidente l’importanza che le attività di pesca hanno sempre ricoperto per l’economia della città.

Proprio qui, sui lunghi banconi marmorei dell’edificio, un tempo veniva esposta la merce in vendita.

Oggi la tradizione viene in un certo senso onorata in occasione del periodo natalizio, quando i banconi riscoprono l’utilizzo di un tempo accogliendo i lavori di artigianato.

La Pescheria Vecchia di Rimini

Piazza Tre Martiri

In quella che oggi è una delle piazze più vivaci di Rimini, un tempo sorgeva l’antico foro romano della Ariminum. Il nome di Piazza Tre Martiri è un omaggio ai tre giovani partigiani della Seconda Guerra Mondiale che proprio qui furono giustiziati dalle truppe tedesche.

Tra la particolarità della piazza spicca sicuramente la Torre degli Orologi costituita da un quadrante che indica il calendario, i segni zodiacali e le fasi lunari.

Piazza Tre Martiri a Rimini

L’arco di Augusto

Tra i simboli più tangibili dell’antica presenza dei romani in città c’è sicuramente l’Arco di Augusto, considerato uno dei principali punti di interesse a Rimini. L’intera struttura fu realizzata con pietre d’istria e oggi rappresenta uno degli archi più antichi dell’Italia settentrionale.

Arco di Augusto a Rimini

Il Ponte di Tiberio

Lo sapevate che uno dei ponti romani meglio conservati al mondo si trova a Rimini? Il Ponte di Tiberio fa sfoggio di tutta la sua bellezza storica collegando il centro di Rimini con il pittoresco Borgo di San Giuliano.

In tante occasioni abbiamo rischiato di perdere questa importante traccia storica divenuta oggi una componente tangibile dell’identità riminese.

E per finire…una sosta pranzo e una boutique fuori dal comune

Dove mangiare a Rimini: La Mi Mama

Se non sapete resistere di fronte ad un piatto di pasta fresca fatta in casa questo è il posto che fa per voi. In un’atmosfera semplice e rilassata, adatta a tutti, vengono serviti i piatti tipici della tradizione romagnola, frutto dell’antica lavorazione della pasta di cui sono testimoni gli attrezzi del mestiere appesi alle pareti.

Nelle immediate vicinanze di Castel Sismondo, un ingresso decisamente colorato invita a sedersi per godere di un pasto tranquillo assaporando le materie prime locali. Imperdibili le tagliatelle al ragù antico.

Informazioni pratiche: il ristorante La Mi Mama si trova in Via Luigi Poletti 32. E’ aperto lun – giov: 12-15/19-23; ven-sab: 12-15; 19-00; dom: 12-15/19-23;  Prezzo medio: 30-40 euro.

Dove mangiare a Rimini i piatti della tradizione: La Mi Mama

La boutique che non ti aspetti: Agrodolce Rimini

I nostalgici della scrittura a mano non potranno che apprezzare la piccola boutique della calligrafia. In questo angolino dal sapore vintage nel cuore della città, settimanalmente vengono proposti corsi base e avanzati, anche in lingua inglese, per riscoprire l’eleganza di una grafia di altri tempi tra manoscritti ed esercizi di stile.

Informazioni pratiche: Agrodolce Rimini si trova nel cuore del centro storico, in Via Malatesta 50.

Da non perdere

Festival della Mostarda 2020: la kermesse gastronomica torna con un’edizione digitale interamente rinnovata

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Protagonista per eccellenza delle tavole lombarde, la mostarda torna alla ribalta con la sesta edizione del Festival della Mostarda, la kermesse gastronomica organizzata dalla Camera di Commercio di Cremona.

Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, il Festival intende celebrare una delle eccellenze gastronomiche della Lombardia con un programma interamente rinnovato che per la prima volta vedrà un evento dalla doppia veste: digitale e diffuso tra le vie di Cremona.

Mantenendo al centro dell’attenzione la valorizzazione di un prodotto antico della cucina lombarda, il Festival proporrà una manifestazione online con interviste, ricette e curiosità sulla mostarda, ma non mancheranno le degustazioni e gli appuntamenti culturali nel cuore di Cremona.

