Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

AlsaziaEuropaFrancia

Mercatini di Natale 2019: la magia dell’Alsazia tra Strasburgo e Colmar

Mercatini di Natale_Alsazia2018

Tra i mercatini di Natale più belli d’Europa per noi ci sono sicuramente quelli di Strasburgo e Colmar!

Il periodo dell’8 dicembre, quello che abbiamo scelto per questo viaggio, è probabilmente il migliore per immergersi nella magica atmosfera dei mercatini natalizi dell’Alsazia. Non a caso, la magia del luogo attrae ogni anno tantissimi visitatori ed è facile capire perché l’Alsazia sia tanto richiesta.

Mercatini di Natale_Strasburgo

Questa piccola regione situata nella pianura del Reno è un meraviglioso connubio nel quale si fondono alla perfezione l’anima tedesca con quella francese. Chi non ha mai visto le fotografie delle tipiche case a graticcio che da sempre sono il simbolo più famoso del luogo? Ecco proprio quelle che solitamente vediamo nelle cartoline di Natale sul web, conferiscono al paesaggio alsaziano un’aria davvero suggestiva, assolutamente imperdibile sia per i grandi che per i più piccoli.

3- 4 giorni sono sufficienti per vivere al meglio Strasburgo e Colmar facilmente raggiungibili dall’Italia in treno, seppur a patto di affrontare qualche cambio considerando che da Milano al momento non sono disponibili tratte dirette.

Natale 2018_Mercatini_Alsazia

Mercatini di Natale 2018_Strasburgo

Strasburgo è conosciuta non a caso come la “Capitale europea del Natale” e i mercatini che ospita nel cuore della città sono tra i più antichi al mondo. E’ dal 1570 che le tipiche casette di legno con il loro profumo di cannella e vin brulè raccontano meglio di qualsiasi altra cosa l’atmosfera del periodo più magico dell’anno. Sono ben 300 gli espositori che ogni anno animano la città con decorazioni di artigianato locale, specialità gastronomiche e souvenir di tutti i tipi tra cui perdersi!

Natale in Alsazia_Francia

Mercatini di Natale 2018_Strasburgo_Francia

La centralissima Place Kebler sancisce l’inizio della visita ai mercatini e dà il benvenuto ai visitatori con il suo grande albero di Natale alto 30 metri, sotto il quale secondo la tradizione, gli abitanti di Strasburgo lasciano i doni per i meno fortunati.

Mercatini di Natale Alsazia 2018

Passeggiando per le strade di Strasburgo sembra quasi di essere in una fiaba e non a caso le ambientazioni dell’Alsazia sono state scelte per gli scenari del cartone animato “La Bella e la Bestia” 🙂

Vi è mai capitato di vedere degli edifici decorati con centinaia di peluche e altrettante lucine? Ecco a Strasburgo e a Colmar li vedrete praticamente ovunque!

Mercatini di Natale_Strasburgo_Alsazia 2018

Mercatini di Natale_Strasburgo 2018

Natale 2018_Strasburgo

Per la vicina Colmar bisogna assolutamente prevedere almeno una giornata intera: da Strasburgo dista 70 km ma è comodamente raggiungibile in circa mezz’ora con i TGV che offrono numerose tratte giornaliere. Una volta arrivati in stazione, il centro storico di Colmar, la famosa “Petite Venise”, si raggiunge con una passeggiata di circa 10 minuti. 

Anche qui siamo rimasti assolutamente colpiti dalla bellezza delle decorazioni natalizie e dalla cura per i dettagli: non a caso nel 1997 Colmar ha ricevuto un importante riconoscimento dall’Académie des arts de la Rue per i 110 punti luminosi che disposti lungo l’intera città vengono ulteriormente enfatizzati nel periodo di Natale. Magia pura!

Mercatini di Natale 2018_Colmar

Mercatini di Natale 2018_Colmar

Mercatini di Natale 2018_Colmar

Tra le tante cose che inevitabilmente catturano l’attenzione durante una passeggiata a Colmar c’è anche il Musee Hansi, non solo un museo dedicato al romanticismo alsaziano ma anche un fantastico shop dove farete fatica a scegliere il vostro souvenir o una decorazione per la casa 🙂

Ma sia Strasburgo che Colmar hanno ovviamente molto di più da offrire dei soli mercatini di Natale: c’è davvero tanto da vedere tra architettura, cultura e gastronomia locale. Se siete curiosi di saperne di più, nella sezione dedicata all’Alsazia troverete nel dettaglio tutto quello che c’è da vedere in entrambe le città 🙂

Mercatini di Natale_Alsazia_Colmar 2018

A questo punto, è arrivato il momento delle informazioni pratiche per pianificare al meglio il vostro viaggio!

Mercatini di Natale 2019 a Strasburgo e a Colmar: come raggiungere l’Alsazia da Milano Centrale

Periodo: dal 22 novembre al 30 dicembre 2019; Dettagli sul sito ufficiale

Come dicevo prima, non esistono al momento tratte dirette da Milano Centrale.

Per raggiungere l’Alsazia, bisogna prenotare la prima tappa del viaggio ovvero Milano – Basilea sul sito di Trenitalia dove prenotando con anticipo si può risparmiare parecchio con la tariffa MINI che solitamente parte da un costo di 25 euro a persona. La durata del viaggio è di circa 4 ore.

Ma attenzione! Rispetto al 2017, ho scoperto che c’è una bella novità per voi! 🙂

Quell’anno non erano infatti disponibili tratte dirette tra Basilea e Strasburgo e per questo motivo noi avevamo dovuto fare il doppio cambio acquistando Basilea – Mulhouse Ville e Mulhouse Ville – Strasburgo mentre dallo scorso anno c’è il diretto che da Basilea in un’ora porta direttamente nel centro di Strasburgo 🙂 Perfetto no?

Per acquistarlo, bisogna collegarsi al sito delle ferrovie francesi OUI SNCF  e selezionare la tratta Basel (CH) – Strasbourg (FR) (Grand Est).

La tariffa parte da 25 euro a persona ma ovviamente i prezzi variano molto se si prenota in settimana o durante il weekend, ma se avete l’opportunità di prendere qualche giorno di ferie ed evitare i ponti e festività allora il risparmio è assicurato.

