Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Itinerari italiani

Fioritura lavanda in Italia: i campi più belli

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Dal profumo inebriante e dalle intense sfumature di viola e lilla, la lavanda è la regina dell’estate, il fiore che grazie alla sua elegante bellezza mette tutti d’accordo.

Chi non sogna di visitare un campo di lavanda durante il periodo di fioritura? Per molti anni è stato un sogno nel cassetto anche per me, poi ho finalmente deciso di organizzare un viaggio on the road in Provenza per vivere l’emozione impagabile di ritrovarsi davanti a migliaia di filari, una magia che solo la natura può regalarci.

Ma non è mica detto che bisogna per forza allontanarsi per ammirare tutto questo, anzi!

Grazie al clima possiamo ammirare dei meravigliosi campi di lavanda in Italia spesso a poca distanza da casa e senza dover necessariamente prenotare un viaggio per visitarli e regalarsi qualche ora di relax inebriante 🙂

Scopriamoli insieme!

I campi di lavanda più belli d’Italia

Se vi state chiedendo dove ammirare la fioritura della lavanda in Italia, ecco qui una serie di spunti per vivere un weekend alla scoperta dei campi più belli del nostro paese.

Piemonte: Sale San Giovanni – Cuneo 

Il lilla del lavanda che si fonde perfettamente con il verde intenso delle Langhe: questo è il panorama che si può ammirare in Piemonte tra i campi di lavanda di Sale San Giovanni!

Nel territorio che è stato ribattezzato come la Piccola Provenza del Piemonte ogni anno si celebra la fioritura della lavanda con eventi a tema e percorsi naturalistici per tutti i gusti.

A noi è piaciuto moltissimo e rivivere la bellezza dei campi di lavanda a poca distanza da Milano è stata una vera scoperta!

La fioritura della lavanda a Sale San Giovanni

Piemonte: Monferrato & Alessandria

A circa un’ora di auto da Torino, Milano e Genova, anche il Monferrato e la provincia di Alessandria hanno brillantemente dimostrato che la coltivazione della lavanda non è più solo appannaggio dei paesi d’oltralpe ma anche nella nostra Italia è divenuto soprattutto negli ultimi anni un fattore economico oltre che una vera e propria attrattiva turistica.

A Castelletto d’Erro vi aspettano ben sette ettari di lavanda sapientemente coltivati dall’azienda di Anna Calviello che offrono un incantevole colpo d’occhio!

Il miglior punto panoramico per scattare una foto dall’alto? Sicuramente dalla Chiesetta di Sant’Anna che offre una vista completa sui campi, qui i ricordi di una bella giornata all’aria aperta di certo non mancheranno.

Fioritura della lavanda in Piemonte a Castelletto d'Erro

Un altro percorso da non perdere è quello della strada che collega i borghi di Lu e Cuccaro. Qui, proprio nel cuore del Monferrato è possibile ammirare le distese di lavanda da una prospettiva d’eccezione: le big bench! Le panchine giganti divenute simbolo celebre di questo territorio sono state apposte dai borghi di Cuccaro e Lu come omaggio alla bellezza della natura che nella lavanda trova una delle sue migliori espressioni. Per godere di questa bella passeggiata basta percorrere la stradina da Cuccaro, partendo dalla chiesetta della Madonna delle Nevi, imboccando la strada a destra e andando nella direzione di Lu.

Panchine-giganti-fioritura-lavanda-monferrato

Per chi come me è appassionato di lavanda a 360° e non vuole solo limitarsi ad ammirarla ma preferisce anche scoprire i segreti della coltivazione e della sua lavorazione, la meta ideale da segnarsi è il borgo di Spigno!

Alla cooperativa Agronatura si lavora con passione al processo di trasformazione completa della lavanda e su prenotazione è possibile visitarla e acquistare naturalmente olii essenziali e acque profumate di prima qualità.

Anche ad Alessandria è possibile trovare dei meravigliosi campi di lavanda presso l’Azienda agricola Cascina Ospedale che propone una visita diversa dal solito grazie ai laboratori didattici dove si possono vivere delle vere e proprie esperienze oltre alla “classica” passeggiata tra i campi. La proprietaria Franca assicura: una passeggiata qui cancella il mal di testa! 🙂 Alla Cascina Ospedale si coltiva sia la lavanda officinalis che può essere ammirata da metà maggio fino al venti giugno circa e sia la lavanda ibrida i cui tempi di fioritura spaziano invece da fine maggio a luglio.

Fioritura della lavanda Azienda Agricola Cascina Ospedale
Courtesy of Paolo Bernardotti Studio

Un altro percorso insolito per ammirare la lavanda in Italia è quello che porta al borgo di Giarole, a metà strada tra Valenza e Casale Monferrato. Qui l’azienda agricola Pavese ha inserito tra le sue coltivazioni la lavanda biologica offrendo un meraviglioso panorama sui campi che si snodano tra il torrente Grana, le colline e la valle.

Nella parte più orientale della provincia di Alessandria troviamo invece Viguzzolo dove in strada Castelletto si ha l’opportunità di trovarsi dinanzi ad una piccola seppur spettacolare veduta: su un declivio sinuoso si stagliano in un incredibile colpo d’occhio i campi della tenuta di Giancarlo Nossa un giardiniere appassionato che dal 2007 coltiva fragole e lavanda perché come dice lui non c’è niente di più bello dello svegliarsi al mattino e aprire le finestre sul blu!  Qui hanno trovato accoglienza anche le arnie di alcuni apicoltori affinché la natura possa fare il suo corso e la lavanda possa regalare un prezioso aiuto per l’ecosistema e non “soltanto” un panorama degno di nota.