La novità principale dell’edizione 2020 saranno i negozi virtuali dei produttori locali, inaugurati su Ebay per offrire a tutti e in qualsiasi parte del mondo la riscoperta di uno dei prodotti tipici della tradizione gastronomica italiana. Ecco quindi che da locale l’evento diventa diffuso e per oltre un mese, dal 17 ottobre al 30 novembre, si terrà a Cremona e nel mondo.

Ma non solo: per chi vorrà cogliere l’occasione per visitare la bella Cremona non mancheranno le degustazioni a tema per assaporare il prodotto in raffinate ricette e singolari connubi gastronomici proposti dai ristoranti e dalle enoteche del centro.

E se l’appuntamento vi sembra quello giusto per partire alla scoperta della città date un’occhiata ai nostri suggerimenti su cosa vedere a Cremona e scoprirete la singolare bellezza della capitale dei violini.

Cosa vedere e fare a Cremona
Itinerari italiani

Torino Magica: il tour per scoprire il volto oscuro della città

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“Torino è la città più profonda, la più enigmatica, la più inquietante non solo d’Italia, ma del mondo” Giorgio De Chirico

Un volto inedito, difficile da scorgere con un sguardo fugace e una visita tradizionale. Simbolismi, misteri ed enigmi nascosti in elementi che raccontano una storia diversa da quella che sembrerebbe a prima vista. Una città legata a doppio filo ad energie positive e negative che si intrecciano e si scontrano tra le strade del centro. Torino ha una storia affascinante da raccontare a chi sa andare oltre le apparenze di una città che sembra essere semplicemente sobria ed elegante.

Il suo volto meno noto le è valso l’appellativo di “città magica” perché ad essa sono legate tradizioni e leggende di natura esoterica. Torino sembrerebbe infatti essere al centro di due triangoli di magia, uno di magia bianca condiviso con Lione e Praga e un altro di magia nera che la collega a Londra e a San Francisco.

Tra le sue strade sono tantissimi gli elementi di natura esoterica disseminati tra monumenti, strade e portoni che offrono un significato nascosto rispetto a quello evidente, appunto esoterico. Ma è difficile coglierli in autonomia e capirne le storie che ci sono dietro ciascuno di essi senza una guida professionista.

Proprio con questo intento è nato il tour Torino Magica proposto da Somewhere Tour al quale abbiamo avuto il piacere di partecipare in prima persona per raccontarvelo al meglio.

Un tour fatto di dettagli e simbologie per chi vuole scoprire a fondo la sua vera essenza e quella che si racconta sottovoce da generazioni.

Torino Magica tour: il percorso

Piazza Statuto e la doppia faccia del monumento dedicato ai caduti del Frejus

Torino Magica tour a Piazza Statuto

Il punto di ritrovo è in Piazza Statuto e già qui troviamo ad accoglierci i primi elementi che richiamano subito l’attenzione. Questa piazza viene considerata il cuore nero della città e per il suo passato sembrerebbe corrispondere all’area dove si crea la maggior confluenza di energie negative. Piazza Statuto sembrerebbe infatti coincidere con il vertice del triangolo di magia nera e con la necropoli dell’Augusta Taurinorum che i romani anticamente avevano collocato proprio qui. La sua particolarità è data senza dubbio da un’imponente statua posta al centro della piazza e tradizionalmente considerata come un omaggio ai minatori caduti durante la costruzione del traforo del Frejus, inaugurato nel 1871. Ma questo è solo il significato più evidente e conosciuto, la statua nasconde in realtà un simbolismo ben più difficile da decifrare. La sua forma racconta già una storia ben diversa in quanto rappresenta una piramide, simbolo dell’ascesa verso l’Eden. Gli uomini vengono rappresentati in uno stato affranto e sofferente mentre tentano invano di raggiungere la cima. Alla sua sommità spicca però un imponente angelo nero tradizionalmente identificato in Lucifero e raffigurato con la mano sinistra protesa come a voler fermare l’ascesa degli uomini. La curiosità di questa statua è legata al fatto che non fu rivolta in direzione del Frejus quanto piuttosto verso Piazza Castello, considerata l’apice della magia bianca e quindi dell’area della città che emana energia positiva. Una sorta di rappresentazione del male e del bene che si osservano dai punti opposti contendendosi la città.Torino Magica tour itinerario

Piazza Solferino e il mistero della Fontana Angelica

Dopo aver ascoltato e osservato alcune curiosità durante un breve tratto in bus, il tour alla scoperta di una Torino segreta prosegue a piedi con l’arrivo in Piazza Solferino. Qui i dubbi si insinuano non appena si scorge l’imponente Fontana Angelica. Il suo nome farebbe presupporre la presenza di putti ma la realtà dei fatti vede raffigurata l’alternarsi delle quattro stagioni con due figure maschili (autunno e inverno) contrapposte a due figure femminili (primavera ed estate).

