Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Cara Napoli

Cosa vedere a Capri: l’isola azzurra del Golfo di Napoli

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Panorami splendidi e paesaggi ameni che sbucano tra le viuzze del centro. Colori ed essenze inebrianti che raccontano le specialità gastronomiche tipiche del territorio nonché l’antica tradizione dell’arte profumiera, da sempre fiore all’occhiello di questo tesoro della natura.

Sto parlando di Capri, l’isola dai lineamenti sinuosi simili a quelli di una sirena adagiata nel Golfo di Napoli. La sua bellezza ammaliante l’ha resa celebre in tutto il mondo come la regina delle isole campane e non a caso il suo fascino non ha mai conosciuto battute d’arresto. Chi ha la fortuna di visitarla resta inevitabilmente incantato e non può che tornare a casa con gli occhi colmi di meraviglia. Siete pronti dunque per questo viaggio nel blu alla scoperta di cosa vedere a Capri? 🙂

Cosa vedere a Capri in un giorno

L’arrivo a Capri è un momento magico. Quando il traghetto si avvicina lentamente al porto la maggior parte dei turisti resta già colpito dalla bellezza delle sue coste e dai colori sgargianti delle casette che puntellano il territorio scosceso.

Se volete visitare Capri in un giorno il primo consiglio è quello di prendere uno dei primi traghetti al mattino presto e ripartire in tarda serata così da avere quante più ore possibili per godersela al meglio.

Un caffè nella celebre Piazzetta di Capri

L’arrivo al porto vi catapulterà nell’allegra vivacità di Marina Grande dove inizierete subito a scoprire come ci si muove sull’isola di Capri. Iniziamo subito col dire che lo sbarco di auto e moto da parte dei non residenti non è consentito. Del resto Capri è un’isola molto piccola che va vissuta a piedi o servendosi comodamente dei suoi piccoli bus che, oltre a condurvi a destinazione, vi offriranno l’occasione di ammirare al costo di pochi euro dei panorami eccezionali da una prospettiva diversa e in alcuni tratti così a picco sul mare da far venire le vertigini!

Una volta arrivati al porto di Marina Grande la prima cosa da fare è acquistare il biglietto per la Funicolare, senza dubbio il mezzo di trasporto più comodo per raggiungere nel giro di pochi minuti la famosissima piazzetta di Capri, amato ritrovo di residenti, vip e turisti nonché vero punto d’accesso alla bellezza isolana. Il tragitto in funicolare si inerpica tra le limonaie e offre già una piccola anticipazione del panorama che potrete ammirare una volta arrivati su. Dopo aver scattato le foto di rito concedetevi un caffè Al piccolo Bar: vi costerà senza dubbio molto di più rispetto al solito ma sarà l’occasione per osservare con calma il vivace andirivieni della piazzetta e sentirsi parte della vita isolana per una buona mezz’ora.

La piazzetta di Capri e un caffè al Piccolo Bar

Una passeggiata tra le lussuose boutique di Via Camerelle

Dopo il caffè è il momento di scoprire il cuore pulsante del centro di Capri, ovvero le sue celebri viuzze dello shopping, tra cui in particolare la famosa Via Camerelle dove i migliori brand del mondo si contendono l’attenzione di turisti e residenti tra vetrine luccicanti e proposte d’acquisto a cinque zeri. Qui anche gli hotel non sono da meno e seguendo la strada vi ritroverete davanti al famoso Hotel Quisisana, il più importante (e caro) dell’Isola di Capri, una vera e propria istituzione.

Un momento di relax panoramico ai Giardini di Augusto con vista d’eccezione sui Faraglioni di Capri

Non lasciatevi ingannare dallo sfarzo visto finora, Capri è molto più di questo e la sua vera ricchezza è l’impareggiabile bellezza del territorio. Volete una prova? Proseguite seguendo le indicazioni per i Giardini di Augusto, un’oasi coloratissima con un panorama d’eccezione a far da sfondo: i celebri Faraglioni di Capri. Lo scorcio più fotografato dell’isola è proprio qui, tra il profumo dei fiori e la rigogliosa vegetazione della macchia mediterranea. C’è da pazientare un po’ per scattare una bella foto ricordo, ma questo scenario da favola fa gola a tutti ed è inutile dire che ne vale assolutamente la pena.

Con le sue terrazze fiorite i Giardini di Augusto offrono non solo un’eccezionale prospettiva sui Faraglioni ma anche un punto d’osservazione unico sulla baia di Marina Piccola e sulla celebre Via Krupp, che prende in prestito il nome dall’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp che aveva l’abitudine (e che abitudine) di trascorrere le vacanze estive a Capri e che decise di commissionare all’ingegnere Emilio Mayer la realizzazione di una strada che da Marina Piccola raggiungesse l’area della Certosa di San Martino e dei Giardini di Augusto. Il risultato fu straordinario e diede vita ad una delle vie più particolari del mondo a picco sul mare.

Informazioni pratiche – Visita ai Giardini di Augusto a Capri

I Giardini di Augusto sono aperti dalle 10 alle 20 e l’ingresso è gratuito.

La vista panoramica da Anacapri

Anacapri si trova alle pendici del Monte Solaro e domina l’isola di Capri dall’alto della sua posizione sovrastante. Fare una passeggiata ad Anacapri significa immergersi in una dimensione decisamente più intima e meno mondana dove abbondano il fascino dell’antica sartoria napoletana e dei mestieri di artigianato tipici dell’isola, in primis quello legato alla produzione dei celebri sandali capresi, un vanto del made in Italy conosciuto in tutto il mondo. Anacapri dista solo 3 km dal comune di Capri ed è facilmente raggiungibile in bus. Grazie alla sua posizione offre un panorama impareggiabile e anche se solo per una breve passeggiata non ci si può esimere dal visitarla.

Un salto nel blu da cartolina con la visita alla Grotta Azzurra

Una piccolissima barchetta a remi è il punto di accesso per uno dei posti più incredibili del mondo: la famosissima Grotta Azzurra di Capri. Siete pronti per scoprire un blu-azzurro che ha dell’inedito? 🙂

Salite a bordo, seguite le indicazioni del barcaiolo e stendetevi sul fondo perché di lì a poco vi stupirete di quanto è veramente piccolo il punto di accesso alla Grotta Azzurra (e con questa foto potete farvi un’idea!), lunga circa 60 metri e larga circa 25 metri.

L’accesso è strettamente sottoposto alle condizioni del mare e avviene con un piccolo slancio che il barcaiolo infonde all’imbarcazione grazie ad una catena aggrappata alla roccia che sovrasta la grotta.

Non appena gli occhi si abituano al buio iniziale pochi secondi dopo la magia: la barca sembra volare anziché galleggiare su un mare dagli incredibili riflessi azzurri. Se finora avevate pensato che le immagini del web fossero fortemente ritoccate dovrete ricredervi. L’atmosfera è resa ancora più caratteristica dai barcaioli che sono soliti intonare alcune delle canzoni più famose del repertorio napoletano e isolano.