Sullo stesso sito, potete acquistare anche i biglietti per Colmar 🙂 Anche in questo caso, prenotando in anticipo (e magari in settimana) troverete i biglietti a partire da circa 9 euro a persona.

Fatto questo, non vi resta che aspettare di ricevere i biglietti a casa (per queste tratte infatti spesso non è disponibile l’e-ticket) e poi finalmente verrà il momento di preparare la valigia!

Se questo itinerario vi è piaciuto e vi è stato utile, lasciateci un commento o condividetelo con gli amici che sono in partenza per l’Alsazia 🙂

Itinerari italianiMilano da scoprire

Cosa vedere a Milano: un tour speciale per scoprire la città

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Ci sono tante occasioni per scoprire la Milano più autentica, ma oggi voglio raccontarvi in particolare due esperienze che non possono mancare in un tour della città.

Dove dormire a Milano: B&b

Partiamo innanzitutto dagli aspetti necessari: se vi state chiedendo dove dormire a Milano per soggiornare qualche giorno e godervela al meglio, date un’occhiata alle offerte di Hotels.com per le migliori strutture a prezzi convenienti. Non è vero infatti che la città si visita in poche ore e non ci sia nulla da vedere, per scoprirla al meglio sono necessari almeno un paio di giorni. Non vorrete mica perdervi un bel tour culturale della città o un assaggio delle prelibatezze della cucina tradizionale? 🙂

Cosa fare a Milano: YouAreLeo Experience

La visita del Duomo, la passeggiata sui Navigli, lo shopping in Galleria sono tra le attività classiche di chi visita la città per la prima volta, ma da qualche mese c’è la possibilità di scoprire i suoi luoghi più iconici in maniera davvero inedita.

Milano_autentica_tour_YouAreLeo

Mi riferisco alla YouAreLeo Experience, un tour della città in realtà virtuale per ammirarla con gli occhi di un personaggio d’eccezione: Leonardo da Vinci!

In circa due ore e in compagnia di una guida specializzata, si visitano i punti principali della città e i luoghi in cui Leonardo aveva vissuto, esplorando la Milano dei suoi tempi grazie ad un visore Oculus fornito per l’occasione. In ciascuna tappa, dopo la narrazione di tipo tradizionale offerta dalla guida, arriva il momento di indossare il visore e di provare per la prima volta un’esperienza  immersiva a 360 gradi. La visione offerta dall’Oculus dura solo pochi minuti, ma sono sufficienti per ammirare una Milano d’altri tempi, completamente diversa da come la vediamo oggi. L’aspetto interessante di questo tour è proprio la possibilità di trascorrere un pomeriggio diverso dal solito con un tuffo nel passato, confrontando l’atmosfera dell’epoca e i suoi dettagli con quelli che vediamo oggi, spesso completamente diversi.

YouAreLeo Experience: il tour per scoprire Milano con gli occhi di Leonardo Da Vinci

Lo street tour attraversa buona parte del centro storico offrendo l’opportunità di soffermarsi sui dettagli antichi della Milano di Leonardo, molto spesso sotto gli occhi nella vita di tutti i giorni, ma poco osservati nelle corse tra un impegno e l’altro.

Il percorso comprende 5 tappe davvero imperdibili per esplorare la Milano rinascimentale di Leonardo:

  • Piazza del Duomo: per osservare il cantiere dell’antica Santa Maria Maggiore, un edificio ben più piccolo di quello attuale che diede vita in seguito alla Cattedrale come la conosciamo oggi. Indossare il visore in questa prima tappa significa scoprire gli antichi edifici dell’epoca che oggi non fanno più parte della Piazza: Santa Tecla, il Portico dei Figini e il quartiere del Rebecchino.
  • Palazzo Reale: nella corte  di quel che era l’antico Palazzo Ducale che ospitava la bottega di Leonardo, è il momento di osservare i lavori a cui si stava dedicando in quel periodo, in primis la grande statua equestre d’argilla, una delle grandi opere incompiute del maestro. Il suo progetto prevedeva una colatura di piombo che non fu mai realizzata a causa della necessità di impiegare la materia prima per le finalità belliche.
  • Pinacoteca Ambrosiana: il tour prosegue spostandosi in zona Cordusio e attraversando le antiche stradine del centro storico, in particolar modo le cosiddette Cinque Vie, ben lontane dal caos cittadino, fino a raggiungere la Pinacoteca Ambrosiana. Indossando il visore, qui si ha l’opportunità di scoprire da vicino alcune delle meravigliose opere di Leonardo, come la Vergine delle Rocce e il prestigioso Codice Atlantico. Tra gli aspetti più sorprendenti di questa tappa, spicca sicuramente l’antica mappa della città di Milano, realizzata naturalmente in maniera artigianale da Leonardo, ma ciò nonostante quasi del tutto aderente alla pianta attuale della città ma con una piccola differenza: agli occhi di Leonardo il centro non era piazza Duomo bensì Piazza San Sepolcro, alle spalle della Pinacoteca Ambrosiana, un luogo oggi poco considerato dai cittadini e dai turisti.
  • Corso Magenta: laddove oggi è tutto un brulicare di ristorantini e negozi, ai tempi di Leonardo questa via segnava il confine netto tra la città e la campagna. Ad osservare oggi Corso Magenta sembra incredibile immaginarlo in questa maniera, eppure indossando il visore sarà possibile ammirare l’antica Porta Vercellina, il varco di cui si serviva Leonardo per raggiungere la sua bottega proprio dove scorrevano i Navigli.
  • Santa Maria delle Grazie: l’ultima tappa di questo tour non poteva che essere Santa Maria delle Grazie e il suo splendido Cenacolo. Non sarà possibile entrare per ammirare da vicino quello originale, ma indossando il visore si avrà in ogni caso l’opportunità di osservare da vicino tutti i suoi incredibili dettagli, mentre la voce di Leonardo racconta le fasi della lavorazione che l’hanno portato a realizzare uno dei dipinti più importanti di tutti i tempi.