Al di là delle apparenze e dei significati più immediati, la fontana è conosciuta in realtà come un luogo carico di simbolismi che la vedrebbe direttamente collegata al percorso interiore svolto dagli iniziati massonici per arrivare alla conoscenza suprema. Secondo questa teoria le statue maschili altro non sono che i giganti Boaz e Jaquim nell’atto di sostenere le colonne d’Ercole. Boaz rappresenterebbe infatti il primo grado dell’iniziazione del neofita,  mentre Jaquim rappresenterebbe la conoscenza simboleggiata dall’acqua che sgorga dalle otri sorrette dalle due statue.

Torino magica tour biglietti

Gli occhi del diavolo in Via Lascaris

La simbologia massonica entra ancora di più nel vivo in Via Lascaris, a pochi passi da Piazza Solferino.  Qui ai piedi dell’edificio che oggi è sede di una banca ma che un tempo ospitava una loggia massonica spiccano delle curiose fessure sull’asfalto a forma di occhi. Secondo la storia l’intento era quello di dar luce ai locali sottostanti creando al contempo delle aree di sfiato, ma è innegabile che la forma sia davvero particolare e per questo susciti delle inevitabili connessioni con la magia nera.

Gli occhi del diavolo nella Torino magica di Somewhere Tour

Il Portone del Diavolo in Via XX Settembre

Ancora pochi passi e la presenza di elementi oscuri viene ulteriormente confermata. In Via XX Settembre un antico palazzo nobiliare è stato ribattezzato come il Portone del Diavolo a causa di un grosso batacchio centrale raffigurante un demone con due serpenti nell’atto di scrutare minacciosamente chiunque bussi alla porta. L’origine di questo portone è legata a doppio filo a vicende poco chiare e intrise di mistero: molti raccontano che fu realizzato in una sola notte alimentando la leggenda che fosse opera del diavolo. Ma altri elementi contribuirono a questa fama oscura, tra cui in primis la morte del Maggiore Melchiorre Du Perril che fu ritrovato solo vent’anni dopo la sua scomparsa murato tra due pareti.

Il mistero avvolge la Torino nera in tantissime forme. Continuando la passeggiata lungo le vie del centro ci si imbatte di continuo in volti orrifici che dalla sommità di portoni e balconi osservano i visitatori in modo minaccioso. Si dice che l’intento di queste raffigurazioni fosse quello di tener lontano il male e le forze oscure.

Ma non vogliamo svelarvi l’intero percorso e le sorprese che nasconde, con questo articolo volevamo solo raccontarvi alcune delle tappe più iconiche per mostrarvi una Torino misteriosa diversa dal solito e che merita senza dubbio di essere conosciuta.

Portone del Diavolo a Torino

Torino Magica: biglietti e informazioni pratiche

Il tour Torino Magica è sapientemente organizzato nei minimi dettagli da Somewhere Tour che vanta un’esperienza ventennale nel settore. Il percorso è misto, prevede alcuni tratti in autobus privato ed alcuni tratti a piedi per osservare da vicino e toccare con mano la veste oscura della città.

Quando: giovedì e sabato alle 18 e alle 21.00

Durata: 2,3 h

Costo: 25 euro

Curiosità: Torino Magica è un tour 100% pet friendly, anche i vostri amici a 4 zampe potranno accompagnarvi alla scoperta della Torino esoterica!

Dove dormire a Torino: Best Western Plus Hotel Genova

Se a questo punto vi siete appassionati al Tour della Torino Magica e vorreste organizzare un weekend alla scoperta della città sabauda, il consiglio è senza dubbio quello di soggiornare presso il Best Western Plus Hotel Genova situato a soli 150 metri dalla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova e a pochi minuti dal centro storico.