Il tour dura solo pochi minuti ma resta nel cuore.

Informazioni pratiche – Visita alla Grotta Azzurra di Capri:

Il tour ha un costo di 14 euro e il biglietto deve essere acquistato direttamente sul posto.

L’essenza di Capri con il giro dell’Isola in barca

Se la coda per l’ingresso alla Grotta Azzurra non vi ha rubato troppo tempo, un’altra esperienza è d’obbligo prima di lasciare Capri: il giro dell’isola in barca.

Si dice che un viaggio a Capri non potrà mai dirsi completo senza averla vista dal mare e senza aver ammirato da vicino le sue coste frastagliate e gli imponenti Faraglioni, ed è proprio così. Abbiamo perso il conto di quante volte siamo stati a Capri e di quanti giri dell’isola abbiamo fatto, ma vi assicuriamo che ne vale sempre la pena ed ogni volta è emozionante come la prima 🙂

Per darvi un’idea dei costi, vi segnalo che la compagnia Laser Capri propone due tipi di tour a seconda del tempo a disposizione:

  • Giro dell’isola con sosta alla Grotta Azzurra: dura circa 2 ore e costa 18 Euro (acquistato online costa 17 euro) – l’ingresso alla Grotta Azzurra si paga a parte (14 euro)
  • Giro dell’isola senza sosta alla Grotta Azzurra: dura 1 ora e costa 18 euro (acquistato online costa 17 euro)

Il tour dell’isola consente di ammirare da una prospettiva unica la splendida Grotta Bianca e l’Arco Naturale con un passaggio mozzafiato tra i Faraglioni per una foto ricordo d’eccezione.

Itinerari italiani

Borgo Medievale del Parco del Valentino di Torino

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Cosa vedere, prezzi e orari di apertura al pubblico

Torino è una città ricca di storia e di simbolismi tutti da scoprire, ma oltre alla veste elegante del suo centro storico in pochi sanno che racchiude anche un’anima d’altri tempi: il Borgo Medievale del Parco del Valentino.

Inaugurato nel 1884 in occasione dell’Esposizione Universale per raccontare al mondo il patrimonio artistico e medievale del Piemonte, questo borgo è una vera sorpresa anche per chi conosce molto bene Torino.

Il Borgo Medievale del Parco del Valentino è adagiato sulle rive del Po e accedendovi tramite il ponte levatoio e percorrendo l’unica via che lo costituisce sembra davvero di fare un viaggio nel tempo tra antiche botteghe che raccontano i mestieri di una volta e chiesette in stile tardomedievale.

Se vi soffermate ad osservare le vetrine di questi negozietti d’altri tempi e ancor di più se decidete di entrare per una sbirciata, avrete la netta sensazione di trovarvi all’interno di un borgo realmente vissuto.

Ai tempi dell’inaugurazione protagonista assoluto della via del borgo era l’artigianato italiano con le botteghe del vasaio, della tessitrice, dello speziale, del falegname, del fabbro e del ramaio. Alcune di queste sono ancora oggi eredi delle attività inaugurate nel 1884 e contribuiscono in maniera singolare a conferire veridicità al borgo medievale.

Il tutto sorvegliato dall’antica Rocca che si articola su quattro piani e racchiude al suo interno persino una prigione. Realizzata a immagine e somiglianza di una dimora fortificata del Quattrocento, la Rocca doveva essere l’unico elemento destinato a sopravvivere al termine dell’Esposizione Universale. Il progetto iniziale prevedeva infatti la demolizione del borgo una volta terminato l’evento, ma fortunatamente si decise di non procedere in tal senso e nel 1942 fu trasformato in un museo civico del tutto singolare.

Borgo Medievale di Torino

Come arrivare al Borgo Medievale del Parco del Valentino

Raggiungere il Borgo Medievale è molto semplice. Basta accedere al Parco in Viale Virgilio 107 e proseguire fino a che non lo vedrete svettare sulle rive del Po.

Ecco i mezzi di trasporto consigliati per raggiungerlo:

Autobus: 34, 42, 45, 67
Tram: 9, 16, 18 Fermata in prossimità di Torino Esposizioni
Metropolitana: linea 1 (stazione Nizza)

Orari e prezzi del Borgo Medievale del Parco del Valentino

Il Borgo Medievale è aperto al pubblico da lunedì alla domenica dalle 9:00-19:00 durante il periodo invernale e dalle 9:00-20:00 durante il periodo estivo. La visita è gratuita.

Visitare la Rocca e il giardino ha un costo di 6 euro.

Consultate il sito ufficiale per organizzare al meglio la vostra visita.

Se questo volto medievale di Torino vi è piaciuto e vorreste approfondire la conoscenza della città vi consigliamo il tour Torino Magica di Somewhere Tour per cogliere i simbolismi più nascosti della città sabauda.

Buon viaggio! 🙂

Itinerari italianiMilano da scoprire

Villa Arconati Bollate: la villa di delizie alle porte di Milano

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Cosa vedere nei dintorni di Milano? Se dopo aver visitato i punti di interesse della metropoli meneghina avete voglia di esplorare anche i suoi dintorni allora vi suggeriamo di prendere in considerazione una visita a Villa Arconati.

Ribattezzata come la Versailles italiana, Villa Arconati, oggi sede della Fondazione Augusto Rancilio (FAR), è un’antica villa di delizie che si trova nel Parco delle Groane a Bollate, in provincia di Milano.

Villa Arconati colpisce subito per il suo fascino senza tempo e per la maestosità del suo giardino monumentale dove spiccano statue di grande pregio e giochi d’acqua.

L’aspetto attuale della Villa corrisponde a quello del XVIII secolo quando la nobile famiglia Arconati si occupò dei lavori di ammodernamento del precedente edificio del cinquecento. Nel corso degli anni la Villa ha subito diversi cicli di ricostruzione pur mantenendo intatta la sua eleganza originaria.

Visita a Villa Arconati: l’eleganza dello Scalone d’onore e la maestosità della Sala di Fetonte

La visita a Villa Arconati entra nel vivo accedendo allo splendido scalone d’onore che conduce al piano Nobile e che incanta per la ricchezza dei suoi dipinti e per la maestosità della statua di Laocoonte in terracotta policroma.

Al piano Nobile si ha l’opportunità di visitare gli appartamenti delle donne, il Salone della Musica conosciuto anche come “Galleria degli stucchi”, l’antica Biblioteca Busca e la meravigliosa Sala da Ballo decorata con stucchi e dorature a barocchetto lombardo.

Tra i maggiori punti di interesse di Villa Arconati troviamo sicuramente la Sala di Fetonte, conosciuta non a caso come il fiore all’occhiello dell’intero edificio ed è facile capire perché. L’intero ambiente infatti lascia senza parole per l’incredibile trompe l’oeil dedicato al mito del giovane Fetonte. Fu affrescato dai Fratelli Galliari, noti come i principali scenografi del Teatro Ducale di Milano, che ai due lati opposti della sala dipinsero con un’incredibile minuzia di dettagli i due momenti principali del mito, ovvero la salita di Fetonte sul carro del Sole e la scena finale della caduta.