Itinerari insoliti per ammirare la fioritura della lavanda in Italia

Lombardia: Godiasco – Oltrepo Pavese

Anche la Lombardia gode del suo angolo di Provenza nell’Oltrepo Pavese dove da qualche anno i campi di Godiasco Salice Terme sono diventati una meta molto ambita in occasione della fioritura della lavanda.

Godiasco: fioritura della lavanda nell'Oltrepo Pavese

Tra i migliori punti di osservazione per scattare delle belle foto abbiamo la Cascina Costanza che offre ai visitatori l’accesso al campo al costo di 5 euro o gratuitamente se si decide di trascorrere una giornata nella natura prenotando un tavolo presso il loro agriturismo. Non abbiamo avuto modo di pranzare qui, ma con la vista sui campi di lavanda deve essere davvero una bella esperienza.

Girovagando per la zona noterete anche molti campi privati naturalmente non accessibili al pubblico ma ugualmente belli da vedere seppur a distanza.

Dove vedere la lavanda in Italia
Liguria: Carpasio – Imperia

Sapevate che in Italia abbiamo anche il Museo della lavanda? Si trova a Carpasio, in Liguria, e la sua storia affonda le radici nel tempo: tutto nacque nel 1906 quando un gruppo di abitanti del posto creò la prima cooperativa italiana di coltivatori, raccoglitori e distillatori per la commercializzazione della lavanda.

Anche a Colle di Nava la lavanda è la protagonista dell’estate e di una festa ad hoc che ne celebra il raccolto a fine luglio.

Museo della lavanda a Carpasio in Liguria
Courtesy of Comune di Carpasio

Emilia Romagna: Casola Valsenio – Ravenna

Spostandoci in Emilia Romagna possiamo ammirare la lavanda anche nel Giardino delle Erbe del Comune di Casola Valsenio, situato in provincia di Ravenna. Qui vengono coltivate ben 22 varietà di lavanda a cui è dedicata anche una giornata e l’evento della Notte Viola in un tripudio di profumi, mercatini e street food lungo le vie del centro.

I campi di lavanda a Casola Valsenio in Emilia Romagna

Toscana: Maremma & Chianti

Anche nel cuore della Maremma possiamo imbatterci in un piccolo angolo che richiama i profumi della Provenza a Civitella Marittima, un paesino arroccato in collina che ogni anno regala scorci magnifici con vista sui campi di lavanda.

Spostandoci invece nel Chianti si possono ammirare i campi di lavanda anche nel comune di Castellina dove si coltivano bene nove tipi di lavanda!

Dove trovare i campi di Lavanda in Italia

Lazio: Tuscania – Viterbo

A circa un’ora e mezza da Roma, nel Viterbese, si può passeggiare trai filari di lavanda a Tuscania!

Ogni anno la Pro Loco di quella che nel territorio circostante è considerata la città per eccellenza della lavanda organizza anche una festa a tema con visite guidate e passeggiate al tramonto per coglierne tutte le sfumature.

Fioritura della Lavanda nel Lazio

Piccola chicca a poca distanza: se il vostro sogno è quello di vedere un’abbazia cistercense immersa nella lavanda come quella famosissima di Senanque in Provenza, allora impostate sul navigatore l’Abbazia di San Giusto e resterete ammaliati!

La fioritura della lavanda all'Abbazia di San Giusto - Tuscania
Courtesy of Abbazia di San Giusto

Calabria: Campotenese – Parco Nazionale del Pollino

Sebbene a causa del clima sia più difficile trovare i campi di lavanda nel sud Italia, in pochi sanno che in Calabria esiste un angolo di paradiso nella piana di Campotenese, nei pressi di Morano Calabro. 

Grazie alle amorevoli cure dei coniugi Rocco, il Parco della Lavanda nel Parco Nazionale del Pollino è una meta davvero imperdibile per assistere alla fioritura della lavanda nostrana.

Qui si può ammirare anche una varietà autoctona chiamata “Loricanda”, ma in questo angolo calabrese dall’anima provenzale si coltivano più di 50 specie differenti di lavanda insieme a numerose altre erbe officinali!

Rispetto ad altre zone d’Italia qui il periodo di fioritura dura fino alla prima decade di agosto 🙂

Parco della Lavandra a Campotenese

Infine una nota dolente…

Tra le altre località rinomate dell’Italia per la fioritura della lavanda fino a qualche anno fa c’era anche Venzone (UD), in Friuli Venezia Giulia. Il borgo godeva di una bella fama turistica proprio per la lavanda a cui era dedicato un intero palazzo destinato all’organizzazione di tour tra i campi e naturalmente alla vendita del prodotto finito.  Purtroppo nonostante la celebrità del posto e la visibilità ottenuta nel 2017 con il riconoscimento Il Borgo dei Borghi 2017 del Kilimangiaro,  il Palazzo della Lavanda ha chiuso i battenti nel 2018 ed è bene saperlo prima di mettersi in viaggio considerando che in rete molti siti ne parlano ancora come se fosse attivo 🙁

Prima di salutarci una curiosità: spesso si parla del costo elevato dell’olio essenziale di lavanda ma sapevate che per ottenere una boccetta da dieci millilitri occorrono circa due chili di lavanda pari a cinque metri quadrati di coltura?!

Il viola è nato un giorno di primavera in un campo di lavanda. Deve aver cercato a lungo un luogo come questo dove i filari vanno dritti verso l’orizzonte come se fossero invitati a un ballo con l’infinito.
Fabrizio Caramagna

Lago Maggiore

Funivia del Mottarone: panorama mozzafiato sul Lago Maggiore

Funivia-mottarone-stresa-lago-maggiore

Il Lago Maggiore è una di quelle destinazioni che non stanca mai.