Hotel a Torino vicino alla stazione ferroviaria di Porta Nuova

In pieno stile Best Western, l‘Hotel Genova offre sistemazioni comodissime e ricche di comfort all’insegna dei massimi standard di igiene per un soggiorno senza pensieri. La nostra camera, una Junior Suite, ci ha accolti con una sorpresa incredibile: una meravigliosa Jacuzzi privata con cromoterapia per rilassarsi al meglio dopo una giornata in giro per la città!

Dove soggiornare a Torino

Jacuzzi in camera al Best Western Hotel Genova di Torino

Ma non solo: l’Hotel Genova propone ai suoi ospiti anche l’elegantissima Spa H14, curata nei minimi dettagli e prenotabile in esclusiva per godere di qualche ora di relax. Tra vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, doccia emozionale, stanza del sale e area relax con degustazione di tè e tisane, questa Spa offre tutto quello che si può desiderare per vivere una vacanza all’insegna del digital detox in un ambiente straordinariamente accogliente. Per un pomeriggio di benessere a 360° la Spa h14 offre anche la possibilità di prenotare trattamenti di bellezza e massaggi di coppia, nonché di usufruire dell’area fitness per restare in forma.

Spa H14 Best Western Plus Hotel Genova a Torino

La Spa in esclusiva dell'Hotel Genova a Torino

Dove dormire a Torino: Best Wester Hotel Genova

Infine, cosa c’è di meglio di una colazione con i fiocchi prima di rimettersi in cammino? All’Hotel Genova la cura dei dettagli e la qualità dei prodotti è una garanzia e al mattino abbiamo avuto l’occasione di ricaricare le energie con un mini buffet dolce e salato personalizzato sulla base delle nostre richieste e confezionato con cura nel rispetto dei massimi standard di igiene.

Last but not least: un aspetto che abbiamo apprezzato particolarmente è stato il fatto di poter portare con noi la nostra bassottina Kiwi! Il Best Western Plus Hotel Genova è una struttura 100% pet friendly, non soltanto la miglior sistemazione in centro a Torino ma anche un luogo accogliente per i nostri amici a 4 zampe!

Blog post in collaborazione con Somewhere Tour e Best Wester Plus Hotel Genova

Itinerari italiani

Cosa fare all’Isola d’Elba: 4 esperienze speciali da non perdere

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L’Isola d’Elba è una scoperta continua! Tra mare, trekking, borghi da visitare ed esperienze particolari per scoprire al meglio la vera essenza dell’isola è praticamente impossibile annoiarsi e le giornate scorrono veloci concludendosi con dei tramonti degni di nota sulle sue spiagge più belle.

Cosa fare all’Isola d’Elba

Un’escursione per ammirare il panorama dall’alto con la cabinovia del Monte Capanne

Se siete tra quelli che amano i punti panoramici per osservare i luoghi dalla migliore prospettiva possibile non perdetevi il Monte Capanne, la vetta più alta dell’isola d’Elba, a 1.019 metri sul livello del mare.

Gli appassionati di trekking possono raggiungere la cima a piedi, mentre chi non è allenato o semplicemente non ha voglia di lunghe percorrenze può prendere la cabinovia che da Marciana conduce a 950 metri in circa 20 minuti.

Cabinovia del Monte Capanne all'Elba

Una volta arrivati su ci si ritrova davanti ad un piccolo piazzale da cui si gode di una meravigliosa vista a tutto tondo sull’isola. Una ripida scalinata in pietra conduce ancora più in alto ma è necessario disporre di calzature adeguate.

Miglior punto panoramico dell'Isola d'Elba: la cabinovia del Monte Capanne

Informazioni pratiche: la cabinovia del Monte Capanne è aperta dalle 10 alle 17.30 in alta stagione (ultima salita alle 17.30, ultima discesa alle 18). Il biglietto ha un costo di 18 euro a persona a/r, un po’ alto considerando che una volta in cima non ci sono veri e propri percorsi da percorrere però se avete voglia di fare una bella passeggiata panoramica ne vale la pena.

Ai piedi dell’impianto è disponibile gratuitamente un grande parcheggio auto.

Un aperitivo al Baia Bianca Suites

In cerca di un posto dove poter godere uno dei migliori tramonti dell’isola d’Elba? Il Baia Bianca Suites, nello splendido scenario del Golfo della Biodola, è senza dubbio uno dei contesti più suggestivi dell’isola! Eleganza, charme e lusso contraddistinguono questo meraviglioso resort sul mare che abbiamo scelto per un aperitivo d’eccezione ammirando il sole che si tuffa nel mare.