Considerata la ricchezza delle decorazioni della Sala di Fetonte si presume che in questo ambiente venissero organizzati banchetti per le personalità più illustri in visita alla famiglia Arconati.

Altrettanto degno di nota è il Giardino Monumentale di Villa Arconati, tra i pochissimi giardini all’italiana e alla francese presenti in Lombardia.

Sono ben 12 gli ettari di estensione tra teatri, sculture, giochi d’acqua e fontane di pregio per una full immersion tra arte e natura.

Quando è possibile visitare Villa Arconati

Inaccessibile al pubblico per anni, dal 2000 Villa Arconati è oggetto di importanti progetti di restauro e valorizzazione dell’intero patrimonio artistico e culturale realizzati dalla Fondazione Rancilio. Dal 2005 la Villa ha finalmente riaperto i battenti ai visitatori, seppure con alcune limitazioni dettate dai lavori di restauro tuttora in corso.

La stagione di apertura è soggetta a variazioni per cui conviene consultare il sito ufficiale per verificare date e orari e programmare/prenotare la visita.

Visitare Villa Arconati significa contribuire all’ambizioso progetto di restauro di questo luogo di delizia di singolare bellezza. Nella sezione “Cantieri aperti” è possibile consultare i lavori attualmente in corso.

Da non perdere

I sapori dell’Oltrepò Pavese: degustazioni online tra eccellenze, tradizioni e identità di un territorio tutto da scoprire

Prodotti-tipici-oltrepò-pavese-degustazioni-online

Nell’area geografica a sud del Po, in quella che è la punta più meridionale della Lombardia, nascono i prodotti tipici dell’Oltrepò Pavese. Un territorio variegato e mutevole, molto diverso dagli scenari tipici lombardi, caratterizzato da dolci declivi e sinuose colline che in pochi km lasciano il passo all’Appennino. Alla generosità della natura corrispondono ricche tradizioni enogastronomiche divenute con il passare del tempo vere eccellenze del territorio e fiore all’occhiello di numerosi percorsi turistici dedicati agli amanti della buona cucina e del turismo slow.

Nell’ambito del nuovo Progetto di Valorizzazione del Distretto EnoAgroalimentare pavese, ho avuto l’occasione di partecipare ad Oltrepò Food & Wine, un ciclo di degustazioni online condotte dai critici gastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti nato con l’intento di far scoprire e assaporare l’identità del territorio attraverso i prodotti che ne sono diventati la sua espressione più fedele. Un’iniziativa di promozione voluta da Regione Lombardia, Camera di Commercio di Pavia e Unioncamere Lombardia in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, il Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese e il Consorzio Club del Buttafuoco Storico.

Dai vini Metodo Classico Oltrepò Pavese DOCG e Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC, al tipico salame di Varzi, dal riso Carnaroli di Carnaroli Pavese al Sangue di Giuda, passando dalle note fruttate del Riesling alla dolcezza del Taleggio accompagnati dal gusto deciso dei mieli tipici del territorio. Prodotti di qualità che diventano racconto e narrazione dell’Oltrepò Pavese attraverso ricette prelibate e inedite combinazioni di sapori suggerite in occasione delle degustazioni online sapientemente organizzate per sostituire gli eventi in presenza che quest’anno ci sono tanto mancati.

“Chi beve Riesling versa oro nel bicchiere”

Carlo Veronese, Direttore Consorzio Tutela Vini Oltrepo’ Pavese

Seppure in un’inedita versione digitale, le degustazioni online hanno offerto la possibilità di scoprire aneddoti e curiosità sul territorio, i produttori di filiera e le materie prime che conferiscono a queste specialità un gusto inconfondibile.

La terza ed ultima degustazione del progetto Oltrepò Food & Wine ha acceso i riflettori su due protagonisti d’eccellenza: la Bonarda e il Sangue di Giuda, vini briosi e naturalmente frizzanti perfetti per accompagnare i sapori decisi di salumi e formaggi lombardi con inedite combinazioni date dal miele di tiglio e dalla marmellata di petali di rosa.

“La Bonarda è il vino della gioia per eccellenza”

PAOLO MASSOBRIO, CRITICO ENOGASTRONOMICO de IL GOLOSARIO

Dopo aver apprezzato le tipicità della tavola pavese non resta che partire alla scoperta del suo territorio e dei numerosi borghi medievali tra cui spiccano i nomi di Zavattarello e Fortunago, per un viaggio all’insegna del gusto e della bellezza tra le dolci colline di un’area tutta da scoprire.

Segnalo con piacere agli appassionati del turismo del gusto la sezione “Prodotti tipici” della Camera di Commercio di Pavia e il sito dedicato “Buono a sapersi Pavia” per approfondire le produzioni agroalimentari locali.

Itinerari italiani

Vacanze con il cane in Italia, le mete pet friendly suggerite dai travel blogger

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Viaggiare con il cane è una delle esperienze più belle che si possa fare nella vita. Condividere una nuova meta con il proprio amico a 4 zampe arricchisce l’esperienza di viaggio di tanti momenti di divertimento, esplorazione e scoperta.

In Italia sono sempre di più le mete pet friendly che accolgono con cura e attenzione i nostri amici pelosi e per questo motivo, insieme ad altri amici blogger, ho raccolto per voi quelle più speciali per offrirvi gli spunti necessari per i vostri prossimi viaggi! 🙂

A Riva del Garda con Andrea di Vologratis.org

Di viaggi insieme al nostro bassethound Gastone ne abbiamo fatti tanti. Tranne l’aereo gli abbiamo fatto prendere tutti i mezzi di trasporto: nave, treno, metropolitana, bus, taxi e addirittura la cabinovia. Andiamo ogni estate in Sardegna, qualche volta in Trentino – Alto Adige e spesso in Toscana, in Umbria e anche in Puglia. Devo dire che l’accoglienza è sempre stata ottimale, anche perché scegliamo con cura le strutture pet-friendly in cui soggiornare. sia hotel che appartamenti. Tra le tante in cui siamo stati ricordo con grande piacere l’accoglienza di due hotel a Riva del Garda: il Lido Palace e l’Hotel Sole che lo hanno coccolato come se fosse un bambino. Con lui non abbiamo mai avuto problemi a portarlo nei ristoranti, nemmeno in quelli di Roma, anche perché è un cane silenzioso e tranquillo. L’unico posto in cui abbiamo avuto qualche difficoltà è stata l’Isola del Giglio in cui, almeno quando ci siamo stati noi, vigeva il divieto di portare cani sui mezzi pubblici e girare l’isola a piedi non è per niente agevole. Sono 18 anni che la mia vita si è arricchita della compagnia di questi angioletti a quattro zampe e di passi in avanti sulla loro accoglienza ne sono stati fatti tantissimi. Ora viaggiare insieme ai nostri cagnolini è molto più semplice rispetto a una decina di anni fa, e un viaggio con gli amici a quattro zampe è un’esperienza particolarmente divertente ed emozionante.