Con l’arrivo della primavera e dell’estate ritorna inevitabilmente la voglia di organizzare una gita fuoriporta, per cui se siete in cerca di idee ecco una destinazione da non perdervi a poca distanza da Milano: la Funivia del Mottarone a Stresa!

Partiamo dal presupposto che se non ci siete mai stati, Stresa è una deliziosa località sul Lago Maggiore perfetta per una passeggiata rilassante. Tra le viuzze del centro storico e il panorama del lungolago con vista sulle Isole Borromee, Stresa è un gioiellino che ogni anno richiama tantissimi turisti, in particolar modo dall’estero, perciò se vi state chiedendo cosa vedere a Stresa date un’occhiata al nostro blog post 🙂

Una volta arrivati a Stresa, avrete inoltre un ventaglio di proposte per trascorrere la giornata all’insegna della natura e di meravigliosi panorami sul Lago: da qui partono infatti sia i tour per le Isole Borromee che la funivia che arriva in cima al Mottarone. In questo blog post scopriamo nei dettagli quest’ultimo itinerario all’insegna delle bellezze del Lago Maggiore 🙂

Funivia Stresa Mottarone: una delle viste panoramiche più belle del Lago Maggiore

Questo viaggio che è un mix di funivia e seggiovia ha inizio al piazzale Lido di Stresa, dove dopo un breve passaggio in biglietteria inizia subito la salita verso la prima stazione che è quella di Alpino ad 803 metri sul livello del mare.

Pochissimi minuti dopo la partenza inizia lo spettacolo: dalla cabina della funivia la vista sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee è davvero mozzafiato e permette di ammirarle da una prospettiva davvero unica.

Isole Borromee: la vista dalla Funivia del Mottarone

Da qui si procede per la seconda tratta in funivia con destinazione Mottarone a 1.385 metri sul livello del mare. Arrivati qui verso le 14, ne abbiamo approfittato per fare una prima sosta e degustare un buon pranzo a base di formaggi locali e prodotti tipici presso il Ristorante Eden situato proprio a pochissimi passi dalla stazione della funivia.

A questo punto si procede per la vetta ed è ora di salire sulla seggiovia: il tratto è breve e dura pochi minuti, ma la pendenza c’è e si nota, per cui bisogna tenerlo in considerazione se si soffre di vertigini. In ogni caso lo “sforzo” viene ampiamente ripagato, il panorama da qui è eccezionale e sembra di toccare le isole con un dito!

La Seggiovia che conduce alla vetta del Monte Mottarone

Al termine del percorso si arriva alla stazione “Mottarone Top panorama” situata a 1491 metri sul livello del mare e già il nome lascia immaginare il panorama che ci troveremo di fronte di lì a poco!

Funivia del Mottarone: il panorama dei sette laghi dalla cima

Da quassù la vista è a 360° sui sette Laghi (Maggiore, Orta, Varese, Monate, Comabbio e Biandronno) e sulle cime delle Alpi circostanti tra cui il Monte Rosa e il Monviso, il blu intenso del lago si contrappone al verde della fitta vegetazione creando un contrasto cromatico unico.

Costo Funivia del Mottarone

In cima potrete approfittarne per bere qualcosa di fronte ad un panorama d’eccezione, prendetevi un po’ di tempo per ammirare al meglio tutto questo e godere dell’effetto rilassante che solo la natura sa regalare!

Funivia Stresa Mottarone: prezzi e orari

La prima corsa in funivia del mattino è alle 9.30 con una frequenza media di una corsa ogni 20 minuti circa. Il percorso in funivia/seggiovia dura circa mezz’ora e il biglietto ha un costo di 20 euro a persona per andata e ritorno. 

Mottarone come arrivare in auto

Se la funivia non fa per voi, la cima del Mottarone è naturalmente raggiungibile anche in auto seguendo le indicazioni per l’Autostrada dei Laghi A8 in direzione Gravellona Toce. L’uscita da prendere è quella di Carpugnino proseguendo in direzione Gignese-Mottarone. A quel punto, basta seguire le indicazioni per la strada panoramica “Borromea” e proseguire per 2km. Trattandosi di una strada privata, è previsto il pagamento di un pedaggio di 10 euro.

Alpyland: al Mottarone il divertimento è assicurato con la discesa in bob a picco sul Lago Maggiore

Se invece siete tipi più avventurosi, la cima del Mottarone accontenta anche le vostre esigenze con Alpyland, l’incredibile pista di bob a rotaia a picco sul lago Maggiore per vivere 1200 metri di pura adrenalina! Il divertimento è assicurato per tutti e possono salirci anche i bimbi perché la velocità in discesa del bob viene decisa dal passeggero che può azionare il freno in qualsiasi momento a seconda delle proprie esigenze 🙂

Alpyland: bob su rotaia a picco sul Lago Maggiore
Courtesy of Alpyland

Alpyland Mottarone: i prezzi – Il costo di una corsa singola in slittovia è di 6 euro per gli adulti e 4 euro per i bambini.

Come arrivare ad Alpyland – Oltre alla salita in funivia/seggiovia, Alpyland è raggiungibile anche in auto seguendo le indicazioni per la strada a pedaggio “Borromea” di cui abbiamo parlato sopra 🙂

Insomma come avrete visto da questo blog post, una gita al Monte Mottarone accontenta proprio tutti sia che si cerchi un po’ di relax sia che si voglia spezzare la routine con un’esperienza davvero diversa dal solito come quella di Alpyland!