Santa Maria delle Grazie Milano

Terminato il tour è ora di riconsegnare il visore, ma la Milano visitata e scoperta in questa maniera resta negli occhi a lungo! 🙂

YouAreLeo Experience: Milano in realtà virtuale

Dove mangiare a Milano la vera cotoletta alla milanese

Dopo questa bella passeggiata, è il momento di assaporare la tradizione culinaria meneghina e dove se non in una delle più antiche trattorie milanesi? 🙂

In città ce ne sono davvero tante, ma per raccontarvi questo tour ed ispirarvi a viverlo ne ho scelta una davvero speciale: l’antica trattoria Al Garghet!

Pur non trovandosi in centro, a Milano è una vera e propria istituzione, oltre che un angolino ai confini della città davvero speciale e accogliente.

Entrando si viene subito accolti dalla calda atmosfera di un antico locale in legno con tanto di camini, dagli antichi manifesti del Teatro La Scala e dallo scrocchiare del parquet.

Trattoria Al Garghet Milano
Courtesy of Al Garghet

Antica Trattoria Milanese Al Garghet

Il menù è naturalmente il pezzo forte: rigorosamente all’insegna della tradizione e trascritto interamente a mano in dialetto milanese! Un vero e proprio punto di riferimento per scoprire l’antica gastronomia lombarda.

Oltre al famoso gnocco fritto, tra i pezzi forti c’è senza dubbio l’Orecchia d’Elefante, la celebre “cuteleta del Garhet” ovvero una gigantesca cotoletta alla milanese come la tradizione comanda e naturalmente non ci si può tirare indietro!

Un altro immancabile classico è il risotto alla milanese, impossibile esimersi dall’assaggiarlo proprio qui in questo accogliente tempio della tradizione.

Cucina milanese tradizionale Al Garghet

Se potete fermarvi più giorni a Milano, prendete in considerazione anche una visita all’immancabile Pinacoteca di Brera, a Palazzo Clerici o un tour notturno con il Percorso dei Segreti alla scoperta dell’Archivio Storico e del Sepolcreto della Ca’ Granda, o ancora una visita allaCripta di San Sepolcro dell’omonima piazza di cui parlavamo prima.

Spero che questo itinerario vi sia piaciuto, a questo punto non resta che augurarvi un buon viaggio a Milano!

Abbiamo avuto l’occasione di scoprire l’anima più autentica di Milano in collaborazione con Hotels.com che ci ha offerto queste fantastiche esperienze! 

Ringraziamo anche l’agenzia ThreePipe per aver scelto il nostro blog 🙂 

Da non perdere

Regali di Natale solidali: la proposta ASAMSI

Natale_solidale_asamsi

Oggi non parliamo di viaggi, ma questa volta è per una buona causa.

Il Natale si avvicina e con esso si moltiplicano le opportunità per mettere in campo quei piccoli gesti che possono fare la differenza.

Con questo non intendo rifarmi al classico “a Natale siamo tutti più buoni”, ma al fatto che rispetto ad altri periodi dell’anno, durante le festività si mette da parte un “budget” per comprare un pensierino alle persone che contano di più: che siano i familiari, l’amico di una vita o il collega speciale.

Si prediligono i classici regali, magari comprati in fretta per mancanza di tempo, trascurando il significato che può avere un gesto capace di contribuire ad un obiettivo importante, come quelli legati alla salute e al miglioramento della qualità della vita.

Nel mio piccolo cerco di contribuire di tanto in tanto,ma a conti fatti non è facile per nessuno. Almeno in occasione dei periodi festivi provo a fare di più, cogliendo l’occasione per regalare qualcosa di diverso che abbia un valore più grande di quello semplicemente economico.

Sono davvero tanti i regali solidali di cui si sente parlare in questi periodi e purtroppo non è possibile aiutare tutti,  ma quest’anno ho deciso di mettere a disposizione il mio blog per promuovere il Natale solidale di ASAMSI, l’Associazione per lo Studio delle atrofie muscolari spinali infantili. 

L’ASAMSI affronta una rara malattia genetica che purtroppo colpisce in prevalenza i bambini, causando una progressiva paralisi dei muscoli volontari. Non è mia intenzione rattristarvi con argomenti così delicati, ma per fare la differenza è importante sapere e purtroppo sono tanti i problemi di cui spesso nemmeno immaginiamo l’esistenza.

Per aiutare la ricerca, ASAMSI propone per questo Natale una bella scatola di gustosi torroncini artigianali realizzati in esclusiva dalla pasticceria Romeo Dolci & Delizie dal 1976 di Taurianova (RC).

Ogni confezione contiene 200 gr di torroncini in gusti assortiti e può essere acquistata con una donazione minima di 10 euro e quest’anno c’è anche una sorpresa: all’interno di ogni scatola verrà inserito un biglietto della fortuna e il destinatario che troverà quello vincente riceverà un cesto ricco di specialità natalizie di produzione artigianale  offerto dalla pasticceria Romeo Dolci & Delizie dal 1976!

Se volete contribuire a questa bella causa in vista del Natale, i torroncini sono ordinabili fino all’11 dicembre scrivendo a [email protected]

Non fate mancare il vostro sostegno ❤

“Ho conosciuto il nulla nelle grandi cose, ma ho trovato l’immenso nelle piccole cose” 

T. D’Auria

Natale solidale Asamsi

Itinerari italianiLago Maggiore

Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno

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Cosa vedere all’Eremo di Santa Caterina del Sasso: il gioiello del Lago Maggiore

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso è un antico monastero situato a Leggiuno, in provincia di Varese, che offre un panorama unico sul Lago Maggiore!

E’ una di quelle mete da prendere in considerazione per una gita fuoriporta nel weekend partendo da Milano (o dintorni), da cui dista solo un’oretta di macchina.

La particolarità dell’Eremo di Santa Caterina è data sicuramente dal fatto di essere letteralmente incastonato nella scogliera e di avere una struttura piccola ma raccolta che si presenta come una vera e propria oasi di pace con vista incantevole sul Lago Maggiore.

Ne avevamo sentito parlare molto e da tempo avevamo intenzione di visitarla, inutile dire che le aspettative sono state ampiamente ricompensate.

L’Eremo di Santa Caterina dispone di un suo approdo e può essere quindi raggiunto anche via lago partendo da Stresa, ovvero dalla sponda piemontese del Lago Maggiore. Questo permette ai visitatori di osservarlo dal miglior punto di vista possibile, quello sicuramente più suggestivo!