Ad Ischia con Annamaria di Profumodifollia.it

Di vacanza con animali ne ho fatta una, un paio di anni fa, ed organizzarla è stata un’impresa non da poco.
C’ho messo tre mesi solo per scegliere l’hotel, e sono pure rimasta in Italia! Non oso immaginare quanto c’avrei messo se fossi andata all’estero.
Posso dirlo? Secondo me le fatiche di Ercole in origine erano tredici: l’ultima era la vacanza col cane, ma non lo ammettono. Scriverò a qualche gruppo di complottisti e glielo farò presente.

La difficoltà è la seguente: molti hotel che si definiscono pet friendly in realtà sono disposti ad accogliere solo cani… giocattolo. Tu li chiami
e loro ti dicono che il cane è il benvenuto a patto che non perda pelo, non dorma sui letti, non bazzichi per il ristorante e, soprattutto, non faccia
il minimo rumore.
Sì, esatto: ti chiedono di non far abbaiare il cane, e di portarlo in giro facendolo levitare tipo Mago Salvin.

A causa di questo piccolo particolare abbiamo anche cambiato località della vacanza, e siamo finiti in Campania. La splendida Ischia ci ha accolti con l’Hotel Annabelle della signora Lucia. L’hotel è carinissimo e pulito, si trova ad un chilometro da Ischia Porto e dalle vie dello shopping,
ha una piscina interna e si mangia da Dio. Certo, il cane non può entrare in piscina, ma per il resto può muoversi come è giusto che sia!

A qualche passo dall’hotel c’è anche la fermata dell’autobus che porta al Castello Aragonese, altra chicca pet friendly di Ischia. Il Castello Aragonese
risale al 474 a.C. ed ospitò gli ischitani sia durante il periodo dei Romani, che durante l’eruzione del Monte Epomeo. E’ collegato al resto dell’isola
tramite un ponte artificiale e per un periodo di tempo fu anche una prigione. Adesso è un museo bellissimo, pieno di terrazze e panorami mozzafiato, e i cani sono ammessi.
In generale, comunque, Ischia è una meta perfetta per le vostre vacanze pet friendly perché i cani sono accettati un po’ ovunque, soprattutto in estate
perché i ristoratori possono sistemarvi all’aperto, con la bestiolina accanto a voi. Ho visto solo un parco col divieto di entrata per i cani, ma il
cancello era aperto e… un cane randagio l’ha varcato allegramente davanti ai nostri occhi. 

In Valle d’Aosta, Liguria e Riviera Romagnola con Monica di Inviaggioconmonica.it

I viaggi sono spesso visti come un limite quando si sceglie di accogliere un cane nella propria vita ma con un po’ di organizzazione e scegliendo la giusta destinazione, le vacanze diventano ancora più divertenti in compagnia dei nostri amici pelosi.

Pur essendo una grande amante dei viaggi, non potrei mai rinunciare alla compagnia di un cane e scelgo sempre almeno una parte delle mie vacanze in base alle attività da svolgere con la mia Dolli.

Nel momento in cui scegliamo la destinazione per le vacanze con i nostri amici pelosi dobbiamo prestare attenzione a diversi fattori. Prima di tutto dobbiamo valutare la taglia e l’indole del nostro cane. È più semplice organizzare una visita ad una città con un cane di piccola taglia mentre, per i cani di grossa taglia, potrebbe essere meglio organizzare una vacanza a contatto con la natura. O, ad esempio, Dolli ha paura dei rumori troppo forti e dei luoghi troppo affollati e, per la sua tranquillità, la porto con me solo quando so di non andare incontro a situazioni che potrebbero diventare fonte di stress per lei.

In ogni caso è meglio valutare in anticipo la disponibilità delle strutture pet friendly e l’accesso ai luoghi che desideriamo visitare.

Io scelgo sempre di portare Dolli con me nelle vacanze a contatto con la natura, dove possiamo fare piacevoli passeggiate nel verde.

Ogni estate trascorro un paio di settimane in Valle d’Aosta nei pressi di Courmayeur dove si possono fare molte escursioni divertenti in compagnia dei nostri amici a 4 zampe. Qui molte strutture e molti ristoranti accolgono cani di tutte le taglie e offrono servizi pet friendly.

Durante il giorno ci divertiamo lungo i sentieri della Val Ferret e della Val Veny. Vi ricordo solo di avere l’accortezza di portare con voi tutto il necessario per il vostro cane: acqua fresca e cibo per le lunghe camminate.

Se la montagna rimane una delle mie prime scelte per le vacanze a 4 zampe, l’anno scorso ho portato Dolli con me anche al mare.

In Liguria si possono trovare numerose spiagge pet friendly soprattutto nella Riviera di Ponente come il Bau Village di Albissola. E quando siete stanchi di stare in spiaggia con il vostro cane, o le temperature diventano troppo elevate, in poco tempo potete raggiungere uno dei sentieri dove fare trekking lungo l’Alta Via dei Monti Liguri.

Inoltre, ho trascorso qualche giorno di mare sulla Riviera Romagnola a Riccione, dove c’è molta attenzione anche nei confronti dei nostri amici pelosi e tutti gli operatori che offrono servizi pet friendly si sono riuniti in un unico portale “Riccione Pet” per aiutarci ad organizzare al meglio la nostra vacanza a 4 zampe.

Alla scoperta della Romagna con Giorgia di Lavaligiadipimpi.it

La Romagna in generale è un luogo Pet Friendly sia che si tratti di collina, di pianura o di città di mare. Ho deciso di trattare quest’argomento per macro-aree, in modo da darvi gli spunti necessari a seconda del vostro interesse principale.

Pernottamenti: fortunatamente, sono sempre più numerose le strutture sensibili a quest’argomento, infatti anche in Romagna sono raddoppiati alloggi e campeggi  aperti ad accogliere i nostri amici a 4 zampe. È sempre importante segnalare, in fase di prenotazione, la presenza del vostro cane per evitare spiacevoli incomprensioni. Proprio per questo, prima di decidere dove andare, siate attenti nel fare una vostra ricerca utilizzando il filtro “pet friendly” oppure fate una telefonata agli uffici turistici per avere maggiori informazioni.

In linea di massima i pelosi vengono accolti sia dalle strutture extra stellate con un supplemento giornaliero, ma anche da B&B, agriturismi e campeggi.

Segnalo:

  • la catena 5* Batani Select Hotels: Grand Hotel di Rimini, Grand Hotel Da Vinci a Cesenatico o Hotel Palace a Milano Marittima.
  • il Resort Mare Pineta di Milano Marittina vi farà trovare in camera un dog kit con ciotola e cuscino per la notte.
  • Il gruppo Cervia Club Hotels presenti su Cervia e Milano Marittima.

Nell’entroterra romagnolo, pianura, collina e città d’arte vale lo stesso discorso fatto in precedenza.

Una struttura deliziosa che ha accolto con gentilezza e calore la mia piccola bassotta Heidi è un B&B a Santarcangelo di Romagna che si chiama Villa Ebe.