Alpyland: divertimento assicurato a bordo dei bob

Itinerari italianiLago di Como

Cosa vedere sul Lago di Como: i giardini di Villa Carlotta

Villa-Carlotta-Tremezzina-Lago-di-Como

Voglia di una gita fuoriporta? Se vi state chiedendo cosa vedere sul Lago di Como, le risposte possono essere davvero tante! Abbiamo perso il conto di quante volte ci siamo stati, eppure la bellezza dei suoi paesaggi ci permette di trovare sempre nuove mete da visitare. 🙂

Dopo avervi raccontato il fascino incredibile di Villa del Balbianello, il gioiello del FAI, e la vista panoramica sul lago che si può ammirare dalla funivia di Argegno-Pigra, oggi vi portiamo alla scoperta di Villa Carlotta, tra le più belle e conosciute del Lago di Como!

Villa Carlotta: orari, biglietti e come arrivare

Villa Carlotta: la storia 

La storia di Villa Carlotta affonda le sue radici nel Seicento quando fu costruita proprio sulle sponde del lago per volere dei marchesi Clerici di Milano. Connotata da uno stile sobrio e da un meraviglioso giardino di ben 70.000 mq, la Villa ha subito diversi cambiamenti nel corso del tempo e a seconda dei diversi proprietari, senza mai perdere il suo fascino.

Nel 1801 fu Giovanni Battista Sommariva ad acquisirne la proprietà e proprio alla sua passione per l’arte dobbiamo la possibilità di ammirare oggi nel Museo della Villa alcune importanti opere di Antonio Canova e Berthel Thorvaldsen.

Un nuovo cambio di proprietà avvenne nel 1843, quando la villa fu venduta alla principessa Marianna di Prussia che a sua volta la donò alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con il duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen. Negli a seguire la villa subì diversi cambiamenti con il rinnovo di arredi e decorazioni a seconda dei gusti dei rispettivi proprietari: ancora oggi, al secondo piano della Villa, è possibile ammirare gli arredi originali! Purtroppo al momento è possibile visitare solo il primo piano che ospita il Museo.

Il Giardino Botanico di Villa Carlotta 

Gli appassionati di piante e fiori resteranno sbalorditi dalla bellezze dei giardini di Villa Carlotta!

In primavera lo scenario si arricchisce grazie alla meravigliosa fioritura di azalee e rododendri, mentre in estate le vere protagoniste sono le ortensie e le rose in tante diverse sfumature.

Un tripudio di colori dato da ben 799 specie e varietà di piante, 1012 alberi, 202 rose, 395 camelie, 254 rododendri arbustivi con azalee, 51 aiuole fiorite…solo per darvi qualche numero!

Cosa vedere a Como: il giardino botanico di Villa Carlotta

La scalinata seicentesca che rappresenta un po’ l’emblema della Villa, racchiude cinque terrazze decorate da splendide aiuole e fontane dove troviamo anche i profumatissimi tunnel degli agrumi!

I tunnel degli agrumi a Villa Carlotta

Inutile dire il giardino all’italiana sapientemente curato tra siepi, fontane, statue e giochi d’acqua merita da solo una visita a Villa Carlotta.

I giardini sono così grandi che sembra quasi di essere in un bosco e questa sensazione viene accentuata ulteriormente visitando il bosco dei rododendri, un fitto intrico tronchi, foglie e fiori dove la natura offre il meglio di sé in un’atmosfera tranquilla e dal clima fresco anche in piena estate.

Oggi è possibile sostenere la bellezza di questo luogo unico adottando una delle piante presenti nei giardini di Villa Carlotta. Il lungo stop causato dal lockdown ha creato delle inevitabili difficoltà per la cura e la gestione di una tenuta che in tempi normali viene sostenuta solo dalla vendita dei biglietti di ingresso.

Per questo motivo, l’Ente Villa Carlotta ha deciso di attribuito un valore simbolico a quasi 300 piante del giardino botanico lanciando l’iniziativa “Adotta una pianta, salva la bellezza”! 

La donazione dura un anno e la pianta scelta verrà intitolata a chi avrà deciso di contribuire a questa bella causa: tra glicini, magnolie, platani, aiuole e molto altro ancora, chiunque può trovare la pianta dei propri sogni 🙂

Villa Carlotta: come prenotare la visita ai giardini

Il Museo di Villa Carlotta 

Il biglietto per accedere al Giardino botanico comprende anche la visita al Museo che si articola su due piani: al piano terra troviamo alcune delle opere d’arte risalenti alla collezione originale della villa, mentre al secondo piano (attualmente non visitabile) troviamo le stanze private della principessa Carlotta.

Il punto forte è dato però dalle sale al piano terra: in pochi sanno che oltre ad offrire un’eccezionale vista sul lago, ospitano opere di rilievo come “Amore e Psiche” di Canova e “l’Ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo” di Francesco Hayez!

Amore e Psiche di Canova a Villa Carlotta sul Lago di Como

Appena entrati si accede subito al monumentale Salone dei Marmi, ma ciascun ambiente racconta con colori diversi opere straordinarie, tra cui la Musa Tersicore e la Maddalena penitente, entrambe di Antonio Canova.

Il Museo di Villa Carlotta a Tremezzina

La Maddalena Penitente di Antonio Canova a Villa Carlotta

È necessario prenotare in anticipo per visitare Villa Carlotta?

Per motivi legati alle norme di prevenzione del covid-19, l’accesso alla Villa è possibile solo su prenotazione online acquistando i biglietti direttamente dal sito e scegliendo la fascia oraria più comoda per le proprie esigenze.