Inutile dire che appena arrivati, l’attenzione viene subito catturata dal panorama di cui si gode attraversando il meraviglioso porticato caratterizzato da quattro archi a tutto sesto in stile rinascimentale.

L'Eremo di Santa Caterina del Sasso a LeggiunoCosa vedere sul Lago Maggiore: l'Eremo di Santa Caterina del SassoLa storia dell’Eremo ha inizio con Alberto Besozzi, un ricco mercante che si trovò ad affrontare un naufragio durante il quale affidò la propria salvezza a Santa Caterina d’Alessandria facendo voto di penitenza. La leggenda racconta che il mercante riuscì a mettersi in salvo aggrappandosi alle rocce e come promesso visse da eremita, proprio dove oggi sorge l’Eremo in tutta la sua bellezza.

Santa Caterina del Sasso: ascensore, biglietti, orari

L’intero complesso monastico vede le sue origini nel 1300 e il suo simbolo principale è l’antico campanile risalente al XIV secolo e alto 15 metri che svetta in posizione dominante proprio a strapiombo sulle acque del Lago Maggiore. Ma qui non servono troppe parole, le immagini e la bellezza del posto parlano realmente da sole!

Cosa vedere all'Eremo di Santa Caterina del Sasso sul Lago Maggiore

La piccola Chiesetta si raggiunge dover aver attraversato l’intero complesso ed è il risultato della fusione di 3 antiche cappelle realizzate in epoche differenti e ricche di cicli pittorici.

Come arrivare all’Eremo di Santa Caterina del Sasso

L’Eremo è raggiungibile in 2 modi:

  • in auto: a disposizione dei visitatori c’è un piazzale dove parcheggiare gratuitamente l’auto. Da qui è’ possibile percorrere a piedi la scalinata che dal parcheggio porta al monastero oppure in alternativa prendere il moderno ascensore ricavato nella roccia che porta direttamente all’Eremo senza alcuna fatica al costo di 1 euro a persona, a tratta.
  • via Lago: nel periodo estivo si può partire da Stresa, la sponda opposta del Lago Maggiore, acquistando i biglietti dei battelli che effettuano la navigazione Stresa – Santa Caterina. Una volta arrivati, ci saranno da percorrere un’ottantina di scalini prima di raggiungere il monastero.

L'approdo di Santa Caterina del Sasso sul Lago Maggiore

Eremo di Santa Caterina del Sasso: biglietti e orari

Il monastero è visitabile tutti i giorni, ma gli orari di apertura variano a seconda della stagionalità (tendenzialmente è possibile accedere dalle 10 alle 18). Prima di organizzare la gita è bene verificare gli orari direttamente sul sito ufficiale.

Il biglietto ordinario è di 5 euro, ridotto a 3 euro per over65, residenti della provincia di Varese, gruppi da almeno 15 persone.

L’ascensore ha un costo di 1 euro a persona, a tratta.

Altre mete da non perdere sul Lago Maggiore

L’Eremo è una delle mete più belle del Lago Maggiore, ma se state programmando un viaggio alla scoperta di questo territorio meraviglioso non perdetevi anche la vicina Rocca Borromea d’Angera, il Parco di Villa Pallavicino e naturalmente un tour alle Isole Borromee partendo da Stresa, una cittadina davvero deliziosa situata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

Svizzera

Trenino Rosso del Bernina: guida alle fermate consigliate

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Vi piacerebbe organizzare un weekend fuoriporta a bordo del Trenino Rosso e vorreste sapere di più? Del tipo come acquistare i biglietti? Fermate consigliate? Durata del percorso? Orari di percorrenza? Allora siete nel posto giusto 🙂

Iniziamo dalle presentazioni e da una curiosità che ha reso questo percorso davvero magico: il Trenino Rosso del Bernina è la ferrovia più alta d’Europa che da Tirano, in Valtellina, raggiunge Saint Moritz, la perla dell’Engadina.

Questo gioiello architettonico della Ferrovia Retica è stato dichiarato nel 2008 Patrimonio Mondiale dell’Unesco non soltanto per la bellezza del percorso che si snoda tra le Alpi ma soprattutto per il capolavoro di ingegneria che rappresenta, tale da riuscire a superare pendenze fino al 70 per mille senza cremagliera.

Attraversando 55 gallerie e 196 viadotti il Trenino Rosso del Bernina raggiunge Saint Moritz dopo un percorso di circa 2 ore e mezza, ma la vera bellezza è lungo la strada.

Da Tirano si susseguono al finestrino i paesaggi mozzafiato della Valposchiavo fino ad arrivare ai ghiacciai del Passo del Bernina dove il treno raggiunge il punto più alto della ferrovia (2253 metri sul livello del mare) superando un dislivello di 1824 metri! Sembra incredibile da immaginare ma lo è ancora di più viverlo in prima persona!

Trenino Rosso del Bernina: Regionale o Bernina Express? Come acquistare i biglietti

C’è una premessa importante da fare prima di raccontarvi nel dettaglio le fermate del Trenino Rosso del Bernina.

Ci sono due tipi di treni che effettuano questo percorso: il Regionale e il Bernina Express. Il Regionale è un treno di linea che permette di salire e scendere ogni volta che si vuole lungo le fermate del percorso. Il biglietto è acquistabile direttamente in stazione perché non è richiesta la prenotazione del posto a sedere e questo è un grandissimo plus che consente di programmare il tour in base alle condizioni meteo e senza brutte sorprese! Oltre alla possibilità di scegliere le fermate da vedere senza problemi e senza costi aggiuntivi, le carrozze del Trenino Rosso standard permettono di abbassare i finestrini per scattare foto e realizzare video senza l’impedimento dei vetri, un aspetto non di poco conto dunque 🙂 La percorrenza è di un treno ogni ora, importante tenerne quindi conto nella pianificazione delle fermate che si vogliono vedere.

I treni Bernina Express invece sono facilmente riconoscibili perché sono dotati di carrozze molto panoramiche ma non consentono di effettuare fermate lungo il percorso e raggiungono direttamente Saint Moritz. In questo caso i posti devono essere necessariamente prenotati (anche piuttosto in anticipo considerata la popolarità del percorso) e lungo il tragitto non sarà possibile abbassare i finestrini.

Per i motivi di cui sopra e per un aspetto economico conviene naturalmente viaggiare a bordo del Regionale.