Il B&B ha cinque stanze una diversa dall’altra, tutte caratterizzate da un colore e da uno stile differente. La mattina vi aspetterà una colazione super gustosa tutta home made e anche il loro bassotto Arturo che vi darà un festoso buongiorno!

Spiagge: discorso un po’ diverso e spinoso devo farlo per la spiaggia. Purtroppo sulla riviera romagnola, le spiagge e gli stabilimenti balneari non sono tutti accessibili ai cani proprio per ordinanze comunali. Occorre informarsi bene su quali sono gli spazi dedicati, sia essi siano “spiaggia libera”, ma anche “bagni” attrezzati. Soluzione migliore: contattate gli enti del turismo.

Potrei segnalare:

  • Amarissimo a Lido di Savio
  • Aloha Beach a Marina Romea
  • Bagno Overbeach a Casalborsetti

A Rimini le spiagge che accolgono i cani sono più numerose, informatevi con VisitRimini.

Spiaggia libera di Lido di Classe.

ATTENZIONE! La balneazione è spesso proibita, così come lo è uscire dalle zone assegnate. Informatevi prima!

Parchi naturali: non tutti i parchi naturali accettano i cani. Tra questi, per esempio è il Parco di Cervia che vieta l’ingresso ai cani. E’ possibile però portare il nostro peloso in tutti i parchi in collina, come al “Parco Carnè” a Brisighella o nel Parco delle foreste casentinesi. Una bella opzione per passare una giornata o un pomeriggio a passeggiare in mezzo ai boschi.

Parchi di divertimento: i cani possono entrare in quasi tutti i parchi di divertimento, ma non possono entrare nei ristoranti, nei teatri e chiaramente nelle diverse attrazioni presenti. Nel caso aveste intenzione di passare la vostra giornata a Mirabilandia, accertatevi che qualcuno possa stare con il vostro cagnolino mentre voi sarete a roteare in aria con le montagne russe. Non lasciatelo da solo attaccato ad un palo, la confusione e il rumore non lo faranno stare assolutamente bene. È obbligatorio tenerlo al guinzaglio.

I parchi di divertimento, come Fiabilandia, Italia in Miniatura e Oltremare (non in tutte le aree) accettano i cani, tranne allo Zoo Safari. Essendoci altri animali, i cani NON possono entrare, a meno che, non siano tenuti all’interno del trasportino durante il percorso in macchina. L’accesso ai cani non è consentito nella zona faunistica pedonale.

Anche i parchi acquatici negano l’ingresso agli amici a 4 zampe.

Piccolo consiglio: se siete amanti della lettura e dei viaggi insieme al vostro cane, vi consiglio il piccolo libricino edito dalla Lonely Planet “Viaggiare col cane”.

…e infine ecco i nostri personalissimi suggerimenti!

All’Isola d’Elba con il cane

L’Isola d’Elba è una destinazione pet friendly ed è uno dei motivi, oltre alla sua innegabile bellezza, che ci hanno portata a sceglierla per le nostre vacanze estive insieme a Kiwi.

Iniziamo con le informazioni pratiche legate all’organizzazione pre-partenza: è utile sapere che per lo sbarco sull’isola non è richiesta alcuna vaccinazione particolare ma è ovviamente fondamentale avere sempre con sé il libretto sanitario del cane.

In merito invece alle spiagge pet friendly dell’Isola d’Elba, salvo poche eccezioni, l’accesso dei cani è consentito garantendo naturalmente il rispetto dei bagnanti e l’utilizzo di guinzaglio e museruola ove necessario.

In alcuni comuni, come ad esempio quello di Capoliveri e di Marciana, la balneazione dei cani può avvenire solo entro le 9 a partire dalle 19, per cui conviene informarsi caso per caso a seconda della spiaggia verso cui siete diretti. Nel comune di Porto Azzurro è disponibile una Dog Beach a Mola dotata di tutti i servizi necessari, tra cui anche docce apposite per lavare gli amici a 4 zampe dopo il bagno.

Isola d'Elba con il cane

Per quanto riguarda la sistemazione noi abbiamo avuto un’esperienza molto positiva al Residence Le Mimose a Procchio che offre sistemazioni in appartamenti pet friendly dotati di tutti i comfort in un bellissimo contesto paesaggistico immerso nel verde e a pochi passi dal mare. Per una passeggiata veloce nei dintorni dell’appartamento abbiamo apprezzato moltissimo le aree verdi del residence dove i cagnolini possono sgranchirsi le zampe e divertirsi senza correre rischi.

In generale non abbiamo mai avuto problemi anche al ristorante e i cani sono ammessi persino nella cabinovia del Monte Capanne per una passeggiata a 4 zampe ad alta quota! 🙂

A Torino con il cane alla scoperta della Torino Magica

Un’altra meta italiana da visitare comodamente con il cane è senza dubbio Torino. L’elegante salotto dei Savoia è una città tutta da scoprire tra simbolismi, misteri ed enigmi che raccontano una storia affascinante e ben diversa da quella che sembrerebbe a prima vista.

E il bello è che il suo volto oscuro può essere scoperto insieme al proprio amico a 4 zampe prenotando il tour Torino Magica di Somewhere Tour.

Persino alcuni dei suoi principali monumenti possono essere visitati in compagnia del cane senza problemi, come ad esempio Palazzo Madama dove l’accesso è consentito agli animali di piccola taglia e per i quali vengono forniti anche dei comodi trasportini direttamente in biglietteria per i padroni che ne fossero sprovvisti. Anche ai Giardini Reali i cani sono i benvenuti purché tenuti sempre al guinzaglio e sotto stretto controllo.

Altri punti di interesse dog friendly sono il Museo del Cinema, dove è consentito l’accesso di cani di piccola taglia in appositi trasportini o semplicemente in braccio, e il Museo Nazionale dell’Automobile accessibile in tutti i suoi spazi senza limitazioni di taglia.

Persino il simbolo per eccellenza della città, la Mole Antonelliana strizza l’occhio agli amici pelosi, dove l’accesso è consentito al piano terra purché al guinzaglio e con museruola ove necessario (non è ammesso invece l’accesso all’ascensore panoramico).

Per una passeggiata fuori città, i cani sono i benvenuti anche alla Reggia di Venaria dove possono visitare i Giardini tenuti a guinzaglio e sotto stretto controllo del padrone. I cani di piccola taglia possono accedere persino nelle sale interne della Reggia, purché tenuti nei trasportini. Fantastico vero? 🙂

Se invece vi state chiedendo dove dormire a Torino con il cane vi consigliamo senza dubbio il Best Western Hotel Genova, a pochissimi metri dalla stazione di Torino Porta Nuova, dove abbiamo ricevuto una calorosa accoglienza per Kiwi.

Cara Napoli

Cappella Sansevero e il Cristo velato, alla scoperta del gioiello di Napoli

Cappella-Sansevero-Napoli-Photocredits-Marco-Ghidelli

Il centro storico di Napoli è uno scrigno di arte, cultura e misteri. Non fa eccezione la Cappella Sansevero conosciuta in tutto il mondo come la custode di uno dei più grandi capolavori della scultura di tutti i tempi, il Cristo Velato.