Villa Carlotta: visita, biglietti e orari 

Il biglietto che include la visita ai giardini e al museo costa 12 euro ed è acquistabile solo online.

Gli accessi sono contingentati e gli orari di ingresso sono scaglionati di 20 minuti.

La visita è assolutamente sicura e all’interno dei giardini sono stati studiati percorsi appositi che non consentono ai visitatori di incontrarsi, a garanzia del rispetto delle misure di distanziamento sociale.

Villa Carlotta è aperta tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.30 da lunedì al venerdì (il museo chiude alle 17.00); il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.30 (il museo chiude alle 18.00).

La fioritura dei giardini di Villa Carlotta

Villa Carlotta: come arrivare e dove parcheggiare 

Se vi state chiedendo come raggiungere Villa Carlotta, avete a vostra disposizione diverse opportunità:

IN AUTO

Villa Carlotta si trova in Via Regina, 2 – 22016 Tremezzina, Loc. Tremezzo, Como.

Per chi arriva da Milano: Autostrada A9 Milano-Laghi uscita Lago di Como, quindi strada statale 340 per Menaggio.

Nei pressi della villa ci sono alcuni parcheggi pubblici sia gratuiti che a pagamento. Nelle giornate di maggior affluenza, potrebbe risultare difficile parcheggiare in strada, ma a poca distanza  potrete lasciare l’auto presso l’Autosilo Villa Mainona in via Peduzzi a Tremezzina.

IN TRENO/BATTELLO

Per chi arriva in treno ci sono altrettante opportunità per raggiungere comodamente Villa Carlotta e godersi al tempo stesso un viaggio panoramico in battello:

  • tratta Milano Centrale – Tirano o Sondrio con fermata a Varenna Esino, da qui si può proseguire con la Navigazione Lago di Como scegliendo la tratta Tremezzo/Villa Carlotta

IN AUTOBUS

Villa Carlotta è raggiungibile anche in autobus: una volta arrivati a Como prendete la linea C10 Como – Menaggio – Colico delle Asf Autolinee e scendete alla fermata Tremezzo – Villa Carlotta.

Villa Carlotta: dove mangiare 

Last but not least….per chi come noi vuole godersi il più possibile la tranquillità e il panorama di Villa Carlotta, a disposizione degli ospiti c’è la possibilità di fermarsi per un pranzo vista lago “All’antica serra” 🙂

Piatti semplici e veloci ma ugualmente gustosi per una pausa ristoro all’insegna del relax!

Dove mangiare a Villa Carlotta: Il pranzo all'Antica Serra

 

Da non perdere

Lombardia da degustare: un nuovo viaggio enogastronomico con HangarQ

Lombardia-da-degustare-hangarq

Dopo avervi raccontato la nostra prima esperienza con Lombardia da degustare di HangarQ, oggi siamo pronti a portarvi con noi in un secondo appuntamento enogastronomico alla scoperta dei sapori tipici della Lombardia.

Con la piacevole compagnia di Susanna Amerigo organizzatrice di eventi food & wine di grande esperienza, di Mauro Benincasa, titolare di HangarQ, della giornalista Cristina Viggè e dei produttori locali Prime Alture e Cascina Madonnina con i suoi prodotti a marchio Quack Italia, abbiamo avuto l’occasione di assaggiare i pregiati piatti della tradizione a base di oca e anatra comodamente da casa nostra.

Noi ci siamo dedicati solo ad apparecchiare la tavola, al resto hanno pensato tutto loro! 🙂

Degusta a casa tua: HangarQ

Ordinare una cena dell’iniziativa Lombardia da degustare permette infatti di trascorrere una serata all’insegna delle eccellenze gastronomiche locali sapientemente cucinate dagli Chef di HangarQ e pronte da assaggiare.

Partecipare è davvero semplice, è sufficiente ordinare il menù Degustazione con il vino abbinato per ricevere direttamente a casa le portate cucinate dagli chef accompagnate dai consigli per servirle al meglio e per assaporare gli abbinamenti proposti in tutte le sfumature. L’aspetto più particolare della serata è dato dalla possibilità di collegarsi via web per seguire lo showcooking e l’evento online con i commenti e i suggerimenti gastronomici dei produttori locali selezionati per l’iniziativa e degli chef di HangarQ.

Qualità e convivialità di queste iniziative sono rimaste immutate, nonostante le difficoltà del momento. A cambiare è stata solo la modalità di erogazione che dagli spazi di HangarQ in Via Tertulliano a Milano, ha portato direttamente a casa nostra una cena con i fiocchi 🙂

La nostra cena a base di oca e anatra prevedeva un antipasto con open sandwich di polpetta d’oca.

Lombardia da degustare con Susanna Amerigo

A seguire una portata principale con petto d’anatra con polenta, spinacino e salsa alla barbabietola, il tutto accompagnato da un ottimo Pinot nero “Bordo bosco” e per chiudere in dolcezza una deliziosa cupola di cioccolato bianco con cuore di fragola, davvero eccezionale.

Degustazioni online dei sapori della Lombardia. HangarQ

Se anche a voi piacerebbe provare l’esperienza consultate la sezione “Degustazioni Online” su HangarQ per restare aggiornati sulle prossime iniziative di #DegustaACasaTua!

Questo è il momento giusto per ripartire dalle eccellenze italiane e sostenerle il più possibile in questa fase di ripresa, non facciamo mancare il nostro supporto… a volte basta davvero poco e può essere molto piacevole! 🙂

Grazie ancora una volta ad HangarQ e a Susanna Amerigo per averci invitato a trascorrere questa bella serata!