Trenino Rosso del Bernina: guida alle migliori fermate

Una volta acquistato i biglietti vi consiglio caldamente di prendervi del tempo per scegliere le fermate a cui non volete rinunciare perché come dicevamo, la percorrenza dei treni è di uno ogni ora, quindi bisognerà valutare bene quante fermate fare in base naturalmente all’orario di partenza e alle ore a disposizione.

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è che le fermate del Trenino Rosso del Bernina si trovano nel bel mezzo della natura, in luoghi mozzafiato dove perdersi passeggiando. Ad eccezione di Saint Moritz e pochissime altre fermate, non aspettatevi quindi di arrivare in un centro cittadino o nei pressi di un borgo da visitare: qui è la natura a farla da padrone in tutte le sue meravigliose sfumature e questo viaggio deve essere inteso proprio così, come una pausa relax a contatto con scenari di incredibile bellezza.

Tirano: il percorso del Trenino Rosso del Bernina ha inizio a Tirano, nel cuore della Valtellina, regione alpina della Lombardia particolarmente conosciuta per la produzione vitivinicola. Dopo aver attraversato il centro cittadino noto per la bellezza del santuario della Madonna di Tirano, il treno supera poco dopo il confine italiano raggiungendo Campocologno.

Tirano: la partenza del Trenino Rosso del Bernina

Brusio: merita una menzione non per la fermata in sé, ma per il capolavoro ingegneristico del suo viadotto circolare che permette al treno di affrontare senza problemi il dislivello, evitando la costruzione di gallerie che naturalmente rovinerebbero la bellezza paesaggistica.

Brusio: il viadotto circolare a bordo del Trenino Rosso del Bernina

Miralago – Le Prese: come è facilmente intuibile dal nome, questa è la prima fermata consigliata lungo il percorso per ammirare da vicino la bellezza del Lago di Poschiavo e le sue sfumature verde azzurre. Nei dintorni naturalmente non c’è nulla, ma vale la pena fare una passeggiata qui e se amate camminare potreste pensare di percorrere il sentiero che in un’ora circa conduce alla fermata successiva del treno: Le Prese.

La fermata Miralago del Trenino Rosso del Bernina

Trenino Rosso del Bernina le migliori fermate

Poschiavo: se insieme a tanta natura vi piacerebbe visitare anche un borgo svizzero, Poschiavo è la fermata giusta per ammirare il piccolo capoluogo che dà il nome alla vallata omonima. Noi abbiamo preferito proseguire, ma solo per mancanza di tempo. La tentazione di scendere ad ogni fermata è davvero tanta, ma bisogna calibrare bene i tempi 🙂

Trenino Rosso del Bernina

Cavaglia: situata a circa 1700 metri, è una fermata conosciuta per la possibilità di visitare le cosiddette Marmitte dei Giganti, le formazioni rocciose simili a profondi pozzi createsi a seguito delle glaciazioni, oggi protagoniste al Giardino dei Ghiacciai. Attenzione al periodo in cui andrete: il Giardino dei Ghiacciai è accessibile gratuitamente ma è aperto solo da maggio ad ottobre. Nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica è possibile prenotare una visita guidata al costo di 10 franchi a persona (bambini: 5 franchi).

Cavaglia: le marmitte dei giganti
Wikimedia: Rikki Mitterer [CC BY-SA 4.0]
Alp Grüm: ecco un’altra delle fermate consigliate sul percorso del Trenino del Bernina! Da qui il panorama che si gode sul ghiacciaio del Piz Palü e sull’omonimo lago è veramente imperdibile. La vista si perde sulla piana di Cavaglia e sulla bellezza delle Alpi Bergamasche, davvero mozzafiato! Nei dintorni non c’è nulla ad eccezione della struttura della stazione che ospita anche un ristorante e una piccola locanda per chi vuole soggiornare per svegliarsi il mattino dopo e godere di questa incredibile scenario.

Alp Grum: una delle fermate più belle del Trenino Rosso del Bernina

Ospizio Bernina: è la stazione più alta della Ferrovia Retica, qui siamo a 2253 metri sul livello del mare in un contesto paesaggistico unico! Ospizio Bernina è stata la nostra prima fermata e dopo una bella passeggiata nei dintorni per ammirare il famoso Lago Bianco,  abbiamo deciso di fermarci per il pranzo presso il Ristorante Cambrena: una piccola ma deliziosa locanda con vista mozzafiato sul Ghiacciaio del Bernina. Inutile dire che i prezzi sono decisamente cari, del tutto in linea con gli standard svizzeri, ma la vista di cui si gode dalla Terrazza dei Ghiacciai del ristorante vi farà dimenticare il buco al portafogli!

Ospizio Bernina_cosa vedere_fermata del Trenino Rosso

Ospizio del Bernina: Trenino Rosso del Bernina

Trenino Rosso del Bernina: orari

Diavolezza e Lagalb: una volta superata la stazione di Ospizio Bernina, il treno attraversa l’area del Lago Bianco e del Lej Nair in un tripudio di colori e sfumature che lasciano senza parole. Avremmo voluto fermarci qui per prendere la funivia ma purtroppo gli impianti erano chiusi! Se anche a voi piacerebbe fare un giro magari informatevi prima sul sito ufficiale.  In ogni caso, il panorama che vedrete dal finestrino sarà sufficiente per farvi innamorare di questo luogo!

Diavolezza Lagalb: fermate più belle del Trenino Rosso

Morteratsch: superata la Curva di Montebello, il Trenino Rosso del Bernina raggiunge Morteratsch, senza dubbio la fermata che ci ha colpito di più! Qui la vista sul Massiccio del Bernina è davvero mozzafiato e con una passeggiata di circa un’ora si può raggiungere la lingua del ghiacciaio costeggiando il fiume, unico suono che si percepisce nel cuore della natura. Percorrendo il sentiero si possono notare dei cartelli che raccontano la “storia” del ghiacciaio e indicano di quanto sia arretrato nel tempo. A simboleggiarne proprio l’importante scioglimento degli ultimi anni, all’inizio del percorso ci si trova davanti ad un’installazione che rappresenta le lacrime del ghiacciaio. Morteratsch è una fermata adatta anche alle famiglie con bimbi: qui ci sono giostrine, animali da fattoria e percorsi poco in pendenza che risultano agevoli anche con i passeggini. Per una pausa ristoro potete considerare una tappa al Ristorante Hotel Morteratsch situato proprio a ridosso della stazione ferroviaria.