La bellezza del posto non ha bisogno di troppe presentazioni, le foto parlano da sé. Piccola curiosità: proprio quest’anno il Baia Bianca Suites ha ospitato il team di Donnaventura!

Dove fare l'aperitivo con vista sul tramonto all'isola d'Elba

Dove vedere il tramonto all'Isola d'Elba

Aperitivo al Baia Bianca Suites dell'Isola d'Elba

Informazioni pratiche: visto il contesto il costo di un aperitivo è ovviamente superiore alla media. Per darvi un’idea: 14 euro uno spritz, 12 euro un analcolico servito con patatine.

Aperitivo al Baia Bianca Suites sul Golfo della Biodola all'Isola d'Elba

Tour in barca privato con aperitivo al tramonto 

Ecco una di quelle esperienze particolari da fare all’Elba che restano davvero nel cuore. Del resto qual è il modo migliore per scoprire la bellezza di un’isola se non quello di viverla dal mare?

Per una serata speciale all’Elba prenotate un bel tour in barca con tanto di aperitivo al tramonto e vi ritroverete davanti agli occhi degli scenari difficili da dimenticare.

Tramonto su Portoferraio visto dalla barca

Noi abbiamo scelto il tour proposto da Matteo Eugeni del Paradiso dei Delfini e lasciandoci guidare dalla sua conoscenza dell’isola siamo saliti a bordo alle 18 presso il molo di San Giovanni, nei pressi di Portoferraio, visitando gli angoli più selvaggi e raggiungibili solo in barca.

Tour privato in barca all'isola d'Elba

Navigando verso est abbiamo costeggiato le spiagge di Schiopparello, Ottone, Ottonella e Bagnaia ammirando il piccolo borgo di Magazzini tra aneddoti e curiosità del luogo raccontate da Matteo.

Tra scenari da sogno che si imprimono facilmente nei ricordi grazie ad una navigazione lenta e piacevole, siamo arrivati alla spiaggia di Zupignano, un’oasi di pace davvero particolare da un punto di vista naturalistico grazie alla presenza di costoni rocciosi formati da una roccia stratificata dalle diverse sfumature di colore che si stagliano su un mare dalle tonalità del verde chiaro. Qui è possibile fare anche una bella sosta bagno e godere ancora di più del paesaggio in un contesto di silenzio e quiete grazie al fatto che questa spiaggia è raggiungibile solo via mare.

Con i colori del tramonto che si fanno via via più intensi è l’ora dell’aperitivo in barca degustando un ottimo vino elbano e tante sfizioserie in un contesto davvero d’eccezione.

Aperitivo in barca al tramonto all'isola d'Elba

Informazioni pratiche: il tour in barca con aperitivo al tramonto ha inizio alle 18 e si conclude intorno alle 20.45. La barca è riservata in via esclusiva al costo di 140 euro per due persone con aperitivo incluso.

Cena romantica in spiaggia con i piedi nella sabbia

Avete mai avuto l’occasione di cenare in spiaggia con i piedi nella sabbia? Quest’usanza molto diffusa nei paradisi tropicali si può vivere magnificamente anche nella nostra bella Italia al Paglicce Beach dell’Isola d’Elba.

Questo locale davvero esclusivo che si trova sulla spiaggia di Marina di Campo offre ai clienti l’opportunità di riservare un tavolo a pochissimi metri dal mare cenando con i piedi nella sabbia in un’atmosfera unica dove tutti i dettagli sono curati nei minimi particolari.

Cena in spiaggia con i piedi nella sabbia al Paglicce Beach di Marina di Campo

In un contesto dove l’eleganza e la ricercatezza la fanno da padrone nulla è lasciato al caso, anche per quanto riguarda il menù, rigorosamente a base di pescato locale e dalle proposte che stupiranno qualsiasi palato.

Sperando che queste esperienze speciali per vivere al meglio l’Elba vi siano piaciute vi auguriamo una buona permanenza sull’isola! 🙂

Scriveteci per qualsiasi informazione in merito e seguiteci su Instagram per vivere live insieme a noi le prossime mete!

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