Milano da scoprire

Giardini Visconte: la magia delle peonie alle porte di Milano

Giardini-visconte-visita

La filosofia dei miei giardini è che le piante, per essere belle, devono trovarsi bene dove stanno e per farlo devono stare dove vogliono loro.

Alle porte di Milano abbiamo avuto modo di scoprire un’oasi di pace che quest’anno per la prima volta ha aperto le porte ai visitatori, i Giardini Visconte.

Si trova a poca distanza dalla città, eppure sembra di essere lontani km e km dal caos e dalla frenesia all’interno di questa tenuta dove da anni si coltiva con passione e dedizione la magia delle peonie. Uno spettacolo che si ripete ogni anno in primavera e che pur avendo una breve fioritura sa regalare un paesaggio che ha dell’incredibile.

All’ingresso ci accolgono dei meravigliosi filari di pioppi cipressini che offrono subito una sensazione di relax e un’anticipazione degli spazi che ci aspettano di lì a poco.

Ai Giardini Visconte la natura è libera di fare il suo corso sapientemente guidata da Alberto, titolare dell’azienda agricola che da generazioni è sinonimo di biodiversità e coltivazione di varietà botaniche spesso rare.

Durante la passeggiata abbiamo occasione di scambiare due chiacchiere con lui che con semplicità ci racconta la storia di famiglia e la passione per le piante che si è tramandata di padre in figlio e che ha reso i Giardini Visconte la meraviglia che possiamo ammirare oggi, dove quotidianamente si lavora con l’obiettivo di migliorare gli spazi e difendere la fauna che proprio tra gli alberi e il laghetto ha scelto di rifugiarsi.

Fioritura ai Giardini Visconte

La fioritura delle peonie ai Giardini Visconte

La fioritura delle peonie ha contribuito quest’anno a far conoscere al pubblico la bellezza del luogo: sono ben 55.000 le piante presenti in 11 varietà che regalano uno spettacolo da 750.000 fiori dai colori incredibili e dal profumo indescrivibile! Noi abbiamo avuto il privilegio di godere a casa di questi meravigliosi esemplari che Alberto definisce affettuosamente “le mie bambine” e quei colori e quel profumo così intenso hanno decisamente rallegrato il nostro lockdown!

Impossibile fare una passeggiata qui e non innamorarsi delle sfumature delicate del rosa delle peonie Sarah Bernhardt o del bianco candido delle Duchesse de Nemours. Per chi predilige i colori più accesi, sicuramente non lascia indifferenti il rosso vivo delle Red Charm o le sfumature tendenti all’arancione delle  Coral Sunset e Coral Charm, insomma ce ne sono davvero per tutti i gusti e fotografarle è un meraviglioso passatempo per vivere qualche ora a contatto con la natura.

Ma non solo: ai Giardini Visconte si può fare una passeggiata anche all’interno del roseto, un’area di 3000mq dove si coltivano da anni 300 piante di rosa in ben 45 varietà! Per me è stato subito amore con questa specie dalla fioritura arricciata, mai vista prima!

Visita del roseto di Giardini Visconte a Gudo Visconti

E passeggiando nel roseto capita anche di fotografare una coccinella intenta nel suo lavoro che sembra essersi messa in posa per noi!

Visita ai Giardini Visconte: il roseto

Percorrendo il sentiero opposto rispetto al roseto si arriva invece a quello che Alberto definisce “il laghetto” ma che in realtà è un’area immensa che si estende per circa 4O.OOO mq e che offre una meravigliosa oasi per rane, farfalle, anatre, pettirossi e numerose altre specie che hanno scelto di vivere qui…e come dargli torto! 🙂

Visita ai Giardini Visconte alle porte di Milano

I Giardini Visconte a Gudo Visconti

Quando visitare i Giardini Visconte

La tenuta è aperta al pubblico solo in determinati periodi dell’anno, come ad esempio in occasione della fioritura primaverile delle peonie. Di tanto in tanto tra i sentieri di quest’oasi alle porte di Milano si organizzano corsi di fotografia naturalistica su prenotazione, controllate il sito ufficiale per restare aggiornati sulle prossime aperture 🙂

Gita fuoriporta vicino Milano: i Giardini Visconte

Da non perdere

Lombardia da degustare a casa tua: l’esperienza di HangarQ

Lombardia-da-degustare-HangarQ

Non esiste nulla che non possa essere risolto con un sorriso e un buon pranzo.

Quanto è bello scoprire, e perché no riscoprire, la tradizione gastronomica di un luogo?

Il viaggio a tavola fa parte a tutti gli effetti delle meraviglie del partire e permette di assaporare al meglio la cultura di un paese anche quando non è possibile farlo fisicamente.

Abbiamo la fortuna di vivere in una nazione con una fortissima identità enogastronomica e il bello di raccontare i viaggi passa anche per le esperienze da vivere a tavola, che sia in un ristorante o a casa propria poco conta, la differenza la fa la qualità dei prodotti 🙂

Questo lungo lockdown ci ha messo infatti nella condizione di dover riscoprire nuove forme del viaggio, da quelle virtuali con le visite online ai migliori museo del mondo, a quelle gastronomiche come il progetto ideato da HangarQ!

Con Lombardia da degustare, HangarQ ha portato direttamente a casa nostra una cena con i fiocchi a base delle specialità gastronomiche del territorio lombardo!

4 produttori locali per un goloso poker d’assi recapitato direttamente a domicilio ci hanno permesso di godere di una cena di qualità comodamente a casa e in tutta sicurezza.

Degustazione prodotti tipici Lombardia

Il menù prevedeva una degustazione di specialità locali a base di salumi e formaggi proposti da Formaggi Carozzi e Marco d’Oggiono Prosciutti in perfetto accompagnamento con i vini della Cantina Fiamberti e della Cantina Francesco Maggi, connubio semplicemente perfetto!