Ghiacciaio del Morteratsch_Trenino Rosso del Bernina

Morteratsch_fermata consigliata del Trenino Rosso del Bernina

Morteratsch ghiacciaio fermata del Trenino Rosso del Bernina

Morteratsch_Bernina Express

Scoiattolo a Morteratsch

Morteratsch: fermate consigliate Trenino Rosso del Bernina

Pontresina: rispetto ai paesaggi totalmente naturalistici che si possono ammirare attraversando la Valposchiavo e la Val Bernina, a Pontresina si respira subito l’atmosfera di un centro abitato. Scegliete questa fermata se volete cambiare un po’ scenario, dalla stazione il centro è raggiungibile con una passeggiata di circa un quarto d’ora.

Potresina_fermate consigliate Trenino Rosso del Bernina

Saint Moritz: e così è tempo di arrivare a Saint Moritz, la perla dell’Engadina e la capitale del lusso! Saint Moritz non si distacca da quella che è la concezione classica che si ha di questa città: bella ma ovviamente carissima. Vale la pena fare una passeggiata nel centro ma naturalmente ci si può solo limitare a guardare le vetrine! 😀 In compenso però, a pochi passi dalla stazione si può fare una passeggiata costeggiando il suo lago e anche qui la natura non fa eccezione, regalando uno scenario davvero suggestivo. Saint Moritz è da vedere per la curiosità di visitare una città così nota, ma la vera meraviglia è lungo il percorso del Trenino del Bernina! 🙂

Saint Moritz: la perla dell'Engadina

Saint Moritz: l'ultima fermata del Trenino Rosso del Bernina

Saint Moritz: cosa vedere

Saint Moritz e il Trenino Rosso del Bernina

Spero di aver risposto a tutte le domande sul Trenino Rosso del Bernina, in caso contrario commentate questo articolo e provvederò ad aggiornarlo con le vostre richieste 🙂

Letture in viaggio

I caffè della libertà di Silvia Ceriegi: recensione del libro

Silvia Ceriegi - I caffè della libertà - recensione

“Vieni, siediti vicino a me, ti va un caffè? Dimmi di sì, non sono amica di chi non beve caffè”

Inizia così “I caffè della libertà”, il nuovo libro di Silvia Ceriegi, travel blogger a tempo pieno autrice di Trippando, che si rivolge a tutti quelli che hanno un blog o vogliono aprirne uno per inseguire i propri sogni e trasformare una passione in un lavoro a tutti gli effetti.

Ho avuto il privilegio di poterlo leggere pochi giorni dopo la sua pubblicazione e dopo aver letto tanti e tanti manuali di settore, quello che mi ha colpita subito è stato l’approccio scelto da Silvia per rivolgersi al suo lettore.

Tutti i consigli forniti nelle pagine del libro, dai primi passi come la scelta del nome e del proprio pubblico di riferimento sino alla gestione quotidiana e alle azioni per massimizzare i risultati nel tempo, vengono raccontati in maniera semplice e immediata dinanzi ad una tazza di caffè. Leggendolo sembra davvero di essere seduti al bar in compagnia di Silvia 🙂

L’impostazione del testo è scandita dai giorni della settimana: per ciascuno di essi il lettore ha l’occasione di focalizzare l’attenzione su un aspetto preciso del lavoro di un blogger.

L’ambientazione in cui i consigli prendono vita è data da bar di volta in volta diversi dove l’autrice racconta gli step necessari per avviare un blog di successo conducendo il lettore per mano alla scoperta del blogging in modo amichevole e dinanzi ad una bella tazza di caffè fumante.

Tra le pagine, Silvia racconta la sua storia e di come il sogno di occuparsi del suo blog in maniera professionale l’abbia portata a lasciare un lavoro nel settore pubblico per dedicarsi attivamente al suo progetto che con impegno e dedizione l’ha portata ad essere una travel blogger affermata e una libera professionista a 360° sempre alle prese con nuove sfide.

I caffè della libertà è un mini manuale decisamente diverso dal solito, dove indipendentemente dal proprio livello, tutti possono trarne delle preziose considerazioni per inseguire il proprio sogno come content creator per il web.

Da non perdere

Il blog come valvola di sfogo: la mia postazione relax con Adegua Natura

Blog come occasione di relax

Ho aperto questo blog come valvola di sfogo, una via di fuga dallo stress e dalla routine di tutti i giorni e dopo quasi 3 anni devo dire che non poteva esserci scelta più azzeccata.

Sarò sicuramente in controtendenza, ma al di là dei benefici che può portare un progetto (che certamente non dispiacciono a nessuno), il bello di avere un blog per me dipende dall’energia che riesce a darmi. Tornare a casa la sera con la mente carica di idee, progetti e obiettivi da raggiungere mi fa sentire viva ed elettrizzata anche quando lo stress e gli impegni non sembrano lasciar scampo.

Tutto il giorno mi ritrovo a pensare all’articolo che vorrei scrivere, alle foto che vorrei preparare per la pubblicazione, a come potrei montare le riprese realizzate durante l’ultimo viaggio… e il momento migliore della giornata è proprio quello in cui finiti gli obblighi si passa ai piaceri, accendendo il pc e aprendo la finestra sul mondo che solo un blog sa regalare.

Certo, per me che lavoro tutto il giorno davanti ad una scrivania può sembrare senza dubbio masochista tornare a casa e mettersi di nuovo davanti ad uno schermo (e sicuramente lo è), ma la passione per un progetto e la voglia di vederlo crescere giorno dopo giorno diventa più forte di stanchezza e impedimenti.

Così non appena ne ho l’opportunità mi rifugio nel mio piccolo rituale: il “foglio” bianco di WordPress pronto per raccontare una nuova destinazione, musica in sottofondo, luci soffuse, una candela accesa e il mio profumatore d’ambiente preferito.

Piccoli elementi ma che insieme possono far tanto per archiviare la giornata appena trascorsa in maniera serena. La musica e i profumi sono senza dubbio degli ottimi alleati per contrastare stress e tensioni. Nelle ultime settimane scrivo sempre “in compagnia” dello spray per ambienti Timo3 dell’Adegua, un’azienda italiana che ho scoperto da poco e che offre una linea di prodotti a base di ingredienti naturali per prendersi cura di sé stessi nella maniera più dolce possibile.