Se state programmando un viaggio in Campania e vorreste saperne di più su cosa vedere a Napoli allora siete nel posto giusto perché una visita alla Cappella Sansevero è d’obbligo per ritrovarsi a tu per tu con la meraviglia di un’opera senza tempo.

Visita alla Cappella Sansevero

Entrando alla Cappella Sansevero di Napoli la vista viene subito conquistata dalla bellezza e maestosità della sua unica navata con quattro archi a tutto sesto, un tripudio di marmi e ornamenti del barocco napoletano che non possono lasciare indifferenti.

Questo unicum del patrimonio artistico napoletano lo si deve a Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero e committente dell’opera del Cristo Velato che fu affidata a Giuseppe Sanmartino, giovane scultore napoletano.

Photo Credits Cappella Sansevero – Ph Marco Ghidelli

La storia di quest’opera incredibile ebbe inizio con una richiesta speciale: “realizzare una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua”.

Photo Credits Cappella Sansevero – Ph Marco Ghidelli

La sua ambiziosa realizzazione era stata inizialmente affidata ad Antonio Corradini, già autore della Pudicizia, un’altra delle splendide opere custodite all’interno della Cappella Sansevero. Ma prima ancora di dar seguito ai bozzetti Corradini morì e l’incarico venne affidato a Sanmartino.

Da qui nacque la realizzazione di una delle opere considerata tra le più suggestive al mondo. L’artista napoletano riuscì nell’intento di raccontare la drammaticità del corpo martoriato di Cristo attraverso l’incredibile dinamismo del velo che ne evidenzia in maniera singolare qualsiasi dettaglio.

Potrebbe sembrare un modo di dire come tanti ma la meraviglia di quest’opera è difficile da raccontare e per comprenderla appieno bisogna solo osservarla da vicino. Basti pensare che la sua singolarità abbia dato adito a numerose leggende, la più famosa delle quali aveva a che fare proprio con l’estrema veridicità del velo. A causa della fama di alchimista che si era guadagnato Raimondo di Sangro alcuni ipotizzarono addirittura che si trattasse di un processo alchemico e che non fosse frutto della bravura di Sanmartino.

Le macchine anatomiche della Cappella Sansevero

Altre curiosità, leggende e misteri legate alla Cappella Sansevero riguardano anche le cosiddette macchine anatomiche, ovvero gli scheletri di un uomo e di una donna dei quali è perfettamente visibile il sistema arterovenoso realizzate dal medico palermitano Giuseppe Salerno.

Situate all’interno della Cavea sotterranea, l’origine di queste opere è tra le più misteriose delle leggende legate alla Cappella Sansevero.

La spiegazione più comune dell’incredibile stato di conservazione dell’apparato circolatorio racconta che Raimondo di Sangro fece uccidere “due servi per imbalsamarne i corpi in modo che mostrassero nel loro interno tutti i visceri, le arterie e le vene”. La realtà non ha nulla a che vedere con tutto questo, ma resta incredibile il grado di conoscenza per l’epoca del sistema arterovenoso che ha dato luogo a queste ricostruzioni tanto accurate e realizzate con diversi materiali, tra cui la cera d’api e alcuni coloranti.

Cappella Sansevero come organizzare la visita: orari e biglietti

A giusta ragione la Cappella Sansevero è tra i punti di interesse più visitati a Napoli, per cui organizzare bene la propria visita è fondamentale per evitare di perdere tempo nel fare code lunghissime! Il suggerimento che mi sento di darvi quindi è di acquistare il biglietto online per prenotare la vostra visita. Il costo del ticket ordinario è di 8 euro + 2 euro di diritti di prenotazione. Per scoprire la storia e i misteri legati alla Cappella Sansevero vi suggerisco di noleggiare un’audioguida al costo di 3.50 + 1 euro di diritti di prenotazione. Se siete in due potrete risparmiare con l’offerta “tandem” che al costo di 5 euro + 1 di diritti di prenotazione offre due audioguide. Il racconto audio della Cappella Sansevero dura 25 minuti.

Il sito è aperto tutti i giorni, domeniche comprese, dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 18.30.

Visita virtuale della Cappella Sansevero

Infine una chicca per chi vuole visitare la Cappella Sansevero da casa in attesa di vederla dal vivo.

Sul sito ufficiale, nella sezione “Multimedia” sono disponibili numerosi contenuti audio e video per visitare la Cappella virtualmente e scoprirne i segreti e le sue incredibili opere d’arte. Provare per credere 🙂

Ma non solo! Vi piacerebbe vedere com’era il pavimento originario della Cappella? Nella sezione “pavimento labirintico” avrete modo di apprezzare la pavimentazione originale, purtroppo andata persa a causa di un crollo che nel 1889 la danneggiò gravemente al punto da scoraggiarne la ricostruzione. Per questo motivo fu scelto di ripavimentare la Cappella in cotto napoletano, smaltato in giallo e azzurro in corrispondenza dello stemma dei di Sangro.

Da non perdere

Gli accessori da viaggio per cani, ecco la nostra selezione per viaggi a 4 zampe smart

Accessori-da-viaggio-per-cani

Viaggiare con un cane è un’esperienza fantastica che arricchisce il rapporto con il proprio padrone e rende ancora più bella l’esplorazione di una nuova meta. Ma quali sono gli accessori da viaggio per cani che non possono mancare in valigia?

Sulla base dei nostri acquisti e delle esperienze fatte con Kiwi, ecco qui la nostra personalissima selezione di accessori da viaggio per cani, dagli indispensabili e tradizionali a quelli tech e smart per rendere confortevole e ben organizzato qualsiasi viaggio a 4 zampe.

Cosa portare in viaggio con cani

Trasportini, zaini e cucce da viaggio

Di trasportini da viaggio per cani ne esistono di tutti i tipi e per tutti gli scopi possibili al punto tale che diventa difficile scegliere. Ma prima dell’acquisto bisogna valutare bene il modello per assicurarsi che risponda a svariate esigenze con un solo prodotto per ottimizzare costi e spazi in casa.

Ecco i due modelli che abbiamo acquistato noi per Kiwi e che si sono rivelati degli ottimi alleati in viaggio.

Zaino da viaggio perfetto in treno e omologato per l’aereo

Trasportino da viaggio cani per treno e aereo
Approvato da Kiwi!

Se state cercando uno zaino comodo per voi e che assicuri comfort al vostro amico a 4 zampe durante viaggi in treno e in aereo il modello Happy Hachi è perfetto per queste esigenze. É dotato di comodi spallacci e fibbie che lo rendono confortevole anche quando c’è da camminare molto. Al suo interno il fondo è rinforzato e dotato di un comodo cuscino double face, da un lato di tela leggera ottima per la primavera/estate e dall’altro in un caldo rivestimento in lanetta perfetto per l’inverno. La circolazione dell’aria è assicurata da 4 finestrelle, compresa quella frontale che è la più grande. Lo zaino è totalmente apribile e rende facile l’inserimento e l’uscita del cane che è sempre al sicuro grazie al gancio di sicurezza da attaccare al collare. Ai lati è dotato inoltre di piccole taschine dove riporre snack da tenere sempre a portata di mano. Un plus? É omologato anche per i viaggi in aereo (cosa non affatto scontata nei prodotti di questo tipo) e in più, volendo ottimizzare ancora di più la spesa, una volta giunti a destinazione si può sfruttare anche come cuccetta grazie al cuscinetto interno e alla possibilità di aprire del tutto la finestrella anteriore e fissarla con lo stretch presente in cima.