#DegustaACasaTua HangarQ

A seguire abbiamo degustato un primo a base di ravioli al sugo con pancetta cotta “Collinetta”e una deliziosa spolverata di Latteria Alpeggio della Valsassina e per chiudere in dolcezza un’ottima cheesecake all’italiana con ricotta fresca vaccina, davvero squisita.

La Lombardia da degustare di HangarQ

Ma l’aspetto più particolare di questa esperienza di home tasting è stata senza dubbio la possibilità di collegarsi in videoconferenza con i 4 produttori locali, con Davide Egardi, Chef di HangarQ  e con Marco Lupi, blogger enogastronomico che durante la cena ci hanno raccontato come nasce un prodotto di qualità e i migliori abbinamenti per assaporarne pienamente tutte le sfumature di gusto per un viaggio alla scoperta della Lombardia gastronomica.

Bello vero? 🙂 Prossimamente verranno riproposte nuove serate all’insegna di #DegustaACasaTua, per cui se vi piacerebbe provare l’esperienza seguite i canali social e il sito di HangarQ per conoscere le nuove date di Lombardia da degustare.

Grazie ad HangarQ per averci invitato a provare quest’esperienza!

Da non perdere

Arriva Movery: il sito per pianificare le tappe del prossimo viaggio

Movery

Pianificare un viaggio: ricerca delle tappe o improvvisazione?

Se vi chiedessi qual è la parte del viaggio che amate di più cosa rispondereste?

Io non ho dubbi, la pianificazione! 🙂 Se è vero infatti che afferrare il trolley e raggiungere la nuova meta resta l’esperienza più bella in assoluto, il viaggio in sé alla fine vola e basta poco per ritrovarsi di nuovo a casa (per chi ovviamente lavora e ha restrizioni sui giorni liberi :D).

Per questo motivo cerco sempre di “estendere” la durata dei miei viaggi iniziando a sognarli e a pianificarli nei minimi dettagli anche mesi prima. Dopo aver prenotato, lo step successivo è sempre quello di iniziare a studiare la meta, le attrazioni da non perdere, quelle più particolari ma magari meno conosciute, i punti panoramici e i locali dove assaggiare una cena tipica come una persona del posto. In genere questa ricerca parte dall’acquisto della guida turistica, rigorosamente cartacea e da tenere in borsa per sognare la nuova destinazione mentre vado a lavoro. Poi è la volta del sito dell’ente del turismo e naturalmente dei blog per raccogliere punti di vista e sensazioni.

Solitamente inizio a raccogliere le tappe più interessanti nelle note del telefono e a mano a mano che si avvicina il momento di partire, la lista si fa sempre più fitta e ricca di informazioni, anche se spesso mi faccio prendere dall’entusiasmo e organizzo itinerari massacranti e no-stop! 😀

Come organizzare un viaggio: ci pensa Movery!

L’abitudine della pianificazione delle tappe del viaggio non mi abbandona nemmeno quando visito più volte lo stesso luogo e persino se si tratta della mia città. Da quando vivo a Milano per lavoro, ogni volta che ho l’occasione di tornare a casa cerco sempre di visitare e rivisitare il più possibile le meraviglie di Napoli.

E proprio partendo dalla Campania, oggi voglio parlarvi di un progetto locale tutto nuovo dedicato proprio alla pianificazione dei viaggi. Si tratta di Movery, un portale intuitivo e di semplice fruizione per l’organizzazione del  proprio viaggio, scegliendo le tappe che non possono mancare durante una visita in Campania e scoprendo quelle meno note e magari lontane dai flussi turistici consigliate direttamente da chi ci vive.

Come recita il claim “Movery amplifica la tua esperienza di viaggio” e del resto, come dicevamo, tutto ha inizio quando si comincia a stilare la lista cose da non perdere per creare il proprio tour personale, ed ecco che Movery ci permette di fare proprio questo.

Movery-pianificare-viaggio-campania

L’homepage risulta subito intuitiva: il primo step è quello di creare un profilo con le proprie preferenze di viaggio per iniziare subito la ricerca delle tappe più interessanti da aggiungere al proprio itinerario. In questo modo oltre a conoscere meglio la realtà del posto si ha la possibilità di organizzare le giornate di viaggio senza sprecare tempo. La ricerca e la pianificazione iniziano subito, anche se per il viaggio in sé c’è da ancora da attendere 🙂

Le destinazioni campane consigliate sul portale possono essere visualizzate sia sulla mappa in modo da ipotizzare l’itinerario anche in base alla distanza tra una tappa e l’altra, sia tramite la sezione “Destinazioni” dove suddivise per città si avrà subito un’idea precisa delle esperienze più particolari di ciascuna.

Movery-pianificazione-viaggio-campania

Ma non solo: per ispirare ancora meglio la pianificazione del proprio itinerario, la sezione Blog di Movery ci porta alla scoperta delle mete consigliate suddivise per tematica, in cui troviamo:

  • i Luoghi delle storie: ovvero i percorsi resi noti  dal teatro, dal cinema e dalla prosa.
  • i Vengo anch’io: i percorsi consigliati per chi ha delle esigenze specifiche, come ad esempio chi viaggia con un amico a 4 zampe, chi viaggia con i bambini o chi necessita di indicazioni sui percorsi accessibili e privi di barriere
  • i Sapori tipici: si sa, la tradizione enogastronomica della Campania è tra le più interessanti d’Italia e di conseguenza non poteva di certo mancare un viaggio alla scoperta dei sapori locali. Qui vi verrà subito fame! 🙂

Movery-percorsi-consigliatiProssimamente sarà possibile condividere con i propri compagni di viaggio o anche semplicemente con gli amici l’itinerario creato su Movery per ispirarli a viaggiare e a ripercorrere lo stesso tour 🙂

Al momento il progetto è dedicato interamente alla Campania ma ben presto abbraccerà tutta l’Italia, perché abbiamo la fortuna di vivere realmente in un paese meraviglioso e non è soltanto un claim. Ora più che mai dobbiamo imparare a riscoprirlo e a sostenerlo.