Il mio spray per ambienti è una sinergia di ben 43 oli essenziali puri in grado di purificare l’aria indoor e regalare in qualsiasi momento una piacevole sensazione di benessere e freschezza. Bastano pochi spruzzi intorno alla postazione per sentirmi rivitalizzata dal suo profumo delicato ma al tempo stesso deciso. Le sue note olfattive spesso sono d’aiuto anche quando sono particolarmente stanca e ho bisogno di una “scossa” per concentrarmi e scrivere in tarda serata 🙂Adegua_natura_spray_ambiente_recensione_timo3

Sembra una banalità eppure ritagliarsi una piccola finestra di tempo per sé stessi e per le proprie passioni sa essere un antistress incredibile e con piccoli accorgimenti per l’ambiente circostante gli effetti possono essere davvero benefici.

Del resto come diceva Phyllis McGinley: “Un hobby al giorno toglie il malumore di torno”

Quali sono i vostri rituali per rilassarvi anche quando c’è da lavorare ad un progetto? Parliamone insieme 🙂

Blog post in collaborazione con Adegua Natura

BaleariSpagna

Le spiagge di Maiorca: consigli e informazioni pratiche

Spiagge migliori di Maiorca: Playa de Muro

Maiorca è un’isola da vivere appieno e che sa stupire giorno dopo giorno grazie alle sue incredibili bellezze naturali.

Sia che si tratti delle spiagge che dei borghi antichi non delude mai e riesce a soddisfare ogni esigenza offrendo punti di interesse sempre nuovi.

Come già anticipato nel blog post in cui parliamo di consigli e informazioni pratiche per organizzare un viaggio a Maiorca, l’isola è davvero grande e per riuscire a girarla il più possibile conviene partire informati così da ottimizzare il tempo a disposizione e cercare di godersela il più possibile.

Considerando che il suo mare è naturalmente il vero fiore all’occhiello, era impossibile non dedicare un post alle spiagge offrendo una piccola selezione delle più belle. Ma attenzione, l’isola conta la bellezza di oltre 300 spiagge e visitarle tutte per raccontarvele qui sarebbe stato naturalmente impossibile nonostante le due settimane di permanenza! 😀

Partirei con un’informazione di base che penso possa interessare la maggior parte di voi: qualsiasi spiaggia dell’isola dispone di un’area libera dove potersi sistemare con il proprio ombrellone. Nel caso di spiagge grandi come S’Arenal, Playa de Muro, ecc le aree libere sono davvero immense e comode anche nei periodi di alta stagione. Per chi è alla ricerca di un comfort maggiore è bene sapere che il costo di lettini e ombrelloni è regolamentato dall’amministrazione dell’isola e ovunque si aggira intorno ai 16-18 euro per 1 ombrellone e 2 lettini.

Detto questo, siete pronti a rifarvi gli occhi?!

S’Arenal

Il più delle volte non viene neppure menzionata tra le spiagge più belle di Maiorca, ma voglio partire da S’Arenal non solo perché è stata la “nostra” spiaggia, ma soprattutto perché la sua bellezza ci ha colti davvero di sorpresa! In fase di prenotazione cerchiamo sempre con attenzione una sistemazione che offra una posizione comoda per raggiungere la spiaggia, ma soprattutto che quest’ultima sia davvero bella. Da bravi fanatici del mare, siamo molto esigenti su questo aspetto 😀

Alloggiando all’Hotel Reina del Mar, la spiaggia di S’Arenal distava circa 300 metri e dalle foto sul web si intuiva che effettivamente ci fosse un bel mare, ma non avremmo mai immaginato così incredibilmente azzurro e trasparente! Ci ha stupiti ogni volta di più perché è difficile aspettarsi simili trasparenze in una località così densamente popolata e a pochi metri dal porto! Eppure, queste foto parlano da sole! 🙂

La spiaggia di S’Arenal è decisamente la più grande di Maiorca con un’estensione di 4,6 km per 50 metri di larghezza. Inutile a dirsi, qui la bellezza dello scenario è data dalle palme che incorniciano la baia dalla forma semicircolare e con una superficie vastissima destinata alla spiaggia libera che la rende comoda anche nei periodi di maggior sovraffollamento. Inoltre, se non siete tipi da ombrellone, qui è possibile godere della fresca ombra data dalle palme. Cosa voler di più per rilassarsi? 🙂 A dir poco fantastico! Il fondale è davvero basso e degrada molto dolcemente, rendendosi quindi adatto anche per i bambini.

Parcheggio: trattandosi di una zona molto affollata, trovare parcheggio può rivelarsi complicato. Ma ecco un piccolo trucchetto per voi: se siete in difficoltà, allontanatevi dalla spiaggia dove è sicuramente più difficile parcheggiare e impostate sul navigatore “Carrer Sant Bartomeu”. Qui troverete un’area parcheggio grande e gratuita ma prestate sempre attenzione alla segnaletica stradale: nei giorni in cui è previsto il mercato comunale non è possibile parcheggiare, pena rimozione forzata.

Spiaggia S'Arenal_Maiorca_El Arenal

Spiagge_più_belle_di_Maiorca_El Arenal

El Arenal_Playa de Palma_Maiorca

Playa de Muro

Non amo fare classifiche e non sono solita farle perché penso che non abbiano senso, ma Playa de Muro ci ha totalmente conquistati guadagnandosi il titolo di spiaggia del cuore.

Lunghissima e con una sabbia incredibilmente bianca che fa da contrasto all’azzurro intenso di un mare calmo e caldo, Playa de Muro è un paradiso unico che si può capire solo vedendolo dal vivo.

Non a caso, nel 2017 questo capolavoro maiorchino si era aggiudicato il primo posto nella classifica Travelers’ Choice Beaches Awards stilata da TripAdvisor in base ai commenti dei turisti.

Playa de Muro si trova nell’area settentrionale della baia di Alcúdia e si estende per circa 6 chilometri presentandosi tranquilla e non eccessivamente affollata neppure nelle settimane centrali di agosto in cui siamo stati noi!

La spiaggia è attrezzata di tutto, non mancano sport acquatici, bar e chiringuiti per il pranzo o per godere di un bell’aperitivo al tramonto. Anche in questo caso, il mare degrada molto molto dolcemente ed è quindi adatto anche alle famiglie.

Con la GoPro ho realizzato diversi video per raccontarvelo al meglio, ma spero che intanto le foto possano rendere giustizia a questa meraviglia della natura!

Parcheggio: gratuito nelle strade laterali a ridosso della spiaggia.

Playa_de_muro_maiorca

Playa_de_muro_maiorca_spiagge

palma_maiorca_spiagge_più_belle

Cala Agulla – Cala Ratjada

Un’altra spiaggia che inevitabilmente colpisce per la sua bellezza è Cala Agulla, conosciuta anche come Cala Ratjada.

Si trova nella zona nord est dell’isola, nei pressi del comune di Capdepera e la sua particolarità è data una meravigliosa pineta davvero molto curata che merita senza dubbio una passeggiata al fresco tra un bagno e l’altro. In questo contesto così speciale è possibile addirittura prenotare una passeggiata a cavallo nel maneggio situato proprio all’interno della pineta e nei pressi del parcheggio.

Inutile a dirsi, anche qui non manca un mare da favola che degrada dolcemente e che di tanto in tanto viene apprezzato da qualche medusa 🙂

Qui non ci sono tantissimi locali dove fermarsi per il pranzo a dir la verità, ma noi vogliamo suggerirvi il Paraiso de Barbassa che offre una terrazza panoramica con una vista indimenticabile sulla baia! 🙂

Parcheggio Cala Agulla – Ratjada: a pagamento, 5 euro per l’intera giornata.

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Spiagge_da_vedere_Maiorca_Cala Agulla_Ratjada

Migliori_spiagge_Maiorca_Cala_agulla_ratjada

Es Trenc

Impossibile non trascorrere almeno una giornata a Es Trenc, la spiaggia più famosa e gettonata di Maiorca.

La sua bellezza è nota in tutto il mondo ed è facile capire come mai sia diventata così popolare! Ovviamente qui non ci si può aspettare di trovare la spiaggia deserta in alta stagione, soprattutto perché avendo anche una conformazione più lunga che larga si riempie facilmente, per cui conviene arrivare presto.

Situata nell’area sud-ovest dell’isola, la strada per raggiungerla è piuttosto stretta e costeggia le saline di Flor de Sal de Es Trenc, per cui nei periodi di maggior affollamento è possibile beccare un po’ di traffico per arrivare al parcheggio, ma non vi arrendete, ne vale la pena!

Il mare di Es Trenc sembra quello dei Caraibi per quanto sono intensi i colori! Un po’ come in tutte le spiagge di Maiorca, la trasparenza dell’acqua è tale da poter godere di un bel bagno in compagnia di tantissimi pesci che di continuo raggiungono senza paura anche la riva.

Insomma, per quanto sull’isola non esistano spiagge dal mare deludente, Es Trenc come da tradizione non può mancare!

Parcheggio: a pagamento, 7 euro per l’intera giornata.

Tips: i bar in spiaggia sono poco forniti ma sono davvero molto cari, se vi è possibile valutare il pranzo al sacco 😉

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Playa de Sa Coma – Cala Millor

Vicinissima alla famosa Cala Millor, Playa de Sa Coma ci ha stupito per la colorazione del mare, di un celeste diverso da quello delle altre spiagge e incredibilmente più chiaro!

Il bello è che l’abbiamo scoperta per caso perché quel giorno eravamo diretti a Cala Millor, ma una volta arrivati la spiaggia era davvero troppo piena ed essendo anche abbastanza piccola abbiamo preferito proseguire. Del resto a Maiorca è così difficile trovare il mare non all’altezza delle aspettative che alla fine qualsiasi posto va bene e infatti Playa de Sa Coma non ha fatto eccezione!

Qui la spiaggia è invece più grande rispetto a Cala Millor e ci sono lidi molto attrezzati ed eleganti, l’ideale per rilassarsi in spiaggia. Alcuni ombrelloni dispongono anche di mini cassette di sicurezza, davvero dotati di tutti i comfort. Anche i locali che sorgono sulla spiaggia sono molto curati e accoglienti, non resta quindi che scegliere quello che colpisce di più.

Parcheggio: gratuito nei dintorni della spiaggia

Playa_de_sa_coma_cala_millor_maiorca

Playa de sa Coma_Cala_Millor_Maiorca

Cala Llombards

Se amate il mare dalle sfumature verdi, Cala Llombards è quella che fa per voi! Ma attenzione, la spiaggia è piccola e incastonata tra due scogliere e in alta stagione è molto affollata! Volendo apprezzare al meglio la sua bellezza conviene inevitabilmente arrivare presto. Nel nostro caso non è stato possibile perché qui abbiamo trascorso solo poche ore nel pomeriggio a causa del nostro continuo girovagare per scoprire il territorio il più possibile (queste foto infatti sono state scattate con lo smartphone), ma se alloggiate nei dintorni partite presto e non ve ne pentirete 🙂

Parcheggio: gratuito in prossimità della spiaggia o nelle strade laterali che costeggiano l’area.

Cala Llombards_Maiorca

Playa de Illetas – Cala Comtesa

Un altro angolo di paradiso da non perdere? Sicuramente Playa de Illetas, conosciuta anche come Cala Comtesa e situata nella zona ovest dell’isola, nelle vicinanze di Cala Major.

Si tratta di una caletta davvero molto piccola e naturalmente molto affollata, raggiungibile dopo aver percorso una breve ma impervia discesa su strada sterrata. La (piccola) fatica richiesta sarà ripagata da un panorama degno di nota: una piccola baia incastonata nella pineta dal mare calmo e cristallino.

Parcheggio: difficoltoso e libero su strada, ma in alta stagione si rischia di dover lasciare l’auto piuttosto lontano

Spiagge_da_vedere_maiorca_cala_comtesa

Cala_comtesa_maiorca_illetas

A Maiorca ci sono più di 300 spiagge ed è praticamente impossibile realizzarne una guida esaustiva, ma spero che questo piccolo assaggio sia stato di vostro gradimento e sia servito soprattutto ad ispirarvi per le prossime vacanze! 🙂