Zaino da viaggio perfetto per lunghe passeggiate con cani pigroni

Kiwi ama passeggiare ma le sue piccole zampette non reggono i km e km che noi siamo soliti fare in viaggio! Come risolvere allora? Certo non si può pensare di trascinare il cane o tenerlo in braccio per ore. Così ci siamo messi in cerca di uno zainetto che la facesse star comoda ma al tempo stesso a contatto diretto con l’ambiente circostante. Lo zaino da viaggio Ferplast Kangoo ci è sembrato quello più adatto alle nostre esigenze. Robusto, sicuro e pratico ci ha permesso di girovagare con Kiwi senza alcun fastidio e avendo le mani libere. Da buona freddolosa lei ne ha apprezzato anche l’effetto calduccio! Quando l’abbiamo acquistato era in offerta a 30 euro, quindi davvero conveniente considerando la qualità del brand.

Tappetino cuccia da viaggio arrotolabile

Dopo una lunga giornata in giro c’è bisogno di riposo con una bella cuccia da viaggio per cani che sia confortevole ma al tempo stesso pratica da mettere in valigia. In viaggio il risparmio degli spazi è fondamentale!

Grazie ad una raccolta punti abbiamo preso per Kiwi un comodissimo tappetino/cuccia da viaggio Kerbl in morbida lana della linea Royal Pets. Oltre ad essere davvero confortevole è anche arrotolabile per ottimizzare lo spazio in valigia. La stessa marca propone un cuscino da viaggio sempre arrotolabile ad un prezzo molto conveniente.

Igiene & pulizia

Dispenser per sacchetti igienici con torcia incorporata

Un 2 in 1 praticissimo è il dispenser per sacchetti igienici comprensivo di torcia per tenere tutto sotto controllo anche durante le passeggiate serali.

Una soluzione smart sia in viaggio che in città!

Bottiglietta portatile lava pipì

Occuparsi della pulizia delle deiezioni non è soltanto un obbligo da persone civili ma anche un gesto fondamentale per l’igiene e il decoro degli spazi comuni. Soprattutto in estate l’urina causa inevitabilmente cattivo odore, ma basta attrezzarsi per rendere agevole la passeggiata del cane e rispettare gli altri. Un’ottima soluzione è dotarsi di una bottiglietta lava pipì, basta riempirla e attaccarla al guinzaglio con il pratico moschettone per esser certi di non lasciare tracce sgradevoli in giro.

Accessori per la pappa e l’acqua

Set di ciotole pieghevoli da viaggio

In valigia non può mancare di certo un set di ciotole da viaggio per cani. Per gli spostamenti o le gite fuoriporta del weekend sono davvero comode quelle pieghevoli in silicone che occupano pochissimo spazio e si lavano facilmente. Noi abbiamo scelto questo set dotato anche di una pratica custodia. Un plus per gli amanti delle escursioni? Le ciotole sono dotate di moschettone per cui possono essere persino attaccate ai pantaloni per avercele sempre a portata di mano.

Bottiglia portatile per dissetare il cane in ogni momento

Soprattutto in estate è importante avere sempre con sé una bottiglina portatile di acqua per dissetare il cane ogni volta che ne ha bisogno. Per i viaggi e le passeggiate in città esistono delle bottiglie con ciotolina incorporata come quella sotto, praticissima! Kiwi la adora, soprattutto in estate quando la sosta acqua diventa molto frequente.

Giochi e intrattenimento

Tra gli accessori per un cane da portare in viaggio figurano sicuramente quelli destinati al gioco e all’intrattenimento, soprattutto se ci si appresta ad affrontare viaggi lunghi e potenzialmente stressanti.

Dopo aver sperimentato prodotti di varie marche oramai non abbiamo più dubbi, basta scegliere un giocattolo Kong per esser certi che duri e non si rompa nel giro di poche ore, assicurando divertimento e relax al nostro peloso.

Ne esistono davvero di tutti i tipi, ma i preferiti di Kiwi sono il classico Kong disponibile in varie dimensioni e grado di durezza a seconda della taglia del cane e la pallina che suona. Entrambi i giochi possono diventare un vero e proprio momento di intrattenimento nascondendo al loro interno uno snack o un biscottino.

Accessori tech per padroni smart

Videocamera Furbo – tutto sotto controllo con una coccola inaspettata

Sia chi per lavora tutto il giorno fuori casa che in viaggio può essere un ottimo investimento acquistare una videocamera che consenta di tenere sotto controllo il cane e tranquillizzarlo in caso di irrequietezza da ambiente nuovo come può essere un hotel o un b&b.

Quando è arrivata Kiwi abbiamo acquistato la Videocamera Furbo, una soluzione intelligente che ci ha permesso di darle un’occhiata durante le giornate lavorative e di sentirci più tranquilli in viaggio quando magari trascorrevamo tutto il giorno fuori casa tra spiagge e musei non pet-friendly.

La videocamera Furbo consente tramite smartphone di monitorare l’ambiente in cui vive il cane con un’ottimale visione grandangolare che restituisce un’immagine video di eccellente qualità.

Ma non solo! La videocamera è in grado di rilevare se il cane sta abbaiando segnalando la situazione al padrone in tempo reale inviando notifiche sullo smartphone. Grazie alla funzionalità “microfono” è possibile parlare al cane e tranquillizzarlo, ma soprattutto verificare in qualsiasi momento che non ci siano problemi.

Un plus fantastico della videocamera Furbo? La possibilità di lanciare snack e premietti al proprio cane! L’apparecchio è dotato infatti di un dispenser dotato di tappo in legno con chiusura ermetica che consente di preservare la freschezza degli snack e di lanciarli al cane ogni volta che si ha voglia di coccolarlo a distanza. C’è addirittura la possibilità di registrare un messaggio con la propria voce che verrà riprodotto ogni volta che verrà lanciato un premietto. Dopo un anno di utilizzo siamo veramente soddisfatti di questo prodotto. Il costo è elevato ma è ripagato dalla qualità del prodotto e dalla tranquillità di poter controllare che sia tutto ok in qualsiasi momento della giornata, a lavoro come in viaggio.

Distributore automatico di cibo

Quando si trascorre tutto il giorno fuori casa, sia per lavoro che per esplorare una nuova città, può essere davvero comodo dotarsi di un distributore automatico di cibo per esser certi che il cane possa mangiare al momento giusto anche in nostra assenza.