Blog post in collaborazione con Movery

EuropaSvizzera

Castello di Chillon: atmosfera da fiaba vicino Ginevra

Castello-di-chillon-svizzera

Cosa vedere vicino Ginevra: il Castello di Chillon

Risalente all’XI secolo e situato sulle sponde del Lago di Ginevra, il Castello di Chillon è senza dubbio una delle mete imperdibili della Svizzera.

Atmosfere suggestive, architettura medievale, splendide pitture murali risalenti al XIV secolo fanno del Castello di Chillon il punto di interesse più visitato del territorio tanto da accogliere annualmente più di 400.000 visitatori.

A circa 97 km da Ginevra, è una tappa che bisogna assolutamente prevedere durante un viaggio on the road alla scoperta di questo territorio: noi abbiamo deciso di fare una sosta qui prima del rientro in Italia 🙂

Ginevra-Castello-di-Chillon

Ma veniamo alle presentazioni ufficiali: il Castello di Chillon si erge su un isolotto roccioso nel canton svizzero di Vaud, a soli 3 km dalla vicina cittadina di Montreux ed è costituito da ben 25 edifici e da tre cortili protetti da due cinte murarie circolari.

In un certo senso si può dire che il castello offra ai visitatori due “facce”: quella rivolta verso il lago era l’antica residenza principesca, mentre quella rivolta verso l’interno era la fortezza.

Appena entrati, un rigoglioso giardino accoglie i turisti per un benvenuto all’insegna del relax: un piccolo bar sulle sponde del lago richiama subito l’attenzione e invita a concedersi un caffè o uno snack ammirando il panorama prima di addentrarsi nel castello.

Castello di Chillon biglietti

Castello di Chillon come arrivare

Considerato a giusta ragione come uno dei castelli più belli d’Europa, la storia del Castello di Chillon è legata al mito di Lord Byron che nel suo romanzo “Il Prigioniero di Chillon” lo descriveva come la “tomba dei vivi” raccontando la storia di François Bonivard, un patriota ginevrino che per quattro anni fu imprigionato nel castello a causa delle sue posizioni anti Savoia.

Bagna il Lemano di Chillon le mura:
Mille piedi colà profondo il letto
E de’ vasti suoi flutti;
A tanto appunto
La scandaglio calò dá bianchi merli
Gettato del castel che d’ogni intorno da l’acqua è Cinto:
acque e muraglie ha fatto
Una doppia prigione, ed una tomba di viventi Simil:
sotto il livello del lago è posta l’altra vôlta in Cui noi giacevam.

Nel periodo natalizio il Castello di Chillon regala un’atmosfera ancora più magica in occasione dei mercatini di Montreux, durante i quali i visitatori possono vivere un vero e proprio salto indietro nel Medioevo tra i banchetti di artigiani e commercianti rigorosamente in costumi d’epoca. Tra mangiatori di fuoco, giocolieri e trampolieri, i visitatori possono così immergersi in un’atmosfera d’altri tempi e godere della degustazione di vini d’annata offerti da soldati in armatura, il tutto sulle note di musiche medioevali suonate dal vivo e con lo splendido panorama del Lago di Lemano.

Cosa vedere vicino Ginevra

Travel tips: consigli per risparmiare e viaggiare senza sorprese

Dove alloggiare per visitare Ginevra e il Castello di Chillon senza spendere una fortuna?

Considerando il costo medio degli hotel in Svizzera, il suggerimento è di soggiornare ad Annemasse. A circa 10 km da Ginevra e proprio al confine con la Svizzera, qui abbiamo soggiornato comodamente presso l’hotel Campanile Annemasse Centre – Gare ad un prezzo conveniente e con la disponibilità del parcheggio privato dell’hotel.

Dove dormire a Ginevra

Prima di organizzare un on the road alla scoperta di questo territorio, è bene sapere che le tariffe di pedaggio del Traforo del Monte Bianco sono molto alte: per risparmiare qualche euro conviene acquistare il ticket andata/ritorno al prezzo di 58,80 euro, una voce di costo non da poco e da valutare nel caso di soggiorni molto brevi.

Castello di Chillon come arrivare

Per arrivare al Castello di Chillon è sufficiente seguire le indicazioni per Avenue de Chillon 21, CH 1820 Veytaux, Suisse. Una volta arrivati, proprio nelle immediate vicinanze del Castello, è disponibile un grande parcheggio gratuito.

Castello di Chillon biglietti e orari

Il costo del biglietto per visitare il Castello di Chillon è di 13,50 franchi, circa 12,67 euro. Il noleggio dell’audioguida ha un costo di 6 franchi, circa 5,63 euro.

Il Castello è aperto al pubblico tutti i giorni, ad eccezione naturalmente del 25 dicembre e del 1 gennaio, dalle 9.00 alle 19.00 (da aprile a settembre) e dalle 9.30 alle 18.00 (da ottobre a marzo). Non è consentito l’accesso ai cani che però possono essere lasciati nell’area apposita (non sorvegliata) prima dell’ingresso.

Castello di Chillon immagini