Chiara

Chiara

Digital PR & Social Media Specialist, nata a Napoli e residente a Milano. Viaggiatrice instancabile, Nikon lover, dipendente dal mare e terribilmente attratta dalle tecnologie e dai libri. "Conosco solo un modo per sentirmi veramente felice e quel modo è viaggiare"

Itinerari italiani

Rimini centro: una passeggiata a casa dei Malatesta

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Rimini è un concentrato di arte e cultura che trasuda da ogni angolo del suo centro storico, perfetto per una passeggiata a piedi o ancor meglio in bicicletta per calarsi nei panni di un locale e scoprire l’essenza della cittadina romagnola.

Tra testimonianze storiche, sapori della tradizione e un po’ di sano shopping tra le sue boutique eleganti, Rimini non delude le aspettative, che sia per un giorno o per un week end non fa differenza.

Addentrandovi tra le vie del centro soffermatevi ad osservare i dettagli dei palazzi storici, spesso sede di punti di interesse meritevoli di una visita seppur lontani dalle rotte turistiche.

È il caso di Palazzo Gambalunga, oggi sede dell’omonima biblioteca civica. La bellezza delle sue sale storiche le è valsa la menzione tra gli esempi di biblioteche più belli al mondo. Se il portone è aperto provate a sbirciare al suo interno. Le luci calde delle prime ore del mattino si riflettono morbidamente sui contorni del chiostro evidenziandone i dettagli.

La Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini

Superata la biblioteca, bastano pochi passi per raggiungere il salotto della città, Piazza Cavour, ed immergersi nel chiacchiericcio vivace che proviene dai suoi bar storici.

Fermatevi per un pausa caffè e approfittatene per ammirare l’eleganza della Fontana della Pigna, un omaggio all’architettura rinascimentale divenuta il simbolo del centro storico di Rimini e apprezzata persino da Leonardo da Vinci che ne incise una sua personalissima dedica, divertitevi a individuarla!

La Fontana della Pigna a Rimini

Partite da qui, il cuore della città, e lasciatevi raccontare una storia che affonda le sue radici ai tempi dell’impero romano, di cui restano ancora oggi importanti testimonianze archeologiche disseminate tra le vie del centro.

Cosa vedere a Rimini in un giorno

Tempio Malatestiano 

Questo capolavoro rinascimentale frutto del genio di Leon Battista Alberti fu voluto da Sigismondo Malatesta nel XV secolo per celebrare la sua stirpe.

La facciata, visibilmente incompiuta nella parte superiore, a seguito della scomunica papale del 1462, è soltanto il preludio all’inaspettato che vi attende al suo interno. Varcate la soglia e ammirate il Crocifisso di Giotto e il capolavoro di Piero della Francesca con il suo dipinto “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo”, protagonisti insieme alla grande tela del Vasari di un ambiente unico all’interno del quale ogni singolo elemento fu pensato per celebrare la signoria malatestiana tra sacro e pagano.

Informazioni pratiche: il Tempio Malatestiano si trova nel cuore del centro storico in via IV Novembre, n. 35.

L’ingresso è gratuito ed è visitabile tutti i giorni dalle 8.30 – 12.30; 15.30 – 19.00. Il sabato dalle 8.30 – 12.30; 15.30 – 16.30 e 18.30 – 19.00. Non è possibile accedervi per una visita turistica da mezz’ora prima dell’inizio delle celebrazioni liturgiche che si tengono tutti i  giorni alle 17.30 e nei giorni festivi anche alle 11.00.

Rimini centro cosa vedere: il Tempio Malatestiano

La Pescheria Vecchia

Il nome lascia subito intendere quale fosse l’antica destinazione d’uso di questo edificio del XVIII secolo che sbuca sulla centralissima Piazza Cavour.

L’imponente colonnato in marmo cattura subito l’attenzione e dimostra in maniera evidente l’importanza che le attività di pesca hanno sempre ricoperto per l’economia della città.

Proprio qui, sui lunghi banconi marmorei dell’edificio, un tempo veniva esposta la merce in vendita.

Oggi la tradizione viene in un certo senso onorata in occasione del periodo natalizio, quando i banconi riscoprono l’utilizzo di un tempo accogliendo i lavori di artigianato.

La Pescheria Vecchia di Rimini

Piazza Tre Martiri

In quella che oggi è una delle piazze più vivaci di Rimini, un tempo sorgeva l’antico foro romano della Ariminum. Il nome di Piazza Tre Martiri è un omaggio ai tre giovani partigiani della Seconda Guerra Mondiale che proprio qui furono giustiziati dalle truppe tedesche.

Tra la particolarità della piazza spicca sicuramente la Torre degli Orologi costituita da un quadrante che indica il calendario, i segni zodiacali e le fasi lunari.

Piazza Tre Martiri a Rimini

L’arco di Augusto

Tra i simboli più tangibili dell’antica presenza dei romani in città c’è sicuramente l’Arco di Augusto, considerato uno dei principali punti di interesse a Rimini. L’intera struttura fu realizzata con pietre d’istria e oggi rappresenta uno degli archi più antichi dell’Italia settentrionale.

Arco di Augusto a Rimini

Il Ponte di Tiberio

Lo sapevate che uno dei ponti romani meglio conservati al mondo si trova a Rimini? Il Ponte di Tiberio fa sfoggio di tutta la sua bellezza storica collegando il centro di Rimini con il pittoresco Borgo di San Giuliano.

In tante occasioni abbiamo rischiato di perdere questa importante traccia storica divenuta oggi una componente tangibile dell’identità riminese.

E per finire…una sosta pranzo e una boutique fuori dal comune

Dove mangiare a Rimini: La Mi Mama

Se non sapete resistere di fronte ad un piatto di pasta fresca fatta in casa questo è il posto che fa per voi. In un’atmosfera semplice e rilassata, adatta a tutti, vengono serviti i piatti tipici della tradizione romagnola, frutto dell’antica lavorazione della pasta di cui sono testimoni gli attrezzi del mestiere appesi alle pareti.

Nelle immediate vicinanze di Castel Sismondo, un ingresso decisamente colorato invita a sedersi per godere di un pasto tranquillo assaporando le materie prime locali. Imperdibili le tagliatelle al ragù antico.

Informazioni pratiche: il ristorante La Mi Mama si trova in Via Luigi Poletti 32. E’ aperto lun – giov: 12-15/19-23; ven-sab: 12-15; 19-00; dom: 12-15/19-23;  Prezzo medio: 30-40 euro.

Dove mangiare a Rimini i piatti della tradizione: La Mi Mama

La boutique che non ti aspetti: Agrodolce Rimini

I nostalgici della scrittura a mano non potranno che apprezzare la piccola boutique della calligrafia. In questo angolino dal sapore vintage nel cuore della città, settimanalmente vengono proposti corsi base e avanzati, anche in lingua inglese, per riscoprire l’eleganza di una grafia di altri tempi tra manoscritti ed esercizi di stile.

Informazioni pratiche: Agrodolce Rimini si trova nel cuore del centro storico, in Via Malatesta 50.

Da non perdere

Festival della Mostarda 2020: la kermesse gastronomica torna con un’edizione digitale interamente rinnovata

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Protagonista per eccellenza delle tavole lombarde, la mostarda torna alla ribalta con la sesta edizione del Festival della Mostarda, la kermesse gastronomica organizzata dalla Camera di Commercio di Cremona.

Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, il Festival intende celebrare una delle eccellenze gastronomiche della Lombardia con un programma interamente rinnovato che per la prima volta vedrà un evento dalla doppia veste: digitale e diffuso tra le vie di Cremona.

Mantenendo al centro dell’attenzione la valorizzazione di un prodotto antico della cucina lombarda, il Festival proporrà una manifestazione online con interviste, ricette e curiosità sulla mostarda, ma non mancheranno le degustazioni e gli appuntamenti culturali nel cuore di Cremona.

La novità principale dell’edizione 2020 saranno i negozi virtuali dei produttori locali, inaugurati su Ebay per offrire a tutti e in qualsiasi parte del mondo la riscoperta di uno dei prodotti tipici della tradizione gastronomica italiana. Ecco quindi che da locale l’evento diventa diffuso e per oltre un mese, dal 17 ottobre al 30 novembre, si terrà a Cremona e nel mondo.

Ma non solo: per chi vorrà cogliere l’occasione per visitare la bella Cremona non mancheranno le degustazioni a tema per assaporare il prodotto in raffinate ricette e singolari connubi gastronomici proposti dai ristoranti e dalle enoteche del centro.

E se l’appuntamento vi sembra quello giusto per partire alla scoperta della città date un’occhiata ai nostri suggerimenti su cosa vedere a Cremona e scoprirete la singolare bellezza della capitale dei violini.

Cosa vedere e fare a Cremona
Itinerari italiani

Torino Magica: il tour per scoprire il volto oscuro della città

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“Torino è la città più profonda, la più enigmatica, la più inquietante non solo d’Italia, ma del mondo” Giorgio De Chirico

Un volto inedito, difficile da scorgere con un sguardo fugace e una visita tradizionale. Simbolismi, misteri ed enigmi nascosti in elementi che raccontano una storia diversa da quella che sembrerebbe a prima vista. Una città legata a doppio filo ad energie positive e negative che si intrecciano e si scontrano tra le strade del centro. Torino ha una storia affascinante da raccontare a chi sa andare oltre le apparenze di una città che sembra essere semplicemente sobria ed elegante.

Il suo volto meno noto le è valso l’appellativo di “città magica” perché ad essa sono legate tradizioni e leggende di natura esoterica. Torino sembrerebbe infatti essere al centro di due triangoli di magia, uno di magia bianca condiviso con Lione e Praga e un altro di magia nera che la collega a Londra e a San Francisco.

Tra le sue strade sono tantissimi gli elementi di natura esoterica disseminati tra monumenti, strade e portoni che offrono un significato nascosto rispetto a quello evidente, appunto esoterico. Ma è difficile coglierli in autonomia e capirne le storie che ci sono dietro ciascuno di essi senza una guida professionista.

Proprio con questo intento è nato il tour Torino Magica proposto da Somewhere Tour al quale abbiamo avuto il piacere di partecipare in prima persona per raccontarvelo al meglio.

Un tour fatto di dettagli e simbologie per chi vuole scoprire a fondo la sua vera essenza e quella che si racconta sottovoce da generazioni.

Torino Magica tour: il percorso

Piazza Statuto e la doppia faccia del monumento dedicato ai caduti del Frejus

Torino Magica tour a Piazza Statuto

Il punto di ritrovo è in Piazza Statuto e già qui troviamo ad accoglierci i primi elementi che richiamano subito l’attenzione. Questa piazza viene considerata il cuore nero della città e per il suo passato sembrerebbe corrispondere all’area dove si crea la maggior confluenza di energie negative. Piazza Statuto sembrerebbe infatti coincidere con il vertice del triangolo di magia nera e con la necropoli dell’Augusta Taurinorum che i romani anticamente avevano collocato proprio qui. La sua particolarità è data senza dubbio da un’imponente statua posta al centro della piazza e tradizionalmente considerata come un omaggio ai minatori caduti durante la costruzione del traforo del Frejus, inaugurato nel 1871. Ma questo è solo il significato più evidente e conosciuto, la statua nasconde in realtà un simbolismo ben più difficile da decifrare. La sua forma racconta già una storia ben diversa in quanto rappresenta una piramide, simbolo dell’ascesa verso l’Eden. Gli uomini vengono rappresentati in uno stato affranto e sofferente mentre tentano invano di raggiungere la cima. Alla sua sommità spicca però un imponente angelo nero tradizionalmente identificato in Lucifero e raffigurato con la mano sinistra protesa come a voler fermare l’ascesa degli uomini. La curiosità di questa statua è legata al fatto che non fu rivolta in direzione del Frejus quanto piuttosto verso Piazza Castello, considerata l’apice della magia bianca e quindi dell’area della città che emana energia positiva. Una sorta di rappresentazione del male e del bene che si osservano dai punti opposti contendendosi la città.Torino Magica tour itinerario

Piazza Solferino e il mistero della Fontana Angelica

Dopo aver ascoltato e osservato alcune curiosità durante un breve tratto in bus, il tour alla scoperta di una Torino segreta prosegue a piedi con l’arrivo in Piazza Solferino. Qui i dubbi si insinuano non appena si scorge l’imponente Fontana Angelica. Il suo nome farebbe presupporre la presenza di putti ma la realtà dei fatti vede raffigurata l’alternarsi delle quattro stagioni con due figure maschili (autunno e inverno) contrapposte a due figure femminili (primavera ed estate).

Al di là delle apparenze e dei significati più immediati, la fontana è conosciuta in realtà come un luogo carico di simbolismi che la vedrebbe direttamente collegata al percorso interiore svolto dagli iniziati massonici per arrivare alla conoscenza suprema. Secondo questa teoria le statue maschili altro non sono che i giganti Boaz e Jaquim nell’atto di sostenere le colonne d’Ercole. Boaz rappresenterebbe infatti il primo grado dell’iniziazione del neofita,  mentre Jaquim rappresenterebbe la conoscenza simboleggiata dall’acqua che sgorga dalle otri sorrette dalle due statue.

Torino magica tour biglietti

Gli occhi del diavolo in Via Lascaris

La simbologia massonica entra ancora di più nel vivo in Via Lascaris, a pochi passi da Piazza Solferino.  Qui ai piedi dell’edificio che oggi è sede di una banca ma che un tempo ospitava una loggia massonica spiccano delle curiose fessure sull’asfalto a forma di occhi. Secondo la storia l’intento era quello di dar luce ai locali sottostanti creando al contempo delle aree di sfiato, ma è innegabile che la forma sia davvero particolare e per questo susciti delle inevitabili connessioni con la magia nera.