Noi abbiamo acquistato il doppio set Pawise che ci è stato particolarmente utile in estate sia per la pappa che per lasciare a disposizione del cane un quantitativo extra di acqua. Per i mesi più caldi, il cibo può essere tenuto al fresco grazie alla bustina refrigerante in dotazione. É sufficiente impostare il timer prima di uscire per avere la possibilità di programmare fino a due pasti entro 48 ore. Comodo no?

I prodotti presentati in quest’articolo li abbiamo acquistati e provati personalmente con Kiwi per esser certi di offrirvi suggerimenti validi. Speriamo possano esservi utili per i vostri prossimi viaggi a 4 zampe! 🙂

L’articolo contiene link di affiliazione Amazon che non influenzano l’intento con cui è stato scritto ma rappresentano solo un modo onesto per sostenere questo blog di viaggi. In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Letture in viaggio

Geografie, la nuova collana Touring Club

Geografie-Touring-Club

Ecco 4 titoli che non possono mancare nella vostra libreria se siete appassionati di narrativa di viaggio

Appassionati di narrativa di viaggio? Allora nella vostra libreria non può mancare “Geografie”, la nuova collana Touring Club composta da quattro titoli per viaggiare tra pagine ricche di esperienze e suggestioni realmente vissute dagli autori.

Tutta la passione per i luoghi e la scoperta di nuove mete si condensa all’interno di quattro libri che affrontano l’argomento da prospettive diverse e che rappresentano non soltanto un invito al viaggio ma anche un’occasione per riflettere su tematiche di estrema attualità. In questo articolo troverete una recensione dettagliata di “Il nostro viaggio in Italia”, il primo libro della collana che ho iniziato a leggere e di cui ho completato la lettura. Per gli altri, che sto attualmente leggendo, ad eccezione di “I custodi della bellezza” che è una nuovissima uscita (10/12/20), volevo fornirvi una piccola anteprima sui temi affrontati affinché possiate scegliere quello che si avvicina di più ai vostri interessi, in attesa di leggerli io stessa e potervi raccontare la mia opinione. Scopriamoli nel dettaglio.

“Il nostro viaggio in Italia” – Recensione

“Il nostro viaggio in Italia” è il primo libro che ho iniziato subito a leggere non appena ho avuto tra le mani la collana “Geografie” del Touring Club.

L’invito a scoprire l’Italia è chiaro sin dal titolo ma la differenza di questo viaggio letterario la fanno le firme che hanno lavorato alla stesura del volume. 240 pagine per 27 autori, tra cui Milena Angus, Franco Arminio, Paolo di Paolo, Giuseppe Culicchia e Lorenzo Marone solo per citarne alcuni. Si parte da Nord per scivolare con lentezza verso Sud tra aneddoti, curiosità, mete insolite e poco conosciute, nonché esperienze di viaggio vissute in prima persona che restituiscono al lettore l’essenza del Belpaese in tutte le sue sfaccettature.

Com’è tipico dei volumi scritti a più mani, alcuni capitoli possono risultare più avvincenti e vicini ai propri interessi rispetto ad altri, ma un aspetto che ho particolarmente apprezzato di questo titolo è stato senza dubbio la possibilità di “leggere” l’anima dei luoghi attraverso le parole di chi ci è nato o ci ha vissuto a lungo quanto basta per andare a fondo delle cose e non soffermarsi alle apparenze. Un viaggio fatto quindi di essenze, lontano dai soliti luoghi comuni e al tempo stesso un’occasione per annotare il nome di mete poco conosciute riservandosi di visitarle non appena possibile. Per me almeno è stato così. Ho letto “Il nostro viaggio in Italia” avendo a portata di mano un blocco note che pagina dopo pagina, regione dopo regione, si è trasformato in un piccolo diario ricco di spunti di viaggio e di mete che vorrei visitare prossimamente.

“Il pianeta che cambia – Il futuro è già qui”Recensione

Il pianeta che cambia Touring Club Geografie

Cambiamenti climatici, effetto serra, conseguenze misurabili per la vita dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente. Se fino a qualche decennio fa tutto questo sembrava una prospettiva remota, quello che succede di giorno in giorno ci sta dimostrando in modo chiaro e inequivocabile quanto gli effetti dei cambiamenti climatici siano un qualcosa che riguarda prepotentemente la nostra attualità e non più solo il nostro futuro.

“Il pianeta che cambia, il futuro è già qui” è un libro che invita alla riflessione e che approccia argomenti complessi affrontati in modo semplice com’è tipico dello stile Touring Club per lanciare un messaggio ben preciso: i cambiamenti climatici riguardano tutti, non soltanto gli addetti ai lavori. Non possiamo più liquidare il discorso con una scrollata di spalle, ma al contrario è sempre più necessario avere una percezione chiara degli effetti che ogni minimo comportamento può determinare per la salute dell’ambiente e dell’uomo. Michele Mauri, Armando Gariboldi, Gianluca Grossi e Francesco Tomasinelli presentano con uno stile chiaro ed esaustivo, a dispetto della complessità del tema, il modo in cui il rapporto tra uomo e natura sia da considerarsi oramai giunto ad un punto di svolta.

“Peregrinos – 33 giorni a piedi sul Cammino di Santiago”Anteprima

Peregrinos Touring Club Geografie

Il viaggio dei viaggi, l’esperienza spirituale per eccellenza.

In “Peregrinos” il Cammino di Santiago viene raccontato da Fabrizio Ardito in maniera non soltanto personale ma anche inedita con l’obiettivo di rispondere alla questione del “che cosa è cambiato tra il cammino di ieri e quello di oggi?”.

Negli anni sono stati tantissimi i viaggiatori che si sono cimentati in questo cammino spirituale, eppure con il passare del tempo anch’esso ha subito un cambiamento, nelle intenzioni di viaggio quanto nel suo volto moderno. Ed ecco che Fabrizio Ardito, dall’alto della sua esperienza di giornalista e fotografo, offre il suo reportage su una delle vie di pellegrinaggio più famose del mondo.

“I custodi della bellezza – Prendersi cura dei beni comuni. Un patto per l’Italia tra cittadini e istituzioni” – Anteprima

La collana “Geografie” del Touring Club si arricchisce proprio in questi giorni di una nuova uscita: “I custodi della bellezza – Prendersi cura dei beni comuni. Un patto per l’Italia tra cittadini e istituzioni”.

Siamo fortunati a vivere in un paese ricco di meraviglie come l’Italia, ma quanto spesso e con quanta attenzione ce ne prendiamo realmente cura?

“I custodi della bellezza” affronta proprio questa tematica, l’importanza di diventare “custodi attivi” dei frammenti di Italia che compongono la sua millenaria bellezza. L’autore, Gregorio Arena, si fa portavoce di questo messaggio dall’alto delle esperienze vissute in prima persona con cittadini e associazioni. L’obiettivo è far sì che il lettore focalizzi l’attenzione sull’importanza di creare una rete di cittadinanza attiva lungo lo stivale che sia in grado di prendersi cura dei preziosi beni materiali e immateriali di cui è ricchissimo il nostro Paese per una ricostruzione con la r maiuscola.

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