Gli occhi del diavolo nella Torino magica di Somewhere Tour

Il Portone del Diavolo in Via XX Settembre

Ancora pochi passi e la presenza di elementi oscuri viene ulteriormente confermata. In Via XX Settembre un antico palazzo nobiliare è stato ribattezzato come il Portone del Diavolo a causa di un grosso batacchio centrale raffigurante un demone con due serpenti nell’atto di scrutare minacciosamente chiunque bussi alla porta. L’origine di questo portone è legata a doppio filo a vicende poco chiare e intrise di mistero: molti raccontano che fu realizzato in una sola notte alimentando la leggenda che fosse opera del diavolo. Ma altri elementi contribuirono a questa fama oscura, tra cui in primis la morte del Maggiore Melchiorre Du Perril che fu ritrovato solo vent’anni dopo la sua scomparsa murato tra due pareti.

Il mistero avvolge la Torino nera in tantissime forme. Continuando la passeggiata lungo le vie del centro ci si imbatte di continuo in volti orrifici che dalla sommità di portoni e balconi osservano i visitatori in modo minaccioso. Si dice che l’intento di queste raffigurazioni fosse quello di tener lontano il male e le forze oscure.

Ma non vogliamo svelarvi l’intero percorso e le sorprese che nasconde, con questo articolo volevamo solo raccontarvi alcune delle tappe più iconiche per mostrarvi una Torino misteriosa diversa dal solito e che merita senza dubbio di essere conosciuta.

Portone del Diavolo a Torino

Torino Magica: biglietti e informazioni pratiche

Il tour Torino Magica è sapientemente organizzato nei minimi dettagli da Somewhere Tour che vanta un’esperienza ventennale nel settore. Il percorso è misto, prevede alcuni tratti in autobus privato ed alcuni tratti a piedi per osservare da vicino e toccare con mano la veste oscura della città.

Quando: giovedì e sabato alle 18 e alle 21.00

Durata: 2,3 h

Costo: 25 euro

Curiosità: Torino Magica è un tour 100% pet friendly, anche i vostri amici a 4 zampe potranno accompagnarvi alla scoperta della Torino esoterica!

Dove dormire a Torino: Best Western Plus Hotel Genova

Se a questo punto vi siete appassionati al Tour della Torino Magica e vorreste organizzare un weekend alla scoperta della città sabauda, il consiglio è senza dubbio quello di soggiornare presso il Best Western Plus Hotel Genova situato a soli 150 metri dalla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova e a pochi minuti dal centro storico.

Hotel a Torino vicino alla stazione ferroviaria di Porta Nuova

In pieno stile Best Western, l‘Hotel Genova offre sistemazioni comodissime e ricche di comfort all’insegna dei massimi standard di igiene per un soggiorno senza pensieri. La nostra camera, una Junior Suite, ci ha accolti con una sorpresa incredibile: una meravigliosa Jacuzzi privata con cromoterapia per rilassarsi al meglio dopo una giornata in giro per la città!

Dove soggiornare a Torino

Jacuzzi in camera al Best Western Hotel Genova di Torino

Ma non solo: l’Hotel Genova propone ai suoi ospiti anche l’elegantissima Spa H14, curata nei minimi dettagli e prenotabile in esclusiva per godere di qualche ora di relax. Tra vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, doccia emozionale, stanza del sale e area relax con degustazione di tè e tisane, questa Spa offre tutto quello che si può desiderare per vivere una vacanza all’insegna del digital detox in un ambiente straordinariamente accogliente. Per un pomeriggio di benessere a 360° la Spa h14 offre anche la possibilità di prenotare trattamenti di bellezza e massaggi di coppia, nonché di usufruire dell’area fitness per restare in forma.

Spa H14 Best Western Plus Hotel Genova a Torino

La Spa in esclusiva dell'Hotel Genova a Torino

Dove dormire a Torino: Best Wester Hotel Genova

Infine, cosa c’è di meglio di una colazione con i fiocchi prima di rimettersi in cammino? All’Hotel Genova la cura dei dettagli e la qualità dei prodotti è una garanzia e al mattino abbiamo avuto l’occasione di ricaricare le energie con un mini buffet dolce e salato personalizzato sulla base delle nostre richieste e confezionato con cura nel rispetto dei massimi standard di igiene.

Last but not least: un aspetto che abbiamo apprezzato particolarmente è stato il fatto di poter portare con noi la nostra bassottina Kiwi! Il Best Western Plus Hotel Genova è una struttura 100% pet friendly, non soltanto la miglior sistemazione in centro a Torino ma anche un luogo accogliente per i nostri amici a 4 zampe!

Blog post in collaborazione con Somewhere Tour e Best Wester Plus Hotel Genova

Itinerari italiani

Cosa fare all’Isola d’Elba: 4 esperienze speciali da non perdere

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L’Isola d’Elba è una scoperta continua! Tra mare, trekking, borghi da visitare ed esperienze particolari per scoprire al meglio la vera essenza dell’isola è praticamente impossibile annoiarsi e le giornate scorrono veloci concludendosi con dei tramonti degni di nota sulle sue spiagge più belle.

Cosa fare all’Isola d’Elba

Un’escursione per ammirare il panorama dall’alto con la cabinovia del Monte Capanne

Se siete tra quelli che amano i punti panoramici per osservare i luoghi dalla migliore prospettiva possibile non perdetevi il Monte Capanne, la vetta più alta dell’isola d’Elba, a 1.019 metri sul livello del mare.

Gli appassionati di trekking possono raggiungere la cima a piedi, mentre chi non è allenato o semplicemente non ha voglia di lunghe percorrenze può prendere la cabinovia che da Marciana conduce a 950 metri in circa 20 minuti.

Cabinovia del Monte Capanne all'Elba

Una volta arrivati su ci si ritrova davanti ad un piccolo piazzale da cui si gode di una meravigliosa vista a tutto tondo sull’isola. Una ripida scalinata in pietra conduce ancora più in alto ma è necessario disporre di calzature adeguate.

Miglior punto panoramico dell'Isola d'Elba: la cabinovia del Monte Capanne

Informazioni pratiche: la cabinovia del Monte Capanne è aperta dalle 10 alle 17.30 in alta stagione (ultima salita alle 17.30, ultima discesa alle 18). Il biglietto ha un costo di 18 euro a persona a/r, un po’ alto considerando che una volta in cima non ci sono veri e propri percorsi da percorrere però se avete voglia di fare una bella passeggiata panoramica ne vale la pena.

Ai piedi dell’impianto è disponibile gratuitamente un grande parcheggio auto.

Un aperitivo al Baia Bianca Suites

In cerca di un posto dove poter godere uno dei migliori tramonti dell’isola d’Elba? Il Baia Bianca Suites, nello splendido scenario del Golfo della Biodola, è senza dubbio uno dei contesti più suggestivi dell’isola! Eleganza, charme e lusso contraddistinguono questo meraviglioso resort sul mare che abbiamo scelto per un aperitivo d’eccezione ammirando il sole che si tuffa nel mare.

La bellezza del posto non ha bisogno di troppe presentazioni, le foto parlano da sé. Piccola curiosità: proprio quest’anno il Baia Bianca Suites ha ospitato il team di Donnaventura!

Dove fare l'aperitivo con vista sul tramonto all'isola d'Elba

Dove vedere il tramonto all'Isola d'Elba

Aperitivo al Baia Bianca Suites dell'Isola d'Elba

Informazioni pratiche: visto il contesto il costo di un aperitivo è ovviamente superiore alla media. Per darvi un’idea: 14 euro uno spritz, 12 euro un analcolico servito con patatine.

Aperitivo al Baia Bianca Suites sul Golfo della Biodola all'Isola d'Elba

Tour in barca privato con aperitivo al tramonto 

Ecco una di quelle esperienze particolari da fare all’Elba che restano davvero nel cuore. Del resto qual è il modo migliore per scoprire la bellezza di un’isola se non quello di viverla dal mare?

Per una serata speciale all’Elba prenotate un bel tour in barca con tanto di aperitivo al tramonto e vi ritroverete davanti agli occhi degli scenari difficili da dimenticare.

Tramonto su Portoferraio visto dalla barca

Noi abbiamo scelto il tour proposto da Matteo Eugeni del Paradiso dei Delfini e lasciandoci guidare dalla sua conoscenza dell’isola siamo saliti a bordo alle 18 presso il molo di San Giovanni, nei pressi di Portoferraio, visitando gli angoli più selvaggi e raggiungibili solo in barca.

Tour privato in barca all'isola d'Elba

Navigando verso est abbiamo costeggiato le spiagge di Schiopparello, Ottone, Ottonella e Bagnaia ammirando il piccolo borgo di Magazzini tra aneddoti e curiosità del luogo raccontate da Matteo.

Tra scenari da sogno che si imprimono facilmente nei ricordi grazie ad una navigazione lenta e piacevole, siamo arrivati alla spiaggia di Zupignano, un’oasi di pace davvero particolare da un punto di vista naturalistico grazie alla presenza di costoni rocciosi formati da una roccia stratificata dalle diverse sfumature di colore che si stagliano su un mare dalle tonalità del verde chiaro. Qui è possibile fare anche una bella sosta bagno e godere ancora di più del paesaggio in un contesto di silenzio e quiete grazie al fatto che questa spiaggia è raggiungibile solo via mare.

Con i colori del tramonto che si fanno via via più intensi è l’ora dell’aperitivo in barca degustando un ottimo vino elbano e tante sfizioserie in un contesto davvero d’eccezione.

Aperitivo in barca al tramonto all'isola d'Elba

Informazioni pratiche: il tour in barca con aperitivo al tramonto ha inizio alle 18 e si conclude intorno alle 20.45. La barca è riservata in via esclusiva al costo di 140 euro per due persone con aperitivo incluso.

Cena romantica in spiaggia con i piedi nella sabbia

Avete mai avuto l’occasione di cenare in spiaggia con i piedi nella sabbia? Quest’usanza molto diffusa nei paradisi tropicali si può vivere magnificamente anche nella nostra bella Italia al Paglicce Beach dell’Isola d’Elba.

Questo locale davvero esclusivo che si trova sulla spiaggia di Marina di Campo offre ai clienti l’opportunità di riservare un tavolo a pochissimi metri dal mare cenando con i piedi nella sabbia in un’atmosfera unica dove tutti i dettagli sono curati nei minimi particolari.

Cena in spiaggia con i piedi nella sabbia al Paglicce Beach di Marina di Campo

In un contesto dove l’eleganza e la ricercatezza la fanno da padrone nulla è lasciato al caso, anche per quanto riguarda il menù, rigorosamente a base di pescato locale e dalle proposte che stupiranno qualsiasi palato.

Sperando che queste esperienze speciali per vivere al meglio l’Elba vi siano piaciute vi auguriamo una buona permanenza sull’isola! 🙂

Scriveteci per qualsiasi informazione in merito e seguiteci su Instagram per vivere live insieme a noi le prossime mete!

Cosa fare all'Isola d'Elba

Letture in viaggio

L’ultimo marinaio di Andrea Ricolfi – Recensione

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“Non ha mai fatto nulla per restare nella mia vita, o nei miei pensieri. In effetti, si è limitato a esistere al mio fianco per alcuni mesi. Ma non posso non ammettere che sarei stato un essere umano meno limpido senza di lui.  Non posso fare a meno di pensare che se ho conosciuto un po’ di dolcezza e verità nella mia vita, è stato anche perché Thomas, quella mattina, caricando la valigia sgualcita sul Marlin, si è portato via quanto c’era di amaro e ingannevole nella mia esistenza”

Una storia di amicizia e di rapporti sinceri basati sulla semplicità, come quelli che possono nascere solo dove il mare è protagonista.

Affetti silenziosi fatti di sguardi e sorrisi sfuggevoli in un contesto tanto aspro quanto affascinante come quello della Norvegia sono protagonisti nel romanzo L’ultimo marinaio di Andrea Ricolfi edito da Garzanti. 

Qui sull’isola di Noss, un luogo nato dalla fantasia dell’autore ma estremamente fedele all’essenza della Norvegia da lui vissuta in prima persona, si intrecciano vite dai percorsi tutti diversi ma accomunate da un unico obiettivo: apprendere i segreti della navigazione a vela e al contempo gli insegnamenti della vita.

La scuola di vela inaugurata dal protagonista Matias insieme all’amico di sempre insegnerà a tutti le leggi del mare e dello stare insieme supportandosi vicendevolmente qualsiasi cosa accada. I rischi del veleggiare creeranno infatti delle sintonie inaspettate e dei legami profondi basati sulla lealtà e il coraggio.

Ricolfi racconta tutto questo con uno stile narrativo semplice e pulito che appassiona inevitabilmente chi ama viaggiare e scoprire nuovi luoghi semplicemente leggendo le pagine di un libro. Le sue descrizioni della Norvegia sono così nitide da trasportare il lettore a km di distanza in un clima pungente ma condito da scenari indimenticabili dove la natura riesce a dare il meglio di sé nella sua versione più pura.

Ma non voglio svelarvi tutto, questo romanzo va “vissuto” pagina dopo pagina sognando la Norvegia.

L’ultimo marinaio è disponibile da oggi in tutte le librerie e negli store online.

«A un certo punto, su questo oceano e per le piccole strade di Noss, è passato un uomo singolare, che ha portato un po’ di limpidezza nella mia vita. Tomas Henkel, questo era il suo nome, mi ha insegnato a scorgere la nobiltà nei sotterranei sentieri delle anime in cui talvolta si nasconde, a intuire la profondità delle cose dalla loro ombra.»

Blog post in collaborazione con Garzanti 

Itinerari italiani

Cosa vedere all’Isola d’Elba: Borgo al Cotone

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Borgo al Cotone: un delizioso nucleo abitativo da non perdere all’Isola d’Elba

Se vi state chiedendo cosa vedere all’Isola d’Elba oltre alle sue migliori spiagge siete nel posto giusto!

L’Elba infatti non è soltanto mare e per quanto le sue incantevoli calette invitino a restare fino al tramonto ci sono tanti piccoli borghi che meritano assolutamente una visita. Uno di questi è senza dubbio il Borgo al Cotone a Marciana Marina.

Tra casette color pastello scrostate da sale e salsedine, fiori e dettagli dai continui richiami al mare, il Borgo al Cotone è il nucleo più antico di Marciana Marina e offre uno spaccato di vita isolana che nella sua semplicità non lascia indifferenti.

Panni stesi in strada, barchette in secca, lanterne scolorite dal sole e abitazioni che arrivano fin giù al mare in questo borgo che sembra la riproduzione perfetta di una cartolina tutta italiana di altri tempi.

Borgo al Cotone, uno dei borghi più belli dell'Isola d'Elba

La storia ci racconta che le origini di questo nucleo affondano le proprie radici nell’epoca etrusca, sfruttato come porticciolo dagli abitanti del vicino borgo di Poggio.

Addentrandovi tra i suoi tranquilli vicoletti vi sembrerà quasi di essere altrove rispetto alla vivacità del centro di Marciana Marina.

Un aspetto mi ha colpita particolarmente e cioè la presenza di numerosi dettagli decorativi disseminati praticamente ovunque e che rendono l’atmosfera magica: agli alberi noterete ad esempio delle minuscole lanterne bianche mentre alle porte delle casette troverete dei filari di conchiglie che muovendosi al vento regalano un suono rilassante.

Proprio nei pressi del porticciolo una casetta rossa dalle finestre azzurre ha inevitabilmente richiamato la nostra attenzione. Scendendo la scalinata che conduce al mare con una splendida cascata di coloratissime bouganville, se avrete cura di guardarvi intorno con attenzione noterete un dettaglio che magari ai più sfugge ma che a me ha raccontato più di ogni altra cosa l’anima del luogo: due lanterne scolorite dal sole e dalla salsedine delicatamente adagiate su nasse bianche e conchiglie. Elementi così semplici ma che più di ogni altra cosa raccontano con dolcezza l’essenza di un luogo la cui storia si intreccia a quella dei pescatori locali.

Cosa fare all'Isola d'Elba: una visita al Borgo al Cotone di Marciana Marina

Cosa vedere all'Elba: il borgo di Marciana Marina

Borgo al Cotone: l’origine del nome e le ipotesi più accreditate

A questo punto vi starete chiedendo perché si chiami “Borgo al Cotone”: l’origine è piuttosto incerta, ma su un aspetto tutti sembrano concordare ed è quello relativo all’origine etrusca. Non si sa con certezza però se derivi dal nome della famiglia Cothu che proprio lì aveva dei possedimenti terrieri o dal toponimo Coth(ū) relativo invece all’antico approdo d’origine etrusca.

In ogni caso se siete in cerca di un borgo da visitare all’Isola d’Elba per una bella passeggiata non potete assolutamente perdervelo!

Borgo al Cotone a Marciana Marina sull'Isola d'Elba

Come arrivare al Borgo al Cotone a Marciana Marina

Per raggiungere il Borgo al Cotone è sufficiente seguire le indicazioni per Marciana Marina. In prossimità del centro sono disponibili diversi parcheggi con ticket, noi abbiamo usufruito di quello in Piazza Vito Sanzo che è davvero comodissimo. Da lì una volta lasciata l’auto sarete a pochissimi minuti dal Borgo al Cotone che riconoscerete subito a distanza per le sue casette colorate che si stagliano sull’azzurro del mare.

Cosa visitare all'Elba

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Spiagge dell’Isola d’Elba: la nostra selezione

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“L’Isola d’Elba è un mondo” leggevo proprio pochi giorni fa su Turistipercaso e non potrebbe esserci nulla di più vero.

La sorella maggiore delle isole dell’Arcipelago toscano e la terza più grande di Italia, in poco più di 200 Kmq racchiude una varietà paesaggistica incredibile capace di accontentare tutte le esigenze tra mare, montagne, sentieri e scenari che cambiano di continuo in un caleidoscopio di colori.

E lo stesso discorso vale anche per le spiagge: sono oltre 150 le insenature tra cui scegliere, ognuna con una propria peculiarità. E’ sufficiente spostarsi da un versante all’altro per ammirare paesaggi completamente diversi e spesso contrapposti, passando ad esempio dal bianco candido delle falesie dell’area nord ai colori caldi del sud o ai caratteristici arenili di sabbia nera del versante orientale.

Per apprezzare la bellezza di buona parte delle sue spiagge probabilmente bisognerebbe fermarsi sull’isola per un mese, ma rispetto alla nostra personalissima esperienza ecco quelle che proprio non dovreste farvi sfuggire.

Le 8 spiagge più belle dell’Isola d’Elba (secondo noi)

Come scegliere la spiaggia giusta in base al vento

Prima di presentarvele una premessa è doverosa: per godere al meglio della bellezza delle spiagge dell’Elba è necessario scegliere il versante giusto a seconda dei venti che soffiano sull’isola. Com’è tipico, anche il mare più cristallino potrebbe perdere buona parte delle sue potenzialità se visitato durante una giornata ventosa. Non bisogna essere esperti meteorologi ma solo affidarsi alla tecnologia: un grande alleato nella scelta della spiaggia in base al vento è l’app gratuita Elba Spiagge. Dopo averla scaricata avrete accesso ad una guida completa alle 126 spiagge consigliate dell’isola con tutte le informazioni relative alle particolarità naturalistiche del contesto di ciascuna, ai servizi offerti e alla disponibilità o meno di un parcheggio (sì in molti casi non ce ne sono, ma di questo ne parleremo caso per caso). Ma non solo: consultando la sezione “meteo” potrete conoscere in tempo reale i venti che soffiano su ciascun versante e regolarvi di conseguenza. Se ad esempio soffiano i venti settentrionali conviene spostarsi decisamente sul versante sud dove con ottime probabilità troverete un mare eccezionalmente cristallino. Se invece soffiano i venti meridionali conviene spostarsi a nord e godersi gli incredibili scenari offerti dalle falesie che si tuffano a picco nel mare.

Se anche a seguito di queste valutazioni siete ancora in dubbio nella scelta voglio condividere con voi due trucchetti che ho sperimentato in prima persona e con cui mi sono trovata molto bene:

  • utilizzare Instagram in modo strategico: consultate gli hashtag della spiaggia che vi interessa e date un’occhiata alle foto e ai video che sono stati condivisi in giornata o nella giornata precedente. Se quello che vedete vi piace, ci sono ottime possibilità di ritrovare le stesse condizioni meteo il giorno dopo. L’ideale è privilegiare le stories che quasi nel 100% dei casi vengono condivise in tempo reale, mentre i post potrebbero essere relativi anche a giorni precedenti e non essere quindi del tutto attendibili.
  • consultare la sezione “Spiagge dell’Isola d’Elba consigliate a seconda del vento” di InfoElba.it: se avete capito come scegliere le spiagge in base alle condizioni meteo ma preferite avere la conferma delle conferme prima di mettervi in viaggio, consultate la sezione dedicata su InfoElba e sicuramente non sbaglierete 🙂

Cavoli – versante Sud

Panorama della Spiaggia di Cavoli all'Isola d'Elba

Se è vero che l’Elba non delude mai, la Spiaggia di Cavoli ci ha conquistati in maniera incredibile sin dal primo giorno. Quando soffiano i venti da Nord questa baia costituita da sabbia granulosa e circondata dalla macchia mediterranea dà il meglio di sé: un mare turchese e incredibilmente cristallino dove sullo sfondo si stagliano l’isola di Montecristo e di Pianosa creando uno scenario da sogno. Non a caso abbiamo dedicato a questa meraviglia della natura ben 3 giorni, il richiamo era davvero troppo forte e le foto parlano da sé.

Servizi: la spiaggia di Cavoli è ben attrezzata con stabilimenti balneari, bar, ristoranti e tavole calde dove fermarsi per il pranzo. Noi ci siamo trovati molto bene presso Il Convio dove è possibile consumare sia panini che piatti caldi.

Dove parcheggiare a Cavoli: la spiaggia di Cavoli dispone di un parcheggio a pagamento distante solo pochi metri. La tariffa è di 2 euro all’ora ma se soggiornate all’Elba in alta stagione puntate la sveglia presto e arrivate al massimo entro le 9 altrimenti non riuscirete a parcheggiare. Oltre al parcheggio a pagamento, è disponibile anche un parcheggio pubblico con ticket proseguendo lungo la discesa ma in alta stagione è quasi impossibile trovare posto anche arrivando presto.

Spiaggia migliore dell'Isola Elba: Cavoli

Isola d'Elba le spiagge migliori

Fetovaia – versante Sud

Spiaggia della Fetovaia all'Isola d'Elba

Vicina alla meravigliosa Cavoli, Fetovaia è una delle spiagge più celebri dell’isola e non è difficile intuirne il motivo. Tra sabbia dorata e mare dalle sfumature che variano dall’azzurro al verde è uno spettacolo che non ci si può perdere durante una vacanza all’Elba. La spiaggia è lunga circa 200 metri e alla pari di Cavoli le aree riservate alla spiaggia libera sono davvero limitate per cui è necessario arrivare al mattino presto.

Servizi: a Fetovaia sono disponibili tutti i servizi necessari tra stabilimenti balneari, bar e ristorante. Per il pranzo vi suggeriamo una sosta al Pino Solitario 🙂

Dove parcheggiare a Fetovaia: anche in questo caso vale la regola dell’arrivare presto, i posti sono davvero limitati e se non si arriva entro le 9 si rischia di restar fuori. Il parcheggio a pagamento costa 18 euro per l’intera giornata e 11 euro per metà giornata. In zona ci sono anche alcuni posti gratuiti ma è quasi impossibile trovarli liberi. Una volta lasciata l’auto si prosegue per pochi metri lungo la discesa.

Elba: spiaggia della Fetovaia

La Padulella – versante Nord 

Spiaggia La Padulella all'Isola d'Elba

Spostiamoci a nord alla scoperta di un’altra punta di diamante dell’Elba. La spiaggia di Padulella affascina subito per le sue candide falesie che si tuffano in un mare incredibilmente azzurro e cristallino, complice la presenza di ciottoli. Quando soffiano i venti meridionali è il momento giusto per apprezzare al meglio tutta la sua bellezza. Questa caletta fa parte della zona di tutela biologica comprensiva dell’area tra Capo Bianco fino a Punta Falcone e proprio per questo motivo ospita tantissimi pesci che nuotano indisturbati tra i bagnanti anche a riva!

Nelle immediate vicinanze delle altre spiagge dell’isola particolarmente rinomate come Capo Bianco e Le Ghiaie, alla Padulella abbiamo trovato un po’ di tranquillità in più anche in un periodo di altissima stagione ma se volete godervi appieno la sua bellezza cercate di arrivare al mattino presto quando ci sono ancora poche persone e vi ritroverete davanti uno scenario paradisiaco difficile da dimenticare.

Servizi: alla Padulella sono presenti tutti i servizi necessari per trascorrere una giornata di relax al mare, non mancano quindi il noleggio di lettini e ombrelloni, nonché bar e ristorantini. Per il pranzo vi consigliamo senza dubbio una tappa presso i Bagni La Padulella dove troverete ad attendervi un delizioso menù rigorosamente a base di pescato locale.

Dove parcheggiare a La Padulella: per arrivare in spiaggia bisogna seguire le indicazioni per Capo Bianco dove troverete un ampio parcheggio a pagamento al costo di 12 euro per l’intera giornata e 6 euro a partire dalle 14. Trattandosi di un parcheggio unico sia per Capo Bianco che per la Padulella è necessario arrivare molto presto. Una volta lasciata l’auto si prosegue per pochi metri per la stradina che si trova alla destra dello spiazzo del parcheggio e che costeggia le villette.

Spiagge migliori dell'Isola d'Elba: La Padulella

Capo Bianco – versante Nord 

Spiaggia di Capo Bianco all'Isola d'Elba

Proseguendo sul versante nord Capo Bianco è un’altra spiaggia da non perdersi. Anche in questo caso le vere protagoniste sono le alte falesie bianche che dominano la spiaggia di ciottoli bianchi dal mare limpido e turchese, seppur siamo a pochi passi dal centro di Portoferraio.

I locali consigliano di visitare la spiaggia di Capo Bianco soprattutto quando domina lo scirocco per apprezzare al meglio la pace che regala questa splendida baia bianca.

La spiaggia è lunga circa 280 metri e naturalmente risulta molto affollata in alta stagione ma nonostante tutto mantiene sempre intatta la sua bellezza. Per raggiungerla bisogna percorrere una scalinata in pietra, non particolarmente lunga ma un po’ accidentata in alcuni punti.

Servizi: la spiaggia dispone di alcuni servizi di noleggio lettini e ombrelloni ma è prevalentemente libera. Per il pranzo è disponibile un piccolo bar su ruote che offre panini e schiaccine ma non direttamente in spiaggia, bensì nel piazzale del parcheggio, per cui per raggiungerlo bisogna necessariamente risalire la scalinata in pietra e con il caldo delle ore centrali della giornata può risultare un po’ scomodo.

Dove parcheggiare a Capo Bianco: come dicevamo prima per la Padulella, nelle immediate vicinanze della spiaggia c’è un ampio parcheggio a pagamento al costo di 12 euro per l’intera giornata e 6 euro a partire dalle 14.00.

Capo Bianco all'Elba - Toscana

Le Ghiaie – versante Nord

Spiagge Le Ghiaie all'Isola d'Elba

Insieme a Capo Bianco e a La Padulella, Le Ghiaie compongono un tris che non ci si può perdere se si ama il mare e la natura incontaminata nelle sue espressioni più particolari.

Nonostante l’estrema vicinanza a Portoferraio, Le Ghiaie offrono un mare incredibilmente azzurro e cristallino contornato da una spiaggia di ciottoli bianca la cui storia è legata a doppio filo al mito degli Argonauti. La leggenda racconta infatti che una volta sbarcati sull’Isola d’Elba, conosciuta con il nome di Aethalia, si detersero il sudore con i ciottoli candidi della spiaggia facendogli assumere la caratteristica colorazione nera-blu.

Trattandosi di un’area di tutela biologica, Le Ghiaie sono una meta imperdibile per tutti gli appassionati di snorkeling!

Inoltre, se siete tra quelli che amano fare il bagno di notte questo è il posto giusto per voi: dal 2016 la spiaggia è stata infatti dotata di un potente impianto di illuminazione per rendere la balneazione sicura anche in serata.

Servizi: la spiaggia dispone di tutti i servizi di noleggio lettini e ombrelloni, pedalò, gommoni, bar e ristoranti. Per il pranzo c’è l’imbarazzo della scelta ma noi ci siamo trovati molto bene al Ristorante La Bussola che offre una fresca terrazza direttamente sul mare.

Come arrivare a Le Ghiaie: la spiaggia è facilmente raggiungibile in auto, è sufficiente svoltare a sinistra prima del centro storico di Portoferraio. Il parcheggio è invece una questione più complessa in quanto nelle immediate vicinanze è presente solo un parcheggio pubblico con ticket che naturalmente non dispone di un grande numero di posti. Il costo se non altro è più economico ed è di 1 euro all’ora.

Capo Sant’Andrea – versante Nord-ovest

Spiaggia di Sant'Andrea all'Isola d'Elba

Restando a nord ma spostandoci verso ovest troviamo la zona di Capo Sant’Andrea e l’omonima spiaggia che anch’essa a parer nostro merita una visita.

Nonostante le dimensioni ridotte (solo 150 metri di lunghezza), Sant’Andrea è una caletta deliziosa costituita da sabbia granitica e da un meraviglioso mare turchese.

Qui la spiaggia libera è grande quanto un fazzoletto e in alta stagione può rivelarsi un’impresa ritagliarsi un angolino per sé. Non a caso, è stata l’unica spiaggia in cui siamo stati costretti ad accedere allo stabilimento ma anche pagando non è semplice trovar posto in quanto nella maggior parte dei casi sono tutti prenotati da settimane. L’unica disponibilità l’abbiamo trovata presso il lido Daniele Rent, in quanto uno dei pochi a non accettare prenotazioni. Se può esservi utile saperlo, il costo per un ombrellone e due lettini è di 30 euro al giorno.

Servizi: la spiaggia di Sant’Andrea è dotata di tutti i servizi, in particolar modo per il noleggio di sup, gommoni e pedalò ma non mancano anche numerosi bar/ristoranti dove fermarsi per il pranzo.

Dove parcheggiare a Sant’Andrea: i posti a pagamento con ticket sono davvero limitatissimi, ma scendendo lungo la strada sulla destra è disponibile un piccolo parcheggio a pagamento al costo di 15 euro per l’intera giornata.

Come scegliere la spiaggia migliore all'isola d'Elba in base al vento

Procchio – versante Nord

Per il nostro soggiorno all’Elba abbiamo scelto come base di partenza Procchio vista la centralità della posizione, la vicinanza al porto, alle spiagge principali e ai borghi più interessanti da visitare.

Oltre che per la posizione Procchio è una località dell’Elba molto gettonata per chi preferisce la comodità di spiagge grandi, ricche di servizi e dal fondale che digrada dolcemente se si viaggia con bambini.

Questa spiaggia di sabbia dorata e mare dalle sfumature del verde smeraldo si estende per quasi un km ed è infatti una delle più grandi dell’isola.

Servizi: qui i comfort la fanno da padrone, su questa spiaggia non manca praticamente nulla e c’è una grandissima disponibilità di servizi per tutti i gusti e le esigenze. Per gli appassionati ci sono anche diverse scuole di vela, windsurfing e diving per cui è davvero impossibile annoiarsi!

Dove parcheggiare a Procchio: qui giochiamo in casa 🙂 Sulla strada del Residence Le Mimose dove alloggiavamo, in via di Fonte al Leccio, è presente un grande parcheggio sterrato ad accesso gratuito. A meno che non si arrivi tardi è abbastanza facile trovare un posto. In alternativa scendendo lungo la strada è disponibile un parcheggio a pagamento con ticket a pochi metri dalla spiaggia e dal piccolo centro di Procchio.

Spiaggia di Procchio all'isola d'Elba

Golfo della Biodola – versante Nord

Spiaggia della Biodola all'isola d'Elba

Chiudiamo in bellezza con uno dei golfi più suggestivi dell’Elba: la Biodola è infatti una delle spiagge più gettonate del versante settentrionale per il suo mare color smeraldo e la macchia mediterranea che qui la fa da padrona.

Questa spiaggia è particolarmente adatta per le famiglie con bambini grazie ad un fondale che digrada molto dolcemente e per la presenza di servizi di tutti i tipi per trascorrere una giornata al mare di puro relax.

Percorrendo un passaggio sugli scogli si può fare una passeggiata alla vicina spiaggia di Scaglieri, altrettanto bella ma molto piccola e di difficile accesso in alta stagione.

Servizi: come dicevamo, alla Biodola troverete servizi di tutti i tipi. Per quanto riguarda il pranzo vi consigliamo il Bar Maitù che offre dei bellissimi ombrelloni di paglia con vista mare per rilassarsi al fresco.

Dove parcheggiare alla Biodola: veniamo alla nota dolente. Purtroppo non esiste un parcheggio per la Biodola ed è necessario lasciare l’auto a bordo strada ove consentito e sicuro per la circolazione. Prestate attenzione alla segnaletica stradale in quanto in molti punti vige il divieto di sosta/fermata e potreste incorrere in uno spiacevole imprevisto, anche se in molti non sembrano preoccuparsene. Pur arrivando al mattino presto è piuttosto difficile trovare un posto lungo la strada che non sia troppo lontano dalla spiaggia, bisogna considerare soprattutto che il percorso ha una bella pendenza e al ritorno richiede un po’ di fatica per recuperare l’auto.

Golfo della Biodola all'Elba

Spiagge Isola d’Elba per cani

L’Isola d’Elba è una destinazione pet friendly ed è uno dei motivi che ci hanno portata a sceglierla per le nostre vacanze insieme a Kiwi. L’accesso dei cani in spiaggia è consentito garantendo naturalmente il rispetto dei bagnanti e l’utilizzo di guinzaglio e museruola ove si rende necessario.

Alcuni comuni, come ad esempio quello di Capoliveri e di Marciana, hanno stabilito che la balneazione dei cani può avvenire solo entro le 9 a partire dalle 19, per cui conviene informarsi caso per caso a seconda della spiaggia verso cui siete diretti. Nel comune di Porto Azzurro è disponibile una Dog Beach a Mola dotata di tutti i servizi necessari, tra cui anche docce apposite per lavare gli amici a 4 zampe dopo il bagno.

In merito all’organizzazione pre-partenza per lo sbarco all’Isola d’Elba non è richiesta alcuna vaccinazione particolare ma è ovviamente fondamentale avere sempre con sé il libretto sanitario del cane.

Spiaggia libera o stabilimenti balneari all’Isola d’Elba?

L’obiettivo di questo paragrafo è di rispondere ad alcune domande che ho ricevuto su Instagram. All’Isola d’Elba tutte le spiagge offrono un tratto libero usufruibile gratuitamente secondo la normativa nazionale che prevede una giusta proporzione tra aree di spiaggia in concessione ed aree gratuite.

Il costo medio in alta stagione per il noleggio di un ombrellone e due lettini è di 30 euro ma a meno che non siate parte del team comfort a tutti i costi e siate disposti ad avere un po’ di pazienza con i vostri vicini di ombrellone, si può star bene ugualmente anche in spiaggia libera con qualche semplice dritta.

Tips low cost per vivere la spiaggia libera in tutta comodità:

  • Lettini pieghevoli in tessuto: li abbiamo scoperti qualche anno fa in Croazia e da allora sono diventati i nostri compagni di viaggio inseparabili! Pratici e leggeri da portare con sé, i lettini imbottiti in tessuto rendono comodissima la tintarella anche nelle spiagge costituite da sassi e ciottoli. Questi in foto li acquistammo in Croazia a pochi euro, ma si trovano in qualsiasi località balneare e garantiscono ore al sole in tutta comodità 🙂 Per chi preferisce acquistarli prima della partenza può trovare qualcosina anche online su Amazon (purtroppo a prezzi più alti di quanto li pagammo noi (circa 7 euro cad) ma con un po’ di cura è un acquisto che dura nel tempo e una volta tornati a casa basta metterli in lavatrice per farli tornare come nuovi 🙂
  • Cuscinetti gonfiabili: consiglio più scontato ma sempre utile! I cuscinetti gonfiabili costano pochissimo ma fanno stare comodi anche sui sassi più appuntiti e abbinati ai lettini in tessuto sono la combo perfetta.
  • Picchetto per ombrellone: l’Elba è un’isola spesso ventosa e per evitare spiacevoli incidenti legati al volo dell’ombrellone il consiglio è quello di acquistare il classico picchetto che ne facilita l’inserimento in profondità nella sabbia e agevola l’operazione anche sui sassi e ciottoli.
  • Scarpette per spiagge di sassi/ciottoli: naturalmente questo è un consiglio che si applica ovunque e non dipende dalla spiaggia libera ma considerando che come abbiamo visto all’isola d’Elba alcune delle calette più caratteristiche sono costituite da sassi bisogna dotarsi di scarpette. Da anni noi utilizziamo le Skinners, a prima vista sembrano calzini ma in realtà sono calze barefoot progettate per camminare su qualsiasi superficie senza fastidio ai piedi e al mare sono di una comodità incredibile perché non si sfilano e non tolgono la piacevole sensazione del camminare senza scarpe.

Spero che questa lunga panoramica sulle spiagge più belle dell’Isola d’Elba vi sia piaciuta! Se volete approfondire la questione, sul nostro profilo Instagram trovate in evidenza ben due cartelle dedicate al nostro racconto live dell’isola, delle sue spiagge e dei suoi borghi di cui parleremo prossimamente.

Letture in viaggio

Grandi Giardini Italiani, la guida alle meraviglie nostrane

Grandi Giardini Italiani-guida-giardini-più-belli-italia

Grandi Giardini Italiani è il network dedicato ai più bei giardini d’Italia istituito nel 1997 con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico il patrimonio artistico e botanico del nostro paese.

Chi mi segue sa bene quanto io ami girovagare alla scoperta degli angoli green più particolari e dopo averne visitati tanti negli ultimi anni mi sono resa conto che non si finisce mai di scoprirne altrettanti meritevoli di attenzione, magari a pochi passi da casa ma spesso ignorati dai più. Ho pensato subito che ci vorrebbe una guida ad hoc per conoscere quelli meno inflazionati e così durante una delle tante ricerche sul web ho scoperto la Guida di Grandi Giardini Italiani, un concentrato di spunti, arte e cultura per conoscere i migliori giardini da visitare in Italia.

La nuova edizione 2020 disponibile in italiano e in inglese offre ben 304 pagine ricche di fotografie a colori per scoprire i giardini più belli del nostro paese e avere subito a portata di mano le caratteristiche di ciascuno e le informazioni necessarie per organizzare la visita. Oltre alla storia di ciascun sito, ho trovato particolarmente utile i trafiletti laterali che forniscono in modo chiaro ed esaustivo le informazioni sui biglietti e gli orari di apertura dei giardini, nonché il modo più semplice e conveniente per raggiungerli in treno grazie alla partnership con Trenitalia.

Grazie alla comoda suddivisione per regione è facile trovare il giardino da visitare a seconda delle proprie esigenze tra tutti quelli proposti dove accanto a quelli nostrani figurano anche alcuni interessanti esempi provenienti dalla Svizzera e da Malta.

Acquistando la Guida di Grandi Giardini Italiani si riceve inoltre una comoda mappa che fornisce a colpo d’occhio le informazioni principali per ciascun sito tra cui ad esempio la possibilità di accedervi in compagnia di un cane, la disponibilità di parcheggi, bar, ristoranti e strutture per l’accoglienza dei visitatori.

Sono 140 i giardini presentati e sono certa che sfogliando la Guida di Grandi Giardini Italiani ne troverete tanti che vi lasceranno davvero senza parole e vi faranno tornare la voglia di scoprire più a fondo la nostra Italia.

Tra gli ultimi che abbiamo visitato e che fanno parte del network non possiamo che consigliarvi i Giardini di Villa Carlotta e quelli dell’Isola Bella e dell’Isola Madre sul Lago Maggiore.

La guida è acquistabile online sul sito ufficiale al costo di 14 euro (spese di spedizione incluse).

Buona lettura! 